Recensione
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Hidden Agenda è un thriller investigativo che permetterà ai giocatori di scegliere il destino dei propri personaggi attraverso il semplice tocco del proprio touch screen!

“Dimmi chi sei!” ha avuto la straordinaria intuizione di sfruttare l’oggetto più usato al giorno d’oggi e di metterlo al servizio di un party game estremamente divertente e riuscito. Stiamo ovviamente parlando del cellulare che, grazie alla serie di titoli nati sotto il progetto PlayLink, può essere utilizzato come controller, risultando così immediato e comodo anche per coloro che non sono abituati a vivere tutti i giorni con un pad tra le mani. I ragazzi di Supermassive Games (Until Dawn) hanno ben pensato di seguire questo concetto e di ampliarne le possibilità, realizzando Hidden Agenda, thriller investigativo che permetterà ai giocatori di scegliere il destino dei propri personaggi attraverso il semplice tocco del proprio touch screen. Siete curiosi di sapere se si tratta di un’operazione riuscita o di un tentativo andato a vuoto? Come al solito vi basterà leggere la nostra recensione per scoprirlo. Prima di lasciarvi al resto dell’articolo, però, ci teniamo a sottolineare come Hidden Agenda sia disponibile in formato digital e retail al prezzo di circa venti euro (19.98€), ovviamente in esclusiva per PlayStation 4.

recensione
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Saw + Zodiac = Hidden Agenda
La trama di Hidden Agenda è sicuramente uno degli elementi di spicco della produzione

La trama di Hidden Agenda è sicuramente uno degli elementi di spicco della produzione. La vicenda ruota attorno alle indagini degli agenti Marney (alla quale presta il volto Katie Cassidy di Arrow) e Nelson, intenti nello scoprire (e catturare) l’assassino che si cela sotto il nome d’arte de “Il Manipolatore”. A tentare di risolvere questo mistero ci sarà anche il procuratore distrettuale Felicity Graves, determinata a far luce sulla verità dietro questo misterioso serial killer dal passato misterioso. Lo diciamo sin da subito: le scelte che saremo costretti a prendere nel corso dell’avventura andranno a modificare sostanzialmente l’evoluzione della storia, con possibili morti di personaggi importanti e sviluppi narrativi soggetti a bruschi cambi di rotta. Nonostante alcuni elementi che rimangono invariati in tutte le partite, infatti, la varietà di bivi narrativi risulta essere il punto di forza del lavoro targato Supermassive Games. Per far spazio alle scelte che dovranno prendere i giocatori, però, vengono quasi del tutto sacrificate le caratterizzazioni dei vari personaggi secondari, che risultano avere troppo poco spazio per evolvere, nonostante il buon potenziale di partenza. L’impronta registica estremamente rivolta verso il linguaggio del cinema, quindi, viene leggermente danneggiata dalla natura ludica del titolo che, proprio a causa di alcune necessità di gameplay (come la presenza forzata di alcuni dei bivi narrativi sopra citati), ha bisogno dei suoi spazi e spezza leggermente quell’immedesimazione che Hidden Agenda vorrebbe trasmettere. Immedesimazione che, proprio come un thriller moderno, è data anche dalla longevità di 2-3 ore, molto vicina a quella di un film e di facile fruizione in una sola sessione.

Il tasto giusto nel momento giusto
Il gameplay di Hidden Agenda, per molti versi, può essere accomunato con quello dei titoli targati Telltale Games o, per rimanere in casa Supermassive Games, con quello di Until Dawn

