Recensione Rare Replay

In occasione dell’E3 2015, per celebrare i propri 30 anni di attività Rare ha presentato al pubblico della fiera di Los Angeles, la Rare Replay, una raccolta di 30 titoli della software house inglese che celebra il 30° anniversario di attività. Al costo di 29,99€, 1 euro a gioco, Rare Replay è disponibile dal 4 Agosto in esclusiva su Xbox One.

One More Time (We’re Gonna Celebrate)
Rare ha creato un prodotto che andasse oltre la banale raccolta
30 anni in ambito videoludico sono un eternità. In tutto questo tempo si sono susseguiti cambiamenti importanti, epocali, si sono sviluppate nuove tecnologie e nuovi modi di creazione. Anche la concezione stessa di videogioco è cambiata, da prodotto per il nerd occhialuto a oggetto di culto destinato al grande mercato e a business milionari. E in questo processo di cambiamenti ed evoluzioni Rare ha negli anni contribuito con la sua produzione a fare la storia del videogioco, segnando per sempre alcuni momenti fondamentali della vita di tutti noi giocatori.

 

Per celebrare la storia di Rare, ecco arrivare una raccolta dei titoli più famosi, 30 giochi che in un modo o nell’altro hanno rappresentato un periodo, una fase di Rare e della sua visione del videogioco. Sarebbe bastato mettere insieme una manciata di titoli e forse, vista la tendenza degli ultimi anni delle collection e delle remastered, ci saremmo accontentati. Ma Rare, proprio per autocelebrarsi ha voluto fare di più, creando un prodotto d’intrattenimento che andasse oltre la banale raccolta ed ecco, che fra un titolo e l’altro, sarà possibile spendere del tempo a visionare tutta una sere di video-documentari dedicati alla software house e alla sua produzione, dove vengono raccontati aneddoti sullo sviluppo, storie personali dei vari membri del team e numerose curiosità che spesso chi gioca trascura o non conosce, aumentando il valore di questa collection soprattutto dal lato nostalgico e che si renderanno via via disponibili giocando tutto quello che c’è in questa selezione. Non solo, Rare Replay viene venduta ad un prezzo decisamente interessante, fattore che permette di recuperare con la minima spesa giochi altrimenti introvabili o in alcuni casi dal costo decisamente proibitivo, vittime di certi aguzzini sui siti di compravendita dell’usato.

Ho abbondato, che lascio?
I giochi presenti in Rare Replay spaziano sulla produzione Rare a tutto tondo e ci forniscono un’idea chiara e concreta dell’evoluzione stilistica della casa inglese.

Si va dai giochi creati quando ancora si chiamava Ultimate Play The Game nel periodo dello ZX Spectrum come Jetpac, Sabre Wulf o Knight Lore vere e proprie pietre miliari del genere arcade, per passare all’era NES, dove troviamo Battletoads, il picchiaduro a scorrimento con le famose rane antropomorfe (ad oggi uno dei titoli Rare più amati e richiesti per un seguito), il puzzle game Snake Rattle ‘n’ Roll, o ancora il frenetico racing R.C. Pro-Am e relativo seguito. Non mancano anche perle destinate al mercato arcade, come Killer Instinct Gold o Battletoads Arcade.

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Si arriva poi alla fase del Nintendo 64, una dei punti più alti della storia di Rare, dove troviamo titoli immortali e senza tempo come i due capitoli di Banjo & Kazooie, l’irriverente Conker e Perfect Dark, uno degli FPS (insieme a GoldenEye 007, qua assente) ha gettato le basi per un genere che su console ha faticato a diffondersi e a farsi apprezzare anticipando addirittura la rivoluzione di Halo. L’ultima parte della Rare Replay è dedicata al mondo Xbox, dopo il divorzio con Nintendo e l’acquisizione da parte di Microsoft, con la presenza del sottovalutato Grabbed by the Ghoulies, il travagliato Kameo: Elements of Power e dei discussi seguiti di Perfect Dark e Banjo, Perfect Dark Zero e Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts, schiacciati dal peso delle aspettative e dell’eredità dei capostipiti.

 

L’elenco completo dei titoli presenti in Rare Replay comprende: Jetpac (1983, 1-2 giocatori), Atic Atac (1983, 1 giocatore), Lunar Jetman (1983, 1-2 giocatori), Sabre Wulf (1984, 1-2 giocatori), Underwurlde (1984, 1 giocatore), Knight Lore (1984, 1 giocatore), Gunfright (1986, 1-2 giocatori), Slalom (1987, 1-2 giocatori), R.C. Pro-Am (1988, 1 giocatore), Cobra Triangle (1989, 1 giocatore), Snake Rattle N Roll (1990, 1-2 giocatori), Digger T. Rock (1990, 1-2 giocatori), Solar Jetman (1990, 1 giocatore), Battletoads (1991, 1-2 giocatori), R.C. Pro-Am II (1992, 1-4 giocatori), Battletoads Arcade (1994, 3 giocatori), Killer Instinct Gold (1996, 1-2 giocatori), Blast Corps (1997, 1 giocatore), Banjo-Kazooie (1998, 1 giocatore), Jet Force Gemini (1998, 1-4 giocatori), Perfect Dark (2000, 1-4 giocatori), Banjo-Tooie (2000, 1-4 giocatori), Conker’s Bad Fur Day (2001, 1-4 giocatori), Grabbed by the Ghoulies (2003, 1 giocatore), Perfect Dark Zero (2005, 1-4 giocatori locali, fino a 32 online), Kameo: Elements of Power (2005, 1-2 giocatori in locale e online), Viva Piñata (2006, 1-2 giocatori in locale), Jetpac Refuelled (2007, 1-2 giocatori in locale e online), Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts (2008, 1-2 giocatori in locale, fino a 4 online), Viva Piñata: Trouble in Paradise (2008, 1-2 giocatori in locale e online).
 

