Recensione
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Negli ultimi anni, Daedalic Entertainment è diventato il punto di riferimento per tutti i patiti di avventure grafiche, principalmente grazie alla saga di Deponia, ma anche per numerosi altri titoli pubblicati. L’ultimo uscito in ordine di tempo è Candle, un’avventura grafica ad enigmi che ha il suo punto di forza in un particolare stile Artistico; infatti tutti i personaggi e i fondali sono acquerelli dipinti a mano, che donano al titolo quella particolare sensazione di essere in un dipinto animato.

Candle è la prima fatica dello sviluppatore Teku Studios, un piccolo team di sviluppo spagnolo che è riuscito a creare un’avventura ricca di rompicapo impegnativi e di trappole, che senza preavviso ostacoleranno il nostro cammino. Molti puzzle ed enigmi ci porteranno a muoverci tra le diverse schermate senza un ordine logico, e i pochi indizi che troveremo ci verranno forniti occasionalmente da alcuni personaggi sparsi nel gioco. Una delle particolarità del titolo sta nel fatto che i tutorial sono forniti tramite vignette animate, in quanto, oltre alla voce fuori campo che narra la nostra storia, tutti i personaggi parleranno una lingua fatta di semplici suoni e rumori in pieno stile “The Sims“.

Il gioco è disponibile dal 11 novembre 2016 per PC, Mac e Linux attraverso Steam, al prezzo di 14.99€

Versione Testata: PC

 

Ho una candela nella mano

Partiamo subito dal presupposto che, a differenza di molte altre avventure grafiche, Candle non è basato sul classico sistema di punta e clicca, ma piuttosto su un tipo di approccio alla Grim Fandango, anche se interamente in 2D.

“Ricordati, Teku, l’importanza della luce in questo mondo di oscurità”

Inizieremo conoscendo il personaggio della storia, Teku, un novizio dello sciamano che si ritroverà ad affrontare varie peripezie per poter salvare il suo mentore, rapito dai malvagi Wakcha. Tutto ciò ci viene descritto nelle prime fasi di gioco, dove, tramite un brevissimo tutorial, impareremo i comandi base per muoverci e saltare, e scopriremo la peculiarità del nostro eroe: la mano sinistra del nostro Teku è una candela, che ci aiuterà nel nostro percorso e nella risoluzione di alcuni enigmi. Molte delle sessioni di gioco sono però frustranti, in quanto dovremo ripercorrere frequentemente i nostri passi alla ricerca di indizi su come proseguire, e ciò renderà il livello di difficoltà dell’avventura piuttosto alto anche per gli esperti del genere. Certamente dovrete esercitare un’attenzione per i dettagli estrema, poiché gli oggetti che vi serviranno per poter proseguire nel tragitto saranno spesso poco visibili; a tal scopo vi sarà utile la vostra candela, che illuminerà anche i luoghi più bui delle varie schermate. Teku potrà contare solo sulla sua candela e sulla sua capacità di saltare per affrontare montagne e dirupi, ma potrà fare affidamento sulla vostra arguzia per affrontare i temibili guerrieri Wakcha che vi attaccheranno a vista, a volte riducendo in fin di vita il piccolo eroe.

Nel complesso il titolo risulta per lo più impegnativo per quasi tutti i tipi di giocatori, cosa che finisce con l’essere contemporaneamente il principale pregio e il più grande difetto del gioco: gli enigmi sono complessi, ben realizzati e per lo più ardui, in alcuni casi forse abbastanza da far desistere i giocatori meno pazienti. A volte, per poter risolvere alcuni puzzle, ci vorrà parecchio tempo, ma ci riuscirete sempre e comunque solo grazie al ragionamento, alla vostra capacità di riuscire a pensare fuori dagli ordinari schemi e all’osservazione di tutto l’ambiente che vi circonderà. Tanto da dover ripercorrere più volte il livello alla ricerca di “quell’indizio” per poter risolvere l’enigma, quasi raggiungendo il limite della sopportazione; forse, una maggiore comprensione degli indizi ed un modo per poter evidenziare in maniera più semplice gli oggetti con cui interagire avrebbe aiutato; ciò probabilmente avrebbe diminuito la difficoltà, ma, in compenso, avrebbe ampliato la platea di riferimento.

Se dal punto di vista del gameplay possiamo avere qualche riserva, vista la quasi elitarietà del titolo, non possiamo dire lo stesso del comparto grafico, che risulta il vero punto forte di Candle: ambientazioni e scenografie che a molti potranno ricordare Machinarium, la splendida avventura grafica di Amanita Design. Candle diventa così Uno di quei giochi dove non si può parlare di grafica, ma solo di una pura esperienza artistica; con il procedere della storia, infatti, ci si immergerà sempre più in un cammino fatto d’arte, grazie alle splendide realizzazioni a mano delle scenografie.

Per quanto riguarda gli effetti sonori, tutto è stato realizzato in maniera ottima, con una colonna sonora composta in stile sudamericano che può risultare risulta un po’ monotona e ripetitiva, pur essendo perfettamente integrata con il resto dell’opera.

