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L’Iliade e l’Odissea
La profondità del gioco viene ulteriormente valorizzata dalla mole di contenuti extra disponibili

Dal punto di vista del gameplay Dragon Quest VIII è un titolo profondo che va assaporato in ogni sua sfaccettatura. Abbiamo ad esempio la possibilità di ricorrere ad un pentolone ed effettuare creazioni alchemiche, per realizzare nuovi oggetti o versioni potenziate degli equipaggiamenti. Vien da sé quindi che l’esplorazione è un altro aspetto da non sottovalutare, e la ricerca di oggetti sempre più rari da utilizzare come ingredienti o delle ricette nascoste nei luigi più angusti diventano attività che correranno di pari passo con la quest principale. Per aiutarci nella nostra missione avremo a disposizione anche diversi mezzi, tra cui una nave con la quale solcare i mari e spostarsi fra le varie isole, un koguar per muoversi più velocemente nell’overworld e successivamente verso la fase finale del gioco anche un mezzo aereo per raggiungere luoghi altrimenti preclusi. Non manca nemmeno un comodissimo viaggio rapido per accorciare ulteriormente i tempi morti, magari da utilizzare per tornare all’ultima città visitata per curarci o potenziare il nostro equipaggiamento. In Dragon Quest VIII è presente anche un ciclo Giorno/Notte che influisce non solo nella fauna dei mostri che è possibile incontrare e che varierà sul tipo a seconda dell’ora del giorno, ma anche su diversi eventi o NPC che saranno disponibili solamente in determinati momenti. Sempre per non perdere mai di vista il nostro obiettivo, potremo ricorrere all’aiuto dei nostri compagni di viaggio, che faranno il punto della situazione indicandoci spesso e volentieri la prossima mossa da fare, sebbene in più di un’occasione capiti di sentirsi spaesati e non saper dove andare, obbligando il giocatore a procedere un po’ a tentativi esplorando le nuove aree.

La profondità del gioco viene ulteriormente valorizzata dalla mole di contenuti extra disponibili, che in questa nuova versione su Nintendo 3DS è ancora più ricca. Fra i punti fissi della serie ritroviamo il Casinò o le Minimedaglie. Il primo non ha bisogno di grandi spiegazioni, in quanto sarà un luogo di perdizione dove “investire” il nostro denaro e svagarci passando il tempo ai tavoli verdi o alle roulette. La raccolta delle Minimedaglie sarà più impegnativa ma al tempo stesso fortemente remunerativa, ottenendo in cambio oggetti rari per il nostro equipaggiamento. Non mancano anche Quest Secondarie e Dungeon Extra che serviranno a espandere alcuni aspetti della storia rimasti celati (uno completamente nuovo per questa edizione e un finale alternativo dai risvolti inaspettati) che allungheranno notevolmente le ore da passare in compagnia del gioco. Fra le novità di questa versione invece troveremo un’inedita modalità fotografica che ci permetterà di immortalare alcuni momenti di gioco e di personalizzarli aggiungendo filtri e stikers, per poi condividerli sui social o tramite StreetPass. A questa nuova feature è legato un sottoevento nel quale, Cameron Obscura (il personaggio che ci fornirà la macchina fotografica) ci fornirà delle sfide, completabili eseguendo gli scatti richiesti. Sempre legata a questa sub quest va segnalata la presenza di nuovi nemici esclusivi per questa versione, che saranno ottenibili solamente dopo aver rispettato alcune condizioni.
Sempre parlando di extra abbiamo l’Arena dei Mostri gestita da Morrie, un italico figuro vestito in maniera imbarazzante che ci proporrà dei combattimenti fra mostri il nostro compito sarà quello di esplorare il mondo per assemblare la squadra più forte per scalare i ranghi dell’arena catturando alcuni mostri “unici” che si uniranno a noi una volta sconfitti (e occasionalmente potranno essere evocati in battaglia).
Tra le altre cose Morrie sarà uno dei due personaggi extra che è possibile sbloccare (a voi scoprire come) insieme a Red, una piratessa dal cuore d’oro originariamente un NPC legato ad uno degli eventi della trama principale. Ultimo ma non meno importante, va segnalata anche una funzionalità online legata a SpotPass (al momento in cui scriviamo non attiva) che dal 20 Gennaio fino al 29 settembre 2017, permetterà di ottenere alcuni oggetti bonus rari tramite la relativa opzione online.

