Recensione
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L’Italia è un paese di allenatori, si sa, ed è da tempo immemore che dopo ogni sconfitta della propria squadra preferita partono frasi riguardanti la situazione in campo o sulle scelte per i cambi in panchina e così via. Sports Interactive ha reso possibile, più di vent’anni fa, ai tifosi di mostrare cosa fossero in grado di fare grazie alla serie Championship Manager, dopo la rottura con Eidos Interactive ha cambiato nome ed è diventato quello che oggi conosciamo come Football Manager, a oggi la simulazione definitiva dedicata agli aspiranti mister. Nel corso del tempo molti hanno provato a imitare la struttura e le funzionalità di Football Manager – pensiamo ad esempio a Fifa Manager di EA o Pro Evolution Soccer Management – ma hanno tutti fallito, garantendo alla serie dei fratelli Collyer un successo assoluto che porta nelle case degli appassionati la propria dose annuale di manageriale calcistico. Quella che nelle scorse settimane siamo andati ad analizzare è la prima versione del titolo che, come al solito, verrà modificato durante i prossimi 365 giorni – con aggiornamenti più o meno fondamentali – in grado di cambiarlo enormemente rispetto al lancio. Prendete il vostro vestito e la vostra cravatta migliori perchè stiamo per tuffarci nella recensione di Football Manager 2018 in attesa dell’arrivo nei negozi il 10 Novembre su Steam, Linux e Mac nella versione classica e in quella Touch.Scoprite cosa vi attende in panchina.

Versione testata: PC

Tra Conte e Mourinho
La prima cosa che dovremo fare sarà creare il nostro alter-ego virtuale

La prima cosa che dovremo fare una volta avviato Football Manager 2018 è creare il proprio alter-ego virtuale grazie all’editor in game. Questo è necessario per poi passare a una delle fasi più critiche dell’intera avventura: dare un background e delle caratteristiche psicologiche al personaggio. In Football Manager, infatti, è possibile selezionare una serie di opzioni che andranno a definire gli esiti degli allenamenti dei giocatori e gli elementi su cui puntare per avere successo durante il campionato. È possibile creare un freddo e astuto motivatore alla Mourinho, un uomo che in panchina dà tutto insieme ai suoi uomini soffrendo e gioendo con loro come Conte oppure una semplice via di mezzo. Sempre nell’editor potremo decidere di rendere il nostro lavoro molto più difficile scegliendo il background del nostro avatar determinando il livello di “patentino da allenatore” – da C Nazionale a Pro Continentale, permettendoci anche di personalizzare le caratteristiche dell’avatar – e l’esperienza da ex giocatore che ci renderà più o meno facile l’ottenere lavori prestigiosi. Una volta creato il proprio manager e scelta una squadra tra quelle proposte dall’immenso database predefinito di Sports Interactive (parliamo di squadre provenienti da più di 50 paesi) inizierà l’avventura nel mondo del pallone con le prime ore dedicate a personalizzare ogni singolo aspetto del vostro club dai compiti da far svolgere agli assistenti – come nei precedenti è possibile scegliere di far fare tutto all’allenatore in seconda oppure di lasciarlo lì a vegetare senza nessun compito – all’analisi della propria rosa grazie anche alle nuove meccaniche messe in gioco da Sports Interactive. Rispetto allo scorso anno, infatti, sono stati fatti grandi passi in avanti per quanto riguarda la gestione di alcuni elementi, portati più verso la simulazione del mondo reale, come la gestione degli osservatori o degli infortunati. Per quanto riguarda i primi avremo analisi che non saranno più immediate, nel corso dei mesi gli osservatori daranno un giudizio sui giocatori da noi segnalati e con lo trascorrere del tempo avremo la possibilità di scoprire più elementi che ci permetteranno di giudicare in maniera migliore una possibile aggiunta alla nostra rosa. Per quanto riguarda la parte medica, invece, gli sviluppatori hanno creato una scheda apposita con dettagli approfonditi di ogni infortunio, per fortuna diminuiti rispetto agli scorsi anni, con relativi studi e danni sul giocatore. Una delle grande aggiunte di quest’anno riguarda le dinamiche di una rosa: come nella realtà, infatti, esiste una certa gerarchia con relative alleanze – come quella tra Neymar e i giocatori brasiliani nel Paris Saint Germain – e il nostro ruolo è quello di rispettare questi ruoli e di stare attenti a non indispettire i capi dello spogliatoio per evitare prestazioni al di sotto delle capacità o, addirittura, di essere cacciati per essersi inimicati la persona sbagliata.

 

La situazione forse ci è “leggermente” sfuggita di mano

 

I miglioramenti, però, non si fermano qui perchè Sports Interactive ha deciso di metter mano a un altro dei difetti storici della saga: il mercato. Infatti da Football Manager 2018 potremo dire addio alla vendita a un prezzo ridicolo dei nostri giocatori e alla iper valutazione di quelli dell’IA, che non mancheranno di certo da parte degli allenatori avversari – sia per fenomeni attuali che per giovani di belle speranze – ma sicuramente è stato fatto un grande passo avanti rispetto agli anni passati. Grande lavoro è stato fatto da SI anche dal lato contrattuale con l’inserimento di nuove clausole – come quella di rescissione in caso di grave infortunio o vari bonus in base alla posizione ottenuta nelle coppe – e l’aumento dell’intelligenza artificiale di agenti e giocatori.

