Recensione
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Essere fan di Digimon in occidente non è sempre stato facile, soprattutto quando si parla di videogiochi tratti dal franchise, con svariati titoli rimasti confinati in Giappone lasciando così a bocca asciutta gli appassionati dei mostri digitali oltreoceano. Le cose però sono cambiate recentemente, grazie anche all’ormai famosa petizione lanciata online per localizzare i giochi della serie, con Bandai Namco Entertainment che lo scorso hanno ha portato l’ottimo Digimon Story: Cyber Sleuth, e adesso ci riprova con Digimon World: Next Order, “vero” sequel del gioco uscito su PS1 ben 18 anni fa e che arriva in Europa in un inedita versione PS4 riveduta e corretta rispetto a quanto visto su Vita in Giappone, con tanto di traduzione in italiano.

recensione
Digimon Story: Cyber Sleuth
Annunciato nel 2013 e uscito nel paese del Sol Levante lo scorso Marzo Digimon Story: Cyber Sleuth è stato richiesto a lungo dai giocatori occidentali tanto che è stata aperta una petizione da un utente italiano che ha ricevuto oltre 65 mila adesioni...
Ritorno al Mondo Digitale

La trama è più coinvolgente di quanto si possa immaginare

Avviato il gioco dovremmo subito scegliere il nostro protagonista: Takuto il maschio e  Shiki per quanto riguarda il sesso femminile. Per quanto questa possa sembrare una decisione semplice, filmati in CG, scene d’intermezzo e dialoghi subiranno qualche lieve cambiamento in base al personaggio selezionato. Questi cambi però non alterano minimamente il corso degli eventi principali, che vedranno il giocatore catapultato nel Mondo Digitale contro la sua volontà e subito attaccato da Machinedramon. Qui arriveranno in nostro aiuto i due digimon partner del protagonista, un WarGreymon e un MetalGarururmon che salveranno la situazione. Dopo questa breve introduzione, che fa anche da tutorial per i combattimenti, ci ritroveremo a Floatia, cittadina un tempo popolata da tanti digimon diversi ma che adesso è quasi disabitata a causa dell’apparizione di alcuni Machinedramon che stanno causando scompiglio in tutto il mondo. Il nostro compito quindi sarà quello di ripopolare la città e soprattutto scoprire la causa di questi attacchi. Ben presto però verremo a conoscenza del fatto che il protagonista non è l’unico umano ad essere stato richiamato nel mondo digitale, infatti faranno la loro comparsa Kouta Hirose, la bella Himari Oofuchi, la piccola Luche, una ragazzina senza ricordi di sé stessa, il misterioso Mameo, ovvero il protagonista del primo Digimon World,  e Shoma Tsuzuki. Non mancheranno però dei cameo di alcuni personaggi provenienti da Cyber Sleuth come Mirei Mikagura.
Nel complesso a livello narrativo è stato fatto un passo indietro rispetto a Cyber Sleuth, in quanto questo gioco si concentra più sul gameplay che sugli eventi, che sono di durata abbastanza limitata, ma va detto che nonostante all’apparenza e almeno inizialmente la trama di Next Order possa sembrare semplice, anche banale, col passare del tempo assisteremo a situazioni e rivelazioni che spingeranno un giocatore sempre più incuriosito a sapere come andrà a finire la storia.

