Recensione
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Una nuova uscita della serie Super Smash Bros. di suo è sempre un evento per quel popolo nintendaro che sin dai tempi del primo episodio su Nintendo 64 (ma ancora più da quelli del leggendario Melee) ha trovato nella saga picchiaduro di Masahiro Sakurai il compendio, la summa di tutti i buoni motivi per cui essere un fan della grande N. Ecco quindi che questo 2014 si rivela doppiamente importante per gli appassionati Nintendo, perché dopo l’ottimo antipasto costituito da Super Smash Bros. per Nintendo 3DS, ci troviamo finalmente di fronte a quella che fin da subito è possibile indicare come la portata principale: Super Smash Bros. per Wii U.

Tanti controller, tanti giocatori

Super Smash Bros. per Wii U è insieme sia lo stesso gioco visto un paio di mesi fa su 3DS, sia un titolo molto diverso ed in definitiva superiore. Le due versioni del gioco sono state sviluppate assieme, e condividono lo stesso gameplay, lo stesso roster di personaggi, lo stesso bilanciamento, le stesse opzioni di base nella personalizzazione dei lottatori. Diversi sono invece gli stage, la resa grafica ed, in buona parte, le modalità di gioco.

Smash Bros. per Wii U è il titolo con il maggior numero di opzioni di controllo

A rimarcare la “fratellanza” tra le due diverse edizioni ritroviamo sin da subito la possibilità di connettere la versione 3DS a quella Wii U, per importare i personaggi customizzati dal giocatore nella versione portatile in quella casalinga, o per utilizzare 3DS come controller aggiuntivo in Smash Bros. per Wii U. Connettere le due versioni non consentirà invece di rendere disponibili nella versione Wii U i personaggi già sbloccati in quella 3DS: i giocatori dovranno sbloccarli manualmente di nuovo. La possibilità di utilizzare un 3DS come controller, unita al rilascio dell’adattatore che consente di utilizzare i classici controller GameCube, rende Smash Bros. per Wii U il titolo della serie con il maggior numero di opzioni di controllo: praticamente ogni controller mai creato dalla casa di Kyoto dal 2001 a oggi è supportato, garantendo ai giocatori la massima scelta possibile. Non c’è dubbio che i veterani si orienteranno sui controller GameCube, ma l’attenzione prestata in fase di sviluppo al garantire ad ogni tipologia di utente la possibilità di usare la forma di controllo preferita è encomiabile e denota una profonda consapevolezza del ruolo anche generazionale che Smash ha nel fandom Nintendo. La presenza di tutte queste opzioni di controllo ha anche un altro risvolto: per la prima volta in assoluto Smash Bros. per Wii U presenta modalità di gioco offline fino ad 8 giocatori, sia in singleplayer contro l’intelligenza artificiale, che contro amici in locale. Se le limitazioni tecniche di 3DS avevano resa necessaria l’eliminazione dal roster di personaggi “doppi” come gli Ice Climbers, la cui IA gravava eccessivamente sulla CPU della portatile, Wii U non fa alcuna fatica a gestire i personaggi in più in queste colossali mischie, che avvengono in arene più grandi del normali e che sono destinate fin da subito a divenire un must nelle serate tra amici. Sono battaglie caotiche, frenetiche, divertentissime ed adatte allo spirito più scanzonato di Smash, sicuramente lontane dall’attitudine di chi gioca “per la gloria“. I giocatori più “seri” non hanno però nulla da temere: viene conservato perfettamente il design primario alla base del gioco, ovvero la sua grande adattabilità: da titolo da competizione seria, a gioco caotico per farsi quattro risate con gli amici. Le mischie ad 8 sono solo una delle tante modalità presenti nel gioco, e restano invariate tutte quelle opzioni volte a garantire anche scontri di pura abilità.

