Ep. 31: Scoprimi 'sta cippa

L’introduzione della monetizzazione con le Mod sulla piattaforma dedicata Steam Workshop ha convinto il Managing Director di Valve, Gabe Newell, a rispondere in prima persona alle domande poste dai fan tramite una sessione Ask Me Anything su Reddit.

 

Prima di tutto, Newell ha spiegato che Valve ama le mod:

 

Di base, Valve ama le Mod (vedi Team Fortress, Counter-Strike e DOTA)

La natura aperta del gaming su PC è il motivo per cui Valve esiste ed è fondamentale per il suo attuale e futuro successo.

 

Dopo aver confermato che i Modder possono  continuare a rilasciare Mod gratuite su Steam Workshop ( questo è un qualcosa che sembra essere stato mal-interpretato per qualche ragione), Newell ha spiegato la filosofia dietro questa decisione:

 

La nostra visone di Steam è che si tratti di una collezione di strumenti utili alla clientela e agli sviluppatori di contenuti. Con Steam Workshop abbiamo già raggiunto il punto in cui la community sta pagando i loro contribuenti preferiti più di quanto avrebbero ricevuto se avessero lavorato presso uno sviluppatore di giochi tradizionale. Noi lo vediamo come un buon traguardo. L’opzione “Mod developer pagati” sembra una buona estensione di questo concetto.

 

Newell ha ammesso che Counter-Strike o DOTA originali non avrebbero preso il via se le persone avessero dovuto pagare per loro quando erano ancora delle Mod.

 

No, non avrebbero potuto e questa è una delle ragioni per cui non li abbiamo messi a pagamento dopo che hanno cessato di essere delle Mod (perlomeno per un po’).

 

Ha promesso che non ci sarà censura su coloro che hanno opinioni contrarie sulla nuova funzionalità:

 

Beh, se censuriamo le persone, è stupido e porrò fine a questa pratica. Oltre ad essere stupido non funziona nemmeno.

 

 

A proposito del furto dei contenuti e dei problemi di qualità, problemi piuttosto ricorrenti in ambito di Mod, Newell ha dichiarato che queste sono problematiche che vale la pena risolvere dato che si presentano anche in altre circostanze:

 

Non penso che queste questioni siano circoscritte solo al’ambito Mod e quindi vale la pena risolverle.

 

Newell ha poi parlato del problema dei furti di Mod da siti come Nexus Mod, le quali finiscono poi pubblicate su Steam Workshop:

 

Questo è un problema piuttosto importante. Tra la nostra politica e quella della community, ho fiducia nel fatto che gli autori avranno il controllo sulle loro creazioni.

 

Ha anche spiegato che l’obiettivo è di rendere migliore il Modding sia per gli autori che per i giocatori, promettendo che i cambiamenti che non funzioneranno saranno eliminati, ma l’azienda farà riferimento ai dati per prendere ogni decisione:

 

Il nostro obiettivo è di rendere il Modding migliore sia dal punto di vista dell’autore che del giocatore. Se qualcosa si rivela essere d’intralcio, verrà eliminato. Ora sono più ottimistico sul fatto che questa sarà una vittoria per autori e giocatori ma noi saremo sempre e comunque guidati dai dati. L’obiettivo è di aumentare l’investimento totale effettuato dalla community per estendere i suoi giochi.

 

Se vi state chiedendo quante entrate ha generato finora questa funzionalità, Newell è stato abbastanza chiaro nel rispondere ad un utente che ha accusato Valve di cercare solo il profitto:

 

Assumiamo per un istante di essere stupidamente avidi. Finora le Mod a pagamento hanno generato 10.000$ in totale. Questo è circa l’1% dei costi da sostenere a causa delle email dai consumatori insoddisfatti a Valve (si, intendo che “far arrabbiare l’internet” ti costa più di un milione di dollari in un paio di giorni). Questo non è stupidamente avido, è stupidamente stupido.

Vi servirà una teoria “Valve è malvagia” meglio pensata.

 

Ha poi dato una risposta piuttosto profonda su che tipo di “avidità” potrebbe essere associata alla decisione di Valve:

 

Se volete descrivere ogni cosa che facciamo come dettata dall’avidità, almeno dateci il beneficio di essere avidi a lungo (creazione di valore) e non avidi a breve (fregare i clienti)

 

Ha anche spiegato che le percentuali da sborsare sono fissate dal publisher del gioco che viene Moddato:

 

Le somme da sborsare sono decise dal proprietario del gioco che viene Moddato.

 

Newell ha promesso che l’opzione delle Mod a pagamento è pensata per incrementare l’investimento su Mod di qualità e non per danneggiarle. Robin Scott, Fondatore di Nexus Mods, ha chiesto a Newell se valve farà qualcosa per impedire ai publisher di limitare le Mods su Steam Workshop o, ancora peggio, sul workshop a pagamento. Newell ha detto che l’azienda è riluttante nel fissare ciò che uno sviluppatore può o non può fare, ma si impegna a lavorare con Nexus Mods per un possibile supporto.

 

Verrà inoltre aggiunta una pratica opzione “paga ciò che vuoi”:

 

Aggiungeremo un bottone “paga ciò che vuoi” con il quale l’autore della Mod può impostare l’ammontare iniziale quando meglio crede.

 

 

Continuate a seguirci per ulteriori novità in merito a Steam Workshop e al fenomeno delle Mod.

 

 

 

 

 


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