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di Lorenzo Gaetani
il 12 dicembre 2017, 12:09
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Dopo il nuovo trailer presentato ai The Game Awards Kojima parla ai microfoni di IGN del mondo di Death Stranding.

 

 

Ecco di seguinto il sunto dei dettagli più interessanti:

 

  • La morte sarà un tema centrale in quest’opera. Kojima ha affermato di voler far capire subito ai giocatori che morire non equivale ad un Game Over.
  • Riferendosi al suddetto trailer Kojima parla del momento in cui Sam (Norman Reedus) si ritrova nudo in un mondo subacqueo. Quello dovrebbe essere il luogo in cui questo personaggio apparirà ogni volta che muore e dovrebbe altresì essere liberamente esplorabile. Si tratta di una specie di limbo in cui egli può viaggiare per una speciale abilità che possiede. Kojima l’ha paragonato ad una schermata con la scritta “Continua …?” e un conto alla rovescia avviato.
  • Finita la sessione extracorporea nel mondo subacqueo il giocatore tornerà al mondo reale ma non senza conseguenze. Menter la maggior parte dei videogiochi tende a ripristinare le cose al momento precedente la morte del PG in Death Stranding questo non avverrà. Infatti come visto nel trailer il cratere che si forma sarà ancora lì. Le azioni e la morte avranno dunque un aura di persistenza che il giocatore potrà ritrovare ed ogni giocatore si ritroverà con “crateri” e conseguenze diverse. Kojima ha sottolineato che la morte non tirerà fuori dal gioco il giocatore in nessuna occasione.
  • Nei vari trailer è possibile vedere una strana pioggia che sembra avere proprietà sovrannaturali. Si tratta effettivamente di un fenomeno che non appartiene al mondo del protagonista. Sembra avere la proprietà di accelerare drasticamente il tempo, mandando avanti tutto ciò che tocca; coem alcune piante che vengono viste crescere in un lampo. verrà chiamata “Timefall” e sarà un fenomeno noto ai più. Sam, il protagonista, ne potrebbe sapere molto più degli altri ma Kojima non ha voluto sbottonarsi. Ci ha tenuto invece a dire che le lacrime che spesso hanno solcato il viso di Sam sono dovute solo alla sua attuale tristezza.
  • Il bambino che si è visto nel primo trailer sulla spiaggia, nel secondo trasportato e nel terzo sia trasportato che nell’esofago di Sam sono lo stesso. Quel bambino è parte delle meccaniche di gioco e anche della storia principale di Death Stranding.
  • L’appendice robotica posseduta da Sam e dall’altro personaggio nell’ultimo trailer si tratta di un particolare dispositivo. Kojima non ne ha rivelato il nome ma ha detto che è collegato al bambino e si attiva quando la persona viene in contatto con esso.
  • Per quanto riguarda il multiplayer lo sviluppatore non si è minimamente sbottonato. Si tratta di un aspetto che sarà presente ma probabilmente non sarà l’aspetto principlae del titolo. Inoltre potrebbe essere qualcosa di nuovo e diverso dal multiplayer che conosciamo.
  • L’ultimo trailer si trova all’inizio del gioco, subito dopo il prologo.
  • Nel 2017 lo strike da parte dell’associazione SAG-AFTRA creò non pochi problemi alla creazione dei trailer. Gli attori chiedevano a Kojima cosa dovevano fare ma non c’era molto da fare finchè la situazione con lo strike fosse risolta.
  • Kojima è al corrente dei numerosi commenti girati su internet dall’annuncio del progetto. Molti lo deridono e pensano che i lavori siano ancora in alto mare. Lo sviluppatore sostiene di essere a buon punto. Fin’ora è solo mancata l’occasione giusta per mostrare un po’ di vero gameplay.
  • Nell’ultimo anno Kojima si è dedicato soprattutto al Decima Engine. Motore del gioco sviluppato da Guerrilla Games (Horizon Zero Dawn). L’uoma parla di un intenso confronto e continnui feedback tra i due team. Anche perchè Kojima Productions ne fa un uso radicalmente diverso nelle cutscene.
  • Anche se molti lo accusano di stare sprecando tempo Kojim sostiene che i tempi di sviluppo nell’ambiente tripla AAA sono totalmente rispettati. Pur avendo motore grafico, team e tutti gli sturmenti difficilmente un titolo di qualità vedrà la luce prima dei tre anni di sviluppo. Considerate anche che per alcuni giochi si parla di cinque o dieci anni di sviluppo.
  • Per quanto riguarda l’eccentricità ermetica dei vari trailer Kojima sostiene che alla fine tutto tornerà. Ogni elemento troverà il suo posto e avrà un senso nella storia del gicoo.

 

Death Stranding non ha una data di uscita e al momento è previsto solo per Playstation 4.


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