Recensione
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Alzi la mano chi non conosce Hatsune Miku. La idol virtuale di Crypton Future Media nata dal sintetizzatore Vocaloid nel 2007 è diventata in Giappone (e successivamente nel resto del mondo) una delle artiste più amate ed apprezzate, tanto da scatenare un vero e proprio fenomeno commerciale e culturale. Dal merchandising, ai prodotti multimediali legati a lei, ai concerti “dal vivo” perennemente soldout, Hatsune Miku nel giro di pochi anni è diventata un’icona pop senza pari. Soprattutto in ambito musicale la versatilità del software di sintetizzazione ha premesso ad artisti come Ryo dei Supercell, DECO*27, sasakure.UK e molti altri di farsi conoscere e far conoscere la propria musica.
Tutto questo ha portato Crypton, in collaborazione con Sega, a realizzare una serie di videogiochi musicali a lei dedicati, debuttando prima su console Sony (su PSP con Project Diva) per poi espandersi su Nintendo 3DS con la serie Project Mirai. Essendo titoli prettamente indirizzati ad un pubblico giapponese, la serie è rimasta fino all’anno scorso relegata all’interno dei confini nipponici, obbligando i giocatori a rivolgersi ai canali import. Grazie a Sega, che scommettendo a scatola chiusa, ha deciso di testare il mercato portando dapprima in versione digitale il capitolo uscito su PS Vita, ottenendo un buon riscontro di vendite, tanto da adattare anche i successivi titoli, compreso l’inedito Project Mirai, che arrivato in terra d’origine al secondo capitolo, per questa edizione occidentale viene rimaneggiato e revisionato, perdendo la numerazione e offrendo un mix dei due giochi in una nuova versione completa.

Progetto Futuro
Project Mirai è un rhythm game semplice ma estremamente divertente

Chi non ha praticità con la serie, i titoli dedicati ad Hatsune Miku sono dei rhythm game dalle meccaniche piuttosto basilari quanto mai divertenti. In Hatsune Miku: Project Mirai DX, contrariamente a quanto avviene in Project Diva (disponibile su PS Vita e PS3) avremo a disposizione due sistemi di controllo: uno classico, tramite la normale pressione dei tasti della pulsantiera della console, l’altro tramite il touchscreen di 3DS.

 

L’approccio ai due stili è abbastanza intuitivo e dalla difficoltà man mano crescente: basterà premere con il giusto tempismo il tasto o l’icona colorata che apparirà a schermo, seguendo così le sequenze fino al completamento della canzone. A seconda del livello scelto avremo più o meno battute da completare, non solo in quantità ma anche in tipologia. Da Facile a Difficile (addirittura per alcune tracce sarà possibile ottenere un’ulteriore livello di difficoltà), per esempio utilizzando i pulsanti, dai soli “A” e “B” verranno aggiunti ad ogni scatto di difficoltà “Y” e “X”, oltre alle direzioni eseguibili con la croce digitale. Lo stesso si avrà con modalità tattile che ospiterà una, due o tre icone a seconda del livello scelto. Ogni battuta scorrerà su una timeline che si estende sullo schermo superiore, dove Miku o la Vocaloid di turno sarà impegnata a cantare e ballare, e si sposterà in base a quello che avviene a video.

Le due modalità di controllo poi avranno punti in comune e differenze che contraddistinguono il sistema scelto: con i pulsanti avremo a che fare con le Linee Doppie, nelle quali dovremo combinare insieme l’utilizzo di frecce e tasti contemporaneamente, mentre con il pennino avremo le Icone Freccia che andranno toccate facendole scorrere nella direzione in cui indicano. Abbiamo poi le linee spesse, che ci obbligheranno a tenere premuto il tasto (o il pennino) finché non si raggiunge la fine. C’è anche una variante della stessa, dove la linea presenterà i colori dell’arcobaleno e saremo chiamati a ruotare il circle pad (o ruotando con la stylo sullo schermo) per ottenere un punteggio maggiore. Sempre per migliorare il risultato finale abbiamo gli Indicatori SP, icone speciali che se centrate con successo permetteranno di far lievitare il contatore a nostro vantaggio.

