Recensione
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Un padre scomparso, un cane parlante e 7 personaggi avvolti da un mistero. Questo è un caso perfetto per la figlia del Professor Layton.

Tre anni fa, ci trovavamo a salutare in maniera definitiva il Professor Layton, dopo aver archiviato la sua ultima avventura su Nintendo 3DS, l’Eredità degli Aslant. Un addio che suonava come un arrivederci, perché per un personaggio come Layton è difficile restare troppo a lungo fuori dalle scene. Ed ecco che oggi, dopo uno spin-off delle classiche avventure del risolutore di enigmi più famoso di sempre, torneremo a svelare nuovi misteri, negli inediti panni di Katrielle Layton nel nuovo Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari, disponibile dallo scorso Luglio su dispositivi mobili, e dal 6 Ottobre anche su Nintendo 3DS.

La realtà supera sempre la fantasia
Katrielle manca di quel phisique du role che contraddistingueva Hershel Layton

Come da tradizione ogni nuovo capitolo di Layton si apre con una lettera, e anche Il Complotto dei Milionari non è da meno. A scriverla è Katrielle, figlia del ben noto professore, che informa la sua amica Lucy (protagonista dello spinoff Layton Brothers: Mystery Room) di aver da poco aperto un’agenzia investigativa, e la invita a Londra a trovarla. Questo nuovo inizio per Katrielle è una svolta importante della sua vita da persona adulta, e la passione per gli enigmi e i misteri trasmessi dal padre la porteranno ad affrontare i casi più disparati e conoscere i personaggi più curiosi, come un cane parlante, al quale verrà affibbiato il soprannome di Sherl, proprio in onore di Sherlock Holmes, l’investigatore più famoso di sempre. In compagnia dell’inseparabile assistente Ben, pronto a fare di tutto pur di assecondare le idee della sua “padrona”, questo eclettico trio si troverà a risolvere i casi più impensabili, fino a svelare un mistero che lega 7 delle persone più influenti e ricche della città, i Draghi di Londra, i quali nascondono un oscuro passato.

Layton’s Mystery Journey si differenza subito dalle atmosfere dei precedenti capitoli

Il tutto perdendo un po’ quell’aurea bohémien e sognante che caratterizzava le vecchie avventure del professore. Anche i toni sono meno “crepuscolari” e più incentrati sull’umorismo facile, e in generale in tutta l’avventura si respira un aria più scanzonata e solare, anche quando andremo ad affrontare uno strano caso di omicidio. Katrielle è un personaggio spensierato, che tiene alla moda, alle abbuffate e a risolvere ogni enigma. Un buon protagonista, ben delineato ed inquadrato in questo nuovo ruolo ma che al di là di tutte le buone qualità mostrate, risente del carisma insostituibile del padre, perdendo “lo scontro” su tutta la linea per la mancanza di quel phisique du role che contraddistingueva Hershel Layton.
Rispetto alla serie classica, qua fa la sua comparsa una divisione in capitoli, ognuno dei quali affronterà una storia diversa, o per la precisione un caso autoconclusivo. Ogni caso però servirà a presentarci uno dei vari personaggi principali che rimandano al titolo, una sorta di grande cappello introduttivo prima dell’epilogo finale che li vedrà tutti protagonisti dell’ultima storia che andremo ad affrontare. Sebbene in generale la trama fatichi ad arrivare ai livelli dei 2 archi narrativi raccontati in passato, questa divisione aiuta sicuramente a rendere il racconto vario e mai noioso, perdendosi però per strada alcune delle trame aperte ad inizio gioco, come scoprire le origini di Sherl (convinto di essere un umano trasformatosi in cane) o la ricerca di Layton da parte Katrielle scomparso in circostanze misteriose, probabilmente affidando il compito a Layton’s Mystery Journey di traghettare queste storie nei prossimi capitoli e lasciando per il momento tutto in sospeso.

recensione
Il Professor Layton e l’Eredità degli Aslant
Sono passati oltre cinque anni dalla sua prima apparizione e possiamo tranquillamente affermare che il caro Professor Layton è stato uno dei prodotti più originali apparsi su Nintendo DS, che ha saputo non solo valorizzare la console ma al tempo stes...
Gli enigmi sono fatti per essere risolti! 

