Recensione
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Ci siamo. Nintendo Switch, la nuova console della casa di Kyoto è finalmente disponibile sul mercato dallo scorso 3 Marzo. Che Nintendo sia tornata sui suoi passi, tacitamente ammettendo gli errori commessi con Wii U e prendendo come modello Wii, la sua console di maggior successo, non è certo un mistero. I numerosi parallelismi sono esemplificati anche dalla strategia di lancio delle due console: un titolo hardcore del franchise più amato dai fan Nintendo, Zelda, ed un titolo rivolto verso un’utenza più rilassata, meno coinvolta negli ambienti cosiddetti “gamer” ed in definitiva più “casual“. 1-2-Switch, come Wii Sports 10 anni fa, ricopre questa posizione trovandosi anche nel ruolo di titolo dimostrativo delle potenzialità tecniche dei nuovi controller della console, i Joy-Con. Ma se Wii Sports era incluso in bundle con ogni Nintendo Wii venduto, 1-2-Switch viene offerto al pubblico in maniera indipendente come release sia fisica che digitale al prezzo di € 49,99. La domanda che sorge spontanea è quindi se il titolo verrà penalizzato da questo posizionamento o se riuscirà a replicare i fasti dell’illustre predecessore.

speciale
1-2 Switch vs Nintendoland vs Wii Sports: L’importanza del bundle al lancio
Dieci giorni fa, al Nintendo Switch Showcase in quel di Milano,  abbiamo avuto un assaggio di 1-2 Switch, con  la prova di quattro dei ventotto minigiochi che mostreranno ai possibili acquirenti del titolo tutte le maggiori funzioni dei Joy...

 

Tra HD Rumble e controlli di movimento

1-2-Switch è un party game inteso per due o più giocatori, costituito da 28 minigiochi costruiti attorno alle varie caratteristiche dei controller Joy-Con, dai sensori di movimento all’HD Rumble, passando per la telecamera IR. Nel corso del primo avvio saremo limitati ad una selezione di minigiochi piuttosto esigua, ma ben presto avremo accesso all’intero catalogo del titolo ed alle modalità scontro a squadre e casuale. Ogni minigioco è introdotto da un breve video esplicativo in cui degli attori daranno dimostrazione delle azioni che i giocatori saranno chiamati ad eseguire. Ad eccezione di un paio di minigiochi, si tratta delle uniche occasioni in cui si dovrà prestare attenzione allo schermo televisivo o quello della console in modalità da tavolo: in 1-2-Switch si gioca rivolgendo lo sguardo all’altro giocatore, concentrandosi sulle indicazioni fornite dall’audio e sui feedback offerti dai Joy-Con. I minigiochi sono rapidi ed immediati, costruiti ciascuno attorno ad una singola azione da compiere (in tal senso si nota l’influenza della serie Wario Ware) e ad una singola caratteristica del controller. Avremo quelli basati sull’HD Rumble come Conta le Biglie, Scassinatori, Scopri i Dadi, che permettono di scoprire in prima persona la precisione del nuovo tipo di vibrazione offerto dai Joy-Con, altri basati sulla telecamera IR (Gnam Gnam! e Pelo e Contropelo), ed altri ancora basti sui sensori di movimento. Sono proprio i giochi appartenenti alle prime due categorie a risultare i più riusciti, dimostrando egregiamente le potenzialità nascoste dentro i piccoli Joy-Con, mentre quelli basati sul movimento portano con sé tutta quella serie di problematiche conosciute durante la generazione Wii. È certamente vero che la sensibilità e la precisione dei sensori sia notevolmente aumentata rispetto a 10 anni fa, ma in alcuni minigiochi è ancora possibile ingannare il sensore svolgendo movimenti diversi, o peggio ancora, a caso.

Party che ti passa

Per via della sua particolare natura, 1-2-Switch è un titolo votato esclusivamente al multiplayer. In questo senso l’idea di trasportare l’azione dallo schermo al salotto di casa vero e proprio, difatti sovvertendo un preconcetto incluso già nella parola video-gioco, è assolutamente funzionale a feste, pomeriggi con gli amici, serate alcoliche. I vari minigiochi mancano di spessore e profondità e se non possono certamente competere con quelli molto più complessi ed organici di un Wii Sports (senza neanche andare a scomodare Nintendo Land) è il tipo di interazione che si viene a creare con gli altri giocatori a rendere interessanti le partite. D’altro canto 1-2-Switch ci mette del suo presentando un’immaginario strambo e delirante, che passa dalle atmosfere più realistiche dei minigiochi di Ping Pong e Boxe a quelle assolutamente demenziali del gioco della mungitura, già divenuto chiacchieratissimo sui social. Questa situazione è un vero e proprio paradosso: si percepisce come 1-2-Switch sia un titolo ben studiato a livello concettuale mentre la sua realizzazione pratica è semplicistica e scommette su di un fattore esterno al gioco e non controllabile dagli sviluppatori: l’atmosfera e la chimica che si viene a creare tra i giocatori. Una partita a 1-2-Switch con la giusta compagnia può trasformarsi in un’esperienza esilarante, mentre con altri giocatori può diventare tediosa già dopo una decina di minuti