Sfortunatamente uno dei punti deboli dell’intero gioco è la trama, che risulta lineare e per lo più comune, in netto contrasto con la complessità degli enigmi, così come la rappresentazione decisamente semplificata di Teku e dei Wakcha, che vengono resi come la nemesi del protagonista – e che corrispondono sostanzialmente al protagonista stesso ma con tinte rosse e con le corna a mo’ di diavolo (una delle rappresentazioni più basilari del nemico).

Per tutti ma…

Candle, a differenza della maggior parte delle storie grafiche, è stato sviluppato non come un classico gioco da mouse, ma piuttosto un titolo da giocare con controller, scelta consigliata, o con tastiera, per i più avvezzi, certamente per dare la possibilità di muoversi più agilmente nei vari quadri dei livelli (ricordate di guardare anche negli angoli più bui).

Per quanto riguarda invece i requisiti di sistema, siamo rimasti un pò perplessi nel vedere che serve una macchina con requisiti medi, pur non avendo, il titolo, bisogno di tanta elaborazione grafica visti i mondi in 2D senza la necessità di una rendereizzazione del mondo circostante. Altro limite del titolo è la necessità di almeno 4GB di ram su pc, cosa che esclude molti giocatori “da viaggio”.

Qui di seguito vi lasciamo ai requisti di sistema per le varie piattaforme:

REQUISITI DI SISTEMA

Windows
MINIMI:
  • Sistema operativo: Windows 7 SP1, Windows 8 (32/64 bit versions)
  • Processore: 2.8 GHz Dual Core CPU
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: Nvidia GeForce GT 220, Radeon HD 8400
  • DirectX: Versione 9.0c
  • Memoria: 12 GB di spazio disponibile
  • Scheda audio: DirectX 9.0c Compatible Sound Card with Latest Drivers
  • Note aggiuntive: Shader Model 3.0 must be supported

CONSIGLIATI:

  • Sistema operativo: Windows 7 SP1, Windows 8, Windows 10 (64 bit versions)
  • Processore: 3.6 GHz Dual Core CPU
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: AMD Radeon HD 6670, GeForce GTX 260 or better
  • DirectX: Versione 9.0c
  • Memoria: 12 GB di spazio disponibile
  • Scheda audio: DirectX 9.0c Compatible Sound Card with Latest Drivers
  • Note aggiuntive: Shader Model 3.0 must be supported
Mac

MINIMI:

  • Sistema operativo: OSX 10.9
  • Processore: 2.6 Ghz (Dual Core) Intel
  • Memoria: 2 GB di RAM
  • Scheda video: Intel Iris / AMD Radeon HD 6779M / Nvidia GeForce GT 640 M
  • Memoria: 12 GB di spazio disponibile
  • Scheda audio: Sound Card with Latest Drivers
  • Note aggiuntive: Shader Model 3.0 must be supported

CONSIGLIATI:

  • Sistema operativo: OSX 10.10
  • Processore: 2.9 Ghz (Dual Core) Intel
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: GeForce GT 650 M / AMD Radeon R9 M290X
  • Memoria: 12 GB di spazio disponibile
  • Scheda audio: Sound Card with Latest Drivers
  • Note aggiuntive: Shader Model 3.0 must be supported
Scervelliamoci in un acquerello

Candle è uno di quei giochi che riusciranno a farsi amare dopo pochi minuti, grazie al suo stile unico e alle atmosfere magiche, ma al tempo stesso riuscirà a farsi odiare dopo molto poco a causa dei suoi rompicapo al limite dell’odioso. La cosa certa è che questo titolo non potrà lasciarvi indifferenti – nel bene o nel male -, e promuove a pieni voti l’esordio di Teku Studio e della sua mascotte (il nome del protagonista è lo stesso della software house). Buona la longevità, che si aggira sulle 10/15 ore (tempo che varia in base alla vostra abilità nei vari rompicapi) per portare a termine l’avventura (un ottimo lavoro considerando che si tratta di un titolo indie); sicuro punto di forza sono le ambientazioni dipinte a mano, che riescono a dare al gioco quell’aura di misticismo che dà quella marcia in più al titolo. Punti deboli invece sono la trama, decisamente troppo semplice, e la colonna sonora che, pur essendo di ottima fattura, risulta monotona e per lo più ripetitiva.

In conclusione...
8.5
“La accendiamo?”
Candle può essere considerato un buon puzzle game, non privo di difetti, che, grazie ad un comparto artistico pressoché perfetto, fa dimenticare la trama carente e la colonna sonora ripetitiva. Croce e delizia del titolo sono certamente gli enigmi che, pur dando spessore al gioco, possono risultare anche frustranti in alcuni momenti, anche a causa della difficoltà nel trovare gli indizi. Buono, infine, il rapporto qualità/prezzo, che fa sì che il titolo possa essere promosso, rendendo Candle uno di quei giochi da avere nella propria libreria anche solo per poterne apprezzare la splendida realizzazione grafica.
Buona longevità
Ottimo Gameplay
Enigmi impegnativi...
x ... che a volte risultano realmente complessi
x Trama poco incisiva
x Poche spinte alla rigiocabilità

due parole sull'autore
appassionato di videogiochi e fotografia, ho iniziato la mia carriera videoludica con una cassetta, col commodor64 per poi passare alle console: nintendo, sega mega drive, gameboy, gamegear passando al pc, anzi un mac fino ad arrivare ad oggi dove passo i miei momenti liberi tra un RPG su pc e un casual game su smartphone.
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