 

Non sempre gli enigmi riescono a convincere

Nonostante questo cambio stilistico, dovuto probabilmente dalla doppia natura “mobile” della serie, che con questo capitolo debutta anche su Android e iOS, Katrielle e il Complotto dei Milionari è un “Professor Layton” a tutti gli effetti. Fin dai primi istanti, fino ad arrivare all’atto conclusivo, ogni pretesto sarà buono per risolvere qualche enigma. Qua il gioco si comporta come in passato, con Katrielle, Sherl e Ben impegnati a rispondere ai quesiti che attanagliano gli abitanti di Londra.

Anche in questo gli indovinelli ricalcano quanto di già visto in passato, e gli amanti della serie non faticheranno per arrivare ad una rapida soluzione, senza commettere errori o utilizzare le preziose Monete Aiuto, che ci forniranno indizi extra per la risoluzione del problema. Anche la struttura resta grossomodo la stessa. Sullo schermo superiore della console verranno visualizzati scenario e personaggi con i quali interagire, mentre il touch screen verrà affidato ai movimenti della lente che servirà a scovare i vari segreti ben nascosti, come appunto gli enigmi e le monete citate.

 

Rivoluzionato il modo di raccontare le storie del Complotto dei Milionari, adesso sarà necessario portare alla luce 6 indizi, che serviranno a Katrielle per risolvere il caso e scovare il colpevole di turno. Il tutto però è molto guidato e lineare, e sarà possibile arrivare alla conclusione concentrandosi quasi esclusivamente sugli enigmi legati alla vicenda. Questi saranno la colonna portante di tutto il gioco, e ci proporranno diverse sfide di varia natura. Si va dagli indovinelli basati sulla logica, a rompicapi incentrati sulla manualità e il colpo d’occhio, a vere e proprie sfide di matematica che vi faranno fumare il cervello.

Se nella forma tutto è in linea con lo spirito della serie, la recente dipartita di Akira Tago, autore degli enigmi dei precedenti capitoli, si sente e va ad intaccare in qualche modo la qualità generale degli stessi. Molti di quelli che dovremo portare a termine sono poco ispirati e riproposti in più varianti, così come spesso ci troveremo più in difficoltà nell’interpretarli che non nel risolverli, a causa di spiegazioni fuorvianti o adattate in maniera approssimativa. Alcuni poi necessitano una buona conoscenza della lingua inglese perché rimasti invariati rispetto alla versione anglosassone facendo leva su alcuni giochi di parole. Insomma, un occhio ben attento e allenato non faticherà ad accorgersi che qualcosa è cambiato, così come tendenzialmente c’è un abbassamento generale della difficoltà che rende tutto più facile da portare a termine.

 

A seconda di come riuscirete ad arrivare alla soluzione, riceverete come premio dei Picarati,  la storica moneta di gioco che potrà essere spesa successivamente al termine della storia per andare a sbloccare una sezione “top secret”, al cui interno sarà possibile ottenere diversi extra piuttosto interessanti. Layton’s Mystery Journey è anche ricco di attività secondarie alle quali potremo accedere attraverso la valigia di Katrielle, e oltre ad alcuni strumenti per tenere traccia dei progressi fatti e alle nuove “Conclusioni dei casi”, che ci permette di vedere delle scenette che vanno ad ampliare la trama principale ed approfondire le storie dei singoli personaggi, troviamo 3 minigiochi, che si renderanno disponibili con il progredire dell’avventura.

In La Cena è Servita, Katrielle dovrà usare le sue doti investigative per “costruire” dei menù ideali per alcuni commensali, basandosi sui gusti e i suggerimenti che riceverà. In base alla reazione ricevuta, dovremo apportare le modifiche scegliendo fra una lista di piatti proposti (che si sbloccheranno risolvendo il maggior numero di enigmi possibili), fino al completamento del menù perfetto. In maniera analoga, Grandi Saldi ci vedrà gestire la disposizione di alcuni oggetti all’interno di un negozio alla moda e il nostro scopo sarà quello di sistemarli in modo che vengano tutti acquistati dai clienti che seguiranno un determinato percorso, e a loro volta avranno gusti e richieste particolari da assecondare. Il terzo invece, Segugio in Gabbia invece ci metterà nei panni di Sherl all’interno di una specie di labirinto, e dovremo guidarlo fino all’uscita attivando degli interruttori che modificheranno la superficie dello stage e i movimenti del nostro amico cane.

