Recensione
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Esattamente un mese fa siamo scesi in campo al fianco del capitano Henry Fleming per salvare Londra dai malvagi alieni nel nuovo titolo di Intelligent Systems, in uscita in esclusiva per 3DS il prossimo 15 Maggio. Dopo trenta giorni di dure battaglie, siamo pronti a valutare completamente l’ultima fatica dei genitori di Fire Emblem e Paper Mario : sarà riuscito Code Name: S.T.E.A.M. a ritagliarsi uno spazio come nuova serie originale Nintendo?

 

Durante la nostra avventura il gioco si è aggiornato alla versione 1.10, che aggiunge l’avanzamento veloce ai turni avversari.Tutta la recensione, voto compreso, è stata scritta tenendo conto di questo utile aggiornamento.
Persone al vapore

Intelligent Systems butta fin da subito il giocatore nel bel mezzo dell’azione presentandogli Henry Fleming, biondo soldato muscoloso e la S.T.E.A.M. (Squadra Tecnica per L’eliminazione degli Alieni dal Mondo) guidata dall’irriducibile Presidente Lincoln contro l’esercito alieno che ha invaso il mondo.
Nella quindicina d’ore necessarie a completare la campagna principale, farete la conoscenza di dodici membri dell’organizzazione, ognuno con una propria arma caratteristica e specialità in battaglia: se Leone è adatto a saltare verso punti irraggiungibili, Volpe è una cecchina di prim’ordine, mentre il giovane Tom Sawyer usa una speciale arma in grado di stordire gli avversari.

pesca a piene mani dalla letteratura fantasy e dalla storia reale

Code Name: S.T.E.A.M. pesca a piene mani dalla letteratura fantasy ai romanzi d’avventura, passando per veri personaggi storici come la regina Vittoria, e mischia il tutto in un cast variegato e quasi del tutto convincente. Da un lato troviamo appunto personaggi con un character design riuscito che li ricopre di atmosfera steampunk dalla testa ai piedi, dall’altro la caratterizzazione interiore e l’importanza data nella trama non è la stessa per tutti i protagonisti, come accadeva anche in Fire Emblem. Se nella serie “medievale” Intelligent Systems riusciva con sottotrame facoltative a d approfondire i personaggi secondari (soprattutto in Awakening) in Code Name: S.T.E.A.M. troverete solo delle biografie dedicate ad ognuno dei membri della squadra, capaci solo di approfondire ed inquadrare meglio il periodo storico e fittizio da cui è tratto il personaggio.
Fortunatamente solo una piccola parte del cast non ha ricevuto molto spazio ma, trattandosi del primo capitolo e ricordando molto da vicino un fumetto americano, è probabile che Intelligent Systems recuperi qualcuno dei protagonisti in un possibile seguito.

La guerra del Vapore

Code Name: S.T.E.A.M. è un gioco strategico a turni in tempo reale che sfrutta la telecamera in terza persona e una classica mappa a scacchiera che si dipana per ambientazioni diverse come montagne, metropoli,biblioteche e via dicendo. Il giocatore sarà a comando di una squadra di quattro membri che potrà scegliere prima di ogni capitolo: nella prima metà del titolo, potrà capitare di dover scegliere solo tre protagonisti in modo da far posto

