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Super Meat Boy, titolo ideato da  Edmund McMillen e Tommy Refenes  e realizzato dal Team Meat, si configura come seguito di Meat Boy, un gioco ideato dallo stesso McMillen, realizzato in flash e pubblicato nel 2008. Super Meat Boy vede la luce il 20 Ottobre del 2010 tramite la piattaforma Xbox Live Arcade di Xbox 360.

Sono passati 6 anni da quando questo ragazzotto sanguinolento e fatto di carne ha cominciato a correre sui dispositivi più svariati, anche attraverso le varie generazioni di console: da Xbox 360 a Wii U passando anche su PC, Linux, Mac Os X, PlayStation 4 e PlayStation Vita.

Durante il debutto Super Meat Boy è stato acclamato dalla critica, ottenendo anche riconoscimenti come Most Challenging Game (Titolo più impegnativo) da IGN e Best Downloadable Game (miglior titolo scaricabile) da Game Spot e Game Trailers.

In occasione dell’arrivo su Nintendo Wii U avvenuto il 12 maggio 2016, a quasi sei anni di distanza dalla sua prima apparizione pubblica, vediamo se questo ennesimo porting è stato in grado di rendere giustizia a questo piccolo e agilissimo eroe.

 

Versione testata: Nintendo Wii U

 

 

Sangue, cerotti e feti(?)

L’incipit di trama con cui ha inizio Super Meat Boy è uno dei cliché storici del genere platform: Meat Boy, un cubotto sanguinolento, è fidanzato con Bandage Girl, una cubotta fatta di cerotti, la quale viene rapita dal malvagio Dr. Fetus, un feto all’interno di un’incubatrice robotica. Per salvare la sua amata il nostro protagonista dovrà affrontare una serie di livelli costellati di trappole mortali.

 

Non si tratta di certo di un espediente del tutto nuovo, tuttavia risulta essere funzionale. Pur mancando di una narrazione con un suo intreccio, il gioco riesce a coinvolgere tramite il carisma dei propri personaggi che riescono a farsi capire tramite animazioni semplici ed al contempo efficaci nei vari filmati di intermezzo che, in assenza di alcun tipo di parlato, hanno anche il compito di far trasparire le emozioni e le caratteristiche peculiari del carattere di ciascuno di essi. Sono presenti pochissime linee di testo, per lo più all’interno del filmato introduttivo affidate alla “voce” narrante.

Oltre a Meat Boy, sarà possibile sbloccare anche altri personaggi tramite la raccolta di bendaggi e il completamento di alcuni stage “Warp Zone” nascosti in alcuni dei livelli principali. Questi alleati di Meat Boy sono dotati degli aspetti e delle abilità più disparate e permetteranno di variare l’esperienza di gioco e il modo in cui approcciare i vari livelli nonostante nessuno di essi sia indispensabile per il completamento dell’avventura per la quale è sufficiente il protagonista.

 

Super Mario e Dark Souls entrano in un bar…

In termini di gameplay Super Meat Boy rientra a pieno titolo nella categoria “easy to learn, hard to master”. Si tratta di un titolo che utilizzando unicamente le combinazioni di due pulsanti permette di svolgere tutte le azioni necessarie all’interno del gioco: B per saltare, Y per correre.

Super Meat Boy rientra a pieno titolo nella categoria “easy to learn, hard to master”.

Tuttavia si tratta di una semplicità apparente, i livelli sono strutturati in modo tale da mettere alla prova il talento, i riflessi e la pazienza del giocatore che spesso e volentieri si ritroverà a uccidere il povero cubo di carne al minimo errore nel calibrare un salto o anche solo nello sbagliare il tempismo per evitare una trappola particolarmente veloce, in livelli costellati da mille insidie tra le più disparate.

Non sono presenti limiti di tempo o vite, pertanto il giocatore ha la possibilità di tentare all’infinito i vari livelli fino a raggiungere il giusto grado di allenamento e conoscenza della mappa per poter superare tutti gli ostacoli. È piuttosto sorprendente come stage strutturati per finire in pochi secondi (mediamente tra i 30 secondi e il minuto, ndr) possano richiedere anche ORE in base alle capacità del giocatore.