Sempre durante il gioco sarà possibile trovare ben nascosti all’interno degli scenari anche degli oggetti segreti. Alcuni di questi verranno raccolti all’interno del menù Collezioni, e vanno visti come una sorta di trofei provenienti dal mondo di Layton (e non), le altre, le Monete Moda potranno essere usate da Katrielle per ingrandire il proprio guardaroba sbloccando nuovi costumi da indossare nel corso dell’avventura. Una feature un po’ fine a sé stessa, dato che il cambio di vestito non porta al gioco alcun bonus particolare, ma diventa un semplice stimolo per chi deciderà di completare Layton’s Mystery Journey al 100%.

Come nei precedenti capitoli non mancano poi enigmi speciali da risolvere, e i sempre presenti Enigmi del giorno, che saranno disponibili tramite l’opzione che ci consentirà di scaricarli giornalmente, così da avere qualcosa da fare anche quando il gioco sarà terminato.

Coincidenze? Non esistono le coincidenze
L’esperienza di questo nuovo capitolo si avvicina a quella classica della serie

L’esperienza di questo nuovo capitolo di Layton su Nintendo 3DS si avvicina a quella classica della serie, con un titolo che tecnicamente valido e piacevole nel suo essere. Le ambientazioni mettono in risalto tutto l’estro creativo dei grafici di Level-5, che ci propongono la loro visione di Londra e dei luoghi più famosi come il Big Ben o Scotland Yard mescolando elementi bidimensionali ad altri 3D, per aggiungere tridimensionalità alla scena, così come i modelli dei personaggi saranno ben realizzati e animati. Anche in questo caso però sembra di essere ben lontani dai picchi qualitativi toccati con gli ultimi capitoli, un passo indietro forse dovuto per permettere alla versione mobile di girare anche su modelli di smartphone meno prestanti. Ed ecco quindi che i bei “diorami” visti nell’Eredità degli Aslant diventano un lontano ricordo, così come l’effetto stereoscopico 3D che aggiungeva quel qualcosa in più alla scena, qua non è pervenuto.

 

Nulla da dire invece per le musiche (dispiace che la main theme principale, Girls sia arrivata da noi solo strumentale), sempre ottime e perfette nel loro ruolo d’accompagnamento, così come il doppiaggio, completamente in italiano, vedono il ritorno di Emanuela Pacotto nella serie, che dopo aver dismesso i panni di Emmy (ed altri personaggi secondari) è pronta a dar voce alla stessa Katrielle. Come per le voci, tutti i testi sono completamente adattati nella nostra lingua, e in generale il lavoro fatto è più che buono, sebbene sia presente qualche errore o traduzioni abbastanza eccessive che spesso ne abbassano il target di riferimento.

In conclusione...
7.5
“Tale padre, tale figlia...ma ora ridateci Layton”
Layton's Mystery Journey è un buon capitolo della serie che farà da gioia di tutti gli amanti del professor “L” rimasti orfani in questi anni. Un titolo che soffre purtroppo di tanti piccoli problemi, partendo dalla storia e la sua protagonista, che accusano il peso di un eredità fin troppo incombente, fino agli enigmi, da sempre colonna portante della saga, che in questa nuova uscita peccano non solo di originalità ma anche nel modo in cui vengono proposti, facendo sentire l'assenza del suo creatore. A chi consigliamo quindi questo nuovo capitolo? Sicuramente ai fan sfegatati del professore che vogliono saperne di più su che fine ha fatto, ritrovandone nel bene e nel male, lo spirito della serie (oltre ad un plot twist finale non da poco). Per chi si affaccia per la prima volta in questo nuovo mondo, potrebbe essere in qualche modo esente da molti dei problemi evidenziati nella recensione, riuscendo a godersi al meglio il titolo, e perché no, trovare la curiosità di recuperare tutti e sei i giochi precedenti.
Atmosfere alla Layton
Centinaia di enigmi da risolvere
Pur non essendo epica la storia convince...
x ...nonostante qualche dimenticanza
x Enigmi non sempre convincenti
x Livello di difficoltà calato rispetto alla serie

due parole sull'autore
Giacomo è il nonno del gruppo e giocatore fin dall'alba dei tempi. Finché non crepa, potete leggere i suoi deliri senili su queste pagine, che sopravviveranno al loro autore anche se chiudessimo il sito entro l'anno.
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