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Un meraviglioso connubio tra Noir, Steampunk e Surrealismo

 

Proprio quando pensavamo di aver assistito a una delle opere più spiazzanti di sempre con The Franz Kafka Videogame (un titolo validissimo nonostante i suoi difetti), ecco che il mercato indipendente si rivela pronto a sorprendere ancora una volta, con un’esperienza che già dalle sue premesse vanta un fascino senza precedenti. Tequila Works, casa di sviluppo indie con sede a Madrid, ha rilasciato lo scorso 12 Aprile The Sexy Brutale, una meravigliosa avventura grafica che, nella sua bellezza, quasi spinge per essere affrontata tutta d’un fiato. Nel senso più positivo possibile.

Il titolo è attualmente disponibile su Steam e console al prezzo consigliato di €19,99.

 

Versione testata: PC

 

 

Il Grande Sonno
The Sexy Brutale è ambientato in un misterioso casinò pieno di omicidi e morti misteriose

The Sexy Brutale prende il proprio nome dal luogo in cui è ambientata l’intera vicenda: il Sexy Brutale, appunto, un casinò di proprietà di un misterioso “Marquis” in un non meglio precisato luogo storico e geografico (anche se alcuni riferimenti alla sterlina fanno pensare a un’Inghilterra degli Anni Trenta). Nel corso di un sontuoso ballo in maschera nell’edificio, il giocatore impersonerà Lafcadio Boone, uno degli ospiti del casinò improvvisamente risvegliatosi in pieno possesso delle proprie facoltà mentali (cosa non poi così scontata nel Sexy Brutale; ci arriveremo fra poco). Una misteriosa donna – che viene semplicemente chiamata “Bloody Girl” – lo aiuterà a sopravvivere nei primi minuti all’interno del casinò, guidandolo nelle poche e semplici (ma efficaci) meccaniche di gioco e donandogli una maschera che gli impedirà di essere visto dagli altri personaggi. Fin da subito, inoltre, la Bloody Girl donerà a Lafcadio anche un misterioso orologio da taschino, col quadrante simile a un tavolo da roulette; con una semplice pressione sulla corona, Lafcadio potrà riavvolgere il tempo fino a 12 ore prima, rivivendo la fascia oraria che va da mezzogiorno a mezzanotte. E, se non dovesse farlo prima di quell’ora, la “giornata” ricomincerà automaticamente da capo, in un loop senza fine che coinvolge tanto Lafcadio quanto i numerosi membri dello staff e gli ospiti all’interno del casinò.

Le premesse sono semplici: al Sexy Brutale, “i membri dello staff sono gli assassini, e gli ospiti sono le vittime“. Scopo di Lafcadio, unico in grado di capire cosa sta succedendo, sarà salvare tutti gli ospiti suoi amici, sventando i piani incredibilmente creativi del sanguinoso staff: si va dal liberare una donna dalle grinfie di un ragno gigante all’impedire che un orologiaio venga ucciso da un colpo di fucile, passando per diverse coppie (da salvare rigorosamente insieme) che andranno incontro alla loro morte nei modi più cruenti, spesso ignare e inconsapevoli del loro destino. La struttura scelta dagli sviluppatori è quindi quella del puzzle game, con meccaniche rigorosamente Trial & Error: tranne in alcuni, rarissimi casi, infatti (Lafcadio sarà inseguito dalle altre “maschere” solo se si troverà nella loro stanza nello stesso momento), The Sexy Brutale non penalizza in alcun modo per il “reset” della giornata, consentendo al giocatore di sperimentare potenzialmente all’infinito per salvare gli ospiti… e sventare il misterioso piano che sta alla base di tutto.

 

The Sexy Brutale

 

La Fiamma del Peccato
L’atmosfera di The Sexy Brutale ha tinte Noir, Steampunk e Surrealiste