Giovani allevatori crescono

L’allevamento dei digimon è la base di tutto il gioco

La meccanica fondamentale su cui si basa Next Order è l’allevamento dei digimon. Nel corso della maggior parte del gioco, infatti, saremo chiamati più ad occuparci dei nostri due partner che in battaglie o altro. L’allevamento passa da vari fasi e momenti: all’inizio dovremo scegliere fra un gruppo di uova che daranno vita ad un piccolo digimon, ognuno di natura diversa. Una volta scelti questi nasceranno subito e ci ritroveremo a badare a due digimon contemporaneamente, che nonostante le differenze spesso avranno bisogno delle nostre attenzioni allo stesso momento come mangiare, andare al bagno, dormire, queste però sono alcune delle faccende che saremo chiamati a svolgere. A volte i mostriciattoli non baderanno ai nostri ordini e dovremo sgridarli in modo che apprendano il giusto comportamento da tenere, lodandoli invece rafforzeremo il legame fra noi e loro, cosa che andrà ad influire sui parametri Legami e Digiamico, la cui funzione si rivela determinante in battaglia e che spiegheremo più avanti. L’allevamento però non consiste solo in questo ma anche nello sviluppare i nostri digimon in modo da innalzarne i parametri, farli evolvere e scendere in campo. Nella città di Floatia è presente un centro di addestramento con strutture volte al potenziamento dei parter di tutte le statistiche presenti che sono PF, PM, Forza, Resistenza, Saggezza e Velocità. I sei parametri sono anche fondamentali per ottenere certe evoluzioni al posto di altre e almeno inizialmente sarà impossibile avere il digimon che vogliamo, questo perché ogni creatura passa da un ciclo vitale che dura al massimo 20 giorni o poco più e che una volta terminati causeranno la morte e rinascita del nostro piccolo amico.  che si ritroverà con statistiche sempre più alte ad ogni nuova generazione. Di conseguenza l’inevitabile ciclo vita-morte diventa un potente alleato a vantaggio del giocatore, che col passare del tempo si ritroverà ad avere digimon sempre più forti anche agli stadi iniziali. Tutte queste meccaniche, unite all’esplorazione e i combattimenti, faranno guadagnare i punti esperienza domatore, che ad ogni nuovo livello domatore raggiunto daranno punti abilità da distribuire al nostro personaggio, e grazie a questi potremo ottenere delle skill speciali che ci aiuteranno nell’allevamento, come l’aumento del ciclo vitale dei digimon, nuovi ordini da imporre in battaglia, possibilità di ottenere più soldi, materiali e via dicendo.

2 è meglio di 1

In Next Order dovremo affrontare battaglie in tempo reale con due digimon

In Next Order tutti gli scontri si svolgono in tempo reale, con la cadenza degli attacchi che sarà scandita dalla velocità dei digimon nostri e avversari. Durante le battaglie non saremo solo chiamati a guardare ma dovremo incoraggiare i nostri partner in modo da aumentare il livello di autorità. L’autorità serve principalmente a impartire ordini manualmente, grazie a dei menù con le abilità di ciascun digimon che è possibile richiamare in qualsiasi momento premendo i tasti L ed R. Quando questa raggiunge il livello 150 si potrà sferrare l’attacco speciale, ovvero una sua mossa unica e specifica in grado di arrecare tantissimi danni e delle volte anche concludere lo scontro. Come accennato prima, è qui che i parametri Legame e Digiamico diventano di importanza fondamentale. Grazie al Legame il livello di autorità iniziale dello scontro sarà sempre più elevato, mentre il Digiamico influirà sulla collaborazione dei due nostri partner in battaglia. Se ad esempio un digimon si ritrova con pochi PF, l’altro può difenderlo di sua spontanea volontà. Ma la vera potenzialità del Digiamico sta tutta quando esso arriva a 100. Una volta raggiunto questo livello, infatti, avremo accesso al comando EXE, eseguibile solo dai digimon che avranno ottenuto un certo stadio evolutivo e che daranno vita ad un unico, potentissimo digimon dalle statistiche elevatissime e con in dotazione attacchi a dir poco devastanti. L’EXE garantisce la vittoria praticamente contro qualsiasi avversario, ma potrà essere utilizzata solo una volta al giorno. Inoltre è fondamentale contro certi nemici, soprattutto quelli di livello Evoluto o Mega che sono parecchio sbilanciati in termini di difficoltà rispetto a tutti gli altri e chiedono un grind estremo solo per poter reggere lo scontro. La cosa delle volte può risultare  frustrante per il semplice motivo che anche settando la difficoltà ad un livello più basso, di fatto non cambia nulla. Di sicuro questa è stata una scelta degli sviluppatori per spingere chi gioca ad allenare i suoi digimon il più possibile, ma considerata la possibilità di scegliere un livello di difficoltà ci si aspettava che in qualche modo si venisse incontro alle esigenze di ciascun giocatore, cosa che non avviene affatto.

