Recensione
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Una Londra Vittoriana tra ladri, bande e un ottimo sistema a turni

 

Londra, fine XIX secolo. Le strade della città sono sporche e la malavita prolifera come un virus, mentre la parte più “alta” della società nasconde i propri disagi esistenziali tra le mura di sontuosi palazzi in stile gotico. Invero, ogni inglese sa che l’Era Vittoriana è stata una delle epoche di maggior splendore per l’Inghilterra intera, sotto la guida della Regina Vittoria; ma ogni inglese con un po’ di cultura sa anche che l’Era Vittoriana era un’era di compromessi e contraddizioni, in cui l’alta società strideva fortemente col malessere delle strade e con la povertà dei ceti più bassi, affatto limitata in quel periodo.

Un’epoca che è stata spesso fonte di ispirazione per molti scrittori, da Oscar Wilde a Charles Dickens (che l’hanno vissuta sulla propria pelle), e che continua a ispirare opere da ogni parte del globo. Il fascino oscuro dell’epoca vittoriana non si discute, e Tim Conkling, unico designer a capo del progetto RTS Antihero, sembra saperlo molto bene. Già nella nostra anteprima di qualche mese fa, eravamo rimasti piacevolmente colpiti dalla semplicità e, al tempo stesso, bellezza del titolo confezionato da Conkling e pubblicato da Versus Evil; oggi, per fortuna, le nostre prime impressioni sono state confermate.

 

 

Il Ladro Gentiluomo
Una trama semplice, non essenziale

A onor del vero, è cambiato qualcosa dall’ultima volta che ci siamo visti su queste pagine. Per quanto il gameplay (che andremo ad analizzare a breve) sia rimasto quasi del tutto invariato, gli sviluppatori hanno aggiunto un’interessante modalità Campagna che farà da tutorial per le imprese del nostro Master Thief: nel giro di circa una decina di livelli (giocabili secondo tre gradini di difficoltà diversi), Antihero ci metterà di fronte a diverse situazioni di gioco, che saranno utili letteralmente per permetterci di “farci le ossa” contro avversari di volta in volta più tosti da abbattere. La trama è abbastanza semplice: Lightfinger, un ambizioso ladro con grande determinazione, giunge a Londra per cercare fortuna nel tentativo di diventare il più grande ladro della città. Per riuscirci, tuttavia, dovrà reclutare seguaci (tra cui la dolce e carina Emma, tanto innocente a prima vista quanto scaltra e abile nell’arte del furto), corrompere ufficiali, assassinare obiettivi e, soprattutto, sconfiggere gli altri Master Thief già presenti in città.

E la trama è sostanzialmente questa: in una Londra oscura e corrotta, il giocatore sarà chiamato a vestire i panni di una delle personalità più infime che abbiano mai camminato sulle strade della città in quel periodo, gestendo la propria gilda di ladri e la propria piccola organizzazione criminale di quartiere in quartiere. E non è detto che sia una scelta negativa; anzi.

 

 

Piccoli passi da gigante
Un gameplay profondo, variegato e interessante

Arricchitosi della modalità Campagna, Antihero continua comunque ad avere una modalità online (Skirmish, traducibile come “Schermaglia”) con cui sfidare, in modo asincrono o in una lunga partita singola, un avversario che desideri dimostrare la propria bravura contro un altro essere umano. Interessante, ancora una volta, la possibilità di affrontare un avversario una mossa alla volta, giocando a tempo perso quando entrambi i giocatori troveranno il tempo e ricevendo una mail quando torna a essere il proprio turno; ma anche nella modalità più “classica” le battaglie sono divertenti tanto (se non più di) quanto lo sono offline contro l’Intelligenza Artificiale, che è stata raffinata per l’uscita del gioco e che ora compie le sue scelte in modo molto più oculato.

All’inizio di ogni partita, il nostro Master Thief sarà da solo nelle immediate vicinanze della propria gilda, e sarà costretto a esplorare il resto dell’isolato per trovare piccoli quartieri da saccheggiare. Come nell’anteprima, ogni partita si basa fortemente su un efficace tipo di doppia valuta: l’oro, utile per assoldare unità come i “Monelli” (“Urchins”), e le lanterne, che serviranno a potenziare la gilda, le unità e il Master Thief stesso. Il giocatore sarà chiamato a gestire in maniera estremamente precisa il capitale a sua disposizione, che potrà essere accresciuto facendo occupare edifici strategici agli Urchins o eliminando avversari lungo la via.

