Recensione
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A distanza di un anno dall’uscita di Pokémon Sole e Pokémon Luna, Game Freak porta sul mercato due nuovi capitoli che, a tutti gli effetti, corrispondono alle classiche terze versioni a cui il franchise ci ha abituato sin dalle sue origini. Stiamo parlando di Pokémon Ultrasole e Pokémon Ultraluna, che contrariamente a Bianco 2 e Nero 2 vanno a raccontare una storia alternativa anziché proporre una continuazione alle vicende che abbiamo analizzato lo scorso anno. Se ci si riflette, questa è la prima volta che ci troviamo davanti ad una “terza versione” in duplice copia, una caratteristica che ha sollevato un po’ di polemiche nei mesi antecedenti l’uscita. A distanza di circa due settimane dal lancio, però, siamo qui per raccontarvi la nostra esperienza nel viaggio di ritorno ad Alola e siamo pronti a raccontarvi se i possibili dubbi sono stati dissipati o meno.

Non ci siamo soffermati troppo sul ripetere ciò che è stato ampiamente detto lo scorso anno su Pokémon Sole e Pokémon Luna. Nel corso di questa recensione troverete quasi unicamente le differenze tra le due edizioni e le nostre argomentazioni, in positivo o in negativo che siano.

Versione testata: Pokémon Ultraluna su Nintendo 3DS

recensione
Pokémon Sole e Pokémon Luna
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Si ritorna ad Alola

Come accadeva in Pokémon Sole e Luna, anche questa volta il nostro protagonista, in seguito al trasferimento nella regione di Alola, inizierà la propria avventura con il Giro delle Isole. In linea di massima le vicende restano più o meno le stesse, con poche differenze che riguardano più i dettagli che la sostanza.

 

Le seppur piccole differenze tra le due versioni creano un’esperienza del tutto nuova

 

L’espediente narrativo dei mondi paralleli per giustificare queste differenze è fondamentalmente ben riuscito nella sua semplicità. Ciò che cambia tra i due mondi è in larga parte sufficiente a giustificare l’acquisto e il ripetere determinate sezioni di gioco che, invece, restano pressappoco identiche. L’introduzione dell’Ultrapattuglia e dell’Ultramegalopoli e tutti gli altri cambiamenti, pur non essendo numerosi, hanno creato una regione di Alola più viva che mai, con una storia sempre avvincente che probabilmente ci ha convinto persino di più rispetto alla passata edizione.

 

Il Giro delle Isole non si ripete uguale a se stesso per fortuna, con piccole modifiche qua e là ed una prova in più da superare, ma che non ne cambia comunque la sostanza con richieste da soddisfare da parte dei Capitani e Kahuna da sconfiggere prima di passare all’isola successiva. L’aggiunta fatta, di cui non vi diremo nulla per non rovinarvi la sorpresa, ci è piaciuta, tanto e forse avremmo osato anche un minimo di più rispetto a quanto proposto da Game Freak.

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Credevi di conoscermi, eh?

Per evitare che i giocatori provenienti da Sole e Luna si annoiassero troppo, Game Freak ha avuto la brillante idea di riempire ogni centimetro di Alola di missioni secondarie da svolgere. Se già prima ce n’erano in numero più che sufficiente, ora saremo veramente bombardati di richieste ad ogni angolo che andremo a visitare. Non solo sub quest, però, ma anche contenuti aggiuntivi, come il surf a bordo di Mantine per passare da un’isola all’altra o la raccolta degli Adesivi del Dominante disseminati ovunque in questo mondo.

 

La regione di Alola è più viva che mai

 

Nella recensione di Pokémon Sole e Luna vi avevamo parlato di come l’assenza delle MN a favore del Poképassaggio contribuisse a rendere più vivo il mondo di gioco. In Pokémon Ultrasole e Ultraluna la vitalità e la vivacità di Alola è ai massimi livelli, con mostriciattoli visibili a schermo disseminati praticamente ovunque e che non vedranno l’ora di giocherellare con il nostro protagonista. Addirittura, una volta fatta amicizia, questi inizieranno a seguirci fino a un certo punto qualora dovessero notarci. Un’aggiunta simpatica che, pur non dando nulla di concreto al giocatore, contribuisce nella creazione di un mondo coerente e vivo sotto tutti i punti di vista.

Il ritorno del Team Rocket

L’aggiunta più sensazionale in Pokémon Ultrasole e Ultraluna è sicuramente quella dell’Episodio Rainbow disponibile una volta diventati il primo Campione di Alola. Giovanni, il capo del Team Rocket, approfittatosi della comparsa di varchi dimensionali ad opera del Pokémon leggendario Necrozma, ha riunito i boss di tutti i Team criminali incontrati in oltre vent’anni sotto la propria ala.

Ritorna la minaccia del Team Rocket, più pericoloso che mai

Nasce così il Team Rainbow Rocket che vorrà sfruttare la situazione per i propri scopi loschi. Quello che abbiamo tra le mani è un contenuto extra che arricchisce notevolmente (e bene) l’end game di questa settima generazione di Pokémon e che caratterizza probabilmente la più grande citazione e strizzata d’occhio ai giocatori di vecchia data. Peccato però per la durata, poiché avrebbe sicuramente fatto piacere un qualcosa di più ricco e duraturo.

