Recensione
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Ad un anno di distanza dall’esordio Italiano, Nathan e Whisper tornano su Nintendo 3DS in un secondo capitolo disponibile in due versioni diverse.

Durante l’Aprile 2016, Nintendo e Level 5 decidevano di portare anche in Europa uno dei brand più di successo della terra Giapponese, forti di una serie animata trasmessa da Cartoon Network (e disponibile in edicola ogni Giovedì), merchandising ufficiale distribuito da Hasbro e un manga pubblicato da Panini Comics. Certo, a conti fatti Yo-kai Watch non è diventato il nuovo Pokémon, ma è riuscito comunque a ritagliarsi una discreta fetta di pubblico, che lo scorso 7 aprile si è precipitata nei negozi per scegliere una delle due versioni del secondo capitolo: Polpanime o Spiritossi.
Facenti parte di un trittico (la cui terza uscita è prevista in America quest’autunno), le due fazioni di Yo-kai Watch 2 sono datate 2014 in madre patria e vanno a mettere una toppa su alcuni dei difetti del capostipite. Scopriamo insieme se la nuova avventura di Nathan (o di Katie) ha raggiunto il bersaglio.

 

Versione testata: Polpanime

Dejavù o riassuntone?

Una volta avviato il gioco, ci ritroveremo ancora una volta a scegliere tra Nathan e Katie, per poi poterci concentrare sugli avvenimenti che daranno il via a questa nuova avventura. Durante una notte d’estate come le altre, lo Yo-kai Watch viene fatto sparire da due Yo-kai crudeli (Pina e Gina) e Nathan perde ogni ricordo delle sue precedenti avventure. Questo darà il via ad una serie di episodi che rimetteranno il giocatore al corrente delle funzioni base della creazione di Level 5 man mano che il ragazzo recupererà la memoria: dal rapporto con Whisper alle proprietà uniche dell’orologio, fino a (ri)salvare Jibanyan dalle sue sfide contro i camion e alla possibilità di girare per Valdoro la notte. Il ripetersi di alcuni eventi chiave del primo episodio verrà notato anche dallo stesso Nathan, ma il tutto si può percepire non solo come un enorme dejavù, ma anche come utile riassunto per chi dovesse essersi perso Yo-kai Watch  lo scorso anno.

Per quanto riguarda la trama principale, Yo-kai Watch 2 ripropone la struttura a capitoli vista nella maggior parte delle produzioni Level 5, con tanto di titolo dell’episodio e schermata nera di chiusura, così da prendere per mano anche quelli che provengono dalla serie animata. Ed è proprio con la serie tv che questo nuovo capitolo fa presto i conti, portando a Valdoro nuovi Yo-kai, e trasformando Jibanyan nel terzo membro del trio di Nathan (da semplice Yo-kai del primo episodio).
Nathan, Whisper e Jibanyan, dopo la perdita di memoria iniziale, prenderanno il treno per Harrilandia, luogo sperduto tra le montagne dove vive ormai da sola la nonna del nostro protagonista, una volta arrivati scopriranno di essere stati attirati in quel posto da Hovernyan, un gatto Yo-kai volante, che richiede l’aiuto del giovane per salvare il suo migliore amico Nathaniel. Tutto nella norma, se non fosse che il pericolo minaccia la Valdoro di sessanta anni prima. Una volta raggiunto il passato, Nathan scoprirà anche della faida tra Spiritossi e Polpanime (che si prestano per il sottotitolo del gioco) in una storia parallela che si dipanerà anche per alcune delle attività post game.

Trama capace di trasmettere il messaggio

Come in precedenza, se vorrete correre diretti ai titoli di coda, la trama principale di Yo-kai Watch 2 si può completare in circa venticinque ore, sebbene possiate perderne di più per le sottomissioni obbligatorie al proseguimento di eventi, che richiedono l’amicizia con determinati mostriciattoli o un determinato Rango dell’orologio di Nathan. La trama resta comunque dedicata ai più piccoli e ancora una volta il focus principale è sull’amicizia e sul come gli amici permettano di superare ogni difficoltà. Nulla di eccezionale, certo, ma in ogni caso capace di trasmettere il proprio messaggio al pubblico di riferimento.
Se invece doveste dedicare del tempo anche all’allenamento, all’amicizia con i nuovi alleati e alle missioni facoltative (su cui potrete comunque tornare durante il post-game), anche quest’avventura di Level 5 potrebbe portarvi via oltre 50 ore della vostra vita. E anche in questo caso, il gioco inizia a spingere sulla vera difficoltà dopo i titoli di coda, richiedendo strategie più precise e un utilizzo più conscio delle diverse abilità degli spiritelli.

 

recensione
Yo-kai Watch
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Zero Watch

Il gameplay delle battaglie di Yo-kai Watch 2 resta apparentemente lo stesso del primo episodio: un massimo di sei medaglie divise per due file e con attacco automatico degli spiritelli contro gli sfortunati avversari. Il giocatore potrà ancora una volta decidere quale nemico attaccare, e avrà la possibilità di usare la mossa Energimax, o la purificazione  in caso di incanti sulla propria squadra. In ogni caso ci siamo espressi sul gameplay principale lo scorso anno ed è inutile ripeterci quando siamo letteralmente a distanza di un click. Parliamo invece della novità, lo Zero Watch che dà il nome a questo stesso paragrafo. Nel suo viaggio nel passato, Nathan entrerà in possesso del primo Yo-kai Watch, il modello Zero, unica arma utilizzabile contro gli Yo-kai Spettrali. Lo Zero Watch si attiva tramite touch screen, premendo il centro dello schermo, e permette l’utilizzo delle mosse Energimax Maxi, versioni più potenti che andranno a drenare l’energia anche dei due Yo-kai adiacenti all’utilizzatore e dello strumento Pungi, attivabile ogniqualvolta l’avversario sarà pigro o incantato, e aiuterà nell’ottenere più denaro, più possibilità d’amicizia e infine semplicemente più energia.

