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il 21 gennaio 2017, 12:25
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Il 24 gennaio uscirà Resident Evil 7 e, come avrete notato nella nostra anteprima se ci seguite con assiduità, non stiamo più nella pelle nell’attesa del settimo capitolo di questa saga tanto importante per il mercato videoludico. In attesa della prossima settimana, potevamo quindi farci sfuggire l’occasione di realizzare qualcosa dedicato alla celeberrima serie targata Capcom?! La risposta ovviamente la conoscete e, per questo, preparatevi a partire con noi per un viaggio malato attraverso le creature e gli antagonisti più influenti di Resident Evil! Per ovvie ragioni (non abbiamo ancora messo mano all’ultimo capitolo della serie) Resident Evil 7 non sarà presente in alcun modo all’interno di questo speciale, ma potrete trovare tutte quelle creature che, dal lontano 1996, hanno popolato i sogni (o gli incubi) degli amanti dei survival horror. Siete pronti?! Partiamo con il primo, indimenticabile, episodio!

Resident Evil
Quanti di noi potranno mai dimenticare il primo incontro con lo zombie nella Villa Spencer?!

Il primo capitolo, targato 1996, presenta già gran parte di quel cast di creature che hanno reso indimenticabile la saga di Resident Evil. Al suo interno, infatti, troviamo i due nemici “base” più famosi: gli zombie e i cerberus (i cani non-morti). Quanti di noi potranno mai dimenticare il primo incontro con lo zombie nella Villa Spencer?! Per non parlare poi dell’entrata in scena dei cani che, ne siamo sicuri, avrà portato via molti anni di vita a tutti coloro che ci hanno giocato. I non-morti sono sempre stati un elemento fondamentale di tutta la serie ed è stato anche uno dei motivi per il quale molti si sono lamentati con la nuova direzione artistica intrapresa con il quarto capitolo (ma ci arriveremo a tempo debito). Lenti, pericolosi e pronti a sbucare ad ogni cambio di inquadratura (ricordiamo che i primi capitoli erano caratterizzati dall’utilizzo di una telecamera fissa), gli zombie di Resident Evil hanno saputo sin da subito incutere un certo timore nel videogiocatore di turno; timore che è andato ad evolversi quando, con Resident Evil Rebirth nel 2002, le creature hanno guadagnato l’abilità di tornare una seconda volta, in versione Crimson Head. Per chi non ha avuto occasione di giocare a questa seconda incarnazione del primo capitolo della saga (uscito originariamente su GameCube e rimasterizzato poi per PlayStation 3, Xbox 360, PlayStation 4 e Xbox One) possiamo sintetizzare che le Crimson Head altro non sono che delle versioni più veloci e più aggressive degli zombie, caratterizzate da un colorito rossastro e dalla presenza di zanne e artigli dalla lunghezza decisamente maggiore. Indimenticabili sono anche gli Hunter, creature dall’aspetto derivante dai rettili e caratterizzate da artigli estremamente lunghi sulle mani. Queste creature possono essere definite come il vero incubo del primo capitolo di Resident Evil, non tanto per il loro video di presentazione davvero disturbante, quanto per la capacità di uccidere il nostro personaggio con un solo colpo (per l’esattezza balzandoci addosso e staccandoci di netto la testa dal corpo). Un particolare plauso fa fatto alla presenza di Albert Wesker, vero antagonista di tutta la saga, ma che tratteremo meglio nel paragrafo dedicato al quinto capitolo. In ultimo, ma non certo per importanza, troviamo il T-002 Tyrant. Boss finale del gioco, il T-002 è una B.O.W. (Bio-Organic Weapon) sviluppata dalla Umbrella nel tentativo di creare il soldato perfetto. Questa creatura è l’evoluzione di quella che viene anche definita “Proto-Tyrant” (presente in Resident Evil 0) e risulta essere il secondo tentativo da parte della Umbrella di creare la macchina da guerra definitiva. In questa versione troviamo che l’ospite esposto al virus ha una mano completamente trasformata e irta di artigli, mentre il cuore è emerso dal corpo a causa della mutazione, mettendo così in mostra il suo unico punto debole. Non che questo lo renda meno pericoloso, dato che pur con un’intelligenza limitata il T-002 risulta essere estremamente rapido, forte e pericoloso. Il character design di questa creatura riassume tutta l’essenza di Resident Evil: qualcosa di umano, ma allo stesso tempo alieno (nel senso di “diverso”), capace di creare disagio e timore nelle sue vittime, ma senza rinunciare ad una certa dose di malsano fascino.

 

Resident Evil 2
Resident Evil 2 eredita dal primo capitolo i nemici principali, aggiungendone però di nuovi

Resident Evil 2 eredita dal primo capitolo i nemici principali, aggiungendone però di nuovi. L’icona di questo secondo episodio è senz’ombra di dubbio il Licker, una creatura caratterizzata dalla totale assenza di pelle che lascia in vista la massa muscolare e il cervello del contagiato. Il Licker è stato utilizzato anche nella versione cinematografica della serie (della quale, però, non parleremo) e ha subito un’evoluzione nel quinto capitolo, grazie alle ricerche compiute dalla Tricell. Ad ogni modo il video nel quale incontriamo queste creature per la prima volta è uno di quei momenti che i fan della serie non dimenticheranno mai e può essere paragonato al primo incontro con uno zombie o con gli Hunter del Resident Evil datato 1996. L’unico altro nemico davvero di rilievo per questo secondo episodio è William Birkin, scienziato al soldo della Umbrella che, dopo essere stato tradito da Albert Wesker, decide di utilizzare su sé stesso il G-Virus (un’evoluzione del T-Virus del primo Resident Evil), divenendo una creatura inarrestabile conosciuta con il nome di “G”. G subirà nel corso dell’avventura numerose mutazioni, divenendo man mano qualcosa di sempre meno umano e sempre più mostruoso. Ricordiamo che, al momento, è in sviluppo un remake di Resident Evil 2, del quale, però, non si parla da qualche mese.

 

Resident Evil 3: Nemesis
 
Nemesis si dimostra essere uno dei nemici più indimenticabili di tutta la serie

Anche questo terzo episodio riprende quelli che sono i nemici principali della saga, ma ci sentiamo di dedicare questo paragrafo alla creatura che da il titolo all’intero gioco: Nemesis. Traducibile sia come “vendetta” che come “castigo”, Nemesis prende il nome dalla dea greca Nemesi e assume quindi il signficato di “giustizia”. Creato dalla Umbrella con lo scopo di eliminare tutti i testimoni delle proprie macchinazioni, Nemesis inseguirà Jill Valentine per tutto il corso del gioco, spuntando quando meno ce lo aspettiamo per inseguirci e per tentare di ucciderci. La tensione costante e la paura di trovarci davanti a questa imponente creatura sono sicuramente gli elementi meglio riusciti di Resident Evil 3 e consacrano il Nemesis come uno dei nemici più iconici di tutta la saga. A differenza di altre B.O.W. comparse in precedenza, inoltre, il Nemesis dimostra di avere una buona intelligenza e la capacità di utilizzare anche armi da fuoco, fino a quando, al termine dell’avventura, non muta in una nuova forma dall’aspetto primordiale e con un solo scopo: uccidere tutti i membri rimanenti della S.T.A.R.S. (la squadra speciale che era stata chiamata ad investigare nell’area attorno a Villa Spencer nel primo capitolo).

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due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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