Anteprima
di
il 19 maggio 2017, 09:32

Negli ultimi mesi i JRPG stanno vivendo una “seconda giovinezza”, questo grazie ad alcuni titoli di ottimo livello (come Persona 5). Anche Square Enix ha deciso di partecipare alla festa con Final Fantasy XII: The Zodiac Age, edizione rimasterizzata del gioco uscito più di dieci anni fa nella sua versione International, mai arrivata in Europa. A circa sessanta giorni dall’uscita nei negozi, e dopo quasi 7 mesi dall’ultimo test siamo tornati a Ivalice per controllare come procedono i lavori di restauro da parte della compagnia giapponese grazie a Koch Media, distributore italiano del titolo. Una prova di due ore con luci soffuse necessaria a raccontarvi qualcosa di più sulla dodicesima fantasia finale.

anteprima
Final Fantasy XII: The Zodiac Age
Final Fantasy XII è stato, per molti, uno dei capitoli più "strani" di tutta la serie Final Fantasy. Per la prima volta dopo anni ci si scostava da un battle system a turni per iniziare un percorso che avrebbe poi portato la saga a diventare ciò che ...
Controversie iniziali

Final Fantasy XII è stato uno dei capitoli che più ha rivoluzionato l’intera serie. Se i titoli che lo precedevano avevano dato all’immaginario collettivo una sicurezza per quanto riguardava il gameplay, tra cui i classici turni che i fan continuano a richiedere, nella dodicesima fatica di Square Enix tutte le certezze sono state ribaltate e hanno fatto da base a quello che poi è arrivato in futuro. Questo partendo dall’ambientazione: Ivalice è una regione in guerra, dove morti e invasioni militari sono all’ordine del giorno. Qui Vaan viene, inconsapevolmente, coinvolto nella lotta tra l’Impero (che ha conquistato il regno di Dalmasca) e la Resistenza, che cerca riprendere il possesso del territorio. In fase di recensione approfondiremo sicuramente questo lato ma questa prefazione ci è servita per introdurre uno degli scenari che abbiamo avuto modo di provare; Square Enix ci ha messo a disposizione un segmento, della durata di circa un’ora e mezza, ambientato a circa 30 ore dall’inizio dell’avventura. Durante questo lasso di tempo abbiamo potuto dare una prima occhiata al lavoro di rimasterizzazione, sia per quanto riguarda la parte grafica che quella sonora. Se non siamo rimasti soddisfatti dal lato visivo (purtroppo alcuni sfondi stonano con i modelli rilavorati dei personaggi) lo stesso non possiamo dire per la colonna sonora, disponibile sia in versione originale che rilavorata, come accaduto per Final Fantasy X. Le tracce disponibili le abbiamo trovate ben fatte e in grado di ricalcare perfettamente lo spirito del dodicesimo capitolo, la nostra speranza è che nei quasi due mesi che mancano all’uscita nei negozi gli sviluppatori riescano a metter mano anche a fondali e elementi grafici che stonano, molto, soprattutto sulla piattaforma a cui è indirizzato il titolo. Elemento molto simpatico aggiunto è la possibilità di velocizzare l’intero gioco con la pressione di un tasto dorsale, questo accellera non solo i combattimenti (cosa molto utile sopratutto contro nemici con grandi quantità di hp) ma anche i movimenti di Vaan e compagni divenendo utile per eventuali speedrun o seconde playthrough.

 

 

 

Rivoluzioni stroncate

Final Fantasy XII non è stato solo il capitolo che ha indirizzato il target di trama verso qualcosa di più “adulto” ma anche quello che ha portato più cambiamenti al gameplay. Niente più combattimenti a turni con scontri casuali in cui si poteva dare ordini all’intero party ma un solo personaggio usabile liberamente, a scelta del giocatore, con gli altri comandati dalla CPU tramite i Gambit. Questi sono, come accennato nella precedente anteprima, regole decise dall’utente in grado di decretare il comportamento dei compagni; ad esempio è possibile attivare determinati tipi di magie contro nemici volanti o curare il team al di sotto di una certa percentuale di HP. Durante la nostra passeggiata nella Giungla di Golmore, ambientazione del primo segmento della prova, il sistema di combattimento si è rivelato al passo dei tempi e l’aggiunta di nuove routine, sbloccabili attraverso le scacchiere delle licenze, hanno reso più semplice poter decidere ogni singolo movimento dei nostri compagni. Gli sviluppatori, però, non si sono fermati alla modifica del sistema di gambit ma hanno implementato novità anche ai nemici comuni e ai boss; se i primi sono stati resi più semplici da affrontare (utile per aiutare i novizi a gestire al meglio i Gambit) i secondi sono molto più ardui che in passato e necessitano di un forte input da parte del giocatore. Durante la nostra prova, infatti, ci siamo ritrovati davanti al Wyrm Antico, un “simpatico” mostro che spesso infliggeva status alterati costringendoci a fermare il tempo e curare i vari debuff. Lo scontro ci ha permesso anche di metter mano a una delle grandi novità di The Zodiac Age: il Job System. Se nella versione base di Final Fantasy XII i personaggi tendevano tutti a diventare la copia di se stessi, come nel decimo capitolo della saga, qui ci sarà la possibilità di specializzare ognuno in ben due job diversi. Le possibilità offerte da questo cambiamento sarà possibile valutarlo solo in futuro ma questo apre le porte a grandissime varietà di team e una sostanziale caratterizzazione della singola unità.

Un ulteriore novità di The Zodiac Age è il trial mode; questo ci permette di affrontare circa 100 gruppi di mostri di fila, partendo dai più deboli fino ai più coriacei. Per uscire vittoriosi da questa sfida è necessaria un’immensa padronanza del sistema di combattimento (e coloro che lo disprezzano potranno finalmente apprezzarne ogni singola sfumatura) e personaggi ben livellati.

L’appuntamento con Final Fantasy XII: The Zodiac Age è quindi per il prossimo 11 Luglio.

In conclusione...
Final Fantasy XII: The Zodiac Age è la grande occasione per riscoprire uno dei titoli più bistrattati dell'intera saga. Questo grazie a un buon lavoro di rimasterizzazione (ovviamente da giudicare solo con il gioco completo) e alcuni cambiamenti nel gameplay che possono aiutare anche i giocatori meno avvezzi al genere a poter godere di tutte le sue caratteristiche. Da tenere sott'occhio sicuramente la grande varietà portata dal sistema di job che, unito al Gambit, darà sicuramente la spinta in più anche a coloro che non hanno apprezzato il titolo su Playstation 2. Non ci resta che attendere l'11 Luglio, data d'uscita nei negozi di The Zodiac Age, per poter giudicare al meglio anche gli aspetti che più ci han deluso.
Job system rinnovato
Doppia velocità utilissima
Trial Mode interessante
Uno dei capitoli più controversi finalmente nella sua versione migliore
Modelli dei personaggi rifatti bene...
x ... mentre meno buoni i fondali

due parole sull'autore
Nato già con il joypad in mano, possessore di SNES prima ancora che del biberon ma cresciuto con la Playstation nel cuore. Grosso amante dei JRPG e dei titoli sportivi. Recentemente ha acquistato anche una Xbox One così da poter dire la sua su tutto il panorama videoludico attuale.
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