Recensione
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Da ormai oltre 15 anni, i giochi – e videogiochi – di carte hanno ottenuto un enorme successo, grazie anche e soprattutto a quello che può essere definito come il pioniere di questo genere: Yu-Gi-Oh! Che grazie a regole solide, a un anime appassionante e a vari videogames sviluppati per le più svariate console, è riuscito a farsi apprezzare e amare negli anni, complice anche un’evoluzione continua che non ne ha minato l’originalità. Ma la creazione di Takahashi è stata solo la prima tra tante; in seguito si sono diffusi sempre più titoli, alcuni dei quali hanno ottenuto un enorme successo – si veda in questo senso Magic – e altri che, sfruttando un brand già consolidato, hanno comunque dato vita a un gioco che ha saputo appassionare milioni di giocatori in tutto il mondo come per esempio GWENT, tratto dalla famosa saga The Witcher.

 

Tra la moltitudine di giochi di carte, è disponibile da pochi giorni Fable Fortune, nato dalla saga made in Microsoft Fable per l’appunto. Tante sono le considerazioni che bisogna fare per questo titolo che ha comunque fatto parlare non poco di sé a causa della sua creazione e soprattutto del gameplay stesso che è stato soggetto ad alcune critiche – del tutto giustificate a nostro avviso. Ma per descrivere al meglio cosa sia in realtà Fable Fortune, dobbiamo necessariamente procedere per gradi e partire là dove tutto era terminato.

 

Versione testate: Xbox e PC

Le origini del “mito”
Il titolo non è stato creato da Microsoft

Per chi non conoscesse la saga, Fable è un’esclusiva Xbox sviluppata dalla stessa Microsoft, che fece il suo debutto nel 2004 per l’originale Xbox e che ha visto l’uscita di tre capitoli principali e tre spin-off. I titoli, appartenenti al genere RPG e ambientati in un mondo fantasy, hanno una grande peculiarità: ogni nostra scelta modificherà l’aspetto e la personalità del nostro personaggio, che assumerà infine sembianze angeliche o demoniache. All’interno di questo fantastico mondo è ambientato anche l’ultimo capitolo della serie, che in realtà ha avuto una storia particolare già prima di vedere la luce, in quanto non è stato creato da Microsoft ma da due team di sviluppo chiamati Flaming Fowl Studios e Mediatonic (con quest’ultimo che ne ha curato anche la pubblicazione). Il titolo è attualmente disponibile in anteprima per Xbox One – che con il sistema Play Anywhere permette ai videogiocatore di poterne usufruire anche su Windows PC – e Steam al prezzo di 12,99 €.

 

Sì, ma ora conviene?

Fable Fortune non è attualmente al suo stadio definitivo: il titolo è infatti disponibile in anteprima e potrebbe diventare in futuro free-to-play. Il condizionale è d’obbligo in quanto la stessa Microsoft attraverso il sito ufficiale di Xbox tiene a precisare che:

 

Questo gioco è in corso di elaborazione. Potrebbe cambiare nel corso del tempo oppure non essere pubblicato come prodotto finale. Acquistare solo se si è soddisfatti dello stato attuale del gioco non ancora finito.

 

Insomma, nessuna certezza è stata finora data e il rischio di spendere 12,99 € per un titolo che potrebbe non uscire per anni c’è, senza considerare che al momento è incompleto e che difficilmente appassionerà a lungo i giocatori, soprattutto quelli che non hanno a che fare spesso con esponenti del genere e coloro i quali sono abituati a giochi molto più impegnativi.

