Recensione
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Quando si parla di importanti brand videoludici capita spesso di tralasciare l’importanza che essi hanno avuto di riflesso sui giochi da tavolo o sui giochi di carte. Questo molto probabilmente accade per un motivo ben preciso: la scarsa distribuzione/diffusione di questo genere di prodotti in Italia. Per chi non lo sapesse, ad esempio, la saga di Resident Evil vanta un profondo gioco di carte che in America e in Giappone è andato letteralmente a ruba (e che potrete trovare recensito nei prossimi mesi), ma basti pensare anche a tutti quei Monopoly e Risiko (Risk) brandizzati con i vari Zelda e Fallout che solo negli ultimi 2 anni stano trovando una distribuzione, con relativa traduzione, nel nostro Paese. La saga di Final Fantasy, invece, ha avuto decisamente più fortuna. A sei anni di distanza dalla release nipponica, ma a vicinissimo contatto con quella americana, Cosmic Group è riuscita a fare un piccolo miracolo: portare in Italia Final Fantasy: Trading Card Game, gioco di carte collezionabili basato su una delle più grandi serie videoludiche della storia. Dimenticate il Triple Triad e il Tetra Master, qui si parla di qualcosa di molto più vicino a Magic: The Gathering, ma con un combat system tutto nuovo. Prima di scoprire se si tratta o meno di un prodotto di valore, ci teniamo a sottolineare come la prima “stagione” (chiamata Opus I) sia composta da 3 Set Iniziali (dedicati a Final Fantasy VII, Final Fantasy X e Final Fantasy XIII) dal costo di circa 15 euro e da 186 carte sparse per i pacchetti recuperabili al prezzo consigliato di 4.50€. Detto questo non ci resta che augurarvi buona lettura con la recensione di Final Fantasy: Trading Card Game!

Alla ricerca delle Legend
Riuscire a recuperare tutte le carte di Final Fantasy: TCG è un vero sogno per tutti gli amanti della saga

Non avendo un vero e proprio comparto narrativo, abbiamo deciso di dedicare questo paragrafo ad uno dei due punti fondamentali della produzione targata Square Enix (e distribuita da Cosmic Group): il lato collezionistico. All’interno dell’Opus I di Final Fantasy: Trading Card Game (da qui chiamato anche Final Fantasy: TCG ndLuca) potremo trovare 30 carte (S) Special (presenti esclusivamente dentro i Set Base), 78 carte (C) Common, 60 (R) Rare, 34 (H) Hero e 14 (L) Legend, in ordine crescente per rarità. Ogni singola carta, inoltre, può vantare una versione Foil che ne aumenta il valore e che è possibile trovare solamente all’interno dei numerosi pacchetti che saremo “costretti” a prendere per completare la collezione. Chi vi scrive è riuscito a completare tutta la serie standard (con tanto di due carte Promo reperibili tramite i tornei) e circa metà di tutta la collezione Foil. Ovviamente sono stati necessari degli scambi e, per le ultime carte, degli acquisti mirati tramite un gruppo su Facebook estremamente serio che ci sentiamo di voler condividere (lo trovate qui) per aiutare tutti coloro che vogliono tentare di completare la raccolta senza affidarsi ai pacchetti random. Ad ogni modo, come vedremo meglio nel paragrafo dedicato al design delle carte, la parte legata al collezionismo di Final Fantasy: TCG è uno degli elementi che più è riuscito a colpirci e ad emozionarci, grazie a illustrazioni prese di peso da tutti i capitoli della saga che, soprattutto per gli appassionati, risultano davvero impagabili. Un plauso particolare va fatto per la distribuzione delle carte nei vari pacchetti che, nonostante i nostri numerosi acquisti, difficilmente ci hanno fatto trovare doppie carte Rare, Hero o Legend, limitando gli accumuli di doppioni alle Common. Dopo i molteplici elementi positivi è giunto ora il momento, purtroppo, di parlare di uno dei punti più deboli di tutto il prodotto: la distribuzione italiana. Nonostante all’inizio i Set Base fossero disponibili ovunque (con quello di Final Fantasy X acquistabile in esclusiva da Gamestop) e i pacchetti fossero venduti al prezzo di 4.50€, con il passare del tempo è stato sempre più difficile riuscire ad acquistare nuove carte. I negozi della succitata catena di videogames non venivano riforniti e i negozianti dei pochi punti di vendita delle carte ordinavano un box alla volta, aumentando persino il prezzo di ogni singolo pacchetto di un euro abbondante. Questo, per quanto riguarda la nostra esperienza, è stato davvero un problema e ci ha costretti a recuperare interi box (contenenti 36 buste) dal web per riuscire a completare la serie in tempo, in quanto con l’arrivo dell’Opus II è già stato annunciato che la prima “stagione” andrà man mano esaurendosi e che non sarà più reperibile. Speriamo che con la prossima ondata di carte Cosmic Group riesca a compensare a queste mancanze, affermandosi maggiormente sul mercato dei Trading Card Game ed evitando così che i commercianti lucrino sulla difficoltà di recupero dei vari Set Base e pacchetti.

