Recensione
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Dopo la nostra prima immersione ne Le Case della Follia: 2a Edizione di Sabato, vi portiamo nuovamente nei meandri delle tetre mansioni di Arkham con la prima di due espansioni ufficiali (più un contenuto DLC) che ampliano il gioco base pubblicato da Asmodee.

Proprio come in una espansione videoludica, anche Incubi Ricorrenti mette in tavola (letteralmente) diverse novità, che a ben vedere però novità non sono. Quel “seconda edizione” nel titolo del gioco, infatti, implica una prima edizione, uscita qualche anno fa e priva di master digitale, che tuttavia aveva generato una lunga serie di contenuti e scenari amatoriali.

Armati di nuove miniature, tasselli e la possibilità di utilizzare quel kit di conversione già presente nella scatola base, Incubi Ricorrenti ci chiama ad esplorare alcune di queste possibilità. Siamo pronti a rispondere al richiamo (di Cthulhu)?

 

…evocare gli antichi mali non è mai stato così facile…

 

Carne fresca per l’orrore
INCUBI RICORRENTI È UNA RACCOLTA DI MINIATURE E TASSELLI MAPPA

Se finora vi siete chiesti a cosa servissero quei tasselli e schede personaggi non utilizzati nella confezione base, questa recensione fa al caso vostro: Incubi Ricorrenti, di base, è una raccolta di locazioni, miniature e mostri che incorporano i contenuti del gioco base de Le Case della Follia Prima Edizione, permettendo finalmente di sfruttare parte dei contenuti del kit di conversione. Chi fosse già in possesso della prima versione del gioco può tranquillamente sfruttare i contenuti fisici già in suo possesso e lanciarsi nello scenario “La Scomparsa dei Cadaveri” (su cui torneremo più avanti). Per tutti gli altri, invece, vi presentiamo un breve riepilogo di ciò che uscirà dalla scatola.

 

Incubi Ricorrenti introduce otto nuovi personaggi: il vagabondo “Ashcan” Pete, la scienziata Kate Winthrop, sorella Mary la suora, il gangster Michael McGlen, la dilettante Jenny Barnes, il professor Harvey Walters, l’attrice Gloria Goldberg e l’investigatore privato Joe Diamond (divenuto famigerato nel nostro gruppo di gioco come “shotgun” per motivi che vi saranno presto chiari). Inoltre avremo a disposizione nuovi nemici come zombie, mi-go, shoggoth, streghe e maniaci armati d’ascia. A questi si aggiungono 15 tasselli mappa a doppia faccia, contrassegnati con il simbolo dell’espansione, che l’app stessa tenderà ad inserire anche negli scenari già presenti nel gioco base, portando così una ventata d’aria fresca di cui, dopo qualche mese, sentivamo davvero il bisogno.

Se giocate spesso da tavolo come il sottoscritto, infatti, dal momento dell’uscita del gioco base avrete quasi certamente provato tutti gli scenari (o più probabilmente avrete gettato la spugna in alcuni). Purtroppo, il grande problema che affligge la Seconda Edizione è al tempo stesso il suo più grande pregio: mentre nella prima versione de Le Case della Follia, avere un master fisico che gestisse enigmi e regole dello scenario consentiva di creare le proprie avventure, l’introduzione di una app che si occupi in background di tutto ciò costringe ad affidarsi agli script. Certo, nulla ci vieta di ignorarla e crearci le nostre regole, ma perderemmo parte del fascino e dell’immediatezza di questa Seconda Edizione.

Fortunatamente, Incubi Ricorrenti ci viene momentaneamente incontro, visto che gli scenari base beneficiano dei nuovi tasselli mappa tanto quanto il nuovo “La Scomparsa dei Cadaveri”. Questo porta ad avere esperienze di gioco più ampie e variegate, con stanze ed eventi che, pur non mutando la trama base delle missioni, invoglia ancora una volta ad esplorare e sperimentare. Un po’ l’anima stessa del gioco, insomma, che guadagna molto anche dall’aggiunta di nuovi personaggi.

 

Finalmente potremo utilizzare il kit di conversione

 

Ah, povero Yorick!

Chi ha già fatto qualche partita al gioco base della Seconda Edizione, sa bene che una delle costanti al tavolo è la presenza di William Yorick. Un personaggio che, senza troppa fatica, possiamo definire come game-breaker a causa della sua abilità di ottenere segnalini indizi (bonus immediati per le azioni e le prove) sconfiggendo mostri. Unito a dei valori decisamente buoni in ogni caratteristica, lo strapotere di Yorick diventava indispensabile per la riuscita dello scenario.

 

L’ESPANSIONE ELIMINA LA NECESSITÀ DI PERSONAGGI SPECIFICI

Che ci crediate o meno, con l’introduzione di Incubi Ricorrenti e dei suoi otto protagonisti, tutto questo cambia in maniera drastica: nuove abilità e oggetti speciali come il cane Duke e il Canalizzatore di Flusso permettono di cambiare completamente il meta di una partita, eliminando la necessità di un personaggio specifico per vincere. Un bilanciamento senza bisogno di nerf, tanto per rubare termini con cui siamo più familiari, che tuttavia non preclude la possibilità di integrare il vecchio con il nuovo. Mentre i personaggi base della Seconda Edizione sono dei “tuttofare”, la natura “polarizzata” dei nuovi verso un certo tipo di ruolo (le armi da fuoco per Joe “Shotgun” Diamond, ad esempio, come già accennato) permette di avere al tavolo un gruppo in grado di affrontare di tutto, persino delle orde di zombie amanti del crowd surfing…

 

 

“Questo è il mio BASTONE DI TUONO!”

