Recensione
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Ai giocatori europei va riconosciuta una grossa qualità: la pazienza. Solitamente, quando si tratta di produzioni giapponesi (salvo sporadici episodi di titoli “tripla A”) è sempre il caso di mettere in conto lunghi tempi d’attesa fra certificazioni e adattamenti vari. Ennesima vittima di questo iter quasi interminabile è Azure Striker Gunvolt, ultima fatica di Inti Creates (storico team famoso per la serie Mega Man Zero) che ci delizia con un nuovo platform side-scrolling, nel quale figura anche come produttore esecutivo Keiji Inafune, il “padre” di Mega Man. Con un pedigree di questo calibro, l’attesa di Azure Striker Gunvolt sarà valsa la pena? Scopritelo con noi.

Tuono Blu
L’incipit della storia convince ma pecca nel background narrativo

Sarebbe stato troppo semplice e scontato dai creatori di Mega Man Zero aspettarsi un clone del titolo Capcom. E diciamo la verità, ci saremmo tutto sommato accontentati. Invece, sebbene l’ispirazione generale sia tanta, l’aria che si respira giocando a Azure Striker Gunvolt è nuova e fresca.
Ambientato in un futuro non troppo lontano, il titolo Inti Creates ci vede protagonisti di una missione suicida che ha lo scopo di salvare il mondo. Un mondo corrotto governato da una potente multinazionale, Sumeragi, che controlla ogni singolo aspetto della vita umana. Succede però che in questo futuro si sono sviluppati in alcuni soggetti (chiamati Adepti) dei poteri Septimali in grado di risvegliare incredibili abilità che consentono di compiere gesti al di fuori dell’umana comprensione. Gli Adepti vengono visti nel mondo con paura, ed è qua che Sumeragi, fingendosi una protezione per loro dalle angherie delle altre persone, inizia a compiere terribili esperimenti su di loro con lo scopo di acquistare più potere e conquistare il mondo intero. A questo punto entriamo in gioco noi, o meglio Gunvolt, che per mano di Quill, un’organizzazione terroristica che vuole smantellare il Gruppo Sumeragi, dovremo cercare di porre fine ai terribili esperimenti e alle mire espansionistiche del gruppo.
Se l’incipit della storia convince, con un bel setting e dei personaggi fin dalle prime battute perfettamente caratterizzati, dove la storia si perde è nel suo svolgimento. La natura di Azure Striker Gunvolt è quella di un titolo destinato al mercato digitale, e in quanto tale anche la sua durata è abbastanza limitata. Questo implica la mancanza di un background narrativo a tratti quasi necessario all’interno della storia, così come un maggior spazio per alcuni nemici che incontreremo durante l’avventura e che dovremo affrontare senza troppi preamboli, facendo passare la trama in secondo piano senza meritarsi l’attenzione dovuta.

 

That electricity through his body
Il gameplay di Azure Striker Gunvolt affonda le radici nei classici del genere degli anni ’90

Dove però Gunvolt recupera molti punti è nel suo gameplay, che affonda le radici nei classici del genere degli anni ’90 (Mega Man Zero su tutti) riuscendo però nel compito di svecchiare quel modello, in un operazione simile a quanto avvenuto in Shovel Knight. La struttura è quella basica del platform side-scrolling 2D. Si affronta il livello, solitamente in maniera abbastanza lineare e, senza troppi slanci creativi sul piano del level design, si combattono i nemici lungo il nostro cammino, arrivando ad affrontare il boss in uno scontro solitamente abbastanza impegnativo. Azure Striker Gunvolt rompe la tradizione del gun system di questo tipo di giochi, proponendo una soluzione che all’inizio può sembrare semplicistica ma che nasconde al suo interno una profondità ben radicata. Gunvolt per attaccare dispone di una pistola. Si spara tramite l’apposito tasto dedicato e ogni colpo andrà a consumare una parte dell’energia del nemico. Fin qua nulla di nuovo sotto il sole. La novità sta che la pistola non sarà il mezzo più opportuno per eliminare i nemici: in quanto adepto potrà sfruttare i suoi poteri Septimali e avvalersi dell’Elettrosfera, un campo elettrico capace di infliggere danni. Utilizzando la pistola, basterà un colpo per marcare il nemico, e una volta agganciato, sferrare l’attacco con l’Elettrosfera per eliminarlo. La pistola potrà essere equipaggiata, una volta sbloccati nel corso dell’avventura, con nuovi proiettili, ognuno con le proprie caratteristiche che ci permetteranno di aumentare il numero di marcature effettuabili contemporaneamente o variare la tipologia di sparo con colpi auto traccianti o raffiche perforanti.

