Anteprima
di
il 22 dicembre 2016, 13:35

Nel corso del mese di dicembre 2015, Motiga, casa videoludica indipendente americana, annunciava con un breve comunicato che Gigantic, titolo in uscita per Xbox One e Windows 10, sarebbe stato rinviato al 2016 per la mancanza di fondi (con la conseguenza di un licenziamento di sedici dipendenti) e per soddisfare le grandi aspettative dei videogiocatori, che avevano già potuto esprimere le loro opinioni grazie alla closed beta, disponibile dall’Agosto dello stesso anno.  Queste le parole dell’azienda statunitense:

 

Abbiamo ricevuto molti preziosi feedback nelle nostre fasi di prova, e per questo motivo dobbiamo fare un buon lavoro per le alte aspettative dei videogiocatori, è chiaro quindi che dobbiamo spostare il lancio al 2016.

 

Sfortunatamente questo cambio di programma ha fatto in modo che Motiga prendesse delle decisioni difficili questa settimana. Le nostre risorse sono infatti finite. Allungare lo sviluppo di Gigantic per altro tempo ci ha richiesto di ricercare delle risorse. Perciò, Motiga ha dovuto licenziare 16 impiegati dello studio. Tutti i dipendenti rilasciati riceveranno un aiuto economico e il “job placement assistance”.

 

Non svegliar gigante che dorme

Com’è facilmente intuibile dalle spiegazioni fornite sul sito ufficiale del titolo, così come dal tutorial che permette di entrare nel mondo di Gigantic, questo gioco è un “Moba, uno sparatutto in terza persona, un’esperienza indimenticabile con scontri hardcore 5 vs 5” composto da un tutorial, alcuni video che danno dei suggerimenti ai più esperti, una modalità singola e quella principale che ci permette di giocare insieme ad altri nove giocatori. La battaglia è divisa in quattro parti:

 

Scegli e combatti
Non sono disponibili tutti i 16 personaggi

Niente di più facile in questo caso. Prima di cominciare una partita online, dovremo semplicemente selezionare uno dei personaggi presenti nel roster. Il cast offre una grande varietà di scelta non solo grazie alla differenza fisica delle creature selezionabili, ma anche e soprattutto grazie alle loro caratteristiche che li differenziano dagli altri. Al momento, nella versione open beta del gioco, non sono disponibili però tutti i 16 personaggi, ragion per cui è ancora impossibile decifrare quanto gli altri 8 (che saranno presenti nella versione definitiva del gioco) saranno differenti rispetto a quelli già selezionabili. Si badi che questo non è un punto da sottovalutare: la differenza tra i personaggi che utilizzano armi bianche (eccezion fatta per l’arco) e quelli che invece privilegiano quelle da fuoco è sostanziale, e purtroppo nelle partite che noi di I love Videogames abbiamo potuto provare, si nota un piccolo ma importante vantaggio da parte degli ultimi, che (seppur con meno potenza) possono colpire naturalmente i nemici anche da una certa distanza, senza per forza subire i colpi da chi utilizza spade, lance, e altro ancora.

 

 

Sconfiggere gli avversari e occupare determinate zone

Una volta selezionato il personaggio con cui cominciare la battaglia, ci si ritrova ad aspettare gli altri 9 giocatori che inizieranno insieme a noi la partita. Da questo punto di vista, non ci sono stati problemi di linea, né è stato necessario attendere troppo tempo prima di riuscire a trovare altre persone con cui combatteremo con e contro (in media circa 70 secondi). Chi non sperimenta il tutorial ma si imbatte direttamente nella modalità principale si ritroverà sicuramente in difficoltà a causa della perdita di orientamento: in una mappa di modeste dimensioni, dovremo cercare di sconfiggere gli avversari e occupare determinate zone che ci permetteranno di arrivare ai due punti più importanti del gioco; oltre a questo dovremo prendere familiarità con le abilità dei vari personaggi selezionati e con i punti d’interesse dell’area di gioco.

 

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Potenzia e sveglia il gigante!

