Anteprima
di
il 7 febbraio 2017, 13:05

Annunciato immediatamente dopo 1,2 Switch durante la presentazione di Nintendo Switch lo scorso 13 Gennaio, Arms è una nuova IP Nintendo che promette divertimento e competizione sia in locale che online in questo appena iniziato 2017. Previsto per la prossima Primavera, Arms sfrutterà anche i Joycon, feature che lo ha fatto etichettare da molti come un casual game. Peccato che, pad alla mano, Arms sia tutt’altro che semplice e la nostra prova su strada, avvenuta lo scorso Venerdì allo Showcase milanese dedicato a Nintendo Switch (dove abbiamo provato anche il nuovo The Legend of Zelda) ce lo ha dimostrato.

Ho i Joycon nelle mani

Il primo aspetto che ci ha colpito di Arms è proprio il feeling di distacco da un mero casual game di lotta con controller di movimento (come poteva essere la Boxe o Chambara sui due Wii Sports): non basta agitarsi come forsennati per colpire l’avversario, ma bisogna schivare, muoversi, saltare e scattare, cercando di padroneggiare al meglio le meccaniche di gameplay. I Joycon reagiscono al minimo movimento e permettono al lottatore di spostarsi nella direzione desiderata (spostandoli entrambi), di parare (incrociandoli) e di eseguire una presa sul avversario (muovendoli entrambi in avanti). Per utilizzare  i pugni invece, basterà muovere leggermente il braccio desiderato, con la possibilità di dare un effetto al gancio, andando così non solo a cogliere di sorpresa l’avversario ma anche a impedirgli di colpirci nel caso dovessimo impattare con il lungo arto nemico. Ai dorsali dei Joycon sono invece affidate le mosse speciali: accumulando ed infliggendo danni, si riempirà un indicatore in grado di scatenare la furia del lottatore sull’avversario. Siamo curiosi di scoprire se nella versione definitiva le mosse finali risultino decisive come durante i nostri match di prova, ma ne riparleremo sicuramente in sede di recensione.

La foresta dei Pugni volanti

Tolta la precisione dei Joycon, l’altro aspetto che più stupisce da questo primo contatto con Arms  è sicuramente il gameplay generale del titolo. Nella demo presente allo showcase avevamo a disposizione cinque personaggi, ognuno dotato di una particolare caratteristica (come ad esempio l’enorme e lentissima Mummia che recupera vita mentre ci si difende) e di tre tipi di pugni. Al momento non sappiamo se (come accade in Splatoon) ci saranno dei set preimpostati per ogni lottatore o potremo scegliere quale tris di pugni portare in battaglia, quindi ci limiteremo ad una descrizione sommaria di quanto visto in fase di prova. Ogni guantone ha un’abilità precisa e volendo se ne potranno equipaggiare due diversi, uno per mano, e i poteri sono i più vari: dalla possibilità di elettrizzare o bruciare l’avversario, fino ad un Boomerang in grado di colpirlo alle spalle, da un missile teleguidato ad una palla chiodata pesante e ovviamente pericolosissima. Oltre alla componente strategica basata su quale tipologia di guantone è meglio portare in battaglia, Arms permette di usurare il guanto avversario, rompendolo per un determinato periodo di tempo e  lasciando il malcapitato rivale senza difese.

Proprio questa presunta varietà nei possibili pugni da utilizzare potrebbe risultare il vero punto di forza di Arms, che oltre ad un rooster con tutta probabilità più nutrito, potrebbe regalare ore di divertimento passati a menar le mani nei salotti con gli amici o online contro possessori di Nintendo Switch di tutto il mondo. Imparare le basi del gameplay potrebbe sembrare semplice, ma come già successo con Pokkén Tournament, padroneggiare le tecniche di ogni lottatore richiederà impegno e tempo.

Punch Out sotto steroidi

Dal punto di vista artistico, Arms ci aveva incantato già dal breve teaser di presentazione, vederlo a schermo però, Joycon alla mano, ha confermato le prime impressioni di fluidità e dinamismo dei lottatori. Tra i move-set dei vari combattenti, o almeno di quelli che ci è stato dato modo di provare e vedere, alcuni ritornano l’altra famosa serie di pugilato di Nintendo: Punch Out. Chissà se, grazie all’amiibo di Little Mac sarà possibile sbloccare qualcosa per i nostri combattenti?
Arms ci ha investito con colori brillanti nelle arene illuminate e con gradazioni più cupe in quelle più buie. Il titolo sfrutta il multiplayer locale tramite split screen, e durante le nostre prove non abbiamo riscontrato rallentamenti di alcun genere, facendoci ben sperare sulla qualità del gioco completo.

In conclusione...
Con Arms i presupposti per una nuova proprietà intellettuale di livello ci sono tutti: da un cast ben caratterizzato stilisticamente a (e soprattutto per) un gameplay che nasconde più di quello che passa dai primi video e che potrebbe regalare più di una soddisfazione. Ottimo anche il primo impatto con i Joycon, che reagiscono immediatamente al movimento del giocatore, con precisione e tempismo. Resta da vedere l'effettivo bilanciamento di guantoni equipaggiabili e delle tecniche speciali, oltre all'assortimento finale del cast di lottatori. Non sottovalutate Arms la prossima Primavera, o potreste ricevere un pugno in piena faccia come successo con Splatoon due anni fa.
Joycon reattivi e precisi
Stile grafico convincente
Più profondo di quel che può sembrare
x Effettivo bilanciamento delle mosse speciali
x Quanti personaggi disponibili?

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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