Recensione
di
il

Con l’arrivo di Assassin’s Creed Unity sulle console di nuova generazione, Assassin’s Creed Rogue (disponibile solamente per PlayStation 3 e Xbox 360 e il prossimo anno su PC) rischia seriamente di venire tralasciato e considerato un mero contentino per gli utenti che ancora non hanno ancora avuto occasione di fare il passaggio a Xbox One e/o PlayStation 4. Dopo una settimana intensa passata tra i mari del Nord America possiamo finalmente dirvi se si tratta di una misera manovra commerciale oppure di un vero e proprio capitolo fondamentale per la serie.

Versione testata: PlayStation 3

Me la creo la fortuna!
La trama di Assassin’s Creed Rogue non ha nulla da invidiare ai capitoli principali della serie

Mettiamolo subito in chiaro: la trama di Assassin’s Creed Rogue non ha nulla da invidiare ai capitoli principali della serie e, grazie ad una narrazione non lineare riesce addirittura a coinvolgere maggiormente rispetto al suo predecessore (AC: Black Flag) portando avanti anche la trama ambientata nel presente. La storia, infatti, si sviluppa tramite continui flash forward, flash back e “viaggi” nel presente, tenendo il ritmo di gioco sempre alto e senza mai annoiare neanche per un istante il giocatore. Il personaggio di Shay Patrick Cormac, assassino convertito ai valori dei templari, non serve solamente come scusa per mostrare l’altra faccia della guerra, ma coinvolge appieno grazie a continui rimandi ad altri titoli della serie, creando un solo e unico arazzo narrativo tra Assassin’s Creed 3, Assassin’s Creed Black Flag (con relativo DLC) e Assassin’s Creed Unity. Sono molti, infatti, i volti noti che potremo incontrare all’interno di Assassin’s Creed Rogue e, al termine dell’avventura, possiamo seriamente affermare di dubitare del credo degli assassini. La longevità di Assassin’s Creed Rogue, leggermente sotto la media rispetto ai suoi predecessori, si attesta sulle 10 ore solamente per la trama principale, ma, grazie alla solita moltitudine di eventi secondari, collezionabili, sfide e luoghi da esplorare il titolo riesce ad intrattenere il giocatore per una quantità di tempo davvero ragguardevole.

Black Flag 1.5
Il gameplay di Assassin’s Creed Rogue prende e migliora molti aspetti di quello di Black Flag

Il gameplay di Assassin’s Creed Rogue, senza dubbio alcuno, prende e migliora molti aspetti di quello di Black Flag, garantendo il solito mix di azione a terra e di sezioni navali. Questa volta, però, passeremo molto meno tempo a bordo della nostra nave a causa di un level design che predilige luoghi più stretti e privi di spazi ampi (con relative micro isole da visitare). Sul ponte della nostra Morrigan (questo il nome dell’imbarcazione di Shay) potremo comunque assaltare le navi nemiche e, per la prima volta, subire degli abbordaggi dai quali noi dovremo difenderci. L’introduzione di nuove armi riesce, inoltre, a divertire pur senza stravolge l’ottimo gameplay dello scorso capitolo. Per quanto riguarda le sezioni a terra, ancora una volta, dobbiamo far notare come l‘IA nemica non sia sempre reattiva e come i nemici tendano sempre ad ingaggiarci in due, ma attaccandoci uno alla volta. Il comparto animazioni di Shay, purtroppo, è quasi totalmente identico a quello di Edward, rovinando talvolta l’immedesimazione con il protagonista che appare quasi come una skin del precedente protagonista. Anche per quanto riguarda l’equipaggiamento del nostro templare sono state fatte delle interessanti introduzioni, come, ad esempio, un fucile utile per addormentare i nemici (e che, in fin dei conti, svolge le stesse azioni della cerbottana) e un comodo lancia granate utile per colpire/confondere/addormentare grandi numeri di nemici in un colpo solo. Le azioni da svolgere all’interno di Assassin’s Creed Rogue non differiscono da quelle presenti in Black Flag, ma l’introduzione di alcune sfide di caccia, dell’intercettazione dei contratti da assassino e la presenza di un nuovo tipo di nemico (la sentinella) rende il tutto più dinamico e, ancora una volta, mai noioso. La mancanza del multiplayer, infatti, è stata compensata dall’introduzione del succitato nuovo nemico. La sentinella, da buon assassino che si rispetti, si celerà all’interno di alcune zone dell’ambiente, pronta a saltarci addosso e toglierci quasi tutta la vita con un solo colpo. L’unico modo per evitare e sconfiggere questo avversario è quello di applicare le meccaniche del multigiocatore e, ascoltando i sussurri e osservando una “bussola”, colpire prima di essere visti. Questa nuova (ed ottimamente implementata meccanica) riesce a convincere appieno e ad aggiungere qualche innovazione al titolo che, nonostante le nuove introduzioni, rimane un po’ troppo ancorato al passato.

Lo senti il freddo?
Una colonna sonora spettacolare e ai vertici della serie

Da un punto di vista tecnico Assassin’s Creed Rogue, nonostante qualche animazione sottotono e qualche bug (compenetrazioni in primis), riesce a regalare un ottimo colpo d’occhio e alcuni panorami davvero mozzafiato. Anche la recitazione dei personaggi è migliorata rispetto allo scorso capitolo, ma per coloro che hanno avuto occasione di giocare Black Flag su PlayStation 4 il ritorno ai 720p si fa sentire e non poco. Spettacolare, invece, la colonna sonora che, grazie ad un main theme di altissimo livello e a canzoni ispirate, si attesta tranquillamente ai vertici della serie. L’aggiunta di nuovi canti pirateschi è la ciliegina sulla torta di una sountrack semplicemente mozzafiato. Peccato che, purtroppo, il doppiaggio italiano non sia allo stesso livello. Shay Cormac, infatti, non gode di un doppiatore particolarmente capace e, in alcuni momenti, rischia addirittura di rovinare scene emotivamente coinvolgenti. I comprimari, al contrario, sono generalmente doppiati in maniera egregia, con tanti di partecipazione di un Claudio Moneta come sempre spettacolare.

In conclusione...
8
“Aspettiamo la versione 1080p su next gen!”
Ancora una volta Assassin's Creed, nonostante la mancanza di vere e proprie innovazioni, riesce a raggiungere un ottimo livello qualitativo grazie ad una trama avvincente e a tanto fan service per gli amanti della saga. Il gameplay consolidato (con qualche nuova introduzione) mescolato assieme ad un comparto visivo buono e ad una colonna sonora ottima, rendono questo titolo un must per gli appassionati del brand. Evidenziamo, inoltre, come questo sia il titolo meno indicato per coloro che, solo ora, sono intenzionati ad avvicinarsi alla serie e che, giocando ad Assassin's Creed Rogue, non apprezzerebbero gran parte dei suoi momenti migliori.
Trama avvincente e tanto fan service
Gameplay sempre divertente...
Comparto sonoro di altissimo livello...
x Qualche piccolo bug
x ...ma nulla di effettivamente innovativo
x ...ma rovinato da un doppiaggio non all'altezza

due parole sull'autore

Il Luca è quell’animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall’animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!

Commenta con:
Seleziona il sistema di commenti cliccando sull'icona


Torna su