Recensione
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Nonostante il numero sia notevolmente diminuito, ci troviamo ancora una volta a parlare di rimasterizzazioni di “vecchie” glorie. Come ben sappiamo, talvolta il risultato è qualcosa di davvero valido (come la Uncharted: The Nathan Drake Collection), mentre altre volte non tutte le cose vanno al loro posto (come per Deadpool). Con la Heavy Rain and Beyond: Two Souls Collection, Quantic Dream e Sony si sono decise a portare su PlayStation 4 due capisaldi della narrativa videoludica appartenenti alla scorsa generazione. Prima di scoprire nella nostra recensione se il risultato appartiene alla prima o alla seconda categoria sopra citate, vi ricordiamo che la raccolta è disponibile in esclusiva su PlayStation 4 a partire da domani, 2 marzo 2016, al prezzo di circa 40 euro. Per coloro che fossero interessati solamente ad uno dei due titoli, invece, è disponibile anche la versione digitale dall’ingombrante peso di 34,30 gb per Heavy Rain e 41,39 per Beyond: Two Souls.

Due Anime sotto la Pioggia Pesante
Questa raccolta vanta una narrazione particolarmente curata, ma non priva di difetti. I due titoli, infatti, soffrono rispettivamente di un buco narrativo e di qualche calo di ritmo

Il comparto narrativo dei due titoli presenti nella raccolta non è stato ovviamente modificato rispetto alla versione originale. In Heavy Rain andremo ad interpretare 4 differenti personaggi che, chi per un motivo e chi per un altro, si troveranno a dover affrontare il misterioso killer dell’Origami, un assassino che uccide bambini facendoli affogare nell’acqua piovana e che lascia nelle mani dei loro cadaveri alcuni misteriosi origami. La storia, scritta e diretta come per Beyond: Two Souls da David Cage, riesce ad appassionare e regala una caratterizzazione dei personaggi particolarmente approfondita e curata. Ogni nostra azione andrà a modificare qualcosa all’interno della trama (si passa da scene intere a poche linee di dialogo) e se prenderemo alcune decisioni sbagliate o saremo troppo lenti in alcune sequenze i nostri personaggi andranno incontro ad una rapida e dolorosa morte. L’aspetto affascinante della produzione, però, è che nonostante la morte dei nostri personaggi la storia continuerà comunque a svilupparsi, evolvendosi in modo differente in base solamente al contributo narrativo dei superstiti. Tra gli aspetti più interessanti della trama c’è la possibilità, con la semplice pressione del tasto L2, di ascoltare i pensieri dei nostri personaggi; pensieri che non solo serviranno a comprendere che azioni effettuare, ma che daranno un forte contributo alla storia, caratterizzando ancora di più i personaggi e facendoci affezionare a loro già dopo poche linee di dialogo. A causa di uno sviluppo su PlayStation 3 leggermente tormentato (dovevano essere fatti dei DLC per ogni personaggio, ma la realizzazione della versione compatibile con il PlayStation Move ha portato via troppo tempo e ne è stato fatto solamente uno) è presente un enorme buco narrativo all’interno della storia che, per alcune persone, potrebbe compromettere gravemente tutta la trama. Anche il colpo di scena finale, una volta svelato, lascia adito a numerose domande e permette al giocatore di capire come, durante tutta la storia, Cage abbia “barato” in più momenti per riuscire ad ottenere il risultato desiderato. Ad ogni modo si tratta di elementi che potranno non dare fastidio a molte persone, ma ci sentiamo di evidenziarli per correttezza di chi, in un titolo improntato principalmente sulla narrazione, cerca una sceneggiatura particolarmente curata e appagante. Beyond: Two Souls, invece, ci vede nei panni di Jodie Holmes (interpretata da Ellen Page), una ragazza che sin da piccola si trova a dover convivere con una misteriosa entità invisibile di nome Aiden. Jodie, con l’aiuto dello scienziato Nathan Dawkins (Willem Dafoe) dovrà riuscire a comprendere la natura del suo “compagno di giochi” e cercare di non venire sfruttata da tutte quelle persone che ritengono l’entità una possibile fonte di denaro e/o potere. In questo secondo titolo (che comprende anche il DLC uscito su PlayStation 3) la trama si presenta sicuramente più completa e priva di qualsiasi errore di scrittura rispetto al precedente lavoro di Cage, ma, nonostante un ottimo utilizzo alternato di flashback e flashforward, la produzione soffre di qualche calo di ritmo e di alcuni momenti meno interessanti di altri. Ad ogni modo, ancora una volta, i personaggi si dimostrano ottimamente caratterizzati ed è impossibile non affezionarsi a Jodie nel corso della nostra avventura. Un piccola chicca inserita all’interno di questa rimasterizzazione è la possibilita di giocare a Beyond: Two Souls sia nell’ordine originale (con continui balzi avanti ed indietro nel tempo) che in quello cronologico, permettendoci di affrontare tutta la storia in un modo molto più lineare, ma, a nostro parere, anche in modo meno avvincente. Il nostro consiglio, infatti, è quello di utilizzare questo secondo metodo di narrazione solamente una volta terminata l’avventura, per evitare di rovinarsi alcuni ottimi momenti scanditi dal ritmo imposto dal “regista”. Altra ottima introduzione in questa nuova versione, inoltre, è l’aggiunta di uno schema alla fine di ogni capitolo che indica la percentuale di giocatori che hanno preso le nostre stesse decisioni e risultando, come per i titoli targati Telltale, un’aggiunta divertente e capace di far discutere i giocatori tra loro.