ogni personaggio avrà a disposizione un’arma originale

alle numerose nuove leve che compongono l’organizzazione di Lincoln. Come detto nel paragrafo a loro dedicato, ogni personaggio avrà a disposizione un’arma originale e specifica. Potrete poi equipaggiare un’arma secondaria, ottenibili accumulando i preziosi gettoni sparsi per la mappa o rilasciati dai nemici sconfitti e, collezionando gli speciali ingranaggi (tre per mappa), avrete l’occasione di mettere le mani su diversi tipi di Steamer, serbatoi di vapore che come vedremo tra poco serviranno per ogni azione del titolo, al giocatore quindi il compito di decidere come affrontare la mappa, se   dirigersi direttamente all’obiettivo o se esplorarla raccogliendo gettoni ed ingranaggi.
Intelligent Systems ha pensato bene di affidare via via obiettivi diversi in ogni capitolo variando la formula di gioco a seconda della missione del team: la maggior parte delle mappe si concluderà non appena uno dei membri della squadra raggiungerà la meta, ma non mancano guerre di “sterminio” dove bisognerà sconfiggere tutti gli alieni e livelli di recupero in cui bisognerà salvare un altro personaggio o mettere le mani su un prezioso oggetto prima degli avversari.

Ogni azione degli eroi di Code Name: S.T.E.A.M. è relegata ai serbatoi di vapore: muoversi ,attaccare e difendersi consumerà una determinata quantità del prezioso carburante. Ogni arma ha ovviamente un costo, sia per l’attacco che per la difesa, uno strumento più forte utilizzerà più vapore, ed ogni passo consumerà anch’esso un’unità. Con il Circle Pad potrete muovere i membri della squadra e gli eventuali mirini, cercando i punti deboli degli alieni per poter assestare un colpo critico, vaporizzandoli dalla mappa, mentre al c-stick (o al touch-screen) è affidata la telecamera di gioco, che in un paio di mappe risulta purtroppo fastidiosa e d’impiccio; ad L infine è affidato il tasto del “fuoco” con cui sparare sia per danneggiare gli avversari sia per curare gli eroi in caso di armi mediche. Se dovesse avanzare del vapore inutilizzato durante il turno del giocatore, i protagonisti passeranno in modalità difensiva, e qualora il serbatoio rispecchiasse i requisiti dell’arma, si difenderanno automaticamente assestando duri colpi agli alieni.

un gameplay valido, ricco e molto profondo

Nella campagna principale i personaggi potranno tornare sui loro passi, perchè il vapore non sarà perso finchè non premeranno il grilletto o non concluderanno il proprio turno, garantendo così un’esplorazione maggiore e permettendo al giocatore di raccogliere più monete: se questo dovesse sembrarvi una facilitazione non temete, una volta completata la mappa verranno sbloccate tre nuove modalità ognuna con le proprie particolarità che una volta completate regaleranno più gettoni; in Segreto Militare non si avranno a disposizione indicatori ne per la salute nemica ne per il serbatoio della squadra, in Mosse Studiate non si potrà per l’appunto tornare sui propri passi e in Sfida Suprema la S.T.E.A.M. Affronterà nemici straordinariamente tosti: l’aggiunta di queste tre campagne extra aumenta notevolmente la longevità del titolo di Intelligent Systems, soprattutto per i completisti e per coloro che vogliono prepararsi al meglio per la modalità online.
Intelligent Systems è riuscita nuovamente a confezionare un gameplay valido, ricco e molto profondo, che mette il giocatore in campo a fianco dei quattro protagonisti e lo obbliga a pensare ad ogni mossa decidendo quando è meglio attaccare e quando invece ritirarsi dalla vista dei cattivissimi alieni.

 

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Tutto fumo e anche arrosto

Una volta completato il prologo, e aver messo le mani su Henry e John, potrete decidere in qualsiasi momento se cimentarvi in una sfida in multiplayer, sia locale che online: per ovvi motivi non abbiamo potuto testare il primo ma, siccome il titolo è disponibile dal 13 marzo in Nord America abbiamo affrontato una decina di giocatori stranieri.
Il Comparto Online (Versus) di Code Name: S.T.E.A.M. Si divide in tre modalità distinte: Piazza Pulita, ovvero un Death Match in cui due giocatori si affrontano usando le loro squadra senza mosse speciali in un massimo di trenta turni, ognuno dei quali della durata di un minuto che per ovvi motivi non è accellerabile come nella campagna principale; Corsa all’Oro, in cui l’obiettivo è raccogliere più monete possibili, sia uccidendo nemici che distruggendo l’ambiente; ed infine Battaglia A.B.E. In cui sarete alla guida dell’enorme robot antropomorfo di Lincoln per sconfiggere il vostro rivale. Sebbene ogni modalità risulti divertente e molto, molto competitiva, gli Americani prediligono Piazza Pulita, costringendoci più volte a dover giocare per forza un Death Match anche se avremmo voglia di uno scontro tra robottoni, tra una sparatoria e l’altra non abbiamo riscontrato alcun segno di lag (almeno per il momento, ma Animal Crossing:New Leaf insegna che tutto può succedere al lancio del titolo).
Vi è inoltre la possibilità come in Mario Kart 8, di creare il proprio torneo o di partecipare a quelli ufficiali comodamente seduti sul divano di casa.