C’erano Gohan, Trunks e Mr. Satan
la performance su 3DS è più che ottima

Se su PlayStation 2 Dragon Quest segnò il cambio generazionale utilizzando un comparto grafico completamente tridimensionale, tutto viene qua riportato in maniera ottima sulla piccola portatile di casa Nintendo senza subire troppi downgrade grafici. Qualche limatura è stata fatta, così come il Cel-Shading della versione PS2 sembra stato ridimensionato notevolmente e meno marcato che in passato. Nella mappa è possibile notare un vistoso pop-up pop per gli elementi in lontananza anche se adesso i nemici sono ben visibili sulla mappa, proprio come già avvenuto con Dragon Quest VII, sebbene questo non influisca sulla possibilità di effettuare attacchi prioritari. Legato alla gestione della camera (controllabile tramite dorsali e croce digitale, o con lo stick analogico su New 3DS) è possibile notare il reset dello spawn dei nemici una volta usciti dall’inquadratura, scappatoia che permette di sfruttare a nostro vantaggio la cosa in fase di grinding, puntando direttamente al nemico interessato. Per il resto la performance su 3DS è più che ottima, risultando perfino superiore a quella del settimo capitolo, riuscendo a destreggiarsi anche sulle console più vecchie senza rallentamenti di sorta.
Rispetto al passato è possibile notare un necessario restyling dei vari menù per adattarsi alle dimensioni ridotte dello schermo, e sfruttando quello inferiore per avere sempre sott’occhio la mappa o i menù rapidi per gli spostamenti o l’alchimia. Assente (quasi) giustificato il 3D stereoscopico, probabilmente un’aggiunta troppo esigente in termini di risorse che avrebbe compromesso la resa finale del gioco, che è perfettamente godibile anche senza. Immancabile invece il characters design ad opera di Akira Toriyama, che con il suo stile inconfondibile ormai è uno dei capi saldi di Dragon Quest.

Ottimo come sempre il comparto musicale, che propone i temi classici dei Dragon Quest e tutta una serie di nuove sinfonie riarrangiate per questa versione. Presente anche un doppiaggio completo in lingua inglese che punta sulla caratterizzazione dei personaggi accentuando gli accenti, con risultati però non proprio convincenti e risultando a distanza di anni, forse l’unico punto veramente debole dell’intera produzione.

1 2
In conclusione...
9
“Dragon Quest VIII è come il vino. Più invecchia, più è buono!”
Fa piacere quando un titolo come Dragon Quest VIII torna sulle scene dopo anni, a dimostrazione che c'è spazio e interesse anche per questo tipo di produzioni, ultimamente additate (ingiustamente) da molti come demodé e superate. Dopo aver apprezzato il lavoro fatto con il remake del settimo capitolo, non possiamo non complimentarci nuovamente non Square Enix per la cura riposta in questo porting, trattato con il dovuto rispetto e agghindato con la giusta quantità di extra che gli infondono una nuova linfa vitale. Per chi ha già avuto modo di imbarcarsi in questa odissea potrebbe essere un piacevole tuffo nei ricordi in attesa di sapere di più sul prossimo capitolo principale della serie, mentre diventa una ghiotta occasione, insieme a Dragon Quest VII, per chi si avvicina per la prima volta a questa epica saga.
Storia piacevole e ben raccontata
Sistema di combattimento a prova di tempo
Uno dei capitoli migliori di Dragon Quest
Ricca dose di contenuti extra
x Curva di difficoltà non sempre abbordabile
x A volte non chiaro sul da farsi
x Doppiaggio non del tutto convincente

due parole sull'autore
Giacomo è il nonno del gruppo e giocatore fin dall'alba dei tempi. Finché non crepa, potete leggere i suoi deliri senili su queste pagine, che sopravviveranno al loro autore anche se chiudessimo il sito entro l'anno.
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