Recensione 007 Goldeneye

Nel 1997 usciva su N64 un titolo targato Rare che sarebbe entrato nella leggenda: 007 Goldeneye.
Solitamente giochi tratti da film erano e sono tuttora di bassa qualità  ma 007 Goldeneye riuscì ad imporsi come eccezione a questa regola, dimostrandosi addirittura un capolavoro. Non solo: fu il gioco che prima di Call of Duty e prima di Halo rese popolare il genere degli FPS su console e fece giocare milioni di persone con la sua robustissima componente multigiocatore, anche per anni dopo la sua uscita. Sulla scia del successo di questo titolo, nel corso degli ultimi 14 anni prima EA e poi Activision ci hanno proposto numerosi giochi dedicati all’agente segreto britannico, alcuni di buon livello, altri scadenti, nessuno ad ogni modo degno di prendere in mano l’eredità  di Goldeneye. Per questo, stavolta Activision ha deciso di giocarsi il tutto per tutto realizzando un reimagining di quel titolo leggendario ed affidandolo ai veterani di Eurocom, già responsabili di alcuni degli 007 migliori (The World Is Not Enough per N64, e Nightfire per PS2, NGC e Xbox).

Il mio nome è Bond, James Bond

Per chi non avesse mai visto il film o per chi avesse la memoria corta, in Goldeneye impersoneremo l’agente segreto James Bond alle prese con un intrigo internazionale volto al furto del satellite Goldeneye, in grado di lanciare un potente impulso elettromagnetico e disabilitare qualsiasi dispositivo elettronico in una zona. Gli anni sono passati ed essendo cambiato l’attore che impersona Bond, nel gioco Eurocom ha scelto le fattezze di Daniel Craig al posto di quelle di Pierce Brosnan. Novità non solo estetica ma che porta con se alcuni elementi di gameplay: per tributare la maggiore “fisicità”di Craig, Bond nel gioco avrà numerose mosse corpo a corpo per stendere i nemici, e sarà protagonista di più di una sonora scazzottata. Anche il gameplay è stato aggiornato agli standard attuali: il gioco adotta una struttura assai simile a quella degli ultimi Call of Duty, con salute rigenerativa, 2 sole armi trasportabili (oltre alla canonica P99 silenziata, marchio di fabbrica di 007) e focus sull’utilizzo di coperture. Rispetto a CoD in Goldeneye ci sono però 2 importanti differenze. La prima riguarda la struttura dei livelli, molto meno lineare e con diverse strade possibili per raggiungere l’obbiettivo. Questo aumenta molto il senso di libertà e, sebbene i livelli in realtà siano di scala inferiore rispetto a quelli degli ultimi CoD, la sensazione che si ha e che siano più grandi. La ramificazione dei livelli porta con se anche numerosi obbiettivi secondari, facoltativi alla difficoltà più bassa ma obbligatori alle successive, e ciò costringe ad adottare strategie e percorsi differenti in successive giocate, favorendo la longevità . L’altra differenza riguarda l’approccio stealth, molto importante in Goldeneye. Di fronte ad ogni situazione avremo quasi sempre la scelta di affrontare i nemici ad armi spianate oppure di sgattaiolare alle loro spalle, farli fuori con armi silenziate o nel corpo a corpo, senza far lanciare l’allarme. Oltre ad essere notevolmente soddisfacente per il giocatore, l’approccio stealth è anche incentivato dal gioco: senza farsi scoprire accorreranno meno nemici e si eviteranno situazioni di eccessiva inferiorità numerica, spesso fatali. Moltissima è la varietà di situazioni che affronteremo nei livelli: dall’infiltrarsi in una base russa in Siberia, al cercare un contatto in un nightclub spagnolo, fino a pilotare un carro armato per le vie di Mosca; il ritmo è ben calcolato, in una escalation che porta ad un finale spettacolare.
Come preannunciato, alta è la rigiocabilità , con obbiettivi che aumentano con la difficoltà  ed una difficoltà speciale in cui non vi è salute rigenerativa ma vengono utilizzati gli Health Pack come nel titolo originale del 1997.