Esplora, trova, espandi

Espandere la città darà accesso a nuove strutture da potenziare sempre più

Oltre a risolvere il problema Machinedramon dovremmo riportare Floatia al suo splendore originario. Per farlo è necessario esplorare in lungo e in largo il vasto mondo digitale, composto da tantissime zone molto diverse tra loro. Passiamo infatti da ambienti come il Vasto Altopiano, dove regna il verde, ad aree abbandonate come il Deserto dei server o luoghi dal clima ostile come il Vulcano Logico o lo Zero Assoluto ma questi sono solo alcund delle ambientazioni accessibili. Ogni zona è popolata  da digimon sempre diversi e spesso ci imbatteremo in alcuni contraddistinti dal simbolo “!” sulla mappa. In questi casi si tratta di digimon che è possibile reclutare in città e che ci chiederanno di svolgere certi compiti o ingaggiare una battaglia prima di dare il loro consenso ad andare a Floatia. Man mano che questi tornano in città questa diventerà sempre più grande, fino a dividersi in vari quartieri e zone, ognuna con le sua attività e attrazioni principale. Ogni singola struttura di Floatia potrà essere potenziata una volta sbloccati i digimon che apriranno un impresa edilizia, potenziamenti che ci daranno accesso sempre a più risorse. Ad esempio aumentando il livello del negozio troveremo in vendita oggetti sempre migliori, oppure facendo lo stesso con il centro di addestramento i parametri dei digimon si alzeranno più in fretta dopo l’allenamento. Altre strutture che vengono in nostro auto sono il Dojo della Digievoluzione, che torna utile per sapere quali statistiche potenziare per far evolvere il nostro digimon e soprattutto in cosa si evolverà. Ovviamente potenziare le strutture non è gratis né semplice. Dovremo raccogliere prima il numero di materiali necessario in giro per il mondo, andare dal costruttore e attendere un ulteriore giorno per il potenziamento. In sostanza portare la città al massimo del potenziale è un lavoro che richiede tempo, fatica e molta pazienza, cosa che contribuisce a rendere la longevità del gioco praticamente infinita, ma forse non adatta a chiunque, anche se probabilmente,  i fan della serie, ameranno senza alcun dubbio.

Bicchiere mezzo pieno

Tutto bene quindi? Sfortunatamente no. Nonostante quella arrivata in occidente sia una versione in alta definizione creata apposta per il nostro mercato, il comparto grafico risente molto del passaggio da PS Vita a PS4. Gli ambienti e i digimon rendono meglio, non c’è dubbio, ma i personaggi umani sembrano usciti dall’epoca PS2 e le inquadrature sono gestite male, sia in battaglia, dove a volte non riusciremo a capire chi colpisce chi, ma anche durante l’esplorazione, con i digimon che occupano buona parte della visuale, anche anche quando aumenteremo al massimo l’inquadratura. Pure la fluidità non è esente da difetti, con un framerate non sempre stabile. Nonostante sotto certi aspetti si possa passare oltre, come ad esempio la grafica, e volendo anche sulla telecamera, la sensazione maggiore è che i pesanti limiti tecnici di PS Vita siano riusciti  ad intaccare la versione PS4, rovinando in parte quello che altrimenti poteva essere un prodotto di un certo livello. Elemento assolutamente positivo è la traduzione in italiano, con una cura degna di produzioni maggiori, segno che Bandai Namco Entertainment ha preso realmente a cuore i fan. Per finire un piccolo accenno anche all’audio, con alcuni brani molto piacevoli, primo su tutti Accentier di Eir Aoi, tema principale del gioco e musica di sottofondo durante le evoluzioni EXE. Il gioco ha anche la doppia traccia inglese e giapponese, dando così al giocatore la possibilità di scegliere il doppiaggio che preferisce.

In conclusione...
8
“Gotta Raise 'Em All”
Digimon World torna e lo fa nel migliore dei modi. Come già detto, Next Order è il vero sequel del gioco uscito 18 anni fa e oltre a tutto quello che avevamo apprezzato in passato, sono state introdotte delle novità che vanno ad arricchire un'esperienza che può tranquillamente durare all'infinito, complice pure l'elevato numero di mostri digitali da allevare, scovare e le strutture da potenziare. Sfortunatamente il titolo è vessato da un comparto grafico troppo datato, complice il fatto che si tratta di una versione HD di un titolo che già su PS Vita presentava problemi tecnici. Questo però non toglie toglie nulla al gioco, che a conti fatti è da considerare il miglior titolo sui digimon mai realizzato fino ad oggi.
Trama coinvolgente al punto giusto
Longevità potenzialmente infinita
Tantissimi Digimon da allevare
Ottima traduzione in italiano
x Tecnicamente datato
x Difficoltà mal bilanciata
x Sporadici cali di framerate
x Inquadrature gestite male

due parole sull'autore
Grande appassionato di JRPG, ma non dice di no se si tratta di altri generi. Ha iniziato a giocare all'età di 5 anni con la sua prima console portatile, il GameBoy e poi passato al mondo PlayStation, ma il primo amore non si scorda mai e dura tutt'oggi. Stufo di aspettare in eterno localizzazioni di giochi che non si vedranno mai in occidente ha intrapreso la via dell'import, causa di grandi sofferenze al suo portafogli
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