Anteprima
di
il 26 maggio 2017, 17:30

Il ritorno di Quake in veste free-to-play è imminente, e in fondo, dopo il revival di Doom, era solo questione di tempo prima che id Software decidesse di rimettere mano a un’altra delle sue serie storiche. Come abbiamo potuto vedere nell’anteprima di qualche settimana fa, inoltre, il nuovo Quake Champions sembra già promettere più che bene sia in termini di ottimizzazione che di gameplay, premesse ben testimoniate dalla incredibile affluenza alle varie sessioni di Beta già svolte dagli sviluppatori.

Nel corso delle tre sessioni (l’ultima terminata lo scorso 21 maggio), la stabilità del titolo è rimasta sostanzialmente la stessa, e le piccole aggiunte ci hanno decisamente soddisfatti fino in fondo. Anche l’equilibrio tra i vari Campioni non ha subito consistenti variazioni, sebbene gli sviluppatori abbiano puntato a qualche modifica e qualche ulteriore tentativo di bilanciamento tra una sessione di Beta e l’altra. Nel periodo di prova conclusosi il 21 maggio, tuttavia, gli sviluppatori hanno permesso agli utenti di provare un’altra delle modalità che saranno presenti nel gioco finale: Sacrificio, una forma “Quake-style” di Capture-The-Flag.

 

quake champions

 

I shall grant my Soul to you

La modalità “Sacrificio” è stata definita da qualcuno “La modalità meno Quake in Quake Champions”, e non a torto: pur conservando un certo dinamismo, infatti, le sue meccaniche di difesa e di attacco rendono l’intera partita molto più tattica del semplice sparacchiare in giro, riducendo la necessità di distruggere la dignità degli altri Campioni esclusivamente con scariche di proiettili.

Ciò non significa, però, che Sacrificio non abbia una sua peculiare identità: rimpiazzando la classica “bandiera” con un’anima e piazzando due obelischi sulla mappa, la nuova modalità di Quake Champions fonde molto bene le meccaniche di Capture The Flag e King Of The Hill. Una volta raccolta l’anima dall’arena, i giocatori potranno portarla a uno dei due obelischi, e la curiosa “bandiera” si legherà al punto di interesse finché non sarà rubata dal nemico. Scopo della squadra che ha catturato l’anima sarà, ovviamente, difendere l’obelisco dagli attacchi avversari, lavorando insieme per proteggere l’anima finché un tempo percentuale non avrà raggiunto il 100%; ciò consentirà alla squadra di guadagnare un punto. Contemporaneamente, la squadra “attaccante” dovrà riuscire a penetrare dietro le linee nemiche, sterminare l’altra squadra e rimanere nei pressi dell’obelisco per qualche secondo, in modo da rubare l’anima e portarla alla propria base.

Come accennato poco sopra, la modalità Sacrificio aggiunge una punta di tatticismo a Quake Champions, già presente – in un certo senso – nella modalità Duello e qui ampliata a due squadre nel loro complesso. Un bisogno di pianificazione che non guasta, anzi: promette di aggiungere un po’ di colore alle varie partite, pur preservando la rapidità e il divertimento finora dimostrati. A ciò si aggiunge un nuovo pick-up sul campo: una runa che dimezza il danno ricevuto, e che si contrappone all’iconico Quad ancora presente nelle arene ad intervalli di tempo regolari.

 

Quake Champions

 

Quando i muscoli contano

È anche vero, però, che il tutto possa facilmente ridursi a un semplice gioco di muscoli. Non è improbabile, ad esempio, che un intero team decida di sfruttare i campioni più resistenti sul lato “Salute” quando in difesa, rendendo il tutto decisamente più difficile agli attaccanti e formando un muro difensivo sostanzialmente impenetrabile di volta in volta; una tale preoccupazione sorge principalmente dal fatto che è ancora possibile scegliere di cambiare il proprio Campione ad ogni respawn, indubbiamente un punto a favore della tatticità della partita ma anche, alle dovute condizioni, un punto che può provocare squilibri e sbilanciamenti negli scontri.

È tuttavia indubbio che nessun Campione è invincibile, in Quake Champions, e una squadra organica e ben strutturata potrebbe abbattere anche il team più scorretto. Vale la pena, inoltre, far notare che la quantità di Favor ricevuto alla fine di ogni partita non sembra essere ancora troppo proporzionata, specie in una modalità così complessa; un premio più consistente ad ogni vittoria potrebbe incentivare più giocatori a partecipare alla nuova modalità, aiutandola a evolversi nel pieno del suo potenziale.

In conclusione...
La nuova modalità "Sacrificio", ideata dagli sviluppatori di id Software come una fusione tra Capture The Flag e King Of The Hill, promette di portare su Quake Champions un tocco di strategia che non potrà che giovare alla formula di gioco complessiva, costringendo i giocatori a organizzarsi in squadre compatte e ben strutturate per poter vincere la partita. I rischi di squilibrio tra le due squadre non sono certo assenti, specie quando si pensa ai diversi Campioni che potrebbero essere impiegati più di frequente nella modalità; e, tuttavia, il divertimento sembra assicurato sempre e comunque, risultando in un altro punto a favore di Quake Champions che sicuramente ci farà attendere con impazienza quel fatidico download nel giorno del lancio.
Modalità tattica e dinamica al tempo stesso
Ottima fusione tra "Re della Collina" e "Cattura la Bandiera"
x Rischio di squilibri nei Campioni in attacco e in difesa
x Forse troppo poco Favore ricevuto alla vittoria

due parole sull'autore
Nato e cresciuto nell'epoca d'oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.
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