You Only Live Twice

Ovviamente Goldeneye non sarebbe Goldeneye senza multiplayer. Anche qua il modello preso dai programmatori Eurocom è quello di Call of Duty, con un simile sistema di classi e prestigi, anche se meno ricco e vario (qualcuno potrebbe dire meno complicato). Le mappe sono ben strutturate ed offrono possibilità  per ogni stile di gioco. Non sono inoltre eccessivamente ampie come quelle di Black Ops in cui spesso succede di non trovare gli avversari. Svariate sono le modalità , ed oltre a quelle più canoniche come deathmatch, deathmatch a squadre e eccetera, ve ne sono alcune particolari ed ispirate a momenti della saga di 007, come “You Only Live Twice” in cui ogni giocatore ha a disposizione 2 vite, oppure è “Golden Gun” in cui ad un giocatore viene assegnata un arma in grado di uccidere con un colpo, e gli altri giocatori possono ottenerla uccidendo il proprietario. Chicca per gli appassionati di 007 è la possibilità nel multiplayer di impersonare personaggi dai vari film di James Bond, come Scaramanga, Oddjobb e tanti altri. Da notare che allo stesso modo di Black Ops Wii il gioco non utilizzi i tanto odiati codici amico e sia possibile comunicare con gli altri giocatori utilizzando un headset. Tutte le modalità  multiplayer online sono anche affrontabili offline in splitscreen fino a 4 giocatori e così Goldeneye va a colmare la grande lacuna di questa generazione: quella degli FPS multigiocatore in splitscreen.

Wiimote vs Classic Controller

I controlli offrono molta varietà  di scelta: Eurocom ha deciso di lasciar scegliere ai giocatori il sistema di controllo preferito: Wiimote + Nunchuck, Classic Controller o Controller Gamecube. Tutti si rivelano ottimi, tuttavia si nota che è stata riposta maggior attenzione nell’ottimizzare il gioco per il Classic Ccontroller e i motivi di questa scelta risultano poco comprensibili. Chiunque abbia giocato a The Conduit, a Metroid Prime3/Trilogy o a uno dei Call of Duty per Wii può infatti dirvi quanto controllare un FPS col puntatore sia meglio dell’utilizzare il dual anolog. Si tratta tuttavia di una sottigliezza, qualsiasi sistema di controllo si rivela rapido ed efficiente, perfettamente adatto al gioco.

Comparto tecnico

Per la grafica Eurocom ha utilizzato una versione migliorata del loro motore per Dead Space Extraction, che si era rivelato capace di spingere una delle migliori grafiche viste su Wii. Data la differenza tra le ambientazioni dei 2 giochi (molto piccole e claustrofobiche quelle di DSE, più ampie ed estese quelle di 007) i primi livelli del gioco non colpiscono particolarmente il giocatore. Appaiono sì puliti, ma anche eccessivamente asettici e spogli. Le cose migliorano nettamente con i livelli successivi del gioco, in particolare con quelli ambientati tra la neve siberiana o nella giungla, con ricchezza di dettagli e di effetti che farebbero dubitare chiunque di aver di fronte un Wii. Il prezzo da pagare per questo splendore è qualche sporadico rallentamento, nelle situazioni più concitate o quando avviene un esplosione particolarmente grande. Nulla comunque in grado di inficiare l’esperienza di gioco. Eccellenti le animazioni, sia facciali che dei corpi, come si potrà  ben notare nei numerosi corpo a corpo presenti. Ottime anche le musiche, comprendenti una cover del tema di Goldeneye cantata dalla cantante delle Pussycat Dolls, e buono e convincente (per una volta) il doppiaggio italiano.

Verdetto
9 / 10
La miglior campagna singleplayer del 2010
Commento
Con Goldeneye 007, Eurocom ed Activision confezionano un prodotto che, sebbene non riesca a far dimenticare il capolavoro Rare di 14 anni fa, si dimostra di indubbia qualità e valore. Eurocom ha studiato alla perfezione sia il Goldeneye del 1997 che i vari Call of Duty (che nel bene o nel male rappresentano il paradigma degli FPS per questa generazione, checchè ne dicano i detrattori) realizzando una sintesi all'apparenza impossibile. Il risultato è un prodotto dall'ottimo design, sempre avvincente e dal ritmo incalzante, meno formulaico e senza dubbio superiore a Black Ops per Wii. La componente multigiocatore è una sorta di versione minore di CoD, ma la ridotta scala la rende anche meno dispersiva, meno ambiziosa e decisamente più divertente. Importantissima la presenza del multigiocatore offline splitscreen, finora una mancanza assoluta nel parco giochi del Wii. A completare il quadro abbiamo una grafica che, superati i primi scarni livelli, si rivela ottima ed una delle migliori su Wii. L'acquisto di Goldeneye è vivamente consigliato a chiunque, in quanto si tratta del miglior FPS puro presente al momento su Wii, escludendo Metroid Prime 3/Trilogy (che è più un adventure in prima persona) e gli unici punti interrogativi che sorgono sono legati alla curiosa scelta di ottimizzare meglio i controlli dual analog e dall'apparente suicidio commerciale di lanciare questo titolo a distanza di una settimana da Black Ops.
Pro e Contro
Miglior FPS disponibile su Wii
Ottimo level design
Fasi stealth molto soddisfacenti
Buon multiplayer con splitscreen offline
Ottimo comparto grafico

x I nostalgici potrebbero non apprezzare del tutto
x Qualche rallentamento
x Controlli ottimizzati per il Classic Controller

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