Recensione
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Sono ormai trascorsi due anni e poco più da quando, nel settembre 2015, Joe Madureira, diede il via ad una campagna su Kickstarter per una raccolta fondi destinata allo sviluppo di Battle Chasers: Nightwar. Si tratta di un JRPG con elementi da dungeon crawler con personaggi e background provenienti dalla serie a fumetti omonima. Dallo scorso 3 ottobre, Battle Chasers: Nightwar (da ora in poi solo Battle Chasers), sviluppato da Airship Syndicate e pubblicato da THQ Nordic, è stato ufficialmente rilasciato su Xbox One, PlayStation 4 e PC (via Steam). A distanza di due settimane, siamo pronti a raccontarvi il nostro viaggio nella nostra recensione.

 

Versione testata: PC Windows

Il ritorno di Gully

Le vicende di Battle Chasers prendono il via con un vero e proprio salto temporale rispetto agli ultimi avvenimenti dell’omonimo fumetto. La protagonista, Gully, ed il suo gruppo di amici si ritrovano attaccati mentre sorvolano, con la propria aeronave, un’isola che era la loro destinazione prima di trasformarsi in quello che sarà un vero e proprio atterraggio di fortuna. I personaggi principali di questa storia saranno ben noti a chi conosce l’universo di Battle Chasers. Tutti gli altri, invece, si troveranno davanti Gully, una ragazza dotata di un paio di magli magici (ottenuti in dono dal padre Aramus), Calibretto, un golem senziente, Garrison, spadaccino che difende la giovane, Knolan, lo stregone, Red Monika, un’esubarente cacciatrice, ed Alumon, un sesto personaggio introdotto appositamente in seguito al raggiungimento di uno dei traguardi della raccolta fondi.

 

I nostri eroi si ritroveranno quindi su un’isola a loro sconosciuta, popolata da creature pericolose e da pirati alla ricerca di manufatti magici per conto del cattivo di turno. La storia non porta a nulla di eccessivamente particolare, ma grazie ai carismatici protagonisti, agli antagonisti e ai personaggi secondari riuscirà ad essere perfettamente piacevole e comunque interessante. Utili sono anche i vari documenti disseminati per i vari labirinti che contribuiranno ad arricchirne il background.

JRPG d’altri tempi

Battle Chasers offre un’esplorazione lineare su un percorso prefissato sul mappamondo da cui è possibile accedere a vari punti di interesse come negozi e dungeon. Qui, il movimento del proprio gruppo di eroi diventa più libero ed è possibile attraversare stanze su stanze generate in modo procedurale. Seguendo meccaniche da dungeon crawler il giocatore sarà chiamato a risolvere enigmi ambientali più o meno complessi, con la possibilità di raccogliere preziosi tesori ed affrontare nemici. Oltre al proseguire della storia, si potrà spendere il proprio tempo affrontando missioni secondarie e boss opzionali, allo scopo di ottenere ricompense sempre migliori. Durante l’esplorazione dei vari labirinti, a seconda di chi sarà il leader del team, si potranno utilizzare azioni specifiche per facilitare il proprio girovagare (ad esempio, si possono stordire i nemici prima di uno scontro).

recensione
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Per quanto riguarda i combattimenti, questi sono strutturati secondo un sistema simile al Conditional Turn-Based Battle visto in Final Fantasy X. I turni di tutti saranno scanditi da una barra laterale che mostra chi sarà il prossimo ad agire. A seconda della tipologia di attacco selezionato, si andrà ad influenzarne l’ordine. Azioni basilari saranno istantanee, mentre l’utilizzo di tecniche, oltre a consumare Mana, avranno un proprio tempo di carica, ritardandone l’esecuzione. Molto importanti sono anche gli status alterati e la Sovraccarica, una riserva di punti valida fino al termine dello scontro che affianca il Mana. Grazie a tutto ciò, sono fortemente strategici i combattimenti all’interno dei dungeon, richiedendo un sapiente uso di risorse e tecniche per non ritrovarsi svuotati e in difficoltà nelle ultime stanze. Degne di nota sono anche gli Ultrassalti, tecniche speciali, a disposizione anche dei boss nemici, utilizzabili consumando le cariche di una barra condivisa tra tutti.

I propri personaggi schierabili diventeranno più forti uccisione dopo uccisione ottenendo sempre più esperienza. In questo modo si riuscirà a salire di livello, che porterà all’acquisizione di nuove azioni e abilità. Ognuno dei nostri alleati sarà dotato di due elenchi specifici su cui si potranno spendere dei punti, in modo non permanente, per ottenere bonus passivi di vario tipo. Un altro meccanismo di crescita è invece legato al soddisfacimento di alcune condizioni relative a lunghe catene di uccisioni.

