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il 24 aprile 2017, 15:10

The Elder Scrolls Online: Morrowind è un tentativo, non troppo celato, di aggrapparsi al cuore dei nostalgici per provare ad attirare nuovi giocatori all’interno del loro travagliato MMORPG. Vediamo se oltre ad una buona dose di fanservice è presente anche del contenuto valido.

 

recensione
The Elder Scrolls Online
In un mercato così fiorente, sempre più software house decidono di approdare al genere degli MMO, con l’intenzione e la speranza di garantire ai propri utenti una valida vita secondaria. Non di rado capita che brand storici tentino la sorte passando ...

Attraverso una continuità di pensiero del tutto logica, ZeniMax Online Studios nel 2014 prese le redini della fortunata saga RPG di The Elder Scrolls, per evolverlo nella sua naturale controparte di MMORPG, figlio di World of Warcraft che tanti anni prima aprì la strada ad un genere assuefacente di cui ancora oggi se ne segue l’esempio. Sebbene la trasposizione da gioco singleplayer a multiplayer fu parecchio richiesta dai fan, tanto da portare alla creazione di diverse mod che permettevano il gioco online anche su The Elder Scrolls V: Skyrim, il risultato fece storcere il naso a molti. The Elder Scrolls Online sembrava aver snaturato il coinvolgimento dei capitoli RPG, e il gioco venne molto criticato per la sua superficialità in diversi aspetti. Il supporto per il titolo è comunque continuato con molto orgoglio, e i ragazzi di ZeniMax hanno ascoltato pedissequamente i commenti dei giocatori, rivoluzionando il gioco più volte, rimuovendo l’abbonamento mensile senza cadere comunque in meccaniche pay-to-win, portando il titolo anche su console, e sviluppando periodicamente contenuti aggiuntivi e espansioni.

 

Oggi parliamo proprio dell’ultima espansione che uscirà anche come titolo stand alone, The Elder Scrolls Online: Morrowind. Acquistabile quindi sia separatamente, come una normale espansione, oppure insieme il gioco base per permettere ai neofiti di avvicinarsi al genere senza rimanere indietro con gli aggiornamenti. L’espansione è ambientata ovviamente nella regione omonima di Morrowind, territorio familiare ai giocatori del terzo capitolo della saga del 2002, ma sette secoli prima rispetto agli eventi che già abbiamo vissuto 15 anni fa. Il DLC aggiunge il Warden come nuova classe giocabile, e introduce nuovi combattimenti PvP 4vs4vs4. The Elder Scrolls Morrowind è già preordinabile e uscirà il 6 giugno 2017 su PC, Mac, PlayStation 4 e Xbox One.

DPS, Healer, Tank e poi?

Creato con lo stampino del druido fantasy classico, il Warden eccelle nelle evocazioni di spiriti animali, nella cura degli alleati, e nel controllo del campo di battaglia con rallentamenti e impedimenti glaciali. Una classe a tutto tondo ideale per un’espansione che vuole attirare a sé più giocatori possibili, senza un archetipo ideale, il Warden ha la possibilità di specializzarsi in qualunque ruolo in modo ottimale, adattandosi ad ogni stile di combattimento, e in questo modo strizzando l’occhio a tutti i futuri acquirenti del DLC. Le abilità si dividono in tre categorie ben differenziate che possono essere seguite singolarmente per creare un personaggio estremamente polarizzato verso un ruolo ben preciso, oppure intrecciate per ottenere un combattente molto equilibrato e più improntato verso l’avventura PvE.

