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Anteprima The Banner Saga

È sempre un piacere quando un titolo presentato su Kickstarter vede finalmente la luce dopo mesi di sviluppo, il 14 Gennaio sarà finalmente giunto il momento per The Banner Saga di consegnarsi alle mani degli avidi videogiocatori.
Grazie ad un codice di prova della durata complessiva di quattro ore, possiamo oggi darvi un’anteprima di quello che potrà offrirci il primo grande titolo di Stoic Studio, trio di sviluppatori composto da Alex Thomas, Arnie Jorgensen e John Watson, ex-membri di Bioware conosciuti per il loro lavoro su Star Wars: The Old Republic.

Ghiacci Perenni

The Banner Saga sarà una trilogia, che narra dell’alleanza tra gli umani e i Varl, giganti dalle lunghe corna, per sconfiggere i Dredge, giganti corazzati che minacciano le vaste terre del gioco di Stoic Studio. La narrativa è uno dei punti forti di questo primo capitolo, infatti tra una battaglia e l’altra dovremo compiere delle scelte che cambieranno il destino dei nostri eroi tramite dei dialoghi interattivi a risposta multipla. I lunghi dialoghi che intervallerano il gameplay vero e proprio, sono curati fin nel minimo dettaglio da Stoic studio, che non lascia nulla al caso, e non permette di cambiare le nostre scelte: una volta che la storia avrà preso una determinata piega, non potremo tornare indietro, lasciando completa libertà al giocatore sul proseguimento dell’avventura.
Ogni nuova partita può quindi differire dalle passate grazie ad una diversa scelta, che potrebbe cambiare piccole cose come rifornimenti extra, ma potrebbe concederci anche nuovi guerrieri da utilizzare in battaglie altrimenti squilibrate.
Secondo quanto comunicato da Stoic Studio, il gioco completo si potrà terminare in circa 13 ore ma questa forte componente narrativa assicura una rigiocabilità del titolo, grazie anche al livello di sfida medio-alto che pone tutto nelle mani e nella mente strategica del giocatore.

Di tutto un po’

Tutta la vicenda si svolge in una mappa vastissima, in cui potremo muoverci a seconda delle esigenze con la nostra caravan, vero e proprio componente gestionale di The Banner Saga, che permetterà al giocatore di amministrare le risorse del gruppo e il morale dei propri eroi, oltre ad aumentare di rango coloro i quali si comporteranno degnamente in battaglia.
Il fulcro del gioco è rappresentato dalle battaglie strategiche a turni, con oltre 25 classi di personaggi diversi, tra Varl e umani, e altrettante abilità, il giocatore potrà creare un piccolo esercito per contrastare i Dredge ed eventuali predoni.
Ad ogni turno, potrete muovere uno dei guerrieri a seconda delle rispettive caratteristiche ed armi, sulla scacchiera virtuale di gioco, quando sarà possibile attaccare il nemico, verranno visualizzati a schermo due valori, uno in blu, rappresenta la difesa, e uno in rosso che ne rappresenta la vita.
Starà al giocatore decidere se colpire o spezzare le difese, preparando colpi brutali per il turno successivo, o tentare subito un attacco fisico, a seconda della potenza del personaggio utilizzato.
Nel caso si dovesse perdere un guerriero in battaglia, a seconda della gravità della ferita, rischierete che l’eroe vada perduto per sempre nel Valhalla norreno, in caso contrario dovrà riposare nel caravan per un numero definito di giorni prima di essere riutilizzato.
Purtroppo nelle quattro ore di gioco concesse dal codice d’anteprima, abbiamo riscontrato una componente ruolistica limitata al salire di rango, senza personalizzazione di armi che speriamo sia introdotta nel gioco completo.

Strabuzzare gli occhi

Il comparto grafico è sicuramente il fiore all’occhiello di The Banner Saga. L’intera avventura offre delle maestose ambientazioni completamente disegnate a mano e dei personaggi caratterizzati fin nel minimo dettaglio, come se stessimo vedendo un cartone animato maturo o leggendo la controparte fumettistica di Game of Thrones.
Non sono stati riscontrati rallentamenti o cali di frame, e ogni battaglia risulta godibile e fluida come se si stesse giocando un titolo AAA e non un indie sviluppato da tre persone.
Le musiche sono affidate ad Austin Wintory, compositore candidato al Grammy, e rievocano l’atmosfera delle leggende norrene magistralmente, seppur l’ascolto sia limitato alle poche tracce disponibile nel codice di prova.
Poco ispirato invece il doppiaggio, con alti e bassi a seconda del personaggio che ci troveremo di fronte, e per il momento non convince l’interpretazione in alcune sequenze video.

Commento
The Banner Saga mi ha stupito in positivo. Il modo in cui Stoic Studio trascina il giocatore nell'alleanza tra Varl e Umani è immediato ed emozionante. La possibilità di poter cambiare determinati eventi grazie alle nostre scelte e il dover calcolare ogni mossa in combattimento per non perdere gli eroi, riescono a fornire un intrattenimento continuo per gli appassionati del genere. The Banner Saga si preannuncia uno dei titoli indie migliori del 2014, e non vediamo l'ora di mettere le mani sulla versione completa del gioco.
Pro e Contro
Comparto grafico eccellente.
Difficoltà ben equilibrata.

x Bisognerà vedere l'effettiva "Profondità" e "Longevità"