Non tutto è perfetto

Se le battaglie sono divertenti ed impegnative e la storia offre un felice accompagnamento, Battle Chasers mostra il fianco con alcuni difetti che potevano (si possono) facilmente risolvere. Uno di questi consiste in una curva di difficoltà non proprio ben distribuita. Se per i dungeon è possibile scegliere tra modalità più semplici o più impegnative, lo stesso non vale per le missioni secondarie e per i nemici che vi si trovano al di fuori. E non sarà così improbabile affrontare scontri decisamente fuori portata, obbligando il giocatore a fasi di grinding per mettersi in pari. Per fortuna, ad oggi, questo è un problema meno grave di quanto non fosse in origine, grazie ad una recente patch che ha in parte equilibrato l’ottenimento di esperienza nelle fasi più avanzate del gioco.

 

L’altro difetto di Battle Chasers riguarda la pessima gestione dei membri del party e l’usabilità non proprio ottimale dei menù (in quest’ultimo caso ci si fa comunque presto l’abitudine). Infatti, per poter cambiare equipaggiamento o abilità ai propri alleati sarà necessario che questi siano schierati per scendere in campo nei combattimenti. Se così non fosse, si dovrà cambiare, anche solo temporaneamente, la propria formazione, operazione possibile solo nella taverna e all’ingresso di una zona esplorativa. Insomma, si tratta di una gestione fin troppo scomoda che, dopo poco, potrebbe portare al totale disinteresse verso le proprie riserve.

Uno stile artistico senza pari

Lo stile ed il design sono uno dei punti forti di Battle Chasers. Personaggi, creature, ambientazioni e paesaggi sono tutti altamente ispirati e perfettamente realizzati, in un mondo fortemente espressivo. Eccellente anche la scelta dei colori, che ha contribuito, con il resto, a creare un prodotto visivamente di qualità. Nel corso della nostra avventura non abbiamo riscontrato problemi di sorta, con un framerate stabile a 60fps e senza bug. Nonostante ciò, sembrano in molti a lamentarsi, ancora oggi, sul forum dedicato su Steam.

 

Requisiti minimi 

Sistema operativo: Windows 7 / 8 / 10 64 bit

Processore: 2.0 GHz CPU

Memoria: 4 GB di RAM

Scheda video: Intel HD 4000 or equivalent with 1 GB VRAM

DirectX: Versione 11

Memoria: 10 GB di spazio disponibile

Scheda audio: DirectX compatible

Requisiti consigliati

Sistema operativo: Windows 7 / 8 / 10 64 bit

Processore: Intel i5 2.5 GHZ

Memoria: 8 GB di RAM

Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 950 or equivalent

DirectX: Versione 11

Memoria: 10 GB di spazio disponibile

La nostra configurazione

Sistema operativo: Windows 10 Professional 64 bit

Processore: Intel Core i7 3770k @4.2GHz

Memoria: 16GB di Ram

Scheda video: Nvidia GeForce GTX 1070

 

Degno di nota è anche la qualità del supporto offerto per chi usa un aspect ratio di 21:9. La risoluzione di 2560×1080 è così supportata in modo nativo nella quasi totalità del gioco, con la presenza di bande nere ai lati per ripristinare il 16:9 solo durante i combattimenti. Buono è anche il lavoro svolto con il doppiaggio e la colonna sonora, che rendono il tutto più definito e piacevole.

In conclusione...
8.5
“Ho i pugni nelle mani!”
Battle Chasers: Nightwar è un ottimo JRPG a prezzo budget in grado di offrire contenuti di qualità tra personaggi, storia, combattimenti e dungeon procedurali mai banali. Si tratta assolutamente di un'ottima occasione per chi amava la serie a fumetto d'origine di incontrare nuovamente i suoi amati personaggi, ma anche un modo eccellente di giocare un solido GDR giapponese che farà la felicità di molti. I difetti più eclatanti di un titolo come questo passano facilmente in secondo piano considerandone i pregi, in più siamo abbastanza certi nel credere che Airship Syndicate si impegnerà con patch correttive nei prossimi mesi. Il voto di 8.5 è quindi da intendersi in modo assolutamente positivo, che non può essere 9 poiché, al di là dei problemi descritti in recensione, non osa praticamente mai più del dovuto, puntando esclusivamente su elementi già abbondantemente noti.
Dungeon procedurali ben riusciti
Design eccellente e di qualità
Meccaniche interessanti...
x ...ma niente di nuovo
x User experience non ottimale

due parole sull'autore
Un povero laureando in informatica, che ha scelto questa strada con la speranza di poter lasciare la propria impronta nel mondo dei videogiochi. Amante dei giochi di ruolo e, soprattutto, del gaming su PC (non a caso il PC gamer della redazione) non disdegna comunque il gioco su console, con diverse centinaia di ore di gioco per ciascuna console di sua proprietà.
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