 

Il ramo Animal Companions è senza dubbio quello più pubblicizzato e iconico della classe, che permette di evocare diversi spiriti animali in nostro aiuto per mantenere un output di danno costante su un nemico in particolare. Questo genere di abilità si concentra maggiormente sul danno a single target ripetuto e continuo, che non permette di eliminare i nemici in pochi secondi, ma reca molti danni nel lungo periodo. La ultimate evoca un orso grigio che combatte al nostro fianco a tempo illimitato e aiuta nel tenere alta la pressione sui nemici che non hanno tregua dai numerosi attacchi ripetuti. Riattivando la ultimate, l’orso esegue un’artigliata che infligge il doppio dei danni ai nemici sotto il 25% di vita, e che risulta quindi molto efficace per sorprendere e finire i nostri avversari con un colpo letale.

The Elder Scrolls Online Morrowind

La specializzazione Green Balance si concentra unicamente sulle cure, rendendo il Warden un healer di tutto rispetto che può eseguire cure ad area immediate o continue nel tempo su di noi e sui nostri alleati. Anche la ultimate è improntata unicamente al supporto, ed evoca una foresta di cura intorno a noi o intorno a un compagno che si applica a sei target contemporaneamente. Un personaggio creato unicamente su questo set di abilità risulta indispensabile in un team equilibrato e studiato di giocatori che si imbattono in scontri PvP o in dungeon PvE. Se si gioca da soli è invece impossibile pensare di proseguire evolvendo il personaggio in un healer puro, nonostante ciò, qualunque sia il ruolo scelto risulta una tattica vincente equipaggiare sempre almeno un’abilità di questo genere.

 

L’ultimo set è il Winter’s Embrace che permette al Warden di manipolare il ghiaccio per creare scudi e barriere o impedimenti per i nemici. La ultimate evoca un’ampia tempesta gelida intorno a noi che infligge danno e rallenta i nemici circostanti per 8 secondi. Quest’ultima categoria di abilità è un interessante mix di danno e utility che rende il personaggio estremamente adattabile ad ogni scontro.

 

Nel complesso il Warden è una classe completa che riesce a ritagliarsi il suo spazio in qualsiasi team, colmando i punti deboli della squadra. La possibilità di cambiare completamente stile di combattimento da un momento all’altro diverte e difficilmente annoia anche nel lungo periodo, lasciando sempre tempo per la sperimentazione e il perfezionismo maniacale. Questo druido evocatore è ciò che maggiormente rende l’espansione più appetibile e adatta ad ogni giocatore, capace di soddisfare qualsiasi necessità di gameplay.

The Elder Scrolls Online Morrowind

 

Troppi ricordi, non ce la faccio

Altra grande protagonista del DLC è senza dubbio l’ambientazione, varia e particolare, bella da ogni scorcio visivo. La nuova avventura si svolge a Vvanderfell, l’isola principale della regione di Morrowind, ben conosciuta ai giocatori del vecchio capitolo, ma 700 anni prima rispetto agli eventi che hanno caratterizzato il titolo omonimo. Il territorio lontano dal vulcano della Montagna Rossa è ancora rigoglioso, ed esibisce una flora e una fauna di carattere estremamente fantasy e emozionante da vedere. Funghi più alti degli alberi, enormi piovre fluttuanti e immensi prati rigogliosi sono gli abitanti di questo luogo incontaminato, che però vengono velocemente sostituiti da rocce laviche, golem di pietra e fiumi incandescenti, man mano che si prosegue verso nord, ai piedi del grande vulcano. Questo contrasto perfettamente coeso e naturale ci porta più di una volta a farci fermare per ammirare l’immenso paesaggio che abbiamo di fronte.

The Elder Scrolls Online Morrowind

Tutta l’ambientazione è ovviamente dedicata al fanservice, e la regione di Morrowind non è di certo stata scelta a caso. L’effetto nostalgia è molto forte e chiaramente utilizzato per vendere più copie possibili, nonostante ciò non si viene comunque stravolti dalle citazioni del vecchio capitolo, e tutto il territorio rimane prima di tutto coerente con la nuova anima della saga.

