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In questa puntata di Gameromancer:
Più forte della (s)figa, dei pacchi all'ultimo momento e dei malfunzionamenti di Skype: il podcast videoludicamente scorretto è più duro a morire della brutta tendenza di Nintendo a fare un po' quello che le pare, e proprio della brutta tendenza di Nintendo a fare un po' quello che le pare parla questo ventunesimo episodio. Facile farlo quando la mente dietro Gameromancer - il Creative Director, conduttore, autore del podcast e tecnodipendente Pietro Iacullo - è quanto di più lontano ci sia da un nintendrone. Facile a maggior ragione quando la puntata è a ranghi ridotti e mancano la spalla Guido Avitabile e l'odio (e per) Gaetano Lombardo, con solo un Filippo "ma sai che in realtà sono d'accordo pure io" Veschi e un mai così palese Antonino Lupo a cianciare in puntata. Ma siccome le cose facili sono per i deboli di cuore (e di c*lo) ci si porta in casa per la seconda volta i ragazzi di Antab Studio, ormai assurti allo status di vittime preferite del già citato conduttore. Lara e Andrea di nuovo nelle vostre orecchie dunque, per 60 minuti scarsi di chiacchiere su Nintendo, dietro le quinte della loro collaborazione proprio con la grande N (l'Intelligenza Artigianale di Gridd Retroenhanced è arrivata su Switch meno di un mese fa) e in generale sul dove la casa di Kyoto sta andando. Che è un posto diverso dal dove stanno andando Sony e Microsoft, come abbiamo avuto modo di brainstormare (si dice? Boh, chissene) nel corso di uno degli episodi stranamente più equilibrati di questo biennio di ignoranza, tifoserie e insulti a Luca Mazzocco.

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