Recensione
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Qualche tempo fa (si parla di diversi mesi, in effetti), vi avevamo parlato di un’avventura episodica dai toni squisitamente Noir che era risultata promettente già dal primo, ben riuscito episodio. Dopo mesi e mesi di sviluppo e un gran numero di rimandi, il secondo episodio di Blues And Bullets (sviluppato dallo studio indipendente Spagnolo A Crowd Of Monsters) vede finalmente la luce, presentandosi col nome di “Sollevare Un Vespaio” (in lingua originale: “Shaking The Hive) che, già dal titolo stesso, promette di portare le prime, attese risposte all’enigma che circonda l’intera trama, oltre a far prevedere un alto quantitativo di caos nel corso dell’episodio intero.

 

Non è possibile parlare del nuovo episodio di Blues And Bullets senza fare riferimento a ciò che è avvenuto nei capitoli precedenti. La recensione conterrà alcuni spoiler relativi agli episodi passati per introdurre la trama del nuovo capitolo, mentre tutto ciò che riguarda l’aspetto narrativo di Sollevare Un Vespaio sarà ridotto al minimo sindacale.

 

Versione testata: PC

 

 

Nelle puntate precedenti di Blues And Bullets…

Caos che, comunque, non tarda certo ad arrivare. Dopo aver lasciato Eliot Ness nei panni di Osmund Burke alla fine del capitolo precedente, il giocatore sarà invitato ad entrare nel misterioso sottomarino di Ivankov insieme al massiccio Milton, nel tentativo di scoprire qualcosa di più sulla scomparsa di Sofia Capone (la quale, lo ricordiamo, non è altri che la nipote di Al Capone) e del caso che ha visto la scomparsa di una serie di bambini in giro per Santa Esperanza. Senza svelare troppi dettagli sulla trama, la situazione all’interno del sottomarino degenererà piuttosto rapidamente, e il vecchio boss degli Intoccabili si ritroverà a riempire di piombo un numero di scagnozzi che farebbe invidia alle ondate affrontate da Nathan Drake nella serie di Uncharted.

 

Blues And Bullets Episodio 2

 

 

Sollevare Un Vespaio è la somma di tutti i punti di forza del primo episodio

Già dai primi minuti, è evidente come gli sviluppatori abbiano fatto tesoro di tutte le possibili critiche al capitolo precedente: sebbene il motore grafico risulti ancora piuttosto pesante anche a qualità “Media” (probabilmente a causa degli elaborati effetti di luce sparsi per il gioco), l’intera esperienza risulta leggermente più fluida e sicuramente più ottimizzata di quanto non fosse lo scorso Agosto. Non solo: intuendo che le poche fasi “sparacchine” erano state uno dei punti di forza maggiori di “La Fine della Pace“, gli sviluppatori di Blues And Bullets hanno reso le nuove sparatorie molto più lunghe ed intense rispetto all’episodio precedente, piazzandole con efficacia all’interno di un capitolo in cui è l’azione ad avere un ruolo fondamentale. Non manca neanche una breve sezione investigativa, meno complessa rispetto all’enigma di Boccherini visto l’anno passato, ma sicuramente ben riuscita e articolata anche in questo caso.

 

 

“Non ho capito…”

È tutto oro quel che luccica, dunque? Non esattamente: chi si aspettava di ricevere un numero consistente di risposte già a partire da questo episodio, infatti, potrebbe restare deluso dal lento (ma frenetico) proseguire della trama, incentrata questa volta in misura maggiore sul passato di Ness prima ancora che sugli avvenimenti presenti. Nel corso dell’episodio, il giocatore scoprirà gradualmente che il protagonista potrebbe avere diversi scheletri nell’armadio e ben più di un paio di cose da raccontare; una volta tornati nel presente, tuttavia, la narrazione si svolgerà esclusivamente nel corso di due macro-scene con pochissime “rivelazioni”, sebbene non siano assenti un piacevole colpo di scena e qualche Quick-Time Event ben piazzato nei momenti più frenetici.

il trionfo del senso artistico

Nonostante ciò, l’intero episodio è dominato da una cinematografia e da un senso artistico affatto paragonabili a quelli già presenti nel primo episodio, con una splendida gestione di luci e ombre che riporterà la mente dei più appassionati ai tempi del Cinema degli esordi (a livello visivo, prima ancora che registico e tecnico). L’intera presentazione della storia a livello visivo ha visto un netto miglioramento rispetto al precedente episodio, con una migliore gestione delle inquadrature e un leggero miglioramento anche nelle animazioni dei personaggi stessi.

 

Blues And Bullets Episodio 2

 

 

Siate dei bravi bambini…
Un’ottima anticamera per gli episodi successivi

Un secondo episodio di ottima qualità, dunque, nonché di gran lunga più riuscito rispetto a “La Fine della Pace” che, seppur di ottima fattura, non disdegnava qualche imprecisione tecnica ed un ritmo non esattamente sostenuto. Pur non mancando alcune fasi del tutto gratuite (come quella in cui l’ex poliziotto dalla coscienza di ferro, Eliot Ness, imbraccia una mitragliatrice fissa per eliminare un’ondata di criminali senza battere ciglio), “Sollevare Un Vespaio” alterna efficacemente fasi di azione e di profonda narrazione, risultando in un episodio col giusto ritmo che eccelle proprio dove il suo predecessore sembrava fallire. Se il primo episodio era una buona introduzione a una storia sicuramente interessante, dunque, il secondo capitolo di Blues And Bullets ha già tutte le carte in regola per essere l’anticamera di qualcosa di sensazionale a livello ludico, narrativo e artistico, un “qualcosa” che potrebbe manifestarsi già a partire dal prossimo episodio in poi.

Non resta che attendere l’arrivo del terzo capitolo, sperando possa essere sviluppato in tempi decisamente più brevi.

In conclusione...
8.5
“Sangue in bianco e nero”
L'Episodio 2 di Blues And Bullets mostra perfettamente in che modo un concept per una buona serie episodica possa iniziare a evolversi già a partire dalla sua seconda manifestazione. "Sollevare Un Vespaio" è la somma di tutti i punti di forza già introdotti dagli sviluppatori nel primo episodio, con una particolare concentrazione sull'aspetto gameplay piuttosto che sulla narrazione. Se questo potrà far felici tutti i giocatori più "action", tuttavia, non c'è dubbio che chi cerca un accenno di risposte ai quesiti del primo capitolo possa rimanere leggermente deluso, a causa della decisione, da parte degli sviluppatori, di concentrarsi maggiormente sul passato di Eliot Ness piuttosto che sugli avvenimenti nel presente. Nonostante ciò, l'Episodio 2 di Blues And Bullets si presenta come un'esperienza perfettamente equilibrata, che funge da ottima anticamera per tutto quello che potrebbe verificarsi negli episodi a venire.
Aspetto artistico splendidamente curato
Colonna sonora sempre più memorabile
Sparatorie decisamente migliorate
Ottimo ritmo per la narrazione...
x ... Che però procede un po' a rilento
x Qualche fase gratuita o poco convincente
x Conseguenze delle scelte spesso oscure

due parole sull'autore
Nato e cresciuto nell'epoca d'oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.
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