Basta osservare anche soltanto il titolo iniziale per capire che si sta per essere immersi in un’atmosfera dalle tinte piacevolmente vintage, anche se non si sa ancora benissimo cosa si sarà costretti ad affrontare. The Sexy Brutale prende ispirazione da un gran numero di correnti artistiche diverse per produrre il proprio “discorso ludico” su schermo, e le influenze più evidenti sono chiaramente il Noir (quello di Grim Fandango, nel dettaglio, ma senza humor) e lo Steampunk; influenze che il gioco mostra in ogni suo frangente, anche il più insignificante. I membri dello staff, ad esempio, utilizzano una maschera meccanica che sembra aiutare le loro funzioni respiratorie, gli ospiti indossano abiti visibilmente di fine Ottocento, e lo stesso stile dell’arredamento sembra richiamare l’inizio del ventesimo secolo, quando la Rivoluzione Industriale ha portato giganteschi orologi e splendidi ingranaggi nella vita di ogni giorno. Anche la colonna sonora, che richiama senza ombra di dubbio lo stile degli anni Venti, è di una qualità indiscutibile, in grado di alternare con coscienza momenti di tensione e momenti di lieta immersione in un ascolto dolce e rilassato (come nel caso della performance di Tequila, la talentuosa cantante lirica). Una menzione d’onore, in questo senso, va fatta al “reparto” di Sound-Engineering: gli effetti sonori del gioco sono incredibilmente curati e piacevoli da ascoltare, ed è curiosamente interessante il rapporto di “amore” che potreste sviluppare anche solo nei confronti dei semplici passi di Lafcadio, dopo qualche ora di camminata all’interno del casinò.

Ben presto, comunque, ci si rende conto che c’è persino qualcosa di più, nello stile di The Sexy Brutale, qualcosa che è più implicito e suggerito che detto apertamente, qualcosa che il giocatore è chiamato a ricercare e comprendere esclusivamente con l’uso del proprio intelletto: il loop simil-onirico che Lafcadio è costretto ad affrontare ha infatti fortissime tinte surreali, situazioni al limite del paradossale e dell’assurdo che spingono a credere che nulla sia prevedibile, all’interno del casinò, e che tutto possa succedere in qualunque momento. The Sexy Brutale, a quel punto, diventa un meraviglioso connubio tra Noir, Steampunk e Surrealismo, in grado di raccontare una storia profonda e ben scritta in ogni sua parte e che potrà lasciarvi facilmente a bocca aperta sul finale (e possibilmente con una mano sul cuore).

 

The Sexy Brutale

La Maschera della Morte Rossa

Il tutto avviene, come già accennato, con meccaniche di gioco incredibilmente semplici, ma al tempo stesso molto efficaci: con il solo ausilio del mouse (su PC), il giocatore potrà vagare per le stanze, esaminare oggetti e aprire porte, mentre con pochi comandi da tastiera (lievemente mal disposti, a dire il vero) potrà compiere alcune azioni supplementari, come guardare attraverso i buchi delle serrature e utilizzare alcuni “poteri speciali” che guadagnerà nel corso del gioco. Ogni ospite, come già accennato, indosserà una maschera speciale che lascerà dietro di sé la prima volta che sarà salvato dalla morte, permettendo al giocatore di indossarla e di “assorbire” così i suoi poteri. Dopo aver salvato Sixpence l’orologiaio per la prima volta, ad esempio, Lafcadio potrà sincronizzare il proprio orologio da taschino con i vari orologi a pendolo sparsi per il casinò, che diventeranno dei veri e propri “checkpoint” da cui ripartire ogni volta che si riavvierà la giornata; questo e altri poteri rendono il tutto sempre più vario e interessante, spingendo il giocatore anche a tornare sui propri passi per esaminare vecchie stanze e scoprire nuovi oggetti.

Non mancano i collezionabili: il giocatore sarà infatti chiamato a raccogliere 52 carte da gioco (utili per sbloccare un importante segreto), sparse per tutto il Sexy Brutale, e 9 inviti, che potrà recuperare solo in modi molto più complessi e articolati. Ciò, in perfetto accordo con le meccaniche esplorative di un’avventura grafica così ben riuscita, contribuisce indubbiamente alla varietà; ma non costituisce che un decimo del fascino esercitato dall’atmosfera e dallo stile di The Sexy Brutale.

 

The Sexy Brutale è un meraviglioso connubio tra Noir, Steampunk e Surrealismo, in grado di raccontare una storia profonda e ben scritta in ogni sua parte

 

