Anteprima
di
il 12 settembre 2017, 14:34

Per tutti i fan degli sport americani è ormai fuori di ogni dubbio che ogni anno si presenti l’eterna lotta tra EA e 2K per la conquista del trono NBA. Tutti i possessori di PS4 e Xbox One hanno la possibilità, in queste ore, di provare la demo (denominata Prelude) del titolo 2K. Gioco che,  nel corso dell’NBA Fan Zone, tenutasi tra sabato 2 e domenica 3 settembre in piazza Duomo a Milano, abbiamo avuto la possibilità di testare per qualche partita sul parquet dei più famosi palazzetti statunitensi così da potervi dare le nostre prime impressioni a caldo.

Ma Partiamo dalla Fan Zone

Come nella migliore tradizione NBA, come chi è mai stato in un palazzetto USA sa bene, le cose si fanno in grande stile e quindi, per la tappa italiana di NBA Fan Zone, tenutasi a Milano, siamo stati accolti da un enorme spalding che già ci faceva presagire quello a cui saremo andati incontro. Dopo il consueto Check-in iniziale, con tanto di qr code utile per le attività all’interno del villaggio, veniamo accolti da uno spettacolare video che in pochi minuti racchiude la stagione NBA appena trascorsa. Successivamente siamo stati accolti dal padiglione 2K (e di questo ne parleremo più avanti) con alcune postazioni, 4 in tutto, dedicate alla prova di NBA 2K18 con un enorme parete con l’immagine di un Irving ancora in divisa Cavs (ma ci è stato assicurato che sia il mercato che le copertine del gioco dovrebbero essere corrette all’uscita del titolo stesso). Passato il padiglione Videoludico ci troviamo nella zona centrale con le postazioni sponsor e il campo da basket dove, per l’occasione, abbiamo avuto la possibilità di percepire l’influenza positiva di un mostro sacro dell’NBA, il 5 volte vincitore del titolo: Ron Harper. Certo, non fosse stato per la pioggia, l’ambientazione sarebbe stata una delle più suggestive magari per una partita della Big3 con un Iverson a schiacciare in faccia alla madonnina, ma non ci siamo assolutamente potuti lamentare della giornata.

This is Insane

Pad alla mano, ci siamo trovati davanti alla sola modalità partita veloce (scelta voluta e dovuta vista l’anteprima assoluta sul suolo italico), decisa la squadra e modificato il quintetto base ci lanciamo nella partita vera e propria, le ambientazioni e il clima ci proiettano immediatamente all’interno del gioco. La grafica risulta essere quanto più vicino possibile alla realtà con un pubblico che in tutto e per tutto ricorda i veri palazzetti. La giocabilità, portata ancor più verso la simulazione, mette a proprio agio anche i neofiti del titolo che, dopo poche partite, riusciranno già a padroneggiare al meglio il proprio quintetto (tra tattiche e tiri al limite della perfezione) fino ad esaltarsi per la schiacciata in faccia all’avversario. La scelta della telecamera aiuterà molto lo stile di gioco personale (avendo provato sia la telecamera classica a campo largo che quella alle spalle, possiamo dire che l’approccio alla partita cambia decisamente) esaltando le peculiarità del giocatore stesso. La versione provata durante l’anteprima aveva qualche piccolo lag e qualche piccolo problema di gestione (cosa normale in una versione che possiamo considerare un gradino sopra ad un alpha), ma che non hanno inficiato l’esperienza di gioco anzi, ci hanno focalizzato su una delle peculiarità di qualsiasi produzione sportiva: l’1 cotro 1.

Ma NBA 2K18, nella sua versione definitiva, non sarà solo partite al palazzetto con la vostra squadra del cuore alla conquista del titolo, ma racchiuderà una nuova modalità (che potrebbe essere il vero punto di forza dell’intero gioco): “Vita di quartiere”. Una volta creato il vostro Giocatore avrete la possibilità di muovervi liberamente all’interno di un quartiere completamente esplorabile e con diversi luoghi da visitare. E quei luoghi influenzeranno le vostre esperienze e il vostro futuro, potrete cambiare taglio di capelli, farvi un tatuaggio da sfoggiare al campetto magari con un outfit da vero baller per sfidare chiunque vogliate in una partita a basket.  Per vedere se questa modalità sarà la marcia in più per abbattere gli avversari non ci resta che attendere il 15 settembre, giorno in cui verrà rilasciato il titolo al grande pubblico. Il grande punto di domanda attorno a questo titolo rimane, però, la versione per Nintendo Switch, abbiamo letto in questi giorni le dichiarazioni di Rob Jones, producer del gioco, che la versione per la casa di Kyoto sarà in tutto e per tutto identica alle versione PS4 e Xbox One senza rinunce. Non ci resta che vedere se sarà effettivamente così o rimarrà un’occasione sprecata per aggradire un mercato ancora inesplorato e che tanto potrebbe dare.

 

Per allinearsi alla concorrenza 2K per quest’anno, oltre all’edizione standard, presenterà NBA 2K18 in due versioni speciali (una in versione fisica ed una in versione digitale) che conterranno rispettivamente:

 

 

Legend Edition (cover con Shaquille O’Neal al posto di Kyrie Irving):

  • Poster di Shaq in edizione limitata;
  • 5 figurine Panini;
  • Adesivi esclusivi.
  • 100,000 VC;
  • 20 Pacchetti settimanali MyTEAM;
  • Oggetti in-game di Shaq;

 

Legend Edition Gold (Solo digitale):

  • 250,000 VC;
  • 40 Pacchetti settimanali MyTEAM;
  • Oggetti in-game di Shaq;
  • E molto altro ancora!

 

 

In conclusione...
Non giriamoci attorno, la prova è stata breve, ma ci ha già dato alcune risposte interessanti su quello che possiamo aspettarci da questo NBA 2K18. Il titolo è senza dubbio interessante e avrà certamente la possibilità di vincere la perenne sfida con NBA Live; la simulazione di gioco è e rimane il fulcro dell'intera saga 2K, la grafica risulta gradevole e immersiva e la nuova modalità che potrete provare con l'uscita del gioco, crea attorno al titolo quell'interesse che non può far che bene alle vendite. Non ci resta che aspettare il 15 settembre per fugare ogni dubbio.
Giocabilità ai limiti della simulazione
Grafica realistica
AI e movimenti dei giocatori migliorati
x Vogliamo provare la versione Nintendo Switch
x "Vita di quartiere" possibile arma a doppio taglio

due parole sull'autore
appassionato di videogiochi e fotografia, ho iniziato la mia carriera videoludica con una cassetta, col commodor64 per poi passare alle console: nintendo, sega mega drive, gameboy, gamegear passando al pc, anzi un mac fino ad arrivare ad oggi dove passo i miei momenti liberi tra un RPG su pc e un casual game su smartphone.
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