If I Could Turn Back Time
Quello che vi chiederete probabilmente sarà come hanno retto la prova del tempo i giochi selezionati da Rare. Bisogna dire che i titoli più vecchi probabilmente faranno presa più su quella categoria di giocatori nostalgici e “hardcore” che non si lasciano intimidire da gameplay punitivi o (oggigiorno) acerbi. Qualche titolo, come Conker, risente dell’aggiunta nei controlli del secondo stick per la gestione della telecamera, che non è possibile invertire rendendo scomodi alcuni passaggi o facendola letteralmente “impazzire” in determinate situazioni. Ma per il resto, a distanza di anni, soprattutto i titoli più vecchi mostrano ancora lo smalto di un tempo e, cosa più importante, hanno ancora molto da dire nonostante gli anni passato dal loro rilascio.

La raccolta è stata arricchita con utili feature
Essendo una “semplice” raccolta, i giochi presenti non mostrano alcun tipo di rimaneggiamento grafico, se non solo l’upscale dei giochi a 1080p. Per addolcire la pillola dei titoli più “vetusti” e modernizzarli sono state inserite alcune feature interessanti. La prima è quella degli Snapshot, una modalità che ricalca le dinamiche viste in Nes Remix: selezionando un gioco sarà possibile scegliere alcune sfide, che andranno dal completare un livello entro un tempo limite o uccidere tot nemici senza farsi colpire e così via. Queste sfide saranno collegate ad una classifica online e sarà possibile giocare delle playlist con più prove con le quali mettere alla prova le proprie abilità.

 

Sempre per i titoli più vecchi (tendenzialmente quelli prima del periodo Xbox) è attivabile anche un opzione che permette di applicare un filtro alla grafica che va a simulare l’effetto di una tv a tubo catodico, oppure per quei giochi in formato 4:3 sarà possibile riempire le aree di schermo vuoto con delle illustrazioni. In ultima analisi troviamo altre due funzioni che alleggeriranno la vita di noi poveri giocatori: la possibilità di salvare la partita in un qualsiasi momento (per i giochi privi di save game, in maniera analoga a quanto avviene sulla Virtual Console Nintendo) e l’opzione Rewind, che ci consente, ad esempio in caso di errore, di riavvolgere il gioco modificando gli esiti della partita. Smanettando poi fra le opzioni dei singoli giochi, in quelli che ne prevedono l’utilizzo, sarà possibile apportare modificare, come attivare cheat o aumentare il numero di vite disponibili.

 

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I giochi presenti nella collection usciti su Xbox 360 verranno installati in maniera stand alone, sfruttando la nuova retrocompatibilità di Xbox One e potranno essere giocati in maniera del tutto indipendente senza essere legati a Rare Replay, con la possibilità di disinstallare gli altri titoli del pacchetto e guadagnare spazio sull’HDD qualora ce ne fosse bisogno. Un’altra possibilità offerta da Rare Replay per il software di Xbox 360 è quello di poter recuperare tramite cloud i vecchi salvataggi e riprendere così le partite iniziate sulla “vecchia” console Microsoft. Attivi poi tutti i servizi online dedicati al multigiocatore (qualora presenti nel gioco originale) e il supporto agli Obiettivi, per un totale di 10000 punti giocatore, che terranno impegnati i maniaci delle gamescore per lungo tempo.

 

All’interno di Rare Replay mancano molti dei titoli più famosi ed importanti e il motivo è da ricondurre al fattore licenze che lega i titoli in questione ai loro proprietari. Non troveremo infatti nessun gioco legato a Donkey Kong, come la serie Country o il capitolo uscito su N64, o il già citato GoldenEye 007 i cui diritti sono attualmente in mano ad Activision, o ancora Star Fox Adventures, sempre di Nintendo. Altri grandi assenti i vari Kinect Sports e Adventure, molto probabilmente per rendere Rare Replay accessibile anche a quei giocatori sprovvisti della periferica di movimento di Xbox.

Verdetto
8.5 / 10
La Polystation ha più giochi e costa meno
Commento
Che dire di Rare Replay. È una raccolta degna di questo nome, uno spaccato di vita videoludica che abbraccia 30 anni di capolavori (e non) della softare house inglese, e che da a tutti, vecchi o nuovi giocatori che siano, la possibilità di mettere mano ad alcuni dei titoli che hanno segnato la storia. Una collezione purtroppo non completa (come abbiamo avuto modi di discutere in recensione) ma in grado di colmare i bisogni di tutti e che si spera nel tempo venga ampliata e approfondita. Un'operazione questa volta a valorizzare principalmente i giochi, grazie ai numerosi extra inseriti e in ultima analisi, a rendere giustizia a Rare Replay troviamo un prezzo onesto, 30 euro per 30 giochi. Che chiedere di più?
Pro e Contro
30 grandi giochi a 1 Euro l'uno
Numerosi extra da sbloccare
Feature esclusive per i titoli più vecchi

x Mancano comunque molti dei successi Rare per via dei diritti
x Il tempo per completare tutto è venduto a parte
x Manca It's Mr. Pants

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