Importante poi, specialmente ai livelli più alti, controllare l’Indicatore della Vita che sarà influenzato dalle nostre azioni: completando con il giusto tempismo le battute questa si riempirà, mentre commettendo errori si ridurrà portandoci a fallire la canzone. Ci sarà anche una Safe Zone attiva all’inizio del brano, che anche in caso di errore non subirà nessun tipo di calo.

A proposito delle valutazioni, in ogni pezzo verranno conteggiate tutte le battute effettuate e giudicate con un voto che va da “Cool” a “Worst”, a seconda della precisione con la quale colpiremo la “nota”. Sbagliando andremo a perdere la nostra combo influendo negativamente sulla performance, che a fine partita sarà riepilogata in una schermata contenente tutti i risultati del brano, e a seconda del punteggio verremo ricompensati con un grado che passa dalla disastrosa D all’eccellente S+, ottenibile completando la canzone senza errori.

DJ play my favorite song
Ogni canzone sarà accompagnata da un video musicale

Project Mirai DX contiene al suo interno ben 48 canzoni, che andranno sbloccate completando inizialmente quelle disponibili, e propone una tracklist completa e variegata. La soundtrack spazia fra vari generi musicali, dalle sonorità J-Pop di The World is Mine (forse la canzone più conosciuta e rappresentativa della idol virtuale) al sound elettronico e chiptune di Hello, Planet di sasakure.UK fino al synthpop di EasyPop, che insieme a Matryoska, vede la partecipazione di Gumi (nata come modulo per la seconda versione di Vocaloid). Ogni canzone sarà accompagnata da un video musicale nel quale Miku & co. si diletteranno nelle più disparate coreografie, ballando semplicemente davanti alla telecamera virtuale o proponendo veri e propri balletti che racconteranno una storia. Per gli amanti del karaoke trova spazio anche anche una sezione che permette di concentrarsi sul video senza doversi preoccupare dell’esito della canzone, nel quale il testo del brano, presente in versione romaji (inspiegabilmente assenti le traduzioni inglesi come in Project Diva), scorrerà per poter essere “canticchiato”. Per godere al meglio del comparto sonoro vi consigliamo l’uso delle cuffie, che consentiranno un’immersione totale nel titolo Crypton.

Project Mirai DX non offre solamente svago musicale, ma anche una serie di attività collaterali per intrattenersi fra un brano e l’altro. Innanzitutto avremo la possibilità di scegliere una delle Vocaloid da accudire e viziare in una specie di modalità “tamagotchi”. Dovremo darle da mangiare, occuparci del suo stile e arredare il suo appartamento, comprandole nuovi mobili. Passando più tempo possibile con il nostro compagno virtuale si creerà un certo affiatamento, che raggiungendo alcuni livelli di affinità sbloccherà nuovi contenuti per personalizzare il gioco. Come passatempo potremo giocare a Mikuversi, una variante a tema Vocaloid di Othello o Puyo Puyo 39, versione rivista e corretta del famoso puzzle game Sega con il quale spendere ore su ore e sfidare gli amici (necessiterà una seconda copia del gioco). Non solo, ogni attività potrà essere immortalata grazie ad una fotocamera in-game per poi salvare i propri scatti su Miiverse o sui propri social network.

Vita da Diva
La modalità AR permette di dare vita a Miku e ai suoi amici

Tramite l’opzione “Go Out” potremo uscire per dirigerci al centro commerciale, dove comprare con i soldi raccolti completando le canzoni, nuovi vestiti o arredamenti, o addirittura cambiare appartamento o concedersi una vacanza nel Mirai Resort. Abbiamo poi il Dance Studio, un editor per creare le proprie coreografie utilizzando le tracce del gioco e tutta una serie di mosse (sbloccabili giocando o facendo crescere il livello di affezione con i personaggi) tramite un sistema facilitato, che consente di impostare le proprie azioni a seconda dei blocchi della canzone o attraverso uno più avanzato per modificare nel dettaglio ogni singolo passaggio.

