Recensione
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TT Games non smette di macinare titoli, portandoci a Ninjago City in occasione del film dedicato agli omonimi ninja.

Ottobre 2017 è ormai un vago ricordo, ma la quantità indecente di titoli rilasciati dalla case di sviluppo sicuramente occupano ancora  uno spazio sulla vostra scrivania o nella vostra libreria digitale. Tra  i colossi nazisti, le odissee degli ex-idraulici italiani e gli assassini egiziani,  il 27 Ottobre è stato tra i giorni più caotici dell’anno per un Videogiocatore. TT Games ha scelto quella stessa data per  lanciare  su Nintendo Switch il suo terzo titolo: LEGO Ninjago Il Film: Il Videogiame, a seguito di LEGO Worlds e della rimasterizzazione di LEGO City Undercover.

Basato completamente (con tanto di scene estrapolate) sul film uscito nelle sale il 12 Ottobre, LEGO Ninjago Il Film: Il Videogame (da ora solo LEGO Ninjago) è disponibile anche su PlayStation 4, PC e Xbox One. Scopriamo insieme come se la son cavata Lloyd e i suoi amici su Nintendo Switch.

Versione Testata: Nintendo Switch

GO GO NinjaGO

Ogni due giorni, il crudele Garmadon attacca Ninjago City con un nuovo terribile piano, costringendo  i sei giovani Ninja a salire a bordo dei loro Mecha e salvare  i cittadini. Ancora, ancora e ancora.
Lloyd, il ninja verde, e figlio dello stesso Lord Garmadon, decide di darci un taglio, e scatenare la terribile Arma Suprema contro il crudele genitore. Ovviamente  il piano non va come previsto, e dalle azioni di Lloyd sfoceranno gli eventi che ci accompagneranno per i successivi 14 capitoli (per un totale di quindici), come già detto, ripercorreremo le vicende del film, ma in una maniera  parzialmente diversa da quanto visto negli altri titoli su licenza LEGO.

Dopo aver finito un capitolo qualsiasi della storia principale infatti, si sbloccherà la porzione di mondo in cui è ambientato, completa di missioni secondarie, collezionabili e tutto ciò a cui TT Games ci ha abituato nel corso degli anni: un ottimo modo per rendere meno ripetitivo il completamento, potendo accedere ai blocchi d’oro anche al di fuori della storia del film. Il livello appena concluso diventa quindi parte integrante dell’hub, così come la barra Vero Ninja, che non è più vincolata ad ogni sezione, ma le racchiude tutte e riempibile come al solito collezionando le monete LEGO. Queste due implementazioni sono probabilmente le novità più riuscite a livello di design dei titoli LEGO, una boccata d’aria fresca quasi quanto le fasi di Shooting viste in LEGO Star Wars Episodio VII,  chissà se verranno mantenute anche nel nuovissimo LEGO Marvel Super Heroes 2?

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Un’altra aggiunta al gameplay di LEGO Ninjago è l’albero delle abilità: i ninja potranno utilizzare diversi stili per sconfigger egli avversari e concatenare combo con cui attivare il moltiplicatore di monete. Ognuna di queste vie del ninja è potenziabile tre volte, grazie ad altrettanti gettoni che verranno elargiti automaticamente dal titolo durante gli eventi della storia. Ne guadagna così la varietà delle mosse, sebbene come già accaduto in LEGO Marvel’s Avengers, il titolo sia pensato soprattutto per i più piccoli che si limiteranno a premere il tasto d’attacco; ciò non toglie che durante le sfide contro altri giocatori (una modalità competitiva locale fino a quattro avversari che si accosta alla classica co-op a 2 dei giochi LEGO) saper utilizzare al meglio l’arsenale di mosse di ogni personaggio potrebbe ribaltare la situazione a vostro favore, aumentando il divertimento.

Come il film da cui è tratto, LEGO Ninjago è adatto anche a chi non ha mai seguito la serie animata sui Ninja fatti di mattoncini,  data l’introduzione ottima di ogni personaggio  principale. Chi invece è già fan della seri TV si troverà comunque a suo agio data la presenza di molti degli avversari e delle versioni alternative degli eroi tra gli oltre cento personaggi utilizzabili. Ancora una volta, ogni personaggio avrà le sue qualità e poteri, spingendo il giocatore ad utilizzarli tutti in quasi egual misura.

Non la Suprema versione Suprema

LEGO Ninjago su Nintendo Switch permette la co-op locale utilizzando anche il singolo Joycon, consentendo quindi il gioco in compagnia anche  in modalità tablet, sebbene il comparto tecnico già traballante soffra ulteriormente a causa dello split screen. Inoltre sempre in modalità portatile, abbiamo riscontrato un fastidioso effetto pop up delle monete di gioco, che in più di un occasione ci hanno convinto a tornare a giocare sullo schermo della TV.  Se quell’aspetto viene però risolto, lo stesso non si può dire del comparto tecnico in generale: siamo abituati a quei piccoli bug di TTGames che ci  forzano a riavviare l’intero livello perchè il personaggio di turno si incastra in una situazione senza apparente via di fuga, ma in Ninjago la situazione è ben più grave. Più volte, nel corso delle 12 ore che ci son servita per completare il titolo con più del 70% dei collezionabili, ci è capitato di dover riavviare  il tutto, vuoi per  la sparizione di determinati elementi o per  l’incapacità di cambiare personaggio dopo essersi immersi sott’acqua. Errori che si presentavano una, massimo due volte, per poi sparire e non farsi più vedere, lasciando spazio ad altri nuovi e temibili. E purtroppo i bug tecnici non sono i soli ad affliggere Ninjago City: una regolazione del comparto sonoro imprecisa, porta a un doppiaggio (ottimo) fuori sync, con la stoccata  peggiore sul finale: l’intera scena conclusiva non ha dialogo, ma solo suoni di sottofondo diventando incomprensibile per chi non ha ancora visto il film.

In conclusione...
6.5
“E tu, hai il potere del Verde”
LEGO Ninjago Il Film: Il Videogame sarebbe un buon titolo LEGO, per le novità riguardanti alle meccaniche dell'hub e del gameplay in generale, se non fosse minato da una moltitudine di bug tecnici e sonori. Pur restando godibile, non è possibile affrontare un gioco LEGO con l'ansia di dover riavviare da un momento all'altro perché l'obiettivo è sparito dal radar o il personaggio non può più eseguire una determinata azione. Data l'ormai esperienza decennale di TT Games, non ce la sentiamo più di chiudere un occhio, soprattutto se ripensiamo allo scivolone della scena finale senza audio. Nonostante la valanga di bug però, LEGO Ninjago si riesce comunque a portare al termine, risultando nei momenti migliori piacevole per tutti i fan dei mattoncini danesi. Speriamo solo che le novità di gameplay vengano mantenute nei prossimi giochi della compagnia.
Adatto anche a chi non ha mai visto Ninjago
Gestione dell'hub riuscita
Sistema di progressione costante
x Bug onnipresenti
x Comparto tecnico e sonoro da rivedere

due parole sull'autore

Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull’account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).

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