Recensione
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I personaggi sono caratterizzati, la storia sta decollando ed è finalmente giunto il momento di qualche spiegazione di quanto abbiamo visto nella prima parte di questa serie.

Dopo due ottimi capitoli (che potete trovare recensiti qui e qui), anche la versione Telltale dei Guardiani della Galassia è pronta ad effettuare il suo giro di boa con questo terzo episodio, intitolato More than a Feeling (proprio come la canzone dei Boston). I personaggi sono caratterizzati, la storia sta decollando ed è finalmente giunto il momento di qualche spiegazione di quanto abbiamo visto nella prima parte di questa serie. Saranno riusciti i ragazzi di Telltale a realizzare un buon capitolo centrale delle avventure di Peter Quill e compagni?! Scopritelo nella nostra recensione di Guardians of the Galaxy Episode 3: More than a Feeling, come al solito priva di qualsiasi tipo di spoiler, nel caso non aveste ancora avuto occasione di giocare agli episodi precedenti. Prima di lasciarvi alla consueta lettura, vi ricordiamo che potete trovare la stagione completa dei Guardiani della Galassia a poco meno di 15 euro, sul PSN, fino al 7 settembre.

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Versione testata: PlayStation 4

More than a Feeling
Nel corso di questo terzo capitolo, saranno molte le scelte che saremo costretti a fare, alcune delle quali davvero pesanti a livello narrativo

Dopo aver scoperto il passato di Rocket nello scorso episodio, in More than a Feeling è giunto il momento di approfondire il background del duo Gamora e Nebula. Tramite un paio di flashback ben gestiti, avremo finalmente modo di vedere cosa lega le due figlie di Thanos e scoprire quali sono i loro sentimenti reciproci. Nel frattempo Peter Quill è costretto a prendere una decisione importante legata al manufatto Kree chiamato Eternity Forge; decisione che potrebbe compromettere del tutto la già traballante situazione emotiva del suo equipaggio, che a partire da questo episodio vanta un nuovo membro ben noto ai fan del fumetto (ma anche della controparte cinematografica n.d.L.). Nel corso di questo terzo capitolo, saranno molte le scelte che saremo costretti a fare, alcune delle quali davvero pesanti a livello narrativo e che, consultandoci con altri giocatori, possiamo confermare vadano a modificare non solo i rapporti tra i personaggi, ma il vero e proprio svolgimento della storia. Al di là delle decisioni importanti da prendere, la scrittura di questo capitolo si dimostra essere particolarmente curata, con dialoghi quasi sempre di altissimo livello e con un paio di scene dalla regia estremamente curata (la scena del ballo verso il finale è qualcosa di realmente spassoso). Unico neo narrativo, purtroppo, viene dalla soluzione di uno dei misteri degli scorsi episodi (quello legato alla madre di Peter) che si dimostra risolto nei primi dieci minuti con una scrittura decisamente anticlimatica che, ad alcuni, potrebbe lasciare l’amaro in bocca. Nulla che comprometta la narrazione generale della serie, che rimane sempre curata e dal forte carisma, ma si tratta sicuramente di una cosa che non possiamo non segnalare in fase di recensione. La longevità di questo episodio si attesta con quella dei precedenti episodi, permettendo al giocatore di completare l’avventura in due ore e mezza al massimo, nel caso si decidesse di affrontare tutti i dialoghi facoltativi e di andarsi a leggere le biografie dei personaggi e le mail presenti nel computer sul ponte di comando della Milano (cosa che consigliamo di fare perché si tratta di linee di testo molto divertenti).

Stessa storia, stesso posto, stesso bar
Anche in questo episodio è presente un sapiente mix di decisioni da prendere e azione da affrontare

Per quanto riguarda l’impianto ludico di Guardians of the Galaxy Episode 3: More than a Feeling, possiamo dire che ci attestiamo sui livelli degli scorsi episodi, con un sapiente mix di decisioni da prendere e azione da affrontare tramite l’utilizzo dei sempre presenti QTE. Come già anticipato nello scorso paragrafo, evidenziamo come le scelte prese in questo capitolo portino a soluzioni narrative davvero diverse tra loro, nonostante alcune piccole decisioni sembrano non influire su determinati personaggi (ci stiamo riferendo ad alcune scene con protagonista Rocket Raccoon che, in base allo sviluppo emotivo e ai dialoghi della fine dello scorso episodio, dovrebbe comportarsi in modo differente rispetto a quanto è possibile vedere in questo capitolo). Ci permettiamo di spendere un elogio anche per i già citati QTE che, ancora una volta, risultano ottimamente inseriti nel contesto, fondendosi alla perfezione con le scene d’azione e creando anche delle soluzioni grafiche davvero interessanti.

Il ballo interrotto
La presenza di un fastidioso bug ci ha costretti a scaricare nuovamente questo terzo episodio

Arriviamo quindi al punto dolente di Guardians of the Galaxy Episode 3: More than a Feeling: il comparto tecnico. Non tanto per la qualità grafica, che risulta comunque in linea con le produzioni Telltale più recenti, né tantomeno per quanto riguarda il sonoro, sempre di altissimo livello, ma per la presenza di un pesante bug che ci ha bloccati a metà della nostra avventura. Durante un particolare dialogo, infatti, il titolo si bloccava e ci permetteva di muoverci all’interno dell’area di gioco, ma senza poter interagire con alcunché, costringendoci a riavviare la scena e a riascoltare tutta la prima parte del dialogo. Una volta che siamo riusciti a proseguire (prendendo determinate decisioni, anche controvoglia), siamo arrivati a un momento dove, per passare alla sequenza successiva, doveva attivarsi una cut scene che, però, non voleva saperne di partire. La cosa ci ha bloccati definitivamente e siamo stati costretti a scaricare nuovamente tutto l’episodio per poter proseguire la nostra avventura. Anche in questo caso non si tratta di un elemento che danneggia del tutto la produzione (dopotutto, ora che abbiamo risolto, sappiamo che in questi casi basta scaricare di nuovo il capitolo), ma sicuramente è una cosa che va presa in analisi e che ci sentiamo di dovervi comunicare.

In conclusione...
7.5
“Il bug ci ha fatto tirare giù i Celestiali del Marvel Universe a bestemmie”
Guardians of the Galaxy Episode 3: More than a Feeling è un degno terzo capitolo della serie targata Telltale; serie che dal prossimo episodio si dirigerà verso un finale che, ci auguriamo, saprà elevare narrativamente tutte le scelte prese nel corso dell'avventura. Peccato per la scelta di risolvere un mistero senza il dovuto pathos e per la presenza di un fastidioso bug che ci ha costretti a scaricare di nuovo l'episodio, elementi senza i quali avremmo potuto trovarci tra le mani il miglior episodio della saga dei Guardiani della Galassia. Ad ogni modo, ancora una volta, non possiamo che consigliare l'acquisto di questo capitolo (e, più in generale, di questa serie) a tutti gli amanti di Star-Lord e compagni, soprattutto visto che fino al 7 settembre potete recuperare il season pass ad un prezzo davvero irrisorio sul PSN.
Trama molto interessante
Scelte dal forte impatto sulla storia
Gameplay rodato e funzionale
Sonoro sempre al top
x Soluzione anticlimatica di un mistero
x Rocket agisce sempre di testa sua
x Presenza di un grave bug

due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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