Il Sexy Brutale stesso è un solo, enorme livello progettato alla perfezione, in cui passaggi segreti, sotterranei e luoghi mistici si alternano nel corso delle dodici ore (circa 10 minuti di gioco, in realtà) che vanno da mezzogiorno alla mezzanotte. Ed è straordinario vedere come tutto sia stato collegato in maniera incredibilmente coerente: a orari prestabiliti, infatti, il giocatore potrà notare sull’ambiente determinati indizi sulla morte di uno degli ospiti che non è impegnato a salvare, come ad esempio il suono di una campana, una vetrata esplosa o un colpo di arma da fuoco; e tutti questi suoni saranno udibili perfettamente da ogni parte del Sexy Brutale, dando una sensazione di continuità all’esperienza di gioco che sta alla base della godibilità dell’esperienza stessa. Sarà infatti sufficiente salvare gli ospiti una singola volta per ottenere le loro maschere e i loro poteri speciali, ma ogni riavvio della giornata causerà di volta in volta la morte progressiva di tutti, ricordando costantemente al giocatore che, nonostante i suoi sforzi, tutte le sue azioni si compiono nell’ottica di un semplice progresso verso la fine; e, una volta giunti alle fasi finali del gioco, è evidente che questa meccanica era ben chiara nella mente degli sviluppatori fin dall’inizio, coerente con l’intera struttura che sta alla base del game-design.

 

Tequila Belle The Sexy Brutale

 

Una Serie di Sfortunati Eventi

Un game-design che fa dell’errore il suo cardine, che punta sul provare e riprovare fino in fondo e fino allo stremo per trovare la soluzione più adeguata e per perdersi assolutamente nulla. La meccanica del loop è piantata profondamente nell’idea che sta alla base di The Sexy Brutale, e si rivela coerente tanto con la storia quanto con i suoi enigmi: nulla è lasciato al caso, tutto è progettato alla perfezione, ed è costruito per ricordare costantemente al giocatore che i suoi sforzi sono soltanto apparenti; alla fine delle 12 ore la giornata riprende dall’inizio, annullando tutto quanto è stato fatto fino a quel momento. Un’idea che, nella sua evidente semplicità, appare comunque e in ogni caso in grado di funzionare senza la minima sbavatura, eccezion fatta per qualche enigma dalla soluzione decisamente randomica e poco intuitiva.

 

Un capolavoro indipendente, una storia profonda e progettata fin nei minimi dettagli

 

In altre parole, The Sexy Brutale di Tequila Works è quanto di più vicino ci possa essere a un capolavoro, un gioiello inaspettato, un progetto perfettamente riuscito sia nella sua storia che nelle sue meccaniche. Un titolo che, ironicamente, vi spingerà ogni singola volta a dire “ancora altri cinque minuti“, trascinandovi dall’inizio alla fine della breve esperienza (appena 7-8 ore in media per completare tutto quanto) con una stanchezza tanto fisica quanto mentale, dovuta a un’esperienza di gioco che impegna i sensi in tutti i modi possibili.

Tanto che, alla fine, quasi desidererete di possedere anche voi l’orologio di Lafcadio, solo per poter riavviare la vostra giornata e rivivere da zero, come se non l’aveste mai fatto, un titolo che ha saputo stupirvi in ogni suo puro, semplice e splendido aspetto.

 

The Sexy Brutale Pocketwatch

 

In conclusione...
9
“"Sembra il nome di una pornostar ungherese!"”
Chi dice che le avventure grafiche non hanno più un margine di esistenza, nell'attuale generazione di console, non ha decisamente giocato The Sexy Brutale, e dovrebbe correre a farlo immediatamente. Il lavoro di Tequila Works ha saputo stupirci fino in fondo, dopo una diffidenza iniziale (data da un inizio fin troppo oscuro) che faceva presagire una produzione contorta e possibilmente piena di buchi di sceneggiatura. Così non è stato, e siamo decisamente contenti che non sia andata come temevamo: The Sexy Brutale è risultato essere un capolavoro, dotato di una splendida storia con splendide meccaniche che spiccano come una stella nel panorama indie attuale, e a cui tutti gli appassionati del genere Noir dovrebbero almeno dare una chance. La sua breve durata (7-8 ore) è solo illusoria: il gioco immerge alla perfezione nelle atmosfere ideate dagli sviluppatori, impegnando i sensi del giocatore così profondamente che chi gioca si ritroverà perfettamente appagato alla fine dell'esperienza. Pur non volendo azzardare di consigliarlo a chiunque (potrebbe non piacervi lo stile, se non amate le avventure grafiche), ci sentiamo comunque in dovere di definirlo uno dei titoli più profondi e interessanti che la produzione Indie abbia mai partorito; e, per questi e altri motivi, uno dei più validi in assoluto.
Perfetta unione tra Noir e Assurdo
Atmosfera incredibile
Storia splendida, non banale e ben raccontata
Meccaniche di gioco interessanti
Causa dipendenza
x Comandi un po' mal distribuiti (PC)
x Alcuni enigmi non troppo riusciti

due parole sull'autore
Nato e cresciuto nell'epoca d'oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.
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