Lo Zero Watch è sicuramente la novità più corposa del gameplay, ma Polpanime e Spiritossi presentano anche qualche modifica stilistica che sicuramente va a mettere una pezza su alcune delle ingenuità del predecessore. Innanzitutto puntando il proprio obiettivo su un avversario sarà possibile vedere anche la categoria di cibo di suo gusto, così da poter restringere il campo delle scelte delle pietanze da offrire per tentare di farvi amicizia. Questo va a rendere meno frustrante la caccia allo Yo-kai, sebbene non la renda ancora ottima e rimanga ancora un insieme di situazioni casuali da accumulare. Meno casuale del primo capitolo, ma comunque una caccia affidata alla fortuna. La seconda modifica stilistica riguarda le missioni secondarie: Level 5 ha aggiunto un’utile indicatore che faciliterà la ricerca di un obiettivo, non lasciandoci vagare inutilmente per Valdoro.

Bentornati a Valdoro

Come la serie a cui viene spesso paragonato, anche questo nuovo capitolo di Yo-kai Watch introduce nuovi spiritelli, portando il totale a 385. Tra questi vi sono i leggendari, gli esclusivi e  le ennesime reskin di quelli già visti, ma molte delle new entry sono ben caratterizzate e offrono anche simpatiche sotto-missioni (e divertenti boss battle). Ma, come abbiamo già detto, Valdoro questa volta non si limita agli Yo-kai e alle battute di pesca o di caccia agli insetti. Sparse per la città di Nathan ci sono anche delle speciali porte (da trovare rigorosamente con la lente dello Yo-kai Watch) che offriranno sfide di vario genere, e premieranno il giocatore con dei globi utili per una missione post game. Oppure i temibili Quiz Cartelli, anche questi nascosti nell’area di gioco, che richiederanno l’inserimento del nome esatto dello Yo-kai prescelto e il possesso della corrispettiva medaglia. Questi Quiz Cartelli non solo sbloccano elementi della storia, ma sono in grado di fornire anche l’accesso a nuovi edifici (la palestra) o a vecchi boss redivivi. L’unico problema resta imparare il nome di tutti gli spiritelli disponibili.

Polpanime e Spiritossi hanno ovviamente i propri mostri esclusivi, e permettono gli scambi tra cartucce sia in locale che online, allo stesso modo sono state introdotte anche le battaglie tra giocatori e  un divertente minigioco d’azione chiamato Yo-Kai Busters, in cui si potrà impersonare lo spiritello che preferiamo in squadre da quattro giocatori (purtroppo solo in locale). Come abbiamo già detto, Yo-kai Watch 2 garantisce ore di divertimento anche dopo la storia, sebbene alcune di queste aggiunte non siano sviluppate quanto le altre e la caccia allo Yo-kai più forte prenda sempre il sopravvento sul resto.

More of the same Valdoro

Nel corso di questa recensione siamo tornati più volte sul paragone col primo capitolo, un confronto necessario e che vede nella maggior parte dei casi Yo-kai Watch 2 uscirne vincitore. Sebbene sia un titolo del 2014 e sfrutti in tutto e per tutto lo stesso motore grafico del precedente (e di conseguenza di Inazuma Eleven Go), fa comunque la sua discreta figura, sia negli ambienti che nei modelli poligonali di protagonisti e Yo-kai. È infatti possibile sostituire Whisper con uno qualsiasi degli Yo-kai che son diventati nostri amici, in una feature molto simile al compianto Pokémon Compagno di Heart Gold e Soul Silver. Per quanto riguarda gli ambienti, Level 5 ripropone l’intera Valdoro già vista l’anno scorso, a cui si aggiungono le nuove location di Harrilandia e San Fantastico, e i diversi binari dei treni che le collegano. Questi viaggi sono necessari per sbloccare i diversi Transpec (con cui poi utilizzare il viaggio rapido) o per ottenere oggetti rari dai diversi viaggiatori; purtroppo non è possibile accelerare la velocità del treno, facendo favorire molto spesso il già citato viaggio rapido. Ancora una volta l’intero titolo è completamente in italiano (anche nel doppiaggio, ove presente) e non torneremo sull’adattamento infelice di alcuni nomi, ‘ché ne abbiamo già parlato abbastanza l’anno scorso.

 

In conclusione...
8
“La prossima volta punto al Maximo dei voti!”
Yo-kai Watch 2 Polpanime e Spiritossi mi ha divertito ed è riuscito a limare qualche difetto del primo capitolo, pur riproponendo per la prima parte del gioco molti ambienti e situazioni: fortunatamente quando la trama entra nel vivo, il gioco si distingue rivelandosi migliore del precedente. È quindi giusto parlare di More of the Same? Sarebbe stupido negarlo, ma non per questo è da etichettare in maniera negativa: Yo-kai Watch 2 è praticamente il primo capitolo rivisto e migliorato, con una trama più forte, sebbene più breve, e per questo è un titolo imperdibile per i possessori di 3DS che hanno già apprezzato quanto fatto da Level 5 in passato o per chi l'ha scoperto tramite un altro media. Sperando che la terza versione, gli spin off e il terzo capitolo non tardino a farsi vedere anche da noi.
Sistema delle amicizie e delle sottomissioni migliorato
Nuovi Yo-kai ben caratterizzati
Pieno di contenuti e modalità...
x ... molte non sfruttate al meglio
x Alcuni Yokai restano semplici reskin

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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