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Resident Evil 7: La Fine di Zoe si rivelerà essere un ottimo prodotto come tutto il resto della produzione?!

Resident Evil 7 è stato sicuramente il titolo horror più importante del 2017, riuscendo sia a conquistare i vecchi appassionati alla saga che a stupire i giocatori più “giovani”. Assieme al DLC gratuito Nessun Eroe (che potete trovare recensito qui), Capcom ha rilasciato anche La Fine di Zoe, contenuto aggiuntivo che chiude definitivamente le vicende di questo settimo episodio e che introduce il nuovo personaggio di Joe Baker (fratello del capofamiglia Jack). Venduto al prezzo di 14.99€ (per coloro che non sono in possesso del Season Pass o della Gold Edition del gioco), Resident Evil 7: La Fine di Zoe si rivelerà essere un ottimo prodotto come tutto il resto della produzione?! Proseguite con la lettura per scoprirlo!

speciale
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Versione testata: PlayStation 4

Tutti i tasselli al loro posto
La trama di La Fine di Zoe  riprende subito dopo l’unica scelta morale imposta al giocatore nel capitolo principale, rendendo di conseguenza canonica solo una delle due scelte

La trama di Resident Evil 7: La Fine di Zoe (da qui chiamato anche semplicemente “La Fine di Zoe”) riprende subito dopo l’unica scelta morale imposta al giocatore nel capitolo principale, rendendo di conseguenza canonica solo una delle due scelte. Ethan, infatti, si è trovato a dover decidere se curare dal virus la propria ragazza o Zoe, la sua salvatrice; questo contenuto aggiuntivo ipotizza che a rimanere in balia del virus sia stata proprio Zoe e che, dopo essere stata lasciata indietro dal protagonista del gioco base, il suo corpo inizi a cambiare. Ecco che però entrano in gioco due nuove forze: la rinata Umbrella Corporation e un uomo rude che risponde al nome di Joe Baker. Quest’ultimo sarà proprio il personaggio che andremo a utilizzare e, una volta interrogati gli agenti della Umbrella, sarà nostro scopo trovare una cura per nostra nipote, in modo da impedirle di trasformarsi in un’arma bio-organica. A complicare il tutto ci sarà una nuova misteriosa creatura che ci seguirà attraverso le paludi che si trovano attorno a villa Baker e che sembra provenire direttamente dal passato del nostro protagonista. Il comparto narrativo de La Fine di Zoe, per quanto parta da premesse più che interessanti, non risulta essere in linea con tutto il resto della produzione. Pur senza risultare scadente, infatti, l’avventura di Joe Baker è solo un pretesto per chiudere definitivamente con gli elementi lasciati in sospeso e per inserire un gameplay differente dal resto del gioco (e del quale parleremo nel prossimo paragrafo). Nonostante una discreta rigiocabilità data da un livello di difficoltà aggiuntivo e da molteplici sfide da superare, la longevità di quest’ultimo DLC si attesta attorno alle 2 ore per il completamento della storia, risultando leggermente sottotono soprattutto visto il costo di circa 15 euro.

Bud Spencer contro i micomorfi
Il gameplay di Resident Evil 7: La Fine di Zoe si discosta in maniera netta dal resto del titolo

Il gameplay di Resident Evil 7: La Fine di Zoe si discosta in maniera netta dal resto del titolo. Joe Baker è infatti un ex-membro dell’esercito e la forza non è certo una qualità che gli manca; ecco che quindi non avrà bisogno di nessuna arma da fuoco per ammazzare i micomorfi, ma solamente dei propri pugni. Attraverso l’utilizzo di combo tra braccio destro e braccio sinistro, potremo trasformarci in moderni Bud Spencer e attraversare le paludi prendendo a “schiaffi” tutti i nostri avversari. Contro i nemici più potenti, inoltre, avremo a disposizione anche un sistema di parata che ci permetterà di evitare di subire troppi danni (proprio come nel gioco principale). Nel caso ci trovassimo di fronte i micomorfi quadrupedi (o un’altra razza di nemici che però non vogliamo anticiparvi) sarà strettamente consigliato l’utilizzo di lance e bombe, di facile creazione tramite il comodo sistema di crafting. Nonostante si possa rimanere inizialmente spiazzati dal gameplay, ammettiamo che ad ogni secondo in più di gioco ci siamo sempre più divertiti e le due ore di durata sono letteralmente volate. Ottime anche le boss fight che hanno saputo dimostrarsi avvincenti e che, soprattutto al livello di difficoltà più alto, hanno saputo insegnarci nuovi metodi per imprecare grazie a una difficoltà generale abbastanza elevata.

Stesso micomorfo, stessa palude
Tecnicamente La Fine di Zoe si mantiene sull’ottimo livello del capitolo principale

Da un punto di vista tecnico, Resident Evil 7: La Fine di Zoe si attesta sull’ottimo livello del resto del prodotto targato Capcom. Modelli poligonali buoni, comparto luci e ombre di ottima qualità e un colpo d’occhio generale di sicuro impatto. Ineccepibile anche il comparto sonoro, con voci, suoni e musiche perfettamente integrate nell’azione di gioco. Insomma, che si parli del capitolo principale o dei suoi contenuti aggiuntivi, Resident Evil 7 è un gioco solido dall’inizio alla fine, senza alcun dubbio.

In conclusione...
Si
“Il nonno di Heidi è pronto a fare il culo ai micomorfi”
Ammettiamo che Resident Evil 7: La Fine di Zoe non riesce a raggiungere il livello qualitativo di Nessun Eroe, ma non per questo ci sentiamo di sconsigliarlo a coloro che hanno amato la recente rinascita del brand targato Capcom. Nonostante una trama non esaltante e un prezzo leggermente sopra il dovuto, questo nuovo DLC è riuscito nell'intento di divertirci e coinvolgerci per tutta la sua durata. Questo grazie a un gameplay fresco, divertente e che, soprattutto a difficoltà più alte, riesce a mettere a dura prova l'abilità del giocatore. La presa di posizione di Capcom di rendere canonica solamente una delle due scelte presenti nel gioco, inoltre, risolve qualsiasi problema narrativo per i prossimi episodi e chiude definitivamente il sipario su un gioco che, senza alcun dubbio, ci sentiamo di consigliare a chiunque. Il RE è tornato e i suoi contenuti aggiuntivi lo confermano.
Chiude definitivamente tutte le sottotrame
Gameplay riuscito e divertente
Comparto tecnico di qualità
x Trama che poteva dire di più
x Prezzo leggermente troppo alto

due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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