La qualità della progettazione delle mappe è altissima

La qualità della progettazione delle mappe è altissima: la disposizione delle trappole e degli ostacoli sullo schermo è fatta con una logica ben precisa in modo tale che, per quanto possano essere difficili, i livelli non siano mai impossibili da completare. La curva di difficoltà del titolo è tutt’altro che costante, livelli estremamente complessi si alternano ad altri più lineari e semplici che hanno la funzione di introdurre preventivamente alcune meccaniche prima di affrontarle successivamente.

 

 

Pur non trattandosi di un titolo caratterizzato da grafica e panorami mozzafiato riesce a tenere il giocatore ancorato al pad in una lotta serrata contro se stesso: i controlli sono talmente precisi che, in caso di errori o morte improvvisa di Meat Boy, faranno dubitare unicamente delle proprie capacità: si consiglia dunque a coloro che hanno la pazienza di apprendere la struttura dei livelli provandoli e riprovandoli fintanto che sarà loro necessario.

A differenza della versione rilasciata per PC su Steam, su Wii U viene a mancare il level editor e l’accesso al portale Super Meat World, che avrebbe permesso ai giocatori di creare e salvare le proprie mappe personalizzate, incrementando ulteriormente la longevità del titolo.

 

Carne e sangue ad 8 bit

La difficoltà di gioco, la qualità e frenesia dei livelli (data anche dalla velocità in corsa di Meat Boy) vengono miscelati sapientemente con una colonna sonora costituita da brani di musica elettronica molto piacevoli e ben realizzati, risultando sempre coerenti con il contesto dei livelli in cui il nostro eroe si troverà a rischiare la pelle senza mai divenire ripetitivi o frustranti dopo ore di ascolto all’interno delle sezioni più complesse.

A livello grafico le texture risultano essere pulite e ben dettagliate con i modelli poligonali dei personaggi resi ottimamente nel loro stile grafico volutamente ispirato ai classici del passato sia sul piccolo schermo del pad di Wii U che su televisori anche ad alte risoluzioni. Il framerate risulta essere stabile e anche nei livelli più “affollati” di elementi in movimento a schermo senza fastidiosi rallentamenti.

Per quanto riguarda l’utilizzo del controller Pro non sono state riscontrate variazioni rilevanti in termini di precisione e tempi di risposta.

 

Non mancano easter egg e riferimenti ad altri titoli storici della scena videoludica degli anni ’80 – ’90, nelle introduzioni ai vari mondi di gioco possiamo trovare notevoli similitudini con i filmati iniziali di Street Fighter II, Pokémon, Bubble Bubble e molti altri.

Super Meat Boy è un tributo ai platform vecchia scuola

Alcuni di questi omaggi, così come alcuni riferimenti alla cultura informatica di massa, compaiono anche all’interno dei titoli di alcuni livelli rendendo Super Meat Boy nella sua interezza un omaggio alla storia dei videogiochi oltre che un tributo ai platform vecchia scuola.

 

Pur essendo un titolo valido e certamente degno di nota, il costo di 14€ per l’acquisto su Nintendo eShop potrebbe allontanare i giocatori più scettici anche considerando il fatto che si tratta di un titolo con 6 anni di rilasci sulle spalle in formule tra loro pressoché immutate.

In conclusione...
8
“Sangue, sudore e lacrime”
Super Meat Boy si rivela essere un omaggio ai classici del passato, sia con easter egg che con uno stile grafico ispirato agli storici platform bidimensionali senza mancare di innovazioni. L'assenza di una struttura a vite e di qualsivoglia tipo di Power Up contribuiscono a tenere alto il livello di difficoltà e di sfida di un titolo che fa del level design la sua forza: per quanto si tratti di un titolo punitivo, la sua longevità e difficoltà sono strettamente legate all'abilità e pazienza del giocatore. Consigliato principalmente agli amanti dei platform e delle sfide.
Progettazione dei livelli ispirata
Colonna sonora ben contestualizzata
Difficoltà legata all'abilità del giocatore...
x ... per alcuni eccessivamente punitivo
x Prezzo elevato visti i suoi sei anni

due parole sull'autore

Videogiocatore “inconsapevole” fin dai tempi del C64. Appassionato di tutti quei videogiochi che hanno qualcosa di fuori dal comune, tanto da considerare Suda51 come il proprio maestro di vita. Nonostante un’attrazione fatale per i punta e clicca e gli enigmi, i suoi generi spaziano dal JRPG all’action/hack ‘n slash (meglio se tamarro), passando per gli sparatutto. Evita come la peste tutti i titoli sportivi e simili. Non parlategli di trofei e achievement, potrebbe mordere.

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