Gunvolt dispone anche di alcune abilità offensive e di supporto

L’Elettrosfera sarà gestita da una apposita barra, che se consumata e portata a 0, manderà il nostro protagonista in modalità Burnaut e non potrà utilizzare le abilità che ne richiedono l’uso. Per ricaricarla basterà attendere qualche secondo o in maniera più rapida premendo due volte il tasto “giù” della croce direzionale. L’Elettrosfera poi non sarà utilizzata solamente per attaccare ma potrà essere impiegata anche nel platforming e se attivata permetterà a Gunvolt di planare o restare sospesi, pe raggiungere così aree del livello difficilmente raggiungibili. Quando invece non staremo usando l’Elettrosfera, potremo fare affidamento sulla Prevasione, una abilità passiva che annullerà automaticamente gli attacchi subiti dai nemici consumando però una parte della barra energetica.
In ultima analisi troviamo anche una serie di abilità che potranno essere selezionate e che sfruttano degli appositi punti che si ricaricheranno una volta consumati eliminando nemici. Queste saranno di due tipi: Offensive, vere e proprie mosse speciali capaci di far fuori anche il boss più spietato in pochi istanti, e di Supporto, abilità in grado di prolungare l’effetto dell’Elettrosfera o ripristinare la nostra energia vitale. Queste abilità si sbloccheranno procedendo nel corso della storia o salendo di livello con i punti esperienza guadagnati sul campo. Una volta utilizzate dovremo aspettare un periodo di cooldown prima di poterle sfruttare di nuovo. Legata alla storia invece ci verrà offerta la possibilità di essere resuscitati in caso di sconfitta. Sarà la Musa, un adepta che salveremo nella prima missione del gioco e con la quale dovremo parlare prima di ogni battaglia, che liberato il suo canto ci permetterà di tornare in battaglia, potenziandoci e rendendo infinito l’utilizzo dell’Elettrosfera.

Fulmine, Azione!
Azure Striker Gunvolt propone anche un sistema di crafting legato a doppio filo alla personalizzazione del personaggio

Azure Striker Gunvolt propone anche un sistema di crafting legato a doppio filo alla personalizzazione del personaggio. Completando i livelli nel miglior modo possibile, magari buttando un occhio sulle molteplici sfide disponibili, verremo ricompensati con delle medaglie che a fine missione ci consentiranno di sbloccare alcuni materiali in maniera del tutto casuale che potranno essere impiegati dal Mercante (raggiungibile del menù principale del gioco) per creare nuovi equipaggiamenti che doneranno a Gunvolt nuove caratteristiche o poteri, come ad esempio il doppio (o triplo) salto.
Tutto quello che vi abbiamo descritto andrà sfruttato al massimo per avere la meglio in Azure Striker Gunvolt. Il gioco in sé non è mai proibitivo, e nonostante la sfida più grossa sia rappresentata dai boss di fine livello, ci vorranno circa 6/7 ore (in base alle vostre abilità) per arrivare ai titoli di coda. Il bello del gioco sta nella sua versatilità nei confronti del giocatore. Potremo dedicarci a sfide speedrun, cercando di terminare il livello nel minor tempo possibile o decidere invece di dedicarci alla massimizzazione del punteggio, cercando di mantenere alto e continuativo il contatore combo che farà lievitare il nostro score. Qua si nota rispetto ai classici come Mega Man un approccio al gioco completamente diverso, in particolar modo ai combattimenti, spingendo il giocatore, una volta marcato il nemico ad una continua danza per evitare i proiettili e mantenere intatto il nostro punteggio, in particolar modo contro i boss, che necessiteranno precisione millimetrica e spirito di osservazione per imparare alla perfezione ogni pattern d’attacco. E anche portato a termine Azure Striker Gunvolt sarà possibile continuare a giocare, magari raccogliendo tutte e sette le gemme nascoste nei livelli per accedere al vero finale e affrontare un ultimo combattimento.