A passi lenti, ma decisi
Il gameplay di Heavy Rain e Beyond: Two Souls Collection è tutto in funzione della narrazione

Dal punto di vista del gameplay i due titoli che possiamo trovare nella Heavy Rain e Beyond: Two Souls Collection hanno molti punti in comune. Essendo tutte e due opere basate principalmente sul comparto narrativo, non c’è da stupirsi se ci troveremo ad utilizzare i vari personaggi attraverso un sistema di movimento abbastanza limitato (e talvolta legnoso), delineato dal continuo utilizzo di QTE. Ad ogni nostra azione, infatti, corrisponde un Quick Time Event differente che, in certi casi, risulta divertente in quanto simula le mosse del personaggio. Fortunatamente premere un determinato tasto al momento giusto non è la sola azione svolta dai QTE, ma ci troveremo anche a dover compiere alcuni movimenti con la levetta analogica (con differenti velocità), ad utilizzare il sensore di movimento del Dualshock 4 e mantenere la pressione su complesse combinazioni di tasti. In particolare all’interno di Heavy Rain ci sono un paio di momenti particolarmente difficili che vi faranno capire come l’utilizzo dei QTE possa non essere solamente un accessorio, ma una parte fondamentale del gameplay. In Beyond: Two Souls, rispetto alla versione originale, la difficoltà di alcuni scontri è stata sensibilmente incrementata e, allo stesso tempo, i controlli sono stati resi più comodi e meno macchinosi. La possibilità di modificare la storia attraverso le scelte che decideremo di prendere è, ovviamente, la caratteristica principale di tutta la Collection che, però, vede da questo punto di vista un leggero calo in Beyond: Two Souls. Nel secondo titolo targato Cage, infatti, potremo si affrontare o meno alcune scene in base alle nostre scelte, ma la libertà tanto promessa dall’autore non è stata del tutto mantenuta, rendendo Heavy Rain nettamente superiore da questo punto di vista. Ci teniamo a ribadirlo ancora una volta: questa raccolta è dedicata a coloro che fanno della narrazione l’elemento principale della produzione di un videogioco, quindi se siete alla ricerca di un gameplay particolarmente raffinato probabilmente non siete nella recensione giusta.

 

Due anime, una grande bellezza

A livello tecnico ci troviamo di fronte ad una delle rimasterizzazioni migliori disponibili sul mercato. Non solo nei due titoli è evidente il passaggio dai 720p ai 1080p, ma sono state fatte numerose modifiche al comparto grafico come una resa infinitamente migliore di luci e ombre sui personaggi e sugli oggetti dello scenario. Senza esagerare, anche un titolo del 2011 come Heavy Rain risulta del tutto attuale e non sfigura con le produzioni degli ultimi anni; stesso discorso per Beyond: Two Souls che appare curato in ogni singolo dettaglio. Ottimo anche il comparto sonoro che grazie ad una colonna sonora maestosa e ad un doppiaggio italiano di altissimo livello (Heavy Rain vanta anche un personaggio doppiato da Pino Insegno) risulta del tutto inattaccabile. In questa nuova versione, inoltre, è stato utilizzato lo speaker del Dualshock 4 per dare una maggiore immedesimazione al giocatore durante le scene nelle quali si controlla Aiden in Beyond: Two Souls. Come per le controparti originali, questa collection non presenta alcun bug/problema di alcun tipo, rendendo l’esperienza stabile, fluida e capace di stupire sin da subito il giocatore.

In conclusione...
8
“Niente verdetto perché abbiamo fatto una versione per il Move”
Heavy Rain e Beyond: Two Souls Collection è sicuramente una rimasterizzazione da premiare. Non solo il prezzo è relativamente contenuto, ma anche tutte le aggiunte (soprattutto tecniche) che sono state fatto riescono a rendere attuale due titoli che tutti gli amanti della narrazione videoludica dovrebbero giocare almeno una volta nella vita. È vero che Heavy Rain ha un forte bug in fase di sceneggiatura e che Beyond talvolta soffre di un ritmo altalenante, ma è innegabile come David Cage riesca a mantenere la narrazione fluida, i dialoghi chiari e la regia sempre ad un ottimo livello, sicuramente al di sopra di gran parte delle produzioni attuali. Ci sentiamo, quindi, di consigliarne fortemente l’acquisto a tutti coloro che non hanno ancora avuto occasione di giocare a questi due titoli; mentre, per quelli che hanno già indagato sotto la pioggia pesante e affrontato le avventure di Jodie, sappiate che vi troverete davanti ad un titolo tecnicamente migliore, ma privo di vere e proprie aggiunte narrative.
Narrativa e regia di altissimo livello
Gameplay semplice, ma funzionale
Comparto tecnico più che ottimo
Buon rapporto qualità/prezzo
x Qualche problema nella sceneggiatura di Heavy Rain
x Qualche calo di ritmo in Beyond
x Gameplay non adatto a tutti

due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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