 

Avanguardie, Retroguardie ed Evocazioni
Final Fantasy: TCG offre una valanga di opportunità grazie alle numerose carte differenti e alle molteplici abilità

Per quanto riguarda il gameplay, Final Fantasy: Trading Card Game si basa sulla costruzione di un proprio mazzo (che deve contenere esattamente 50 carte) e sull’infliggere sette punti di danno all’avversario. Prima di capire come eseguire quest’ultima azione, bisogna però aprire una parentesi riguardante le tre tipologie di carta presenti: le Avanguardie, le Retroguardie e le Evocazioni. Le Avanguardie sono le carte più potenti del gioco e permettono, in base a determinati valori di attacco ed effetti, di infliggere danni all’avversario; avversario che, per evitare di venire colpito, potrà difendersi solamente mediante le proprie Avanguardie. Le Retroguardie, infatti, non si occuperanno di combattere in prima linea, ma serviranno da supporto per attivare determinate abilità e per generare CP (Crystal Points) necessari per attivare tutte le carte. Le Evocazioni, invece, vengono utilizzate ad uso singolo e hanno lo scopo di generare effetti capaci di ribaltare le sorti di una partita. Nel caso il nostro avversario non riuscisse a difendersi con un’Avanguardia, subirà un punto danno e, una volta raggiunti i sette danni, sarà dichiarato sconfitto. Nonostante un meccanismo di base poco complesso, Final Fantasy: TCG offre una valanga di opportunità grazie alle numerose carte differenti e alle molteplici abilità (Fretta, Audacia, Primo Colpo, Ricerca, Congelamento) che potranno davvero modificare l’esito di una partita a pochi turni dalla fine. Come accade per questa tipologia di giochi di carte, anche in questo caso saranno maggiormente avvantaggiati i giocatori in possesso delle carte più rare (e di conseguenza più forti) che potranno vincere facilmente su coloro che, per difficoltà economiche e/o difficoltà nel reperire le carte (vedi paragrafo precedente), non sono riusciti a potenziare a dovere il proprio mazzo base. Il manuale presente all’interno dei Set Base, inoltre, fornisce una spiegazione sommaria delle meccaniche di gioco, ma non riesce ad entrare nel dettaglio delle varie possibili situazioni, obbligando i giocatori a contattare la pagina Facebook del prodotto (che potete trovare qui) per ottenere informazioni e aiuti di ogni genere. Ad ogni modo, una volta compresi i meccanismi necessari per vincere la partita, Final Fantasy: Trading Card Game si dimostra essere un gioco divertente e coinvolgente grazie alle numerose variabili che rendono ogni scontro diverso dal precedente.

Un artbook formato carta
Final Fantasy: TGC è un vero e proprio artbook da completare

Da un punto di vista estetico, Final Fantasy: TCG si presenta nel migliore dei modi grazie a carte realizzate con ottima qualità (persino il retro con la scritta argentata risulta essere stupendo) e, soprattutto, alle numerose illustrazioni che caratterizzano ogni carta. Le immagini che potremo trovare, infatti, possono essere di vario tipo e vanno da scene in CGI prese direttamente dai giochi a illustrazioni ufficiali di Yoshitaka Amano e Tetsuya Nomura. Ovviamente alcuni disegni sono meno belli di altri, ma la qualità media si attesta su livelli davvero alti e siamo certi che, se siete fan della storica saga videoludica, non vorrete perdervi nemmeno una carta di questa raccolta. Dopotutto è evidente che il target di questo gioco di carte è quello degli amanti della serie targata Square-Enix, cosa che rende l’intera collezione un vero e proprio artbook da completare, dimostrandosi come un prodotto unico sul mercato italiano e che, speriamo, possa prendere sempre più piede con il passare del tempo.

In conclusione...
8
“L'emozione di trovare Sephirot L Foil è qualcosa di inspiegabile”
Final Fantasy: Trading Card Game è un prodotto che ogni fan sfegatato della saga Square-Enix non deve assolutamente lasciarsi scappare. La cura riposta nella realizzazione delle carte è davvero di altissimo livello e ci dispiace molto che il gioco non sia stato distribuito su più vasta scala, limitando purtroppo il recupero delle carte e obbligando i completisti a comprare interi box da 36 pacchetti per sperare di terminare la raccolta. Ad ogni modo che siate veri e propri giocatori di carte o che preferiate semplicemente completare la collezione (in quel caso aggiungete pure un punto alla votazione finale), Final Fantasy: TCG potrebbe essere davvero il prodotto che fa per voi. Ovviamente, appartenendo ad una determinata categoria di giochi di carte, il "pericolo" Pay-to-Win è sempre dietro l'angolo, ma vi invitiamo comunque a dare una possibilità al titolo distribuito da Cosmic Group perché, ne siamo certi, non ve ne pentirete.
Obbligatorio per i fan di Final Fantasy
Un vero e proprio artbook da collezionare
Gameplay facile da comprendere e difficile da padroneggiare
x Difficoltà nel reperire le carte
x Meccanismo di gioco Pay-to-Win
x Illustrazioni di alcune carte non eccelse

due parole sull'autore

Il Luca è quell’animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall’animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!

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