1-2-switch giochi

La rivincita dei casual

1-2-Switch è chiaramente un titolo da sfoderare di fronte a persone che normalmente non giocano ai videogiochi. Senza la televisione a monopolizzare le attenzioni della stanza, 1-2-Switch si inserisce in maniera soft nelle dinamiche di gruppo, un po’ come farebbe un gioco di società vecchio stampo. Mentre si gioca si chiacchiera, si scherza, ci si prende in giro. Magari si sorseggia un’aperitivo. È un’esperienza casual a tutti gli effetti, non solo nell’accezione derisoria e negativa che il termine ha assunto nelle bocche dei cosiddetti core gamers. Casual non significa “ritardato“. Casual sta ad indicare un prodotto differente per un pubblico con differenti esigenze, ma non per questo meno studiato o curato. Alcune intuizioni di 1-2-Switch sono incredibilmente eleganti: in molti casi, ad esempio, il segnale per dare il via ad un gioco sarà la stessa azione principale da svolgere all’interno di esso. In questo modo ed in maniera assolutamente non intrusiva, 1-2-Switch si assicura che il giocatore sappia esattamente cosa fare all’interno di ciascun minigioco! Non è chiaro se per precisa scelta degli sviluppatori o se sia una conseguenza indiretta della natura del gioco, ma 1-2-Switch ha un’altra interessante caratteristica: ad eccezione di una manciata di minigiochi, la stragrande maggioranza del titolo è perfettamente usufruibile anche da non vedenti e disabili visivi, che sicuramente apprezzeranno le possibilità di interazione offerte dai Joy-Con e dall’HD Rumble.

Ok, il prezzo NON è giusto

Dopo questo breve ma doveroso elogio di 1-2-Switch come casual game, è necessario parlare del più grande problema del gioco: Il rapporto prezzo/contenuti. 1-2-Switch contiene 28 giochi, ciascuno di esecuzione estremamente rapida, basato su una singola azione, mai più lungo di una manciata di minuti. Alcuni minigiochi sono inoltre molto simili tra di loro ed altri, in quanto vere e proprie prove di concetto, difficilmente verranno giocati più di una volta. Nonostante il numero di minigiochi possiamo in realtà definire 1-2-Switch relativamente povero di contenuti. Il titolo non è giocabile in modalità a singolo giocatore ed anche in multiplayer ogni partita è una vera e propria scommessa sul fatto che si generi la famigerata atmosfera/alchimia tra i giocatori. Chiedere quindi 49,99 € in cambio della possibilità di qualche buona partita multiplayer sembra decisamente contro ogni logica. Si tratta di un prezzo fuori mercato, che limita le potenzialità di un titolo che posto in fascia budget o inserito in bundle con la console non avrebbe faticato a trovare un suo pubblico ed a fare faville.

In conclusione...
6.5
“Si può switchare il prezzo?”
1-2-Switch è tante cose. È un'eccellente dimostrazione delle potenzialità dei controller Joy-Con. È un casual game con la sua dignità, studiato e realizzato secondo le esigenze di un certo tipo di pubblico. È un titolo che mette in discussione il concetto di video-gioco, portandoci a pensare a definizioni alternative come "gioco elettronico". È anche, a sorpresa, un titolo accessibile a categorie di persone affette da disabilità visive. Il problema risiede in tutto ciò che non è: non è un gioco da giocare da soli, non è divertente senza la giusta compagnia, non è profondo o ricco di contenuti, non è un titolo budget, non è in bundle con la console. Data la sua fondamentale natura di titolo dimostrativo non riusciamo a capire secondo quale logica Nintendo abbia deciso di non inserire 1-2-Switch in bundle con la console, visto che sarebbe stato il titolo perfetto per spiegare ai neo-possessori le caratteristiche dei nuovi controller. Allo stato attuale delle cose, al netto degli elementi positivi che pur abbiamo rilevato, risulta impossibile consigliare l'acquisto di 1-2-Switch a prezzo pieno, nella speranza di vederlo riproposto in fascia budget in tempi non troppo lunghi.
Perfetta dimostrazione delle caratteristiche dei Joy-Con
Trasporta l'azione dallo schermo al mondo reale
Delirante con la giusta compagnia
Accessibile a non vedenti ed ipovedenti
x Del tutto inutile se non si ha la possibilità di giocarlo in compagnia
x Pochi contenuti
x Prezzo fuori mercato, perché non è in bundle con la console?

due parole sull'autore
Classe 1987, Nintendaro per vocazione, videogiocatore a tutto tondo per passione. Apprezza ogni genere di gioco esistente tranne le simulazioni sportive e passa a leggere, discutere e scrivere di videogiochi tanto tempo quanto ne passa a videogiocare. Uno dei pochi superstiti del team originario de I Love Videogames, è il gaffer residente della redazione.
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