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Oltre ai classici Street Pass e Spot Pass utilizzati per le classifiche online, Code Name: S.T.E.A.M. supporta anche i preziosi Amiibo, regalando per la prima volta una funzione davvero utile alle piccole ed introvabili statuette Nintendo: posizionando su New 3DS un amiibo della serie Fire Emblem (Marth, Ike, Lucina e Daraen) potrete aggiungere alla vostra squadra il rispettivo personaggio.

utilizzo sensato degli amiibo

Anche in questo caso, ognuno degli eroi “medievali” ha a disposizione due armi uniche e un mantello serbatoio, purtroppo strettamente legato al proprietario e non sostituibile con le armi a vapore, rendendo gli Amiibo davvero una pessima scelta nel gioco online (sempre se dovessimo fare una squadra composta solamente da loro): fortunatamente come supporto ai personaggi principali risultano praticamente perfetti, oltre a ottimi sostituti (Lucina è praticamente l’unico personaggio oltre a Leone a poter saltare).

Fumo negli occhi

Come già accennato, Code Name: S.T.E.A.M. prende spunto dai fumetti americani, offrendo in ogni scena filmata, vignette e balloon che si susseguono regalando un forte impatto visivo al titolo: non solo, ogni personaggio dalla punta dei capelli al grilletto della propria arma unica trasuda Steampunk da tutti i pixel, convincendo pienamente il giocatore a differenza degli alieni tutti molto semplici e in qualche caso anche simili tra loro. L’effetto 3D da il meglio di se su New 3DS anche se durante le battaglie potrebbe risultare più un intralcio che un piacere.

Will Wheaton convince nei panni di Lincoln

Ottimo il lavoro anche in fase di doppiaggio dove le voci americane si adattano perfettamente ai personaggi e Will Wheaton convince pienamente nei panni di Lincoln, purtroppo se da un lato la traduzione dei testi è come sempre ottima e puntigliosa, alcuni nomi perdono il loro punto di forza nell’adattamento italiano (per fare un paio di esempi Scarecrow diventa Paglierino, o Tiger Lily solamente Giglio). Chiude la corsa un altrettanto ottima colonna sonora, capace di incalzare i membri della S.T.E.A.M. E di trapanare la mente del giocatore grazie anche al brano portante del singalong trailer.

In conclusione...
8.5
“Non ditelo a Valve”
Con Code Name: S.T.E.A.M. Intelligent Systems riesce a portare su 3DS una nuova IP, che speriamo vada ad affiancarsi alle numerose serie del team al più presto con un seguito. Il gameplay ricco e ben studiato rende Code Name: S.T.E.A.M. un titolo adatto anche a coloro che non hanno mai giocato uno strategico a turni in tempo reale; non privo di difetti riesce comunque a convincere grazie ad una trama che mischia personaggi realmente esistiti con altri di fantasia, armandoli fino ai denti con artiglieria al vapore.
Gameplay profondo
Colonna sonora ottima
Character Design dei protagonisti convincente...
x ...quello degli alieni un po' meno
x Alcuni personaggi poco approfonditi
x Telecamera a volte fastidiosa

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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