Degna di nota è sicuramente anche l’Agenzia Lotta, non molto diversa nella sostanza da quello che avveniva in Pokémon Smeraldo con l’Azienda Lotta: si prendono in prestito dei Pokémon e si combatte. Man mano che si vince, si sbloccheranno alleati da prendere in prestito sempre più rari e più forti, migliorando in questo modo le nostre possibilità di vittoria.

Frena l’entusiasmo, ragazzo

In generale, come abbiamo visto fino ad ora, le modifiche apportate a Pokémon Ultrasole e Pokémon Ultraluna ci hanno più che convinto, non possiamo non ritenerci insoddisfatti, però, per ciò che invece non è stato fatto. Game Freak ha aggiunto in Pokémon Ultrasole e Pokémon Ultraluna una serie di contenuti extra che da soli possono garantire una “seconda run” avvincente.

Ma il perché di certe mancanze non ci è per niente chiaro.

Innanzitutto, nonostante la presenza di nuove Ultracreature e di nuove forme di Pokémon già esistenti, non sono state introdotte altre versioni apposite per Alola (come non compatire il povero Sudowoodo che ancora non riesce a mimetizzarsi nella flora di questa regione!?). Continua a mancare anche il Pokédex Nazionale, nonostante sia praticamente possibile catturare ogni esemplare di Pokémon, tra le due versioni, sfruttando lo Scanner Isola e gli Ultravarchi. Questi ultimi costituiscono un’ulteriore aggiunta al ricchissimo mondo di Pokémon Ultrasole e Ultraluna. Si tratta di una modalità attraverso la quale, a bordo di Solgaleo o di Lunala, si andrà alla ricerca di portali che ci porteranno in altre dimensioni, dandoci la possibilità di catturare Pokémon leggendari oppure mostriciattoli non presenti localmente. In virtù di questa opportunità, ci sembra veramente assurdo non avere la possibilità di consultare il Pokédex Nazionale, affidato nuovamente alla PokéBanca. Col senno di poi, non ci sembra di aver avuto pretese chissà quanto esagerate e sarebbe bastato veramente poco per alzare ulteriormente l’appetibilità di questa terza (doppia) versione, a maggior ragione considerando la stranezza di certe decisioni.

Il fascino di Alola non manca mai

Visivamente questa nuova edizione della settima generazione non presenta particolari differenze, continuando a spingere ogni briciola della console per cercare di funzionare al meglio possibile. Continuano ad essere presenti i fastidiosi cali di frame con più Pokémon a schermo, ma su (old) 3DS si notano incredibili difficoltà anche in altre occasioni.

I cali di frame continuano ad essere un problema. Toccherà, probabilmente, aspettare la prossima generazione su Nintendo Switch per stare tranquilli.

Qui più che di lag stiamo parlando di veri e propri “blocchi” che il gioco si concede per riuscire ad elaborare quanto richiesto, costringendo il giocatore a subire delle pause involontarie. Nonostante ciò, Pokémon Ultrasone e Pokémon Ultraluna garantiscono un’impressionante esperienza visiva, piacevole ed ammaliante che conquisteranno il giocatore esattamente come un anno fa. Questa volta c’è anche il vantaggio di visitare l’Ultraspazio nelle sue sfaccettature, tanto per l’Ultramegalopoli quanto per le dimore caratteristiche delle Ultracreature catturabili.

Irrimediabilmente stupenda la colonna sonora, per la quale ci resta unicamente da riconoscerne l’incredibile pregio.

In conclusione...
9
“Un anno e Nebulino continua ad uscire dalla borsa...”
Pokémon Ultrasole e Pokémon Ultraluna costituiscono un'intensa terza versione per Pokémon Sole e Pokémon Luna usciti lo scorso anno. Se chi ha già giocato le versioni precedenti, magari da poco, si dovesse sentire in dubbio di fare un acquisto simile, ci sentiamo di consigliarvi di buttarvi a capofitto in questa riedizione. Le modifiche apportate tanto alla trama quanto ai contenuti più numerosi che mai bastano a giustificare la scelta senza che corriate il rischio di pentirvene. Sicuramente c'è da storcere il naso per alcune mancanze come l'assenza di nuove forme Alola o di quella del Pokédex Nazionale, ma è innegabile la presenza di un mondo comunque nuovo, intrigante, che gioca pesantemente sull'effetto nostalgia e che saprà regalarvi numerose e piacevoli ore in questo secondo viaggio per la regione di Alola. Un vero e proprio canto del cigno, insomma, da parte di Game Freak che prima del salto su Nintendo Switch ci ha regalato, per l'ennesima volta, un'esperienza indimenticabile.
Rivisitazione di Alola riuscita
Ricca di contenuti extra
Nuova storyline più che avvincente
Episodio Rainbow ed effetto nostalgia
Nuove ambientazioni perfettamente ispirate
x Mancano nuove versioni Alola
x Manca il Pokédex Nazionale
x I soliti cali di frame

due parole sull'autore

Un povero laureando in informatica, che ha scelto questa strada con la speranza di poter lasciare la propria impronta nel mondo dei videogiochi. Amante dei giochi di ruolo e, soprattutto, del gaming su PC (non a caso il PC gamer della redazione) non disdegna comunque il gioco su console, con diverse centinaia di ore di gioco per ciascuna console di sua proprietà.

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