Lungo l’intera mappa sono disseminati degli importanti punti che ci permetteranno di invocare nuove creature utili essenzialmente per tre diversi usi: potremo scegliere infatti se rendere visibili i nemici sulla mappa, guarire i nostri compagni, o potenziare le nostre abilità, senza dimenticare che le invocazioni possono esse stesse essere potenziate. L’ultimo punto consiste nel risvegliare il proprio gigante e fargli affrontare un suo simile appartenente alla squadra rivale. Il tutto però non è affatto facile, in quanto il nostro Gigante può essere risvegliato solo dopo un’intensa battaglia e dopo aver attivato dei sigilli. Una volta che questi si scontrerà contro il suo nemico, starà alla squadra composta dai cinque personaggi dare il colpo di grazia al Gigante rivale.

 

 

Problemi in partenza
Assenza della lingua italiana

I problemi finanziari e forse le idee che sono mancate a Motiga hanno sicuramente reso il gioco meno appetibile rispetto a quando fu presentato durante l’E3 2015. Il titolo ha perso certezze a causa del ritardo, e purtroppo è impossibile dare una votazione dal momento che non è ancora completo (si veda il roster) e si ha la sensazione che il pay to win sia dietro l’angolo per due motivazioni: prima di tutto si tratta di un Free-to-play (non che questa tipologia di giochi significhi per forza “paga per vincere”, ma ciò accade non troppo raramente), e inoltre si ha questa idea in quanto all’interno del menu di gioco appare subito la vendita di potenziamenti da utilizzare in battaglia. Se si esclude questo particolare, di cui nessuno può essere ancora certo (se non Motiga stesso), ne ritroviamo un altro ancor più importante in un MOBA: il lavoro di squadra. Ci sono due diversi tipi di squadre all’interno di Gigantic: quelle che si alleano davvero tra loro e che combattono con grande affiatamento, e quelli che si abbattono sulla squadra rivale all’impazzata senza un briciolo di controllo e di affiatamento; e purtroppo in oltre dieci partite online, non ci è mai capitato di trovare una squadra alleata o rivale che lavorasse come un vero e proprio team, malgrado sia possibile “dialogare” con i propri compagni con sedici diverse frasi che ci permettono di dare ordini ben precisi agli altri. Insomma c’è il rischio di un vero e proprio scontro frontale che renderà le singole partite lunghe e monotone. L’ultimo ma significativo problema riguarda invece la lingua a causa dell’assenza dell’italiano: in un titolo in cui sono presenti una miriade di azioni è dura leggere e fare attenzione a tutto se non si mastica l’inglese.

In conclusione...
L’anteprima di Gigantic convince soltanto a metà per il momento. Se da una parte è intuibile che dalla scelta del personaggio che il giocatore selezionerà dovremo affrontare la partita con una determinata strategia da singolo, dall’altro c’è un problema di fondo: senza l’affiatamento con i propri compagni di squadra, il titolo non darà il suo massimo, malgrado una grande quantità di azioni che potremo attuare a partita in corso. Bisogna invece elogiare Motiga nel design dei personaggi e dei luoghi in cui si tengono le battaglie, con una grafica “cartoonesca” simile a quella di Overwatch e ben caratterizzati.
Luoghi ben caratterizzati
Personaggi diversi tra loro
x Mancanza pesante dell'italiano
x Partite talvolta estenuanti
x Probabile pay to win?

due parole sull'autore

Giuseppe “Klotien” nasce in un bel pomeriggio di maggio del 1990. Passa l’infanzia a subire gol a ripetizione a Fifa ’96, fatality a Mortal Kombat e a cadere dai dirupi di Super Mario. Cresce, ma le cose non cambiano: Neo Cortex lo spinge al limite; non pago, le prende da heartless, slime e dalla gente di San Andreas… ah dimenticavo le fatality e i gol a Pes. Passa poi a Microsoft, ma nulla cambia. Decide quindi di dedicarsi allo studio delle lingue, ma va k.o. comunque a causa delle fatality dei professori dell’università.

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