Recensione Sorcery

Annunciato durante  l’E3 2010, Sorcery aveva un solo obiettivo, dimostrare che i giochi per  PlayStation Move possono conquistare anche i giocatori hardcore, e che per una periferica di movimento possono essere  prodotti titoli che non siano party games o pseudo tali.

L’apprendista stregone

Il protagonista di Sorcery è Finn, un giovane  e intrapendente  apprendista, molto indisciplinato e  testardo, il quale ruba la bacchetta al suo maestro dando il via una catena di eventi che  lo coinvolgeranno , volente o nolente, nella battaglia contro la Regina dell’incubo e  i suoi terribili scagnozzi.
Al suo fianco c’è Erline, una gatta parlante che si rivelerà molto più di un semplice animale da compagnia, e che guiderà Finn e il giocatore in un viaggio attraverso le terre magiche per acquisire le magie elementari e  sconfiggere l’armata dell’incubo.

La bacchetta magica più fedele  di sempre

Sorcery può essere giocato solo con PlayStation Move e con il Controller di Navigazione ( o con quello tradizionale, ma solo per muovere Finn n.d.r.) e riesce a leggere quasi alla perfezione i movimenti del giocatore.
Inoltre a differenza di altri giochi per la  periferica di movimento di Sony, durante Sorcery oltre a quella iniziale, non ci ritroveremo mai a effettuare una seconda calibrazione in-game, questo riesce a far rimanere immerso nelle terre fatate il giocatore senza rompere il ritmo di gioco.

Magie e  pozioni per tutti i gusti

In Sorcery impareremo a sfruttare le forze della natura a nostro vantaggio e, durante il corso del gioco, Finn diventerà un vero mago anche grazie agli incantesimi elementali che troveremo sparsi nel reame.
Inoltre  potremo fondere più incantesimi per creare magie devastanti, come il tornado infuocato, unendo la magia del vento a quella del fuoco otterremo una tromba d’aria che brucerà instantaneamente i Tormento e  tutti gli altri nemici sulla nostra strada.
Nei cento forzieri disseminati per le terre magiche, capiterà di trovare ingredienti alchemici, che  combinati  tra loro permetteranno il potenziamento di Finn e delle sue magie.
Con oltre quaranta combinazioni possibili, ogni volta che selezioneremo una pozione, passeremo ad un’altra fase di gameplay, dove dovremo preparare l’intruglio che ci renderà più forti; ci troveremo dunque a macinare bacche, versare sudore di troll e spargere  polvere di stelle, mescolare il tutto, agitare l’ampolla e poi portarcela alla bocca, il tutto con il nostro fedele PSMove.

Non c’è rischio di perdersi

Uno dei punti dolenti di Sorcery è l’eccessiva linearità della mappa, inoltre per  i più svampiti, o per i più piccoli, arriverà in aiuto Erline, piazzandosi  all’inizio della strada da intraprendere.
Inoltre il  titolo richiede meno di dieci ore per essere completato, e non è rigiocabile, se non per i completisti ed i cacciatori di trofei.
In questo lasso di tempo riesce comunque a coinvolgerci nella storia e a divertire con le battute dei due protagonisti, dimostrandosi anche molto maturo in certi punti della trama.

Tu devi essere bello dentro!

Se da un lato ci sono un gameplay fluido e  fedele ai movimenti del giocatore, e  una colonna sonora medievaleggiante e accattivante dall’altro ci troviamo ad uno dei titoli con la grafica peggiore per PS3.
Anche se  sviluppato con Unreal Engine 3, il titolo presenta cali di frame e subisce rallentamenti quando le arene sono gremite di avversari, lungi da noi accusare un titolo per l’aspetto esteriore, ma Sorcery è un titolo ai livelli dell’inizio di questa  generazione e purtroppo graficamente non alla pari con altri titoli PSMove; va ricordato però che riesce a superare  tutti gli altri titoli per motion controller per gli altri suoi punti forti: il gameplay ( fondamentale in gioco con periferiche di movimento) e il target a cui punta.

Un nuovo modo di usare PSMove

Se finora  Sony ci aveva mostrato come Move possa essere integrato in giochi studiati per  il controller tradizionale, o ovviamente negli onnipresenti party games, Sorcery riesce a distaccarsi da tutti  i giochi usciti per la periferica di movimento di casa Sony, e a dare il via ( si spera) alla seconda ondata di giochi PSMove, con più trama e meno svaghi.
Un acquisto fondamentale per  tutti coloro che hanno un PSmove che prende polvere nella libreria e vogliono affrontare un’avventura da soli armati di bacchetta magica.

Verdetto
7 / 10
Ottimo per togliere la polvere al PSMove
Commento
Impersonare Finn in Sorcery, impugnando il nostro PSMove per quelle dieci ore in cui il titolo ci terrà impegnati, ci farà immergere in un mondo pieno di magia e misteri. Certo il titolo avrebbe potuto essere migliorato sotto l'aspetto grafico e della longevità, ma questo esperimento per portare finalmente un gioco "serio" solo per motion control anche su PS3 può considerarsi riuscito e può essere davvero il capostipite di una nuova generazione di giochi per il controller di movimento di casa Sony.
Pro e Contro
Move fedele ai movimenti del giocatore
Soundtrack accattivante

x Rallentamenti quando si affrontano numerosi avversari
x Titolo poco longevo

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