Anteprima
di
il 19 gennaio 2017, 16:03

Fin dal 2005 con il primo Sniper Elite (Berlin 1945, in alcune nazioni) la software house britannica Rebellion Developments si è voluta imporre sul mercato con una serie incentrata sulla simulazione di cecchinaggio che pur continuando ad avanzare nelle sue successive incarnazioni con un numero sempre maggiore di introduzioni e migliorie, è sempre rimasta legata alle sue meccaniche originali ed all’ambientazione della seconda guerra modiale, cercando di affrontare questo particolare momemto della storia in maniera sempre diversa, come ad esempio nel terzo capitolo, dove ci si ritrova a combattere in Africa, o come nel quarto episodio di prossima uscita dove il centro dello scontro si rivela essere proprio la campagna di conquista dell’Italia da parte delle forze alleate.Lo scorso martedì siamo stati invitati da Koch Media a provare Sniper Elite 4 in quel di Milano, per l’esattezza un’ora della campagna singleplayer e due delle sue modalità multiplayer.

LA CAMPAGNA SINGLEPLAYER

Dopo un’introduzione atta a spiegare sia la missione, che il contesto storico dell’ambientazione, si viene accolti da un veloce tutorial, dove verranno insegnate le più basilari meccaniche di gioco quali la segnalazione dei soldati avversari col binocolo ed alcuni creativi metodi per eliminare i nemici con dei presunti “incidenti”. Una volta preso il controllo totale del personaggio ci si ritrova immersi in un vasto paesaggio completamente esplorabile, dove è possibile sia muoversi ampiamente per aggirare i nemici e trovare luoghi sopraelevati dove eliminare semplicemente gli obiettivi oppure spostarsi tra le ombre ed i vari occultamenti forniti dall’ambiente per uccidere silenziosamente da vicino tutti gli ostacoli fino ai nostri bersagli. Come nel precedente capitolo ritornano gli utilissimi”rumori forti” in grado di coprire i nostri spari tuttavia, quasi per incentivare il cecchinaggio, ho avuto modo di notare una netta riduzione della velocità di movimento da accucciati, e nonostante la nuova possibilità di potersi mimetizzare nei cespugli fioriti, le azioni stealth risultano essere leggermente più lente, costringendo quasi a preferire la più esposta camminata semplice.

IL MULTIPLAYER

Per quanto riguarda il lato multiplayer, oltre alla presenza come nel terzo capitolo della possibilità di giocare la campagna in modalità cooperativa, sono presenti diverse modalità online sia cooperative che competitive.
La prima che abbiamo potuto provare è “Controllo”, una modalità in cui nella mappa ad intervalli regolari viene paracadutata una radio ed è compito dei giocatori attivarla per il proprio team, in modo da riempire lentamente una barra che una volta completata assegna un punto alla squadra che è riuscita a mantenere il controllo fino al momento finale. Una scelta peculiare da parte gli sviluppatori, che come si è velocemente notato porta le squadre a tentare un assalto finale verso la conquista del punto piuttosto che continuare a cercare di contrastare gli avversari durante le altre fasi del controllo della radio.
La seconda modalità che abbiamo potuto provare è invece cooperativa ed è chiamata “Sopravvivenza”, in cui un folto gruppo di nemici a svariate ondate sempre più impegnative cercherà di arrivare al nostro campo-base in modo da sabotarlo. I giocatori saranno chiamati ad organizzarsi coerentemente per fronteggiarli, e vista la mancanza di “classi” vere e proprie, bisognerà organizzarci a dovere per essere efficienti sia dalla lunga che dalla corta distanza. L’IA del gioco sembra rispondere bene alla minaccia offerta dei giocatori, e anche la prima ondata non deve essere sottovalutata. Una particolare menzione d’onore va data al modo in cui ferendo non mortalmente un soldato vedremo altri soldati avvicinarsi per cercare di salvarlo.

Non resta quindi che aspettare il 14 Febbraio per poter scendere nuovamente sul campo di battaglia con Sniper Elite 4.

In conclusione...
La versione provata non era una build recente, e quindi non mi sento di criticare alcuni marginali difetti grafici e di posizionamento di nemici a diversi centimetri dal suolo. Globalmente quindi il titolo sembra essere un estremamente degno successore di Sniper Elite 3, con una valida campagna strutturata sul suolo della nostra cara e familiare Italia ed un maggiore occhio di riguardo ad il comparto online. Per avere maggiori informazioni sulla versione definitiva del gioco tuttavia non ci resta che aspettare la recensione della versione definitiva, che vi ricordiamo essere in uscita il prossimo mese, sempre sulle pagine di I Love Videogames.
Degno successore della serie Sniper Elite
Si gioca in "casa"
Estrema cura nelle problematiche del cecchinaggio
Frequenza di autosalvataggio molto buona
x Fasi stealth più lente del solito
x Leggera confusione nella lettura della mini-mappa

due parole sull'autore
Detto "Il Brisi", è l'anello di congiunzione tra lo staff ed i PR, nonchè storico videogiocatore dalla vastissima conoscenza, poche citazioni passano sotto il suo attento radar videoludico. Non nasconde di avere una certa passione per Sony, ma gioca appassionatamente anche sulle console Nintendo e sul PC.
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