Recensione
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La vita in prigione o ti cambia o ti ammazza.

La seconda stagione delle avventure nel mondo di Mojang sviluppata da Telltale giunge al giro di boa con il terzo episodio Jailhouse Block,  disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC dallo scorso 19 Settembre. Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, abbiamo raggiunto Jesse e i suoi amici nella prigione dell’Admin,  ne saremo usciti vivi?

recensione
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Versione testata: PlayStation 4

Come ormai da tradizione quando si parla di titoli a rilascio episodico, in questa recensione si farà riferimento agli avvenimenti degli scorsi capitoli. Cercheremo di limitare invece gli spoiler più grossi sulla trama di Jailhouse Block.

 

Le ali della Libertà

Dopo  il colpo di scena  prevedibile al termine di Giant Consequences e dopo aver perso non solo il guanto ma anche Petra (a causa delle nostre scelte n.d. Guido) Jesse, Radar, Jack, Morg Stella e Lluna vengono  portati nella prigione dell’Admin, un centro di rieducazione in cui per fare carriera bisogna tradire i propri principi. Quasi tutto l’episodio si svolge nella struttura carceraria, dove i nostri cercano di evadere  per poter fermare le losche macchinazioni dell’Admin e ricongiungersi a Petra. La prima parte di Jailhouse Block è fin troppo lenta, lasciandoci più volte con il desiderio che si smuova qualcosa, fino a quando, complice l’entrata in scena dell’Admin stesso, la situazione si sblocca portando ad una seconda parte nettamente più riuscita e piacevole.

 

Per evitare spoiler, negli scorsi mesi non ci siamo soffermati molto sui nuovi personaggi di Minecraft Story Mode Season Two, limitandoci a sottolineare l’ottimo lavoro di caratterizzazione (anche rispetto alla sceneggiatura vera e propria) fatto dai ragazzi di Telltale sul cast. Arrivati a questo terzo episodio, la matassa  attorno alla figura dell’Admin inizia a dipanarsi, proseguendo nel lavoro di descrizione del personaggio, sopra le righe e apparentemente ebbro di potere. Lo stesso discorso inizia a concretizzarsi anche riguardo Stella e Radar, sempre più importanti ai fini della trama e decisivi per qualche svincolo decisionale. Un passo avanti rispetto alla prima stagione dove Jesse rubava principalmente tutte le luci della ribalta, concedendo spazio principalmente a Reuben, Petra, Ivor e Lukas, e lasciando indietro il resto del cast.

Quella era una boss battle?

In Giant Consequences ci eravamo lamentati del poco gameplay, aspetto riscontrato anche con il secondo episodio di Batman The Enemy Within, preferito a tante linee di dialogo e scelte multiple. Jailhouse Block riesce a dosare  i due aspetti, regalandoci perfino una boss battle non basata sui Quick Time Event ma sul sistema di stamina introdotto col primo episodio di questa seconda stagione. Ancora presente anche la possibilità di creare da zero, in una stanza della prigione, un oggetto, utilizzando i blocchi di Minecraft su cui la serie Telltale si basa. Questo mix di meccaniche rende il terzo appuntamento con Jesse e soci sicuramente il più riuscito della nuova serie, lasciandoci ben speranzosi sui prossimi due capitoli.
Jailhouse Block  non si discosta dai predecessori, ne in aspetto tecnico ne per il doppiaggio, che resta in un ottimo inglese.

In conclusione...
7
“Ma quello è Hellboy?”
Jailhouse Block è l'episodio migliore (finora) di questa seconda stagione di Minecraft Story Mode. Nonostante un inizio decisamente lento e sottotono infatti, la seconda parte riesce a intrattenere anche grazie ad un'inaspettata boss battle. Se il tutto non andrà in malora nei prossimi due episodi, Telltale sarà riuscita a mettere una pezza sul brodo allungato della prima serie, regalandoci una buona avventura nell'universo di Mojang.
Seconda parte dell'episodio piacevole
Battaglie ben equilibrate
Buon doppiaggio
x Prima parte troppo lenta

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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