 

Dopo diversi mesi di attesa Azure Striker Gunvolt arriva sull’eShop Nintendo nella sua ultima versione aggiornata contenente alcune modifiche al gameplay e una nuova modalità Boss Rush al prezzo di 12,99€. Acquistando il gioco prima del 3 Luglio sarà possibile ottenere gratuitamente Mighty Gunvolt, demake 8-bit di Azure Striker Gunvolt.

 

Canta per me
Azure Striker Gunvolt è un platform  che si ispira agli estetismi del genere degli anni ’90

Sul piano tecnico abbiamo un platform che si ispira agli estetismi del genere degli anni ’90, con uno stile che richiama i mostri sacri dell’era 16-bit e in particolar modo (ancora una volta) la serie di Mega Man Zero, sia come tematiche che come ambientazioni. Pregevole il character design particolarmente ispirato e caratterizzato, soprattutto nei boss di fine livello, che una volta sprigionato il loro potere Septimale sfoggiano un design accattivante e di tutto rispetto. L’ottimo lavoro svolto dai grafici di Inti Creates lo troviamo poi nelle animazioni di Gunvolt (e a sua volta nell’esercito dei nemici), il tutto sempre molto curato con un’attenzione particolare ai minimi dettagli, nella pixel art che da vita agli artwork dei personaggi o nella realizzazione dei livelli stessi, che peccano forse di troppa linearità, smorzando il fattore platform del titolo.
Alle musiche troviamo Ippo Yamada già autore di molti dei brani della serie di Mega Man Zero (oltre ad altre produzioni Inti Creates) e che riesce a confezionare un pacchetto di tracce dal retrogusto retrò dal ritmo spiccato. Anche il brano cantato, Resurrection, che si attiva quando cadremo in battaglia risvegliandoci, dona al gioco quel sapore epico di cui ha bisogno e farà felici sopratutto gli amanti degli anime e del J-pop.
Azure Striker Gunvolt è completamente tradotto in italiano, sebbene l’adattamento non sia così preciso, con frequenti errori di traduzioni o refusi sparsi qua e là.

In conclusione...
8.5
“Non potevi stare a casa a guardare filmati di gattini?”
Azure Striker Gunvolt è un fulmine a ciel sereno. L'attesa è stata sicuramente ripagata con un action platform di altissima qualità, che farà sicuramente felici gli amanti della serie Mega Man Zero, o in generale i cultori dei giochi di piattaforme degli anni '90. Nonostante quest'attitudine ad omaggiare un genere non più in voga come un tempo, riesce a portare una ventata di aria fresca nell'eShop di 3DS ad un prezzo tutto sommato accettabile per l'offerta proposta. Sebbene tutto funzioni alla perfezione, resta qualche ombra sul sistema di upgrading e l'equipaggiamento di Gunvolt, che permette una grande personalizzazione ma che non va ad incidere così tanto sulle dinamiche di gioco. Anche il level design soffre di poca varietà, ma nel complesso sono sbavature che non riescono a mettere in crisi il titolo Inti Create.
Stile da vendere
Gameplay solido e ben funzionale
Universo di gioco intrigante e ben caratterizzato...
x Adattamento italiano non dei migliori
x Crafting ed equip incidono relativamente sul gameplay
x ...Storia da approfondire

due parole sull'autore
Giacomo è il nonno del gruppo e giocatore fin dall'alba dei tempi. Finché non crepa, potete leggere i suoi deliri senili su queste pagine, che sopravviveranno al loro autore anche se chiudessimo il sito entro l'anno.
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