Recensione
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Sono diventato Batman per incutere timore nei criminali, non per abbassarmi al loro livello.

A due mesi dall’inizio della seconda stagione, Telltale ci riporta nella sua gotham con il secondo episodio di Batman: The Enemy Within, dal titolo The Pact. Disponibile da Martedì 3 Ottobre per PlayStation 4, Pc, Xbox One e dispositivi mobile sia a se stante sia tramite Season Pass, scopriamo insieme  come stanno proseguendo le avventure di Bruce Wayne.

recensione
Batman: The Enemy Within – Episode 1: The Enigma
Lo avevamo salutato sperando in una seconda stagione, siamo stati accontentati L'anno scorso, la Gotham alternativa di Telltale ci aveva inizialmente lasciato senza parole, indispettiti da questa nuova visione dei cattivi storici del Pipistrello, fi...

Versione  Testata: PlayStation 4

Come di consueto quando parliamo di prodotti a puntate, nella Recensione di The Pact ci saranno spoiler del precedente episodio e della prima stagione di Batman. Saranno ridotte al minimo invece rivelazioni sulla trama di questo capitolo.

 

Gotham ti entra sotto la pelle

 

Avevamo lasciato Batman sul ponte della nave in compagnia di Amanda Waller, dopo aver sconfitto l’Enigmista. Il capo dell’Agency è al corrente del segreto di Bruce e lo utilizza per  guadagnarne la collaborazione. Dall’altro lato del molo, John Doe è pronto a farci conoscere  l’alleanza di criminali che il nostro eroe deve fermare. Con The Pact, Telltale ci mette  davanti al lato oscuro del loro Bruce Wayne, in un universo narrativo dove apparentemente non è Joker la causa della pazzia di Harley, e dove quest’ultima è già una criminale. Il giocatore, al fianco di Bruce, dovrà infiltrarsi nel gruppo, scoprendone i segreti e imparando a conoscere altre versioni alternative degli storici nemici di Batman.

The Pact si conclude in meno tempo rispetto al predecessore ma per le due ore necessarie a raggiungere i titoli di coda mantiene un ritmo serrato e soddisfacente. Nuovamente ci troviamo a lodar e il lavoro che i ragazzi di Telltale stanno facendo con John Doe, il Joker in divenire che ci segue passo passo nel percorso di Bruce cercare di essere un Batman migliore.
Questo secondo episodio ci mette di fronte nuovamente al codice d’onore del Cavaliere Oscuro, il “non uccidere nessuno” potrebbe davvero costargli caro nei prossimi appuntamenti con “The Enemy Within”.

La scelta che ti cambia

Telltale con le ultime  produzioni sta cercando di rendere sempre più pesanti le scelte, da anni il loro motivo di vanto. In The Enemy Within la storia inizia davvero a confenzionarsi in maniera diversa in base a come vi siete comportati nel corso della prima stagione e al contempo alle opzioni di dialogo  di questi due episodi. A seconda del vostro rapporto con Gordon infatti, verranno alla luce misteri su Harley che non potrete scoprire altrimenti (non in questo episodio per lo meno n.d.Guido) e in base alle decisioni prese durante The Pact il finale porterà a due epiloghi diversi (in maniera analoga a quanto visto nel terzo episodio di Guardians of the Galaxy). È un piacere vedere come finalmente i titoli Telltale inizino a mantenere le promesse,  creando in questo caso, seriamente un universo alternativo per Batman.

Da un lato troviamo sì degli ottimi dialoghi, e dei rapporti sempre più curati, dall’altro però a farne le spese è la parte giocata: pochi quick time event e ben poche occasioni di mettere a frutto le nostre capacità da detective. Nonostante questo, il ritmo non ne risente, concedendoci una buona escalation di eventi ed un cliff hanger finale riuscito.

La dove osano le ombre

Fortunatamente The Pact non soffre neanche di quei saltuari cali di frame visti nel primo episodio, anche grazie a quanto abbiamo appena detto sul poco giocato generale. Ne giova quindi il comparto grafico,  sempre più vicino ad un fumetto in movimento su Batman, e l’atmosfera generale del prodotto. Ovviamente la produzione è ancora completamente in inglese, ed è prettamente consigliata a chi mastica la lingua.

In conclusione...
7.5
“FLAGELLO!!!”
The Pact forse meritava mezzo voto in più. Questo secondo episodio di Batman The enemy Within è ben scritto e soprattutto regge un ritmo serrato dall'inizio alla fine. Purtroppo ne fa le spese il lato ludico, vincolato a pochi Quick Time event e molte scelte di dialogo. Queste ultime riescono a dipanare diversi percorsi, cucendo il costume da supereroe sulla nostra storia. Non resta che aspettare il terzo episodio e sperare che Telltale mischi la buona scrittura a un po' più di gameplay, continuando a delineare la propria Gotham alternativa.
Ottimi dialoghi e buone introduzioni
Ottimo ritmo di racconto
x Si gioca anche meno del solito

due parole sull'autore

Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull’account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).

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