Recensione
di
il

Il 2015 è stato un anno ricco per le avventure grafiche ad episodi. Dai titoli su licenza TellTale a Life is Strange, vera e propria rivelazione, ad un redivivo King’s Quest, in questi 365 giorni gli amanti del genere hanno avuto di che tenersi occupati. Si tuffa a capofitto in un mercato apparentemente saturo anche il team indie A Crowd Of Monsters con Blues and Bullets, un’avventura investigativa dai toni noir che già ci aveva convinto con il primo episodio su PC e che debutta ad un mese di distanza anche su Xbox One nel programma ID@Xbox.

Pinot Noir
la storia noir che riesce a creare la giusta suspense

Della storia di Blues and Bullets ce ne aveva già parlato approfonditamente il nostro Antonino Lupo nella recensione di La Fine della Pace (a cui vi rimandiamo per tutti i dettagli).
Eliot Ness, capo degli Intoccabili (la squadra che riuscì ad incastrare Al Capone e pose fine alle sue attività criminali) decide di ritirarsi nella città di Santa Esperanza e lasciarsi alle spalle il suo passato da poliziotto integerrimo, e vivendo i suoi giorni come gestore di una tavola calda. La vita di Eliot però verrà presto turbata dall’ombra del suo “acerrimo” rivale, Al Capone che lo obbligherà suo malgrado a collaborare lui per esaudire un’ultima richiesta del mafioso: salvare la nipote scomparsa, finita vittima di una misteriosa setta incappucciata
Blues and Bullets sfrutta i suoi protagonisti realmente esistiti per imbastire un thiller investigativo ben riuscito con una solida base narrativa, con una storia noir che riesce a creare la giusta suspense, scopo primario di questo primo episodio. I ritmi sono ben sostenuti fin dal suo inizio, anche se subiranno di tanto in tanto delle battute d’arresto volute per introdurre ai giocatori tutti i protagonisti della storia, facendo affidamento ad importanti flashback che ci forniranno dettagli sul rapporto Eliot – Capone, avvalendosi quindi un taglio molto televisivo, sia sui tempi scenici che sulle trovate per tenere sulle spine (nelle 2/3 ore necessarie a portare a termine l’avventura) fino all’episodio successivo.

True Detective
Blues and Bullets si propone come la più classica delle avventure grafiche

Blues and Bullets si propone come la più classica delle avventure grafiche, un punta e clicca moderno sulla falsa riga dei prodotti citati in apertura di recensione. Su Xbox One il controllo di Eliot è assegnato all’analogico sinistro del pad, che ci permetterà di muoverlo nelle ambientazioni 3D esplorabili solamente nei limiti imposti dai programmatori. Non sarà infatti possibile muoversi liberamente, ma dovremo seguire con molta linearità i percorsi previsti e dettati dalla rigidità di una telecamera fissa che cambierà inquadratura o seguirà i nostri movimenti a seconda dell’azione.

I punti di interesse, con i quali sarà possibile interagire, sono sempre ben indicati con delle icone a forma di “occhio” e basterà avvicinarsi e selezionarle per attivare un determinato evento. Lo stesso avverrà con le fasi di dialogo, che proporranno al giocatore scelte multiple che porteranno a risultati differenti, mentre più influenti saranno le scelte a tempo che andranno a delineare la storia di Blues and Bullets. Non sarebbe una vera avventura investigativa se non dovessimo risolvere anche dei misteri, più precisamente degli omicidi. Qua avremo due fasi ben distinte ma strettamente collegate fra loro: la ricerca di indizi , collezionando prove o esaminando la scena del crimine e la ricostruzione degli eventi che hanno portato alla morte del malcapitato. Questa seconda parte è sicuramente più creativa e stimolante per il giocatore, che deve ricomporre insieme il puzzle collegando fra loro i momenti dell’omicidio arrivando a trarne delle conclusioni.

Partendo dal genere poliziesco Blues and Bullets ci offre anche delle inaspettate sezioni shooter, dove prendendo il controllo di Eliot Ness dovremo far fuori gli scagnozzi di Al Capone. Mentre i nostri movimenti avverranno in maniera automatica, su binari, a noi toccherà concentrarci sui nemici, sfruttando le coperture evitando la pioggia di fuoco e rispondendo a dovere.

Bianco, Nero e Verdone
L’aspetto noir viene valorizzato dalluso del bianco e nero

Blues and Bullets si rivela interessante anche sul piano stilistico da una realizzazione tecnica che sfrutta un buon effetto bianco e nero accentuato dall’uso di un rosso acceso per mettere in evidenza alcuni dettagli, in maniera non troppo dissimile da quanto avviene nella versione cinematografica di Sin City. Questa scelta ha portato a soluzioni visive di forte impatto scenico e narrativo. L’aspetto noir viene valorizzato maggiormente e così come le atmosfere poliziesche donano al titolo un tocco maturo. Nonostante questo il gioco di A Crowd Of Monsters soffre anche di alcuni problemi di natura tecnica, come una certa limitatezza nella realizzazione dei modelli poligonali dei protagonisti, che soffrono maggiormente nelle animazioni facciali influendo sulla qualità recitativa, qualche glitch grafico e, almeno su Xbox One, un problema legato al frame rate e a sua volta alla fluidità, con fastidiosi rallentamenti anche nelle situazioni meno impegnative dal lato tecnico.

Buono invece il doppiaggio, completamente in lingua inglese ma supportato da una traduzione italiana attivabile tramite sottotitoli. Piacevolissimo l’accompagnamento musicale, grazie, soprattutto al tema principale, riproposto più volte nel corso del gioco differenti versioni, capace di ricreare la giusta atmosfera fra malinconia e mistero di cui Blues and Bullets si fa vanto.

In conclusione...
7.5
“Parbleu e invece era noir!”
Come nella controparte PC, il primo episodio di Blues and Bullets ci ha convinto a pieno, al netto dei problemi di natura tecnica riscontrati in questa versione. La nuova avventura A Crowd Of Monsters ha dimostrato di sapersi destreggiare pur senza proporre nulla di innovativo per le avventure punta e clicca, centrando però in pieno l'obiettivo e lasciandoci sul più bello in attesa del nuovo capitolo. Per adesso resta solamente l'incognita del peso delle nostre azioni e che influenza avranno nel corso della storia, ma per il momento non possiamo che consigliare a tutti gli amanti dei thriller polizieschi questo primo episodio di Blues and Bullets.
Stilisticamente valido
La storia di Ness e Al Capone ha del potenziale
Ottimo tema musicale
x Qualche problema grafico di troppo
x La fluidità su One ne risente

due parole sull'autore
Giacomo è il nonno del gruppo e giocatore fin dall'alba dei tempi. Finché non crepa, potete leggere i suoi deliri senili su queste pagine, che sopravviveranno al loro autore anche se chiudessimo il sito entro l'anno.
Commenta con:
Seleziona il sistema di commenti cliccando sull'icona


Torna su