Lo stesso gioco, ma non lo stesso gioco

Oltre alle modalità tradizionali come la mischia veloce, la modalità classica, quella All-Star ed i minigiochi dello Stadio (ripresi pari passo dalla versione 3DS, compreso il divertentissimo Scoppia Bersagli, basato sullo stesso concept del sempreverde Angry Birds), ritroviamo alcune modalità più particolari, come gli eventi, costituiti da scontri con regole ed obbiettivi particolari, e le tostissime Richieste Speciali, scontri a cui potremo accedere spendendo i biglietti vinti nel corso delle altre modalità o pagando con la valuta di gioco. Si tratta ancora una volta di battaglie con regole speciali. In particolare le Richieste di Crazy Hand hanno una tipica meccanica basata sul rischio (un classico nei giochi di Sakurai): dovremo affrontare una serie di scontri consecutivi, senza recuperare energia. Starà a noi decidere quando fermarsi ed affrontare la temibile Crazy Hand: solo superando quest’ostacolo finale potremo ottenere tutti i premi raccolti. In caso di sconfitta perderemo tutto, compreso il biglietto od il danaro spesi per accettare la richiesta. Brutale, ma anche incredibilmente soddisfacente. Menzione speciale per la modalità Mischia da tavolo, ideata esplicitamente per questa versione del gioco in sostituzione dell’Avventura Smash della versione 3DS. Stavolta ci troveremo di fronte ad un tabellone in stile gioco dell’oca (o se vogliamo Mario Party / Wii Party), in cui i giocatori si muoveranno per un numero determinato di turni, raccogliendo potenziamenti vari. Ogni volta che due giocatori si incontreranno sul tabellone avrà luogo una battaglia, mentre alla fine dei turni avverrà una mischia finale in cui potremo applicare ai nostri personaggi tutti i potenziamenti raccolti in precedenza. Come per Avventura Smash in passato, non si tratta di una modalità fondamentale, ma sommata alla già imponente offerta del gioco permette di aggiungere una punta di varietà e novità al tutto, soprattutto per quanto riguarda le sessioni in multiplayer locale. Il ritmo piuttosto serrato dei turni e la frequenza degli scontri con altri giocatori la rendono comunque più interessante ed efficace della controparte 3DS, in cui ogni utente veniva essenzialmente lasciato a se stesso per 5 minuti, prima dello scontro finale.

Amiibo ed amici

Ritorna dalla versione 3DS l’editor di personaggi, che permette di creare il proprio Mii Combattente o di customizzare statistiche ed attacchi degli altri personaggi. Le opzioni di personalizzazione sono state inoltre espanse con l’aggiunta dell’editor di arene, semplice da usare e piuttosto versatile, e dal supporto agli Amiibo. Non è un mistero infatti che Smash sia il primo titolo a supportare la linea di statuette dotate di chip NFC prodotte da Nintendo.

potremo decidere di nutrire di potenziamenti il nostro amiibo

Nelle modalità che lo consentono potremo appoggiare una delle numerose statuette sul GamePad di Wii U per evocare il combattente rappresentato dalla statuetta. Inizialmente saremo chiamati a decidere il “nome” dell’Amiibo ed il suo aspetto in-game tra i vari costumi disponibili. Successivamente, man mano che giocheremo, potremo decidere di nutrirlo di potenziamenti esattamente come le versioni customizzate degli altri personaggi. Una caratteristica importante dei personaggi Amiibo a differenza degli altri lottatori controllati dall’IA è la loro capacità di apprendere e migliorarsi di battaglia in battaglia. Se la normale IA del gioco può variare dal livello base 1 a quello massimo 9, un Amiibo può salire fino a livello 50, arrivando a dare del filo da torcere anche ai veri e propri maestri di Smash. L’implementazione degli Amiibo nel gioco è perfetta ed indolore: bastano pochi secondi di contatto per registrare i dati e si parte, e la realizzazione delle varie statuette è di discreta fattura, considerando il prezzo a cui vengono proposte. Forse il loro ruolo nel gioco non sarà poi così fondamentale come il marketing di Nintendo vuole far credere, ma anche solo per smania di collezionismo, vien voglia di comprarle tutte. Il comparto online del gioco presenta opzioni simili a quelle della versione 3DS, su tutte la programmatica distinzione tra le modalità “per gioco” (con oggetti, scenari elaborati e pieni di pericoli ambientali, scontri caotici) e “per la gloria” (senza oggetti, tutti gli scontri vengono rankati, scenari nella loro versione Omega/Final Destination). È ovviamente possibile scegliere se giocare con amici o con utenti scelti casualmente, oltre che selezionare la modalità spettatore per assistere alle battaglie altrui e magari scommettere monete sul possibile vincitore. Nella modalità con amici è presente una piccola novità: due utenti sulla stessa console possono prendere parte assieme nelle mischie online, mescolando di fatto multyplayer locale ed online. Il netcode risulta sensibilmente migliorato rispetto a quello disastroso di Brawl, ma ancora non è del tutto perfetto: se la maggior parte degli scontri si svolve in maniera impeccabile, occasionalmente capita di trovarsi in qualche partita afflitta da problemi di lag. Nulla di eccessivamente grave, ma sotto questo punto di vista si poteva fare di meglio. Da notare inoltre come per evitare un errore di connessione ed accedere alle partite online sia stato necessario “smanettare” con le impostazioni del router ed inserire Wii U nella DMZ del firewall, lo stesso problema che aveva afflitto anche l’online di Mario Kart 8 e che sinceramente speravamo non si riproponesse in questa occasione. Anche in questo caso si tratta comunque di una rogna minore, che non inficia l’altissima qualità e validità dell’esperienza online di Super Smash Bros. per Wii U, in assoluto una delle migliori disponibili per qualsiasi piattaforma.