 

Antihero si basa su un sistema di doppia valuta, particolarmente efficace ai fini del gioco

 

Scopo del gioco è raccogliere un numero adeguato di “punti vittoria”: non sarà possibile attaccare direttamente il Master Thief avversario (poiché tornerà al sicuro nella Gilda alla fine di ogni turno, proprio come voi), e ogni turno sarà diretto a indebolire il potere del nemico sul territorio, imponendo la propria egemonia e sbaragliando tutte le sue unità. E le possibilità per giungere alla vittoria sono così numerose che solo il giocatore potrà scegliere la tattica migliore: che si tratti di occupare tutte le Chiese fino a ottenere le loro lettere di ricatto, di corrompere un ufficiale, di assassinare un obiettivo o di perseguire una qualsiasi combinazione delle tre cose, ogni partita si adatta ai bisogni del giocatore, che potrà seguire di volta in volta una strategia diversa per sconfiggere l’avversario.

Non manca neanche la varietà: non di rado, il giocatore dovrà anche soddisfare alcuni obiettivi contingenti, come ad esempio occupare tutte le torri di guardia per saccheggiare la Torre di Londra (e rubare i gioielli della corona), oppure trovare le maschere adatte per intrufolarsi a una festa e borseggiare i ricchi invitati. Ogni mappa avrà la sua particolarità, rendendo ogni partita potenzialmente più variegata sia contro l’IA che contro un giocatore umano.

 

 

Noia, ma non troppo
Un buon titolo, non senza imperfezioni

Dunque, l’Intelligenza Artificiale è stata “rattoppata”, i bug sono stati sistemati, ed è stata persino aggiunta una modalità Campagna interessante dalla nostra ultima prova. Perché, dunque, non premiare lo splendido lavoro di Conkling con un voto più alto?

Il problema principale di Antihero è che, nonostante sia davvero divertente e interessante tanto nel concetto quanto nella formula di gioco, non si può dire che non abbia qualche imperfezione: il fatto che il gioco ti fornisca diverse possibilità per vincere, ad esempio, non vuol dire che abbia senso seguirle tutte – è davvero molto semplice raggiungere la vittoria semplicemente assassinando i bersagli marcati –, e questo porta a una lieve forma di noia appena intuita la strategia più giusta per vincere tutte le partite. Un piccolo difetto da non sottovalutare; nondimeno, il gioco riesce comunque a rivelarsi una sfida più che decente per buona parte dell’esperienza e, nonostante la brevità della campagna principale, ci sono buone possibilità che le partite online vi tengano impegnati per diverso tempo, garantendovi qualche ora di divertimento in più con qualche amico o contro qualche sconosciuto. Tuttavia, “qualche ora” non è ancora abbastanza per giustificare i €14,99 del prezzo pieno (€19,99 per la Deluxe Edition), almeno non per tutti; ed è un peccato, con l’indiscutibile potenziale che stava alla base del progetto.

 

 

Per chiudere, ci piace poter citare un punto estremamente a favore di Antihero: il lato tecnico. La grafica semplicissima in cel-shading e le ottime colonne sonore sono una gioia per i sensi, e danno indubbiamente un’identità al titolo che, da sola, vale almeno una semplice opportunità da parte di un qualsiasi amante degli RTS a turni.

In conclusione...
8
“Londra ladrona”
Antihero è un ottimo titolo strategico che indubbiamente impiega e sfrutta alla perfezione il fascino dell'Era Vittoriana, e ha saputo catturarci per diverse ore nel corso della nostra prova, dimostrando la passione e l'impegno che hanno portato il gioco ad approdare finalmente su Steam lo scorso 10 luglio. Un gameplay profondo ed efficace, abbinato a un aspetto tecnico delizioso, ha saputo toccarci il cuore e spingerci in divertenti partite nei panni del "Master Thief"; ma, nonostante ciò, la durata complessiva dell'esperienza (10 missioni circa per la campagna) e i pochi stimoli alla rigiocabilità rendono il gioco un'esperienza "breve ma intensa", che, nonostante tutto, potrebbe non essere abbastanza valida per il prezzo del biglietto. Nonostante, come detto in chiusura di recensione, Antihero meriti comunque una possibilità.
Ottima cura tecnica e artistica
IA migliorata dall'anteprima
Le partite sono ancora estremamente divertenti
x Non tarda ad annoiare
x Rapporto qualità/prezzo non eccellente

due parole sull'autore
Nato e cresciuto nell'epoca d'oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.
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