 

Ogni danza poi potrà essere scambiata ed inviata tramite StreetPass ad altri giocatori, che grazie a questa funzione potranno raccogliere numerosi dati, come la gamercard personalizzata o i commenti che è possibile lasciare sui video della canzone che appariranno a schermo in stile NicoNico Douga (famoso canale di condivisione video giapponese) e tanto altro.

In ultimo è doveroso parlare della Modalità AR, che sfruttando la realtà aumentata tramite la fotocamera di Nintendo 3DS e servendosi di apposite carte AR sarà possibile dar vita ai personaggi del gioco, che a seconda della carta scelta si materializzeranno nella nostra stanza per improvvisare qualche show live sulla nostra scrivania. Le carte saranno comprese nella versione retail del gioco, mentre chi acquisterà l’edizione digitale potrà scaricarle dal sito ufficiale e stamparle per poterle usare.

 

In fase di recensione non ci siamo soffermati, per lasciarvi il piacere della scoperta, su alcune feature che troverete disponibili fin da subito all’interno di Project Mirai DX e che amplieranno l’esperienza di gioco, come la possibilità di impostare il 3DS come una sveglia per ricevere il buongiorno da Miku in persona, achievement interni che si sbloccheranno soddisfacendo alcune richieste o un simpatico editor per creare le proprie melodie e scambiarle tramite StreetPass.
Per quelli incuriositi da Project Mirai, ma intimoriti dallo stile di gioco japan oriented o dalle canzoni di Hatsune Miku è disponibile sull’eShop una demo che permette di provare due canzoni della corposa tracklist.

 

 

Super deformed, super cute
i protagonisti del gioco sono realizzati secondo lo stile delle Nendoroid

Project Mirai DX si differenzia dalla serie di Project Diva nella grafica utilizzata nel titolo per Nintendo 3DS. Grazie alla collaborazione con l’azienda giapponese Goodsmile i protagonisti del gioco sono realizzati secondo lo stile delle Nendoroid, action figure dall’aspetto super deformed, donando al titolo un’aurea tenera e zuccherosa.
Nonostante la semplicità del comparto tecnico, tutto risulta funzionale e ben confezionato, colorato e ricco nelle animazioni, che rendono credibili anche se decisamente “comici” i movimenti dei modelli 3D, specialmente quando adottano atteggiamenti “seri”. Buono anche l’effetto 3D stereoscopico che dona corpo e volume alla grafica, con risultati piacevoli anche durante le fasi di gioco, senza distrarre o stancare la vista mentre si è impegnati a colpire le icone.

In conclusione...
8.5
“Mika? No, Miku”
Hatsune Miku: Project Mirai DX è un ottimo rhythm game, che sa divertire ed intrattenere, e continua il buon lavoro fatto precedentemente con la serie Project Diva, introducendo nuove meccaniche “tattili” e una serie di opzioni secondarie che espandono l'offerta. C'è un grosso “ma” che grava su Project Mirai: è un titolo rivolto quasi esclusivamente ai fan di Hatsune Miku e delle sue canzoni, che troveranno in Project Mirai tutti gli elementi che hanno reso famosa la “diva virtuale”, anche in questa inedita versione “chibi”, mentre gli altri rischieranno di trovarsi di fronte ad un gioco privo di un qualsiasi appeal e dalle musiche irritanti.
Tracklist corposa e variegata
Stile super deformed grazioso
Numerosi extra
Per i fan un must have
x Chi non conosce Hatsune Miku potrebbe non apprezzare
x Mancata localizzazione italiana

due parole sull'autore
Giacomo è il nonno del gruppo e giocatore fin dall'alba dei tempi. Finché non crepa, potete leggere i suoi deliri senili su queste pagine, che sopravviveranno al loro autore anche se chiudessimo il sito entro l'anno.
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