Recensione
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Quando un film incassa più di 250 milioni di dollari in meno di una settimana è evidente a tutti che ci si trovi davanti ad un successo commerciale di tutto rispetto. Lo sanno bene i Marvel Studios e, ancora di più, i ragazzi della Columbia Pictures che, dopo la condivisione dei diritti di Spider-Man, sembrano finalmente aver trovato la direzione giusta (sia per il pubblico che per il proprio conto in banca) per quanto riguarda la versione cinematografica del nostro Tessiragnatele preferito. Siamo certi che di Spider-Man: Homecoming abbiate già letto la nostra recensione (che potete trovare qui, nel caso foste tra quelle brutte persone che ancora non l’hanno fatto) e per questo oggi vogliamo parlare della Virtual Reality Experience dedicata all’ultima pellicola diretta da Jon Watts. Disponibile gratuitamente su Steam e sullo store digitale di PlayStation 4, Spider-Man: Homecoming – Virtual Reality Experience ci mette nei panni di Spidey per una breve avventura in compagnia di Karen (e chi ha visto il film sa a chi mi riferisco). Come sarà andata la nostra prova lo scoprirete nelle prossime righe, ma cogliamo anche l’occasione per chiedervi se avete visto il nuovo lavoro dei Marvel Studios e, soprattutto, se vi è piaciuto. Siete finalmente soddisfatti di questo ritorno a casa di Spider-Man?! Fatecelo sapere nei commenti qui sul sito oppure tramite il mai troppo pubblicizzato gruppo Facebook

speciale
Spider-Man: Homecoming – Lunga vita al ragno
Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità. Il potere di raccontare nuovamente le origini di un'icona dell'universo Marvel. La responsabilità di non ripetere  situazioni già viste in altre pellicole dedicate all'Aracnide.   Fortuna...

Versione testata: PlayStation 4

Da un grande potere…
Ammettiamo che, anche durante questa esperienza, abbiamo provato quelle emozioni che solamente chi ha indossato un visore VR può capire

Lo mettiamo in chiaro sin da subito: Spider-Man: Homecoming – Virtual Reality Experience (da qui chiamato anche Spider-Man: VRE) si completa nel giro di cinque, massimo dieci, minuti, non permettendo ad alcun tipo di trama di decollare e/o di stupire il giocatore. La storia, infatti, si limita a metterci nei panni di Peter Parker che, per la prima volta, indossa il costume regalatogli da Stark per poi scoprirne qualche utilizzo attraverso tre diverse tipologie di ragnatela. Una volta superato il tutorial, un’esplosione in lontananza attirerà la nostra attenzione facendo entrare in scena l’Avvoltoio. Dopo averlo potuto ammirare “da vicino”, dovremo salvare la situazione utilizzando le nostre ragnatele per sostenere una gru danneggiata dall’Adrian Toomes di questo MCU. E basta. L’esperienza si conclude proprio quando l’azione sembra entrare nel vivo, lasciandoci con il desiderio di proseguire l’avventura e, soprattutto, con il desiderio di avere al più presto un titolo in realtà virtuale dedicato a Spider-Man. Per quanto ben lontano dall’esperienza dataci da Batman: Arkham VR, anche in questo caso dobbiamo ammettere di esserci sentiti parte dell’azione e di aver provato quelle emozioni che solamente chi ha indossato un visore VR può capire.

Protocollo Triciclo attivo!
Nel corso di questa breve avventura impareremo ad utilizzare tre diverse tipologie di ragnatele

Come anticipato nello scorso paragrafo, nel corso di questa breve avventura impareremo ad utilizzare tre diverse tipologie di ragnatele: quelle normali, quelle proiettili e quelle esplosive. Il tutto ci verrà spiegato tramite un semplice tutorial, ma purtroppo non arriverà mai il momento nel quale dovremo scegliere che approccio utilizzare, applicando quanto imparato, perché anche nella sezione della gru saremo obbligati a seguire le indicazioni di Karen. Ad ogni modo siamo dell’idea che si tratti di un’ottima base di partenza (che, ricordiamo, è gratuita) per quello che potrebbe essere effettivamente un titolo di Spidey in VR. Evidenziamo, inoltre, come nella parte iniziale dell’esperienza il giocatore possa provare l’emozione di indossare la maschera di Spider-Man, con meccaniche identiche a quelle già viste proprio nel Batman: Arkham VR citato poche righe fa. Una pecca che, invece, non siamo riusciti del tutto a digerire, è l’effetto sfuocato che si ha quando ci si proietta sulla gru. In quella situazione, infatti, i bordi della visuale vengono oscurati e manca del tutto la sensazione di immersione che quel momento dovrebbe suscitare nel giocatore. Si tratta di dettagli, sia chiaro, ma non trattandosi di un vero e proprio gioco, ma di un'”esperienza” ci sentiamo di dover evidenziare anche questi elementi minori.

Il mondo visto dagli occhi di Karen
Pur senza stupire, Spider-man: Homecoming – VRE riesce a non sfigurare rispetto ad altri titoli VR

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico di Spider-Man: VRE, possiamo dire che ci troviamo nella media di quanto visto in altri titoli in realtà virtuale. Nel corso dell’avventura non vedremo molto più di un tetto e di una gru, ma è comunque quanto basta per rendere l’esperienza interessante e dal valido potenziale per un effettivo titolo futuro. Buono anche il doppiaggio e la colonna sonora presa direttamente dal film, ma che, a causa di una longevità davvero risicata, non riesce davvero a colpire il giocatore. Del tutto assente, per quanto riguarda la nostra esperienza, il motion sickness che ci ha permesso di godere di tutta l’avventura senza la minima sensazione di nausea.

In conclusione...
Si
“Sony, a quando il titolo completo?!”
Dare una valutazione ad un prodotto come Spider-Man: Homecoming – Virtual Reality Experience non è facile, soprattutto in quanto reso disponibile gratuitamente a tutti i possessori di un visore di realtà virtuale. Sicuramente ci troviamo di fronte ad un titolo breve, abbozzato e che non riesce ad instaurarsi del tutto nel cuore del giocatore, ma altrettanto sicuramente non possiamo negare di esserci emozionati e di "volerne di più". Ecco il motivo per il quale, in fin dei conti, ci sentiamo di consigliarne il download a tutti, dopotutto (e ci teniamo a sottolinearlo) si tratta di un'esperienza gratuita che non andrà ad intaccare sul vostro portafogli. Detto questo non possiamo che sperare che Sony si decida a realizzarne una versione completa quanto prima, in quanto ne siamo certi che potrebbe catturare l'attenzione non solo di coloro che hanno amato lo Spidey di Tom Holland, ma anche di tutto coloro che, ogni mese, smaniano per la loro dose di giochi in realtà virtuale.
Gratuito
Essere Spider-Man è emozionante
Basi di Gameplay interessanti
x Longevità non pervenuta
x Trama solo abbozzata
x Bordi oscurati durante il salto

due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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