Recensione
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Il fascino oscuro della narrativa di Lovecraft saprà sempre attirare a sé vecchi e nuovi utenti, attraverso qualsiasi media lo si guardi. Con un titolo in uscita entro fine anno per Pc, PlayStation 4 e Xbox One (Il Richiamo di Cthulhu) e con l’arrivo sul mercato della seconda edizione de Le Case della Follia, sembra che questo sia il momento migliore per i fan dello scrittore statunitense; fan che, proprio grazie all’appena citato gioco in scatola e alla sua prima espansione, hanno già potuto sperimentare l’incredibile atmosfera che si respira ogni volta che si entra in contatto con le profezie degli Antichi e con l’indagine di luoghi misteriosi. Con Le Case della Follia: Visioni dall’Oblio (da qui chiamato anche solamente “Visioni dall’Oblio”, n.d.L.) vestiremo i panni di nuovi investigatori, esploreremo nuove aree e affronteremo nuove creature in un contenuto aggiuntivo che racchiude le espansioni “Alchimia Proibita” e “Il Richiamo della Foresta” della precedente versione del gioco. Saranno riusciti i ragazzi di Asterion a realizzare un prodotto di qualità, oppure si tratterà di un’espansione che non merita i 49.90€ necessari per portarsela a casa?! Scopritelo nella nostra recensione de Le Case della Follia: Visioni dall’Oblio.

Il Culto del Colle Guardiano
Narrativamente Visioni dall’Oblio offre una nuova campagna e ben 8 nuovi investigatori

Con Visioni dall’Oblio, Asterion è riuscita a trasportare due contenuti aggiuntivi della prima versione del gioco (quella senza l’applicazione di supporto) nella nuova edizione. Uno tra gli elementi più interessanti è senz’ombra di dubbio la presenza di una nuova campagna, intitolata Il Culto di Colle Guardiano, che ci mette nei panni di un gruppo di investigatori in fuga dagli abitanti di Dunwich. Una volta raggiunti i boschi fuori città, verremo assaliti da un manipolo di uomini che, rapidamente, ci metteranno fuori combattimento e ci trasporteranno all’interno di una cella umida e buia. Questo è solo l’inizio di un’avventura che, come spesso accade nei racconti di Lovecraft, serve solo a mascherare una minaccia ben più grande di quello che sembra. La trama, pur non essendo particolarmente innovativa rispetto alle altre produzioni de Le Case della Follia, riesce a mantenere sempre alta l’attenzione del giocatore, con inquietanti eventi randomici, file di testo scritti con cura e con un’atmosfera generale di grande impatto. Ancora una volta, inoltre, ci troviamo di fronte ad una storia “a tempo”, costringendoci a non rimanere fermi per evitare che un empio rituale venga completato e che una terribile creatura raggiunga il nostro piano d’esistenza. Sempre per quanto riguarda il comparto narrativo, è bene sottolineare come Visioni dall’Oblio introduca 8 nuovi investigatori dal background interessante e che, ovviamente, sarà possibile utilizzare anche all’interno degli altri scenari di gioco. La longevità prevista dal gioco è di 120/150 minuti e dopo averla testata più volte possiamo confermarne la durata, in quanto abbiamo terminato le partite con sessioni non molto più lunghe di due ore e mezza.

Un gioco, una garanzia
Per quanto riguarda il gameplay, Visioni dall’Oblio si mantiene sulla strada tracciata dal titolo base

Da un punto di vista ludico, invece, Visioni dall’Oblio non si discosta molto dalle altre campagne de Le Case della Follia. Bisogna però ammettere che è evidente come, con l’acquisto di tutte le espansioni, il titolo guadagni profondità, presentando situazioni, mostri, ambientazioni sempre nuove grazie all’ottima generazione casuale degli eventi. Impeccabile anche l’utilizzo dell’applicazione che non ha mai dato alcun problema, dimostrandosi un “master” davvero valido e capace di gestire ottimamente qualsiasi situazione presente in gioco. Un plauso particolare per quanto riguarda il “level design” (inteso come varietà di ambientazioni presenti) che è riuscito a presentarci partite diversificate tra loro grazie alle 17 nuove tessere presenti in questo contenuto aggiuntivo. Vista l’ambientazione della trama “Il Culto di Colle Guardiano” e le conseguenti esigenze narrative, evidenziamo che si tratta maggiormente di ambienti esterni, ma proprio per questo motivo il prodotto riesce a staccarsi leggermente dai precedenti scenari di gioco e a portare una ventata di aria fresca nelle varie quest presenti. Inevitabile, infine, non nominare la presenza di nuove creature (suddivise tra le 15 miniature presenti nella confezione) e in particolare un paio di mostri davvero difficili da sconfiggere che sicuramente sapranno fare la gioia (e i dolori) di coloro che amano le sfide più impegnative.

Sia benedetta la supercolla!

Per quanto riguarda il comparto artistico, questa volta, abbiamo alti e bassi. Nulla da dire per quanto riguarda le illustrazioni e il sempre ottimo doppiaggio italiano, ma le miniature soffrono stavolta di un grave problema: la consistenza dell’aggancio alle piattaforme. Per capirci meglio: per collocare ogni miniatura sulla relativa piattaforma, bisogna inserire un perno di plastica collegato al personaggio all’interno del foro presente nella base. I perni delle statuine presenti in questa espansione, però, risultano essere troppo “molli” e deboli, rendendo l’aggancio davvero complesso (quando fattibile). Il tutto non è supportato dalla forma di alcuni personaggi che rendono l’inserimento davvero scomodo e fastidioso. A nulla è servito il nostro impegno (e le nostre imprecazioni) e siamo così stati costretti a ricorrere alla supercolla per attaccare gran parte dei modellini. Sia chiaro: questo non va ad influire in modo troppo negativo su tutta la produzione, però si tratta di un elemento sul quale, purtroppo, non possiamo proprio sorvolare.

In conclusione...
8.5
“Abbiamo evocato Cthulhu a forza di bestemmie”
Le Case della Follia: Visioni dall'Oblio è un contenuto aggiuntivo di tutto rispetto. La nuova espansione, infatti, non solo presenta una quest inedita molto avvincente, ma introduce anche 8 nuovi investigatori, 17 tessere della mappa e 15 miniature di mostri. Proprio le appena citate miniature, però, presentano l'unico vero problema di questa produzione: la difficoltà nell'incastrare i perni dei vari modellini nelle relative basi. Se siete armati di una colla molto potente (e di tanta pazienza), questo non si dimostrerà certo un problema insormontabile, ma rimane il dato di fatto che le statuette non siano "comode" come nella scorsa espansione e nel titolo base. Per il resto ci troviamo di fronte ad un prodotto che consigliamo caldamente a tutti gli amanti dei giochi in scatola e della narrativa lovecraftiana, sottolineando ancora una volta come Le Case della Follia (che verrà ristampato a maggio) si dimostri essere un prodotto vario, innovativo e divertente.
Trama avvincente e nuovi personaggi
Le nuove tessere aggiungono varietà di situazioni
Divertente e appagante come sempre
Illustrazioni e sonoro sempre al top
x Miniature davvero difficili da inserire nelle proprie basi
x Prezzo da non sottovalutare

due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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