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Resident Evil 7, nonostante le opinioni dei soliti detrattori per partito preso, ha l’enorme pregio di essere riuscito a fondere alla perfezione il passato della serie targata Capcom con quello che sarà il futuro della saga videoludica in salsa “zombie” più famosa di sempre

Resident Evil 7, nonostante le opinioni dei soliti detrattori per partito preso, ha l’enorme pregio di essere riuscito a fondere alla perfezione il passato della serie targata Capcom con quello che sarà il futuro della saga videoludica in salsa “zombie” più famosa di sempre. Le meccaniche prese di peso dai capitolo originali, infatti, si sposano alla perfezione con la nuova telecamera in prima persona (diversa comunque dai soliti Call of Duty) e, soprattutto, con la possibilità di vivere tutta l’avventura attraverso il PlayStation VR. Tra le (poche) cose criticate in Resident Evil 7 c’è stata sicuramente la presenza, nella sezione finale, di un Chris Redfield esteticamente diverso da quello visto negli ultimi capitoli (ma molto più vicino a quello di Resident Evil: Code Veronica) e facente parte di un’organizzazione che riprende il nome della Umbrella Corporation, storica antagonista della serie. Con Resident Evil 7: Nessun Eroe, Capcom espande in maniera gratuita il finale del settimo capitolo mettendoci nei panni proprio di Chris, con lo scopo di catturare Lucas Baker, l’ultimo sopravvissuto della folle famiglia che abbiamo imparato a temere nel capitolo principale. Varrà la pena tornare a inserire il disco di uno degli horror più interessanti degli ultimi anni?! La nostra recensione è pronta a darvi tutte le risposte!

speciale
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Versione testata: PlayStation 4

Esatto, proprio quel Chris Redfield!
Chris Redfield è tornato, fatevene una ragione!

La trama di Resident Evil 7: Nessun Eroe (da qui chiamato anche solo “Nessun Eroe”) ha inizio pochi secondi dopo il finale del capitolo principale, con il salvataggio di Ethan da parte di Chris e della rinnovata Umbrella. Nel giro di pochi secondi ci troveremo a inseguire Lucas Baker attraverso le miniere, facendoci strada tra decine di micomorfi pronti a balzarci alla gola. Il comparto narrativo di Nessun Eroe riesce a risultare non solo la perfetta chiusa a tutti gli avvenimenti di Resident Evil 7 rispondendo a tutte le domande lasciate in sospeso, ma anche a piazzare le basi per la direzione nella quale sicuramente si rivolgerà Resident Evil 8. Nonostante le lamentele dei “fan” più accaniti, Nessun Eroe si dimostra essere perfettamente integrato con la storica saga Capcom e mette in scena un Chris Redfield psicologicamente simile a come lo abbiamo lasciato in Resident Evil 6, ma esteticamente più simile al modello iniziale del personaggio (ripreso poi, come già accennato, in Resident Evil: Code Veronica). Un plauso particolare per la caratterizzazione folle di Lucas Baker e per la splendida boss fight finale che ha saputo emozionarci e darci, ancora una volta, la sensazione di star giocando a un Resident Evil del passato contestualizzato nel tempo presente. Peccato per la longevità non elevata (un paio d’ore), ma siccome si tratta di un contenuto aggiuntivo gratuito non possiamo assolutamente azzardarci a lamentarci per nessun motivo, vista soprattutto la qualità finale del prodotto.

Più action o più armi?!
Chris Redfield è dotato di un armamentario maggiore rispetto a Ethan, ma basterà distrarsi per pochi secondi per fare la stessa fine del protagonista del gioco principale

Le prime indiscrezioni riguardanti Resident Evil 7: Nessun Eroe riportavano che questo DLC avesse meccaniche più action, andando così a diminuire l’ansia costante dettata dal primo capitolo. Fortunatamente, però, le cose non sono andate proprio così. Chris Redfield è sicuramente dotato di un armamentario maggiore rispetto a Ethan (per non contare un paio di attacchi melee davvero forti), ma basterà distrarsi per pochi secondi per fare la stessa medesima fine del protagonista del gioco principale. La presenza di una nuova tipologia di micomorfi, inoltre, costringe il giocatore a ripensare le strategie di combattimento, in quanto questi nuovi avversari possono essere sconfitti solamente utilizzando un particolare tipo di proiettili che, ovviamente, non saranno disponibili in gran quantità. Per accedere a determinate aree, inoltre, saremo costretti a recuperare pezzi per la nostra maschera antigas, in modo da non morire a causa delle tossine rilasciate dal folle Lucas. Come anticipato nel paragrafo dedicato alla narrativa, ci teniamo a evidenziare come la boss fight finale riesca a essere appagante e ottimamente costruita, mettendoci di fronte a una creatura per certi versi simile al mai abbastanza temuto Tyrant del primo Resident Evil. Insomma, se avevate paura che Resident Evil 7: Nessun Eroe continuasse sulla scia action dei capitoli 4, 5 e 6 sappiate che potete dormire sonni tranquilli: anche questo contenuto aggiuntivo ribadisce come Capcom voglia riportare la serie sui binari del survival horror.

Il micomorfo che non ti aspetti
Il design di Nessun Eroe è riuscito come quello del capitolo principale

Da un punto di vista grafico, Resident Evil 7: Nessun Eroe si attesta sugli ottimi livelli delle avventure di Ethan, con modelli poligonali riusciti, un sistema di illuminazione ottimo e con un design riuscito sotto ogni aspetto. Sono purtroppo presenti delle texture non perfette, ma si tratta di sfumature che si perdono in mezzo a tutti i pregi che il gioco offre. Ottima anche la versione per PlayStation VR che, ancora una volta, riesce a confermarsi tra le esperienze migliori per quanto riguarda la realtà virtuale. Impeccabile ancora una volta il sonoro che, per quanto riguarda la voce del protagonista, conferma Claudio Moneta nei panni di Chris Redfield. Nel caso preferiate il doppiaggio in lingua originale è possibile attivarlo semplicemente nel menù principale di gioco.

In conclusione...
Si
“Però nessuno rompeva il ca**o quando Chris era ricomparso super palestrato con il volto differente”
Resident Evil 7: Nessun Eroe è un ottimo contenuto aggiuntivo che sarebbe stato obbligatorio anche nel caso fosse stato rilasciato a pagamento. Nonostante il ritardo di qualche mese dalla data di rilascio inizialmente prevista, Capcom ha però mantenuto le promesse e ha messo a disposizione in via del tutto gratuita questo DLC che altro non è che l'epilogo di Resident Evil 7. Una storia interessante che fa da ponte verso il prossimo capitolo, un gameplay adrenalinico e una resa grafica riuscita sono solo alcuni dei motivi per i quali dovete smettere di leggere ora questa recensione e fiondarvi a scaricare le nuove avventure di Chris Redfield. Fidatevi: non ve ne pentirete!
Atmosfera riuscita
Gameplay avvincente
Design ottimo
Narrativa interessante
Boss Fight finale spettacolare
Gratuito
x Longevità non stellare

due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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