Recensione For Honor

For Honor da il meglio di sé nel lungo periodo
Ma a conti fatti, il sistema di combattimento come si comporta dopo averlo rodato per giorni e aver affrontato centinaia di partite online?

C’è da dire che For Honor da il meglio di sé nel lungo periodo. Giocando ripetutamente si entrerà nello spirito del gioco, affinando il nostro stile e prendendo confidenza dei comandi, cosa non possibile dedicandocisi solo saltuariamente. Lo scoglio più grande è comunque rappresentato dalla gestione della parata, che fuori dai tutorial e nel vivo dell’azione richiede massima attenzione da parte del giocatore, che deve essere in grado di capire i movimenti dell’avversario, pena la sconfitta in poche, semplici, mosse. Un altro aspetto emerso durante le nostre partite riguarda gli scontri multipli, che innalzano ulteriormente la difficoltà delle battaglie quando saremo in svantaggio numerico rispetto ai nemici. Per bilanciare il tutto avremo a disposizione una parata rapida che ci permette senza troppi problemi di bloccare i colpi che arriveranno dalle altre direzioni, oltre ad una modalità “vendetta” che si attiverà parando i fendenti ricevuti, e che ci fornirà un boost nelle statistiche, sia in attacco che in difesa. Nonostante questo non basterà ricevere un aiuto per farcela, e tutto dipenderà sempre dalle abilità del giocatore, che se saprà sfruttare la vendetta a dovere, sarà in grado di ribaltare le sorti dello scontro e avere la meglio anche contro 2 (o più) nemici contemporaneamente.

Dopo aver tessuto le lodi di For Honor per il suo stile “nuovo” e fresco, è doveroso analizzare il problema più grosso con il quale i giocatori si sono dovuti scontrare al lancio del gioco: il netcode.

Per i titoli prevalentemente online, la qualità delle connessioni e dei server è un aspetto cruciale nella buona riuscita di un gioco e, in molti casi, questo può decretarne il successo e la “durata” della vita. For Honor non propone server dedicati, consuetudine sempre più frequente oggigiorno, ma si affida a connessioni peer-to-peer. In soldoni questo si traduce in una pessima gestione delle partite, con continue cadute di linea, l’impossibilità di connettersi ai server (anche per la parte single player in quanto è presente l’always on) e in generale una qualità altalenante della pulizia del codice, con conseguente malumore da parte dei giocatori. Probabilmente, anche l’incredibile apprezzamento del titolo, e il sovraffollamento dei server dei giorni successivi al lancio, deve aver preso contropiede Ubisoft, anche se questo non dovrebbe essere una scusante, dato che ci troviamo di fronte ad un titolo incentrato praticamente su una modalità online.

Se avessimo dovuto valutare il gioco al giorno del lancio probabilmente il nostro verdetto sarebbe stato molto più negativo, proprio nell’ottica di questo problema. Dopo alcuni giorni, benché diversi problemi permangano e risultino decisamente fastidiosi, la situazione è lievemente migliorata, assestandosi e riducendo le disconnessioni che sono comunque sempre ben presenti. Un problema non da poco, sul quale speriamo Ubisoft riesca ad adoperarsi velocemente per migliorare l’esperienza globale, di per sé ottima in condizioni normali. Ci sono altri piccoli accorgimenti che macchiano la carriera online, come ad esempio il matchmaking e le opzioni dedicate al gioco di squadra. Per quanto reattivo e ben studiato per abbinare giocatori con abilità diverse, la ricerca tende troppo spesso ad essere lenta o a fallire nel caso manchi il numero necessario di partecipanti, mentre se vi capiterà di giocare in gruppo, al fallimento del matchmaking questo verrà smembrato, facendo perdere ulteriore tempo a riorganizzare il tutto.

For Graphic
il livello raggiunto è alto, e a farla da padrone sono le ambientazioni e l’atmosfera
For Honor fra i molti pregi ha anche quello di godere di un comparto grafico di prim’ordine. Gli eroi delle tre fazioni sono realizzati ottimamente e godono di estrema fisicità, con animazioni distintive e un buon grado di dettaglio. Nel complesso, sia per quanto riguarda la parte single player che nell’online, il livello raggiunto è alto, e a farla da padrone sono le ambientazioni e l’atmosfera campale che si respira giocando. Per quanto scriptati e non influenti ai fini del gameplay, durante le nostre partite verremo immersi nei campi di battaglia, fra esplosioni, effetti speciali, crolli di mura e quant’altro riesca a spettacolarizzare l’esperienza a video. Ogni mappa è disegnata per essere scalata ed adattata in base alle esigenze delle varie modalità, oltre a godere di diverse varianti in base al giorno o alle condizioni atmosferiche, che anche in questo caso, non intaccano in alcun modo il gameplay, ma contribuiscono a rendere gli scontri non solo belli da affrontare ma anche da vedere. Ogni tanto capita qualche rallentamento o perdita di fps, ma sono episodi spesso imputabili più ad un problema di connessione che non del motore di gioco. 
Buono il lavoro svolto per l’adattamento, con un doppiaggio completo in italiano non troppo invadente, lasciando intatte alcune delle voci originali che è possibile ascoltare durante gli scontri, con conseguente aumento dell’immedesimazione (sentire i Cavalieri abbozzare qualche frase in latino ha sempre il suo fascino), così come il sonoro, fra urla, boati e musiche epiche, riesce a trasportarci senza troppa fatica al fianco dei nostri eroi, là nel vivo dell’azione.

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Verdetto
8 / 10
For Honor, detto anche il simulatore di improperi contro i server
Commento
For Honor ha una doppia anima. Una affascinante, divertente, originale. Tutte caratteristiche che ci hanno stregato e convinto delle buone qualità di questa nuova IP Ubisoft, uno dei titoli migliori sfornati in questi anni dalla casa francese. Purtroppo però esiste, e si fa notare fin troppo anche un lato oscuro, capitaneggiato dai numerosi problemi che affliggono il comparto multigiocatore rovinandone in parte l'esperienza, e al quale Ubisoft dovrà porre dei rimedi per non veder migrare altrove la sua utenza. A questo si aggiunge una naturale incognita sulla futura gestione del gioco e delle sue attività, che durante questo lancio si sono rivelate limitate ed essenziali. Se non fosse per un comparto online zoppicante, For Honor sarebbe stato in grado di meritarsi qualche voto in più, guadagnandosi "l'onore" di essere consigliato senza alcuna riserva. Vista la freschezza del gameplay e del divertimento che ne scaturisce giocando ci sentiamo lo stesso di suggerirvelo, consci però della problematica esistente legata ai server, fiduciosi (come da voto) di un miglioramento repentino della situazione online nelle prossime settimane.
Pro e Contro
Tecnicamente molto valido
Combat System originale
Le lotte sono il punto forte del gioco
Online da il meglio di sé...

x ...a patto che i server vadano
x Modalità storia debole
x Troppe microtransizioni
x Contenuti al lancio limitati

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