Recensione
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Uno dei meriti che è doveroso attribuire ai ragazzi di Telltale Games è, senz’ombra di dubbio, quello di saper cogliere al volo le proprietà intellettuali di successo e di sfruttarle nel modo giusto al momento giusto. Dopo titoli come The Walking Dead, Game of Thrones, Minecraft e Batman, per citarne alcuni, la software house californiana ha deciso di approfittare dell’imminente arrivo nelle sale del nuovo blockbuster targato Marvel per far uscire il suo primo episodio dedicato ai Guardiani della Galassia. Disponibile negli store digitali da qualche giorno, Guardians of the Galaxy: Tangled Up in Blue è il primo episodio (di 5) con protagonisti Star-Lord, Gamora, Rocket Raccoon, Groot e Drax, ovvero la seconda incarnazione dei Guardiani della Galassia per il lettore di fumetti più navigato e la prima per coloro che seguono solamente il Marvel Cinematic Universe. Prima di scoprire se i ragazzi di Telltale sono riusciti nell’intento di creare un prodotto di qualità, vi ricordiamo che il primo capitolo può essere acquistato singolarmente ad un prezzo che oscilla dai 5€ ai 6.50€ (in base alla piattaforma), oppure assieme ai rimanenti quattro episodi grazie al season pass. Elemento interessante per gli amanti delle versioni boxate, invece, è la possibilità di acquistare il gioco completo in negozio a partire dal 4 maggio; all’interno del disco troverete già installato il primo episodio, mentre per i capitoli futuri sarà comunque necessario scaricare la versione digitale una volta resa disponibile da Telltale.

Versione testata: PlayStation 4

Hooked on a Feeling
Guardians of the Galaxy: Tangled Up in Blue riesce nel suo principale intento: divertire e coinvolgere dall’inizio alla fine

Come per tutte le altre produzioni targate Telltale, anche in Guardians of the Galaxy: Tangled Up in Blue (da qui chiamato anche semplicemente Guardians of the Galaxy n.d.L.) la componente narrativa risulta essere di fondamentale importanza. L’avventura di Peter Quill e della sua banda ha inizio quando i Nova Corps contattano la Milano (l’astronave dei nostri “eroi”) con una richiesta d’aiuto. Sembra, infatti, che il potente Thanos stia tentando di raggiungere una misteriosa e potente reliquia e che i Guardiani della Galassia siano gli unici che possono avere una speranza di fermare il Matto Titano. Non possiamo, purtroppo, addentrarci troppo nella narrazione di questo primo episodio in quanto sono presenti dei colpi di scena che, se anticipati, potrebbero danneggiarvi seriamente il piacere della scoperta. Quello che possiamo dire, però, è che ci troviamo di fronte ad uno dei prodotti più curati di Telltale, con una narrazione carica di ritmo, ricca di colpi di scena e forte di dialoghi avvincenti e, in alcuni casi, davvero spassosi (in primis quelli con protagonisti Rocket Raccoon e Drax). Segnaliamo inoltre come i Guardiani della Galassia presenti in questa versione videoludica non siano né quelli del Marvel Cinematic Universe né quelli dell’Universo Marvel Classico (Terra-616), ma si tratti una “dimensione parallela” come già accaduto anche per la serie dedicata all’Uomo Pipistrello. Questo ha permesso agli scrittori della trama del gioco di sbizzarrirsi con i colpi di scena senza dover per forza star dietro a una qualsiasi sorta di continuity. Ad ogni modo i personaggi che andremo ad incontrare sono quelli che abbiamo imparato ad amare sia al cinema che nei fumetti, cosa che se da un punto di vista è estremamente positiva, dall’altro potrebbe essere considerata anche problematica. Ci spieghiamo meglio: nel caso foste già a conoscenza delle caratteristiche psicologiche dei personaggi principali, molte delle scelte che sarete costretti a prendere nel corso dell’avventura vi sembreranno scontate ed inevitabili, spingendo la narrazione verso l’unica direzione possibile. Questo effetto “corridoio narrativo” è evitabile solamente in due modi, ovvero nel caso non si conoscessero i vari protagonisti oppure nel caso si volesse tentare di “rompere il gioco”, andando contro quelle che ci sembrano essere le scelte più giuste. Sia chiaro, questo elemento non va ad influire in modo pesante sulla qualità del prodotto finale, ma è ovvio come utilizzare dei personaggi ben inquadrati all’interno della cultura pop (come in questo caso) rispetto ad un cast di sconosciuti (come in The Walking Dead) possa andare a danneggiare l’immedesimazione per favorire una narrazione più carismatica e rapida, senza il bisogno di introdurre ogni singolo “attore” in scena. Il team californiano, però, riesce a fare di questo elemento anche uno dei punti di forza della produzione. Durante alcune sezioni più lente, infatti, sarà possibile interagire con il casco di Star-Lord per parlare con gli altri membri dell’equipaggio, garantendo qualche divertente linea di dialogo aggiuntiva che riesce a mantenere alto il ritmo anche mentre attraversiamo un lungo corridoio o mentre esploriamo da soli una “vasta” stanza. Per quanto riguarda la longevità, infine, ci troviamo di fronte ad un classico prodotto Telltale, con una durata media di circa 2 ore.

