Recensione
di
il

Il genere picchiaduro ha subìto nel corso degli anni (anzi, dei decenni) numerose trasformazioni: da semplice 1 vs 1 in 2D, gli scontri si fanno sempre più complessi. LASTFIGHT tenta di prendere ciò che di buono è stato fatto in questo ambito e cerca di riprodurlo, con le dovute proporzioni, in un titolo fresco e simpatico che giunge su PC (via Steam), Xbox One e PlayStation 4, e che vuole sfruttare una modalità multiplayer locale appassionante, con la quale il videogiocatore potrà divertirsi con i propri compagni di gamepad. Questo è LASTFIGHT.

 

 

Versione Testata: Xbox One

 

Dal fumetto al videogioco

I dieci personaggi del roster di LASTFIGHT sono ispirati al fumetto francese LASTMAN, a cui è stata dedicata una recente campagna su Kickstarter per la nascita di un anime di 26 episodi in onda in queste settimane sul canale France 4. Il video game è ambientato nella stessa città dove si svolgono i fatti di LASTMAN, e ne riprende in parte anche la trama, naturalmente più comprensibile nell’anime e nel fumetto, mentre invece risulta spiegata molto velocemente all’interno del gioco. Insomma, bisogna partire dal presupposto che, agli amanti della serie, questo titolo difficilmente potrà non piacere.

 

Salviamo la morosa
Potremo decidere di selezionare Richard Aldana o Duke Diamonds

Paxtown vive ormai nel caos. La gente è sotto gli effetti di una droga creata e diffusa da una banda non ben identificata. È da questo incipit che si struttura la trama della modalità principale del gioco. Il giocatore si ritroverà subito a fare una scelta e selezionare il personaggio con cui affrontare la storia; scelta che purtroppo non sarà molto varia, in quanto potremo scegliere solo uno tra Richard Aldana e Duke Diamonds, due amici che dopo essersi scontrati per errore tra di loro, vengono a sapere che la fidanzata del primo è stata rapita. La povera fanciulla sarà finalmente trovata dai due protagonisti dopo una ricerca che sembrava vana, e dopo aver affrontato circa 8 nemici. Terminati gli scontri con uno dei due personaggi, potremo ricominciare la Modalità Storia e scegliere quello che avevamo messo da parte durante la nostra prima quest; tuttavia, il giocatore potrebbe restare deluso quando scoprirà che la trama è la stessa, e che l’unica differenza sta nel controllare semplicemente il personaggio non selezionato in prima istanza. Purtroppo però se vogliamo terminare al 100% il gioco e sbloccare tutti i personaggi del cast dovremo farci coraggio e affrontare nuovamente le battaglie precedenti.

 

lastfight-1

 

Usa tutto

Il nostro personaggio si trasformerà in un essere mostruoso

Com’è intuibile, la trama non rappresenta di certo una grande fonte di divertimento, a differenza invece di un gameplay davvero sorprendente che permetterà anche di affrontare scontri 2 vs 2. Il tutto si svolge all’interno di ambientazioni in cui potremo muoverci  in qualsiasi direzione desiderata, ma il divertimento sta soprattutto nel fatto che in ogni luogo potremo prendere degli oggetti e lanciarli contro l’avversario; ecco quindi gli armadi all’interno di una palestra, o ancora sedie e scrivanie in una sala d’ufficio. In ogni modo, questi singoli oggetti non rappresentano la parte più divertente del gameplay; oltre a questi strumenti contundenti comuni, ogni luogo metterà a disposizioni delle vere e proprie armi: si va dai bazooka (che toglieranno una buona fetta della salute del nostro avversario) fino a guantoni da pugile, saette simili a quelle di Zeus (in uno stage che ricorda il Monte Olimpo) e altro ancora. Ma in ogni sfida ci saranno anche degli oggetti speciali che appaiono casualmente nel corso dell’incontro sul terreno di battaglia: se riusciremo ad accumularne tre contemporaneamente, il nostro personaggio si trasformerà in un essere tanto mostruoso quanto potente e potrà utilizzare degli attacchi temibilissimi in grado di annientare il nemico in men che non si dica. La difficoltà maggiore sta invece nel riuscire a non perdere questi oggetti una volta ottenuti: se infatti il nostro avversario riuscirà a portare almeno un attacco a segno, perderemo il bonus e lui stesso potrà farlo suo. Anche in questo caso, la tipologia di mostro di cui i personaggi prenderanno le sembianze sarà legata allo stage in cui ci troviamo.

 

lastfight-2

 

Giochiamo a flipper

Oltre alla storia principale che, come abbiamo già riportato, non rappresenta la vera forza di questo titolo, sono presenti altre modalità con le quali il giocatore potrà dilettarsi in singolo o in multiplayer locale. La modalità “Contro” permette di affrontare semplici sfide 1 vs 1 o 2 vs 2; mentre se vogliamo semplicemente riprovare il brivido dei vecchi arcade, potremo giocare alla modalità “Infinita”, un semplice survival che ci permette di sconfiggere il maggior numero possibile di personaggi finché la nostra barra della salute non diminuirà del tutto. La modalità “Classificato” invece ci darà l’opportunità di sconfiggere nemici e aumentare il nostro livello per diventare i migliori in assoluto. Infine, abbiamo la modalità “Flipper” (anche in questo caso potremo scegliere se giocare in battaglie singole oppure in coppia); che aggiunge in realtà pochissimo alle battaglie singole. Infatti, oltre ai soliti oggetti che gli stage ci offrono, saranno presenti tre grosse sfere che si muoveranno all’impazzata una volta scontratesi tra di loro, abbassando la barra di salute dei personaggi qualora colpiti.

In conclusione...
6.5
“Sono puggile”
Tirando le somme, LASTFIGHT è un titolo che non può mancare nella ludoteca degli amanti del fumetto LASTMAN, ma può rivelarsi un’utile alternativa ai classici picchiaduro. Il prezzo di 14,99 € è probabilmente troppo alto per chi desidera giocare in solitaria a questo titolo che può essere completato in non più di due ore e che ripresenta le modalità classiche di questo genere videoludico: questa motivazione gli fa perdere mezzo punto nella nostra votazione finale. Il titolo si presta invece benissimo alla modalità multiplayer locale, risultando invece in questo caso molto più divertente.
Gameplay divertente
Personaggi diversi tra loro
Ottimo per il multiplayer locale...
x ... ma non per il Single Player
x Modalità storia ripetitiva e breve
x Manca una vera modalità online

due parole sull'autore
Giuseppe “Klotien” nasce in un bel pomeriggio di maggio del 1990. Passa l’infanzia a subire gol a ripetizione a Fifa ’96, fatality a Mortal Kombat e a cadere dai dirupi di Super Mario. Cresce, ma le cose non cambiano: Neo Cortex lo spinge al limite; non pago, le prende da heartless, slime e dalla gente di San Andreas… ah dimenticavo le fatality e i gol a Pes. Passa poi a Microsoft, ma nulla cambia. Decide quindi di dedicarsi allo studio delle lingue, ma va k.o. comunque a causa delle fatality dei professori dell’università.
Commenta con:
Seleziona il sistema di commenti cliccando sull'icona


Torna su