Da dove si comincia?
Il titolo presenta due sole possibilità

Per il momento il titolo presenta – oltre a un’infinità di bug che più di una volta faranno terminare improvvisamente le nostre partite – due sole possibilità: sbustare carte e giocare. Per quanto riguarda la prima, si tratterà semplicemente di poter comprare pacchetti che conterranno per l’appunto cinque carte, e che potremo poi inserire all’interno del nostro deck per affrontare gli altri giocatori, con la speranza che il titolo non si trasformi presto da free-to-play a pay-to-win in quanto il numero di carte finora create sono “soltanto” 514 e i giocatori che acquisteranno il titolo in anteprima potranno ottenere 30 pacchetti, il che vuol dire buone possibilità di trovare alcune delle carte migliori. Il problema maggiore, dopo aver sbustato per un po’, è capire le regole. Sì, perché il titolo non presenta per il momento alcun tutorial o guide che permettano di poter prendere familiarità con il mondo di Fable Fortune: il giocatore si troverà insomma catapultato nella partita senza sapere esattamente che fare e quale sia realmente l’universo nel quale si trova, senza contare che il titolo è ancora solo in lingua inglese e non è prevista, almeno per ora, una localizzazione in italiano. Creato il nostro deck, possiamo finalmente affrontare le prime battaglie. Il videogiocatore potrà scegliere di confrontarsi con altri “duellanti” in scontri 1 vs 1 oppure in coppia con un altro giocatore per affrontare la CPU: vince la partita chi riduce i punti vita dell’avversario da 30 a 0.

 

 

Ok, qualcosa riusciamo a capire…

La fortuna per chi si avvicina per la prima volta al gioco è che le regole non sono poi così complicate e che basteranno poche partite a padroneggiare le tecniche base del gioco. Sin da subito infatti è possibile intuire che, alla stregua di titoli più famosi come proprio il già citato Yu-Gi-Oh! Per vincere bisognerà come già sottolineato portare i punti vita dell’avversario a zero, e per poterlo fare dovremo scagliare degli attacchi diretti, cosa non facile da fare, in quanto l’avversario, come del resto noi, potrà utilizzare carte che avranno quindi il duplice ruolo di attaccare il nemico e difendere i nostri punti vita. Queste sono caratterizzate da tre diversi numeri che rappresentano i punti attacco, difesa e il livello stesso dell’essere, che a sua volta possiede anche un effetto speciale, come l’evocazione di nuovi soldati sul terreno di gioco, l’aumento dell’attacco delle altre carte in campo, e così via.

 

Ecco infine forse l’unico punto che questo titolo ha in comune con l’intera saga di Fable: ogni giocatore dovrà scegliere una delle tre missioni disponibili; riuscendo a completarle, verranno consegnati dei bonus e ne gioveremo anche a partita in corso, modificando personalità e aspetto dei nostri esseri. Finita la battaglia, il giocatore otterrà dei punti esperienza e dei crediti o nuove carte e potrà man mano entrare in nuove leghe in cui affrontare giocatori sempre più abili. Nulla si può dire invece della grafica, mai pomposa, ma semplice e intuitiva, cosa che aiuta non poco i giocatori alle prime armi.

 

 

 

In conclusione...
6.5
“Scopa!”
Fable Fortune è un cantiere a cielo aperto, in attesa di trovare una sistemazione precisa nel mondo PC e Xbox One. Il titolo per il momento presenta non pochi difetti, e alcuni di questi ne minano pesantemente la giocabilità: bug, mancanza della lingua italiana e soprattutto la mancanza di una guida che permetta al giocatore di capire immediatamente le regole. Il fatto che poi sia venduto per il momento a 12,99 € in attesa di un rilascio free-to-play, pregiudica un po' la votazione, perché non dimentichiamoci che titoli appartenenti allo stesso genere e già consolidati sono più economici o addirittura gratis (si veda Magic Duels). Nulla invece si può criticare per il gameplay vero e proprio e per la grafica, forse unico vero e proprio fiore all'occhiello del gioco.
Grafica e animazioni ottime
30 pacchetti gratis
Diverse modalità di gioco
x Mancanza della lingua italiana
x Numerosi bug
x Mancanza di tutorial
x Poca originalità

due parole sull'autore
Giuseppe “Klotien” nasce in un bel pomeriggio di maggio del 1990. Passa l’infanzia a subire gol a ripetizione a Fifa ’96, fatality a Mortal Kombat e a cadere dai dirupi di Super Mario. Cresce, ma le cose non cambiano: Neo Cortex lo spinge al limite; non pago, le prende da heartless, slime e dalla gente di San Andreas… ah dimenticavo le fatality e i gol a Pes. Passa poi a Microsoft, ma nulla cambia. Decide quindi di dedicarsi allo studio delle lingue, ma va k.o. comunque a causa delle fatality dei professori dell’università.
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