Finalmente Smash, senza compromessi
un po’ come Smash è la summa dell’universo ludico Nintendo, la sua colonna sonora lo è di quello musicale

Se Super Smash Bros. per 3DS aveva stupito per il modo in cui gli sviluppatori avevano giocato attorno alle limitazioni della console per fornire un’esperienza Smash accettabile, Su Wii U ci troviamo di fronte ad un titolo senza compromessi grafici. Il primo Smash in HD è semplicemente glorioso, con scenari spettacolari, fondali in continuo movimento e ricchi di effetti, personaggi dalle animazioni certosine ed attacchi speciali spaccamascella. L’aspetto visivo di Smash è semplicemente tra i migliori visti su Wii U, alla pari di colossi come Mario Kart 8 o Bayonetta 2. Rivedere molti degli stage classici, provenienti dai vecchi episodi della serie, rimasterizzati in HD fa quasi scendere una lacrimuccia. Anziché ricrearli da zero gli sviluppatori hanno deciso di mantenere intatto il look ed il feeling degli scenari d’epoca, ma il lavoro di pulizia e di porting in HD rende nuova vita ad alcuni degli stage più amati degli appassionati della serie, che affiancano senza problemi quelli creati ex-novo. La fluidità del gioco, assolutamente fondamentale per il gameplay di Smash, non è mai intaccata in alcuna situazione, neanche la più concitata, segnando un altro punto positivo per l’aspetto grafico del titolo. Anche dal punto di vista artistico il gioco presenta un lavoro notevole e molto sottile, grazie al quale personaggi di serie diversissime e con stili grafici diversissimi si ritrovano assieme senza stonare, ma andando a costituire un universo organico e credibile. Smash Bros. per Wii U riesce a rispettare e rendere onore ad ogni serie che si ritrova a citare o da cui si ritrova a prendere in prestito personaggi e stage, senza per questo rinunciare alla sua precisa identità. Come sempre è incredibile anche la colonna sonora, costituita da centinaia e centinaia di brani, provenienti dalle varie serie presenti in Smash. Alcuni presenti in forma originale, altri mixati o riorchestrati: un po’ come Smash è la summa dell’universo ludico Nintendo, la sua colonna sonora lo è di quello musicale.

In conclusione...
9.5
“Masahiro Sakurai santo subito”
Super Smash Bros. per Wii U è l'ennesimo capolavoro di Sakurai. Ancora più di Smash per 3DS, ancora più di Kid Icarus: Uprising, sicuramente più di Brawl. I più integralisti resteranno probabilmente attaccati a Melee, vero e proprio metro di paragone della serie, ma Smash Bros. per Wii U supera tutto quanto fatto prima in quantità e qualità. Ci troviamo di fronte ad un gioco immenso per dimensione, eppure curato in ogni sua piccola parte. Se il gameplay è lo stesso della versione 3DS, qua lo troviamo finalmente espresso nel pieno delle sue potenzialità, grazie ad un numero maggiore di modalità e ad un aspetto audiovisivo senza alcun compromesso. Singleplayer, multiplayer locale, online, minigiochi, opzioni di customizzazione, mille diversi sistemi di controllo, Amiibo, centinaia di trofei da sbloccare... in Smash ce n'è per tutti i gusti. Oltre ad un gameplay sopraffino, si rinnova ancora una volta il ruolo di enciclopedia dell'universo Nintendo che ha Smash, un ruolo che attraversando tutte le epoche della grande N, dagli anni bui del GameCube, all'exploit di Wii, ha unito generazioni di fan. Se amate Nintendo, Smash Bros. per Wii U sarà tutto per voi. E se non la amate, probabilmente inizierete a farlo dopo averci giocato.
Esprime il pieno potenziale di Smash
Gameplay perfetto per il giocatore casuale come per l'hardcore gamer
È un enciclopedia del mondo Nintendo
Divertente in singleplayer, stratosferico in multiplayer
Contenuti quasi infiniti
x Netcode ancora non perfetto
x Errori di connessione su alcuni router

due parole sull'autore
Classe 1987, Nintendaro per vocazione, videogiocatore a tutto tondo per passione. Apprezza ogni genere di gioco esistente tranne le simulazioni sportive e passa a leggere, discutere e scrivere di videogiochi tanto tempo quanto ne passa a videogiocare. Uno dei pochi superstiti del team originario de I Love Videogames, è il resettler residente della redazione.
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