La missione principale ci vede salvatori del dio terreno Vivec, che al nostro arrivo sembra perdere il suo potere a causa di un’entità misteriosa. Le deboli forze del dio riescono a malapena a salvare la città da un enorme meteorite, ma Vivec non può resistere per sempre in queste condizioni, e il corpo celeste rimane una costante minaccia nel cielo di Morrowind. Il nostro obiettivo principale sarà quello di scovare l’origine del suo male e di riportare al dio i poteri rubati. La narrazione prosegue lenta nelle battute iniziali, marcando le classiche missioni da MMORPG, ma poi accelera sul finale regalando diversi colpi di scena molto apprezzati.

4vs4vs4

Con quest’ultima espansione il PvP di The Elder Scrolls Online prende una direzione inaspettata ma assolutamente azzeccata. Vengono introdotti i Battleground, arene per battaglie di tre team con quattro giocatori ciascuno, in modalità classiche del multiplayer come Team Deathmatch, Dominazione e Cattura la Bandiera. Gli scontri sono brevi e molto veloci, perfetti per creare varietà e immediatezza in un PvP che ora può diventare davvero competitivo, con battaglie ricche di tatticismo e coordinamento con gli alleati. La bravura del singolo viene messa da parte per favorire la collaborazione con i compagni di squadra per la conquista degli obiettivi. La formula di ZeniMax funziona ed è terribilmente divertente, la velocità con cui si può trovare una partita a squadre rende il PvP un ottimo passatempo e un perfetto intervallo tra una missione e l’altra.

The Elder Scrolls Online Morrowind

The Elder Scrolls Online: Morrowind dona una nuova vita al titolo, che dimostra ancora una volta non di non essere stato dimenticato, e che nonostante il suo passato travagliato, riesce a creare nuovi contenuti interessanti che coccolano la cerchia di fan ristretta che è riuscito a crearsi. Allo stato attuale l’espansione difficilmente può riuscire nel tentativo di fare breccia anche nel cuore di quei giocatori che hanno già provato il titolo senza rimanerne attratti, poiché i contenuti proposti alimentano solamente la sostanza della parte MMORPG del gioco che rimane comunque del tutto invariata. L’unica vera innovazione risiede nelle nuove partite PvP che possono intrattenere i giocatori più competitivi per molto tempo, con svariate ore di divertimento insieme al proprio team fidato.

In conclusione...
The Elder Scrolls Online: Morrowind risulta essere un’ulteriore giro di boa del titolo MMORPG che porta freschezza con una nuova classe perfettamente adattabile ad ogni stile di combattimento e con una nuova sezione PvP che favorisce partite veloci e divertenti, introducendo scontri 4vs4vs4 che premiano la tattica e la collaborazione dei team. L’ambientazione rievoca una profonda nostalgia nelle menti dei vecchi giocatori del terzo capitolo della saga, strizzando l’occhio sugli elementi fanservice che caratterizzano il territorio di Tamriel, senza però sfociare mai in citazioni banali e casuali, mantenendo al contrario una buona coesione con l’intera opera. L’espansione è quindi ottima per chi è riuscito ad amare anche quest’ultimo capitolo, ma potrebbe non risultare abbastanza per far cambiare idea a chi non è riuscito a seguire la nuova direzione che ha preso la saga di The Elder Scrolls verso il genere MMORPG. L'appuntamento è quindi per il 6 Giugno con la versione definitiva.
Nuova classe a tutto tondo
Ambientazione fedele all'originale e molto varia
Scontri PvP 4vs4vs4 divertenti e immediati
x Potrebbe non essere adatta a chi non ha già apprezzato il gioco
x Al momento la narrazione segue troppo i ritmi lenti del genere MMORPG

due parole sull'autore
Anno 1994 nato sotto la stella di PS1. Appassionato di GDR fa lo studente di informatica a tempo perso. Orgoglioso seguace di Sony. Non disdegna però il PC, è raro infatti vederlo uscire dall'antro buio della sua camera nei periodi di vacanza.
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