Il gameplay di Hidden Agenda, per molti versi, può essere accomunato con quello dei titoli targati Telltale Games o, per rimanere in casa Supermassive Games, con quello di Until Dawn. Nel corso della nostra avventura saremo chiamati a prendere scelte narrative che vanno dalla semplice linea di dialogo sino a decisioni a dir poco fondamentali per risolvere gli snodi narrativi. Siccome il titolo è pensato per un numero variabile di giocatori da 1 a 6, il risultato delle nostre scelte sarà dato dalla votazione che ha ricevuto il maggior numero di voti. Se non siete d’accordo con la decisione presa da parte del gruppo, sarà possibile utilizzare una “Carta Decisione” (ottenibili attraverso il completamento di vari obiettivi) per prendere in mano la situazione e imporre la vostra volontà sullo sviluppo della trama. Al di là delle decisioni comunitarie, Hidden Agenda presenta anche numerose situazioni differenti, come risposte nelle quali si dovrà essere tutti d’accordo oppure altre dove, in seguito ad una votazione da parte del gruppo, sarà una determinata persona a dover scegliere. Facciamo un esempio: se all’inizio del capitolo ci verrà chiesto il nome della persona più coraggiosa del gruppo, toccherà a quella persona (e a quella persona soltanto) affrontare poi un momento di tensione determinante per il proseguo della storia. Saranno inoltre presenti alcune sezioni d’indagine dove dovremo trovare degli indizi nascosti nell’ambiente di gioco muovendoci scorrendo le dita sul nostro touch screen; queste sezioni, purtroppo, risultano però caotiche quando si sta affrontando l’avventura in più di 3/4 persone, con troppi puntatori a schermo e con il risultato non dettato dalla sapiente analisi dell’ambiente, ma dalla frenesia di tante dita che scorrono sugli schermi e che, passando sopra l’area d’interesse, sbloccherà l’indizio. Per quanto riguarda le sezioni d’azione, invece, i ragazzi di Supermassive Games hanno lasciato il tutto nelle mani degli ormai sempre più presenti QTE che, però, risultano in alcuni casi di difficile intuizione e che, nei momenti cruciali, possono determinare la vittoria o la sconfitta per tutto il gruppo. Sconfitta che, a causa della totale mancanza di checkpoint, obbligherà i giocatori a iniziare nuovamente l’avventura e che, per questo motivo, può risultare estremamente frustante se avvenuta dopo due ore di partita (esempio non del tutto casuale, sia chiaro). Segnaliamo, infine, la presenza di una modalità “competitiva” che assegnerà ad ogni giocatore degli obiettivi differenti da raggiungere nel corso della partita e che, per quanto vada a cozzare con l’impianto narrativo, risulta essere molto divertente e va ad aumentare la longevità complessiva del titolo.

Gocce di pioggia e Motion Capture
Tecnicamente, Hidden Agenda si dimostra una piccola meraviglia

Da un punto di vista prettamente tecnico, Hidden Agenda presenta una modellazione poligonale eccellente, un ottimo lavoro di motion capture e, nonostante qualche texture meno riuscita, degli sfondi sicuramente d’impatto. La scelta di realizzare tutta la produzione con un sapiente uso di luci e ombre, inoltre, ha permesso agli sviluppatori di trovare dei modi per mascherare i pochi difetti grafici e per rendere rendere il tutto più cinematografico possibile. Ottimo anche il sonoro che vanta un discreto doppiaggio in italiano e una riuscita colonna sonora, capace di valorizzare i giusti momenti con le giuste musiche ed effetti sonori. Del tutto assenti, infine, bug di qualsiasi tipo.

Scheda Prodotto
Data di uscita: 22/11/2017
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In conclusione...
8
“Bello eh, ma un checkpoint faceva così schifo metterlo?!”
Hidden Agenda si è rivelato un esperimento non solo coraggioso, ma pure riuscito in quasi tutti i suoi aspetti. La possibilità di affrontare l'avventura con un gruppo di amici e i relativi cellulari ha reso la produzione targata Supermassive Games alla portata di tutti e capace di coinvolgere anche chi, per caso o per scelta, non ha mai avuto occasione di avvicinarsi al mondo videoludico. Una trama interessante, un gameplay funzionale e una longevità che permette di completare l'avventura nella durata di un film sono tutti elementi che rendono Hidden Agenda una possibile serata alternativa capace di emozionare dall'inizio alla fine. Peccato che alcuni inevitabili elementi ludici vadano in contrasto con la parte cinematografica del titolo e che, per questo motivo, la fusione tra i due linguaggi non possa ritenersi del tutto completa. Ad ogni modo non ci sono dubbi: avete una PlayStation 4 e 20 euro da spendere per una serata tra amici: Hidden Agenda è il titolo che fa per voi!
Trama interessante
Bivi narrativi dal forte impatto
Gameplay fruibile da chiunque
Tecnicamente ottimo
x Personaggi secondari poco caratterizzati
x Può risultare caotico in sei giocatori
x QTE troppo punitivi

due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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