 

Spirit in the Sky
Poche (ma interessanti) novità per quanto riguarda il gameplay di questo primo capitolo di Guardians of the Galaxy

Poche (ma interessanti) novità per quanto riguarda il gameplay di questo primo capitolo di Guardians of the Galaxy. Se tutta la produzione si discosta poco dalle meccaniche care ai fan della software house californiana (dove i dialoghi a scelta multipla fanno da padroni su tutti gli altri aspetti), bisogna però evidenziare come siano state inserite un paio di stanze da poter esplorare non solo in orizzontale, ma anche in verticale grazie agli stivali di Star-Lord. Questo non va a rivoluzionare certamente il gameplay, che per lo più continua a basarsi su un sistema a corridoi, ma può comunque ritenersi un aspetto interessante che speriamo possa essere presente anche nei futuri episodi. Ottime anche le sequenze action che, grazie anche ad un aspetto grafico ben riuscito dei QTE, riescono a divertire, appassionare e a coinvolgere (soprattutto in un particolare momento nella prima metà di gioco).

Go All the Way

Per quanto riguarda il profilo tecnico, Guardians of the Galaxy: Tangled Up in Blue riesce a convincere grazie a modelli poligonali ben riusciti e alla totale assenza di qualsiasi calo di frame (questo grazie al definitivo passaggio del team alle console current gen). Ottimo il character design dei personaggi che, pur mantenendo evidente il richiamo cinematografico, si avvicina molto di più ai personaggi dei fumetti, per la gioia di tutti i Marvel Fan. Di altissimo livello anche il comparto sonoro che non solo presenta canzoni carismatiche (con un main theme semplicemente perfetto), ma è caratterizzato anche da un doppiaggio di grande qualità dal quale spicca Nolan North (Deadpool, Uncharted) come voce di Rocket Raccoon. Ancora una volta, infine, segnaliamo l’assenza di qualsiasi elemento in lingua italiana e la necessità di possedere un livello base di conoscenza dell’inglese per poter godere appieno del gioco. In questa produzione, più che in altre serie targate Telltale, segnaliamo la presenza di giochi di parole e di battute che, se siete poco affini alla lingua di Re Artù, potreste rischiare di perdere/non apprezzare del tutto. Nulla di irraggiungibile, sia chiaro, ma non possiamo fare a meno di farvelo notare per evitarvi eventuali delusioni una volta acquistato il titolo.

In conclusione...
8
“"Gotta Run, Drax. Stay cool." "My body temperatures is always 125.9 degrees."”
Guardians of the Galaxy: Tangled Up in Blue si presenta come un ottimo primo episodio di una saga che, ne siamo certi, farà la gioia di tutti gli amanti dei celebri personaggi Marvel. Una trama interessante e dei dialoghi sicuramente riusciti rendono questo primo capitolo una delle migliori produzioni recenti dei ragazzi di Telltale Games. Ci teniamo a segnalare, comunque, la scarse possibilità narrative per coloro che già conoscono bene il team di Peter Quill; elemento che, purtroppo, va a limitare notevolmente le scelte multiple durante il gioco in quanto si rischierebbe di andare troppo "fuori personaggi" e di snaturare l'evidente caratterizzazione di ogni singolo protagonista della storia. Buono il comparto tecnico e a dir poco ottimo quello sonoro, che vanta una soundtrack sicuramente riuscita e un doppiaggio di qualità (grazie, soprattutto, al sempre ottimo lavoro di Nolan North).
Trama avvincente
Protagonisti carismatici
Qualche minima introduzione
Tecnicamente valido
Ottimo comparto sonoro
x Effetto "corridoio narrativo" se conoscete i personaggi
x Gameplay sempre povero

due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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