 

3D or not 3D

Negli ultimi anni Sports Interactive ha posto molta attenzione nel racconto delle partite, passando dal 2D all’implementazione di un sistema tridimensionale in grado di raccontare in maniera decente un match, seppur con qualche problema. Con Football Manager 2018 il passo avanti fatto è significativo grazie a un gran lavoro svolto in collaborazione con Creative Assembly, sviluppatori della serie Total War: Warhammer, con cui hanno lavorato sull’illuminazione, texture e modelli dei giocatori che risaltano rispetto al passato. Non siamo ancora al livello dei precedentemente citati Fifa Manager o Pro Evolution Soccer Manager ma rispetto allo scorso anno abbiamo notato grandi miglioramenti, anche se persistono animazioni non convincenti o alcune scelte “poco umane” da parte dei giocatori in campo. Gran lavoro è stato fatto anche sull’intera gestione degli incontri: prima che i giocatori si sistemino in campo avremo la possibilità di fare il classico discorso incoraggiatore, rivolgerci a qualche giocatore in particolare e dare un’ultima ritoccata alle tattiche. Durante i 90 minuti, invece, sono stati semplificati i menù per dare maggiori indicazioni alla squadra in maniera da evitare il più possibile le pause. Purtroppo proprio in questa fase avvengono la maggior parte dei bug che abbiamo riscontrato durante la nostra prima stagione, ad esempio spesso mentre vengono scelti i cambi i nomi dei panchinari venivano cancellati e questo rendeva impossibile identificare il nostro prescelto, l’unica soluzione era quella di chiudere e riaprire la finestra apposita in maniera da resettare il tutto e procedere, finalmente, con le sostituzioni stabilite.

 

Nuovo è sempre meglio

Football Manager 2018, come i suoi predecessori, è un titolo che non richiede computer particolarmente potenti, grazie ai requisiti di sistema particolarmente bassi. Abbiamo notato una grande velocità nei caricamenti, durante la nostra partita erano presenti 7 campionati con un database grande, questo grazie al lavoro fatto da Sports Interactive per migliorare le prestazioni anche se non escludiamo ulteriori miglioramenti su questo lato con i prossimi aggiornamenti. Come da anni a questa parte la traduzione del titolo è completamente in italiano, anche se a volte potrebbero comparire linee di dialogo in un’altra lingua ma ci aspettiamo che questo venga sistemato con patch future.

 

 

 

REQUISITI DI SISTEMA

 

 

WINDOWS:

 

 

MINIMI:

Sistema operativo: Windows Vista (SP2), 7 (SP1), 8/8.1, 10 (1703/Creators Update) – 64-bit or 32-bit
Processore: Intel Pentium 4, Intel Core or AMD Athlon – 2.2 GHz +
Memoria: 2 GB di RAM
Scheda video: Intel GMA X4500, NVIDIA GeForce 9600M GT or AMD/ATI Mobility Radeon HD 3650 – 256MB VRAM
DirectX: Versione 9.0c
Memoria: 7 GB di spazio disponibile

 

 

 

LINUX:

 

 

MINIMI:

Sistema operativo: SteamOS, Ubuntu 14.04.5 LTS – 64-bit
Processore: Intel Pentium 4, Intel Core or AMD Athlon – 2.2 GHz +
Memoria: 2 GB di RAM
Scheda video: Intel HD Graphics 3000/4000, NVIDIA GeForce 9600M GT or AMD/ATI Mobility Radeon HD 3650 – 256MB VRAM
Memoria: 7 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: OpenGL: 2.1

 

 

 

MAC OSX:

MINIMI:

Sistema operativo: 10.8.5, 10.9.5, 10.10.5, 10.11.6, 10.12.5, 10.13 – 64-bit
Processore: Intel Core 2 – 1.8 GHz +
Memoria: 2 GB di RAM
Scheda video: Intel GMA X4500, NVIDIA GeForce 9600M GT or AMD/ATI Mobility Radeon HD 3650 – 256MB VRAM
Memoria: 7 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: OpenGL: 2.1

 

 

 

 

 

 

In conclusione...
8.5
“Si vede che è un videogioco, sono riuscito a far arrivare il Milan secondo”
Quello che ci siamo trovati davanti le scorse settimane è una versione migliorata di ciò che abbiamo visto negli scorsi anni: Football Manager rimane la serie perfetta per gli amanti dell'aspetto manageriale e con l'edizione 2018 raggiunge vette di assoluta perfezione. Sports Interactive ha dimostrato di aver ascoltato le critiche degli anni passati e di aver lavorato sodo per accontentare i fan, questo è dimostrato; ad esempio la fase di mercato ha eliminato il proprio difetto storico - i prezzi troppo alti per i giocatori comandati dalla CPU - o la netta diminuzione degli infortuni. SI, però, ha lavorato anche sulla rappresentazione del match che, anche se non perfetta, rappresenta un enorme passo avanti per la serie. Se il vostro sogno è sempre stato quello di provare ad allenare una squadra di calcio Football Manager 2018 è ciò che fa per voi.
Migliorati i difetti storici come il mercato e gli infortuni
Dinamiche di squadra realistiche
Grande lavoro sulla rappresentazione 3D degli incontri...
x ... anche se ancora con qualche difetto
x Qualche bug che andrà risolto nelle prossime settimane

due parole sull'autore
Nato già con il joypad in mano, possessore di SNES prima ancora che del biberon ma cresciuto con la Playstation nel cuore. Grosso amante dei JRPG e dei titoli sportivi. Recentemente ha acquistato anche una Xbox One così da poter dire la sua su tutto il panorama videoludico attuale.
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