 

‘Cause this is thriller!
cos’altro vi aspettavate da uno scenario chiamato “La Scomparsa dei Cadaveri”?

Onestamente, cos’altro vi aspettavate da uno scenario chiamato “La Scomparsa dei Cadaveri”? La cui immagine di riferimento peraltro sembra un omaggio al primo numero di Dylan Dog? Ambientato in un cimitero, il nuovo scenario introdotto in Incubi Ricorrenti porta i giocatori ad indagare sulla misteriosa profanazione di tombe, in una sequenza di eventi che, ai fan di Lovecraft, ricorderà da vicino il racconto “Herbert West, rianimatore”. Lo scenario sfrutta in maniera marcata l’architettura delle locazioni, tra passaggi segreti e leve mobili, spingendo più che negli scenari base ad un’esplorazione approfondita.

 

Purtroppo, la natura casuale della mappa porta ad avere situazioni piuttosto peculiari, come aree prive di qualsiasi interesse e altre traboccanti di indizi, o, in una partita successiva, una ripartizione più sensata dei punti d’interesse ma al tempo stesso più difficili da analizzare nel tempo limite. Già, perché come in alcuni scenari base, anche La Scomparsa dei Cadaveri si basa su un timer nascosto, e tuttavia indicato abbastanza bene dagli eventi nella fase dei miti. Morti che continuano a bussare alle porte con l’intento poco amichevole di cibarsi di noi? Fatto. Un’orda il cui attacco principale sembra essere quello di sollevarci come ad un concerto e portarci verso il suo centro a malmenarci? Fatto. Pazzi armati di ascia e cultisti sempre più frequenti? Fatto. Uno shoggoth in cantina? Ehhhh…

Il guaio (e al contempo la sua fresca bellezza) del nuovo scenario sta proprio nel fatto che, a differenza degli altri, qui i “miti” veri e propri sono rari, ed è quindi molto difficile trovarsi faccia a faccia con una progenie stellare o un abitatore del profondo. Per contro, con un buon equipaggiamento iniziale, le orde di morti sono tranquillamente affrontabili, e inducono i giocatori nella falsa sicurezza di avere tutto il tempo a disposizione per esplorare… La schermata di game over improvvisa che ha concluso la nostra prima partita, decretando la morte per sepoltura dei nostri investigatori, racconta una storia ben diversa…

 

Il capanno delle meraviglie! Provate a immaginarvelo a schermo…

 
Il mio shoggoth è differente (e parla italiano)
Si, qualche bug c’è, ma non sono un problema grave

Sebbene l’esperienza di gioco di Incubi Ricorrenti sia familiare e al contempo molto diversa da quella degli scenari base, una cosa in comune c’è: la presenza di qualche bug. Intendiamoci, niente di eccessivo e di ingestibile, e che spesso e volentieri porta più a qualche risata involontaria che altro. Tuttavia, trattandosi di un gioco gestito tramite app e con una marea di variabili da considerare ad ogni turno, era quasi impossibile che questo non accadesse. In alcuni casi si tratta di flag sbagliati (ad esempio un evento che ha effetto su un particolare personaggio non presente al tavolo), in altri di problemi visivi legati a troppi segnalini ricerca assiepati in una singola locazione dovuti alla generazione casuale. Fortunatamente l’app stessa non tiene traccia dei dati dei giocatori, ed è relativamente facile ignorare queste situazioni e procedere con il gioco.

Come nel titolo base, anche Incubi Ricorrenti presenta un’ottima localizzazione italiana, che non solo mantiene intatta l’atmosfera cupa e avvincente del testo originale, ma in alcuni punti esplicita anche situazioni poco chiare dovute ad ambiguità linguistiche.

In conclusione...
9
“"Dove li tieni i morti?!"”
Incubi Ricorrenti è un atto d'affetto di Fantasy Flight Games e Asmodee verso i giocatori de Le Case della Follia. Se siete già in possesso della Prima Edizione, pur non dovendo acquistare la confezione fisica, troverete nella companion app un nuovo scenario creato su misura per voi. Se invece desiderate un'esperienza di gioco nuova che sfrutti (finalmente) quel kit di conversione già incluso nella scatola base, questa è l'espansione che fa per voi. Sfortunatamente non tutti gli investigatori saranno disponibili (per quello c'è Orrore Senza Fine, che raccoglie le componenti delle espansioni alla Prima Edizione), ma già così abbiamo per le mani quella boccata d'aria fresca di cui, dopo mesi di distanza dal lancio, sentivamo veramente bisogno. Così come il gioco base, anche Incubi Ricorrenti ha un prezzo che può mettere in soggezione ad un primo approccio (€ 49.99), tuttavia, essendo comunque un titolo a più giocatori, è facile e logico pensare di suddividere la spesa, specie considerata la qualità e la promessa di avere per le mani parecchie ore di divertimento.
Nuovi personaggi e abilità
Tasselli e miniature utilizzate anche negli scenari base
Un metagame più vario
Nuovo scenario ottimamente localizzato
x Qualche bug minore
x Prezzo poco abbordabile

due parole sull'autore
Giocatore con la G maiuscola dal 1987, è l'esperto ludico "classico" della redazione, e spazia dai videogame ai giochi da tavolo, spesso fondendo assieme le due cose. Fan Nintendo di vecchia data e nostalgico dell'era SNES vs Megadrive, nasconde sotto sotto un